venerdì 29 giugno 2012

Ok, anche la figlia della Terra ci ha un po' rotto...

Come si dice? Tutto ha una fine e spesso è una fine di cacca.
Questa è la triste storia della saga dei Figli della Terra di Jean M. Auel, giunta al suo sesto, e visti i risultati si spera l'ultimo, volume:

Fa due palle che in confrono il Castello di Kafka è roba da ridere (ndr.)
Potrei anche liquidare il discorso dicendovi che è 'na palla tremenda, ma poiché era dai tempi di Inheritance che non mi dovevo produrre in una stroncatura così recisa e poiché ho davvero tanto tempo da buttare, vi faccio una piccola introduzione/riassunto della serie. Tanto per vedere se anche voi avete così poco da fare da mettervi a leggerla.
Fra l'altro potrebbe anche capitare un fan della Auel e mica vogliamo fare la figura degli impreparati no?
Pronti? Cominciamo...

L'acqua calda

Ho appena scoperto che tutti i cellulari, anche il mio che ha 3 anni ed è costato 29 euro, permettono di leggere i numeri in rubrica mentre la chiamata è in corso.

Come cazzo ho fatto a vivere fino ad oggi senza saperlo?

giovedì 28 giugno 2012

Dalle mie parti per caso

Non pensavo di essere già così vecchio per ricordarmi dei cantanti "dei miei tempi". Invece a quanto pare lo sono, visto il mio stupore quando sabato scorso mi hanno detto che venivano i Neri per caso nel mio paese.
No dico, ma ve li ricordate i Neri per caso? Passarono come una meteora nel Sanremo del '95 e poi chi li ha più rivisti?
Sì ok, avevano fatto quella "Sentimento pentimento" che era abbastanza orecchiabile, ma poi li avevo proprio persi. E invece eccoli lì. Esistono ancora.

Insomma, sono andato a vedere un loro concerto (anche perché era gratis in piazza). Due riflessioni:
1) bella la musica "a cappella"
2) sì, però un'ora e mezzo di concerto è una palla
E comunque adesso ho capito perché sono spariti dalla circolazione. Cavolo, su 20 canzoni cantate, quelle scritte da loro erano 2. "Le ragazze" era carinissima, siamo d'accordo. Ma mica puoi cantarla per 10 anni a dritto.
Aggiornatevi, fratelli. Aggiornatevi!

Ma quando si allontanano è no e tu... ci devi stare

mercoledì 27 giugno 2012

Faccialibro

Quando ho creato l'account su facebook due anni fa è stato uno shock. Mai avrei pensato che avrei ceduto alla moda imperante. Oggi sono contento di averlo fatto, per due motivi:
1. mi ricorda i compleanni della gente
2. questo genere di cose:



Il tappo

Nella frequente polemica sui giovani che non vogliono lavorare, c'è sempre quello che dice "eh, ma la gente vuole tutto e subito. Ai miei tempi almeno qualche anno di gavetta si faceva".

Ok, vorrei chiarire la situazione per tutti quelli rimasti fermi agli anni '50.
1) Ai vostri tempi "fare la gavetta", voleva dire lavorare per un paio di anni con uno stipendio basso per poi essere assunti a tempo indeterminato;
2) Ai nostri tempi "fare la gavetta" vuol dire lavorare 10 anni senza stipendio per poi trovare lavoro a tempo determinato con un rimborso spese ridicolo.

Come la tizia che ieri ha vinto il famoso concorso. Ca. 40 anni, una figlia, 14 pagine di curriculum tra dottorati e pubblicazioni e ancora è in cerca di contratti trimestrali a 800 euro al mese.
Il problema della mia generazione è che esiste un enorme tappo, con i quarantenni che ti mangiano in testa e ti fregano le opportunità di fare esperienza e i datori di lavoro che ti sfruttano per ricattare i quarantenni con la frase "prenditi sti quattro spicci sennò assumo uno che ha 15 anni meno di te e che ti fa le scarpe".
Il problema di questo paese è che sono riusciti, negli anni, a spostare il dibattito pubblico sui lavoratori "tra i lavoratori". Con gli anziani che accusano i giovani di non aver voglia di lavorare e i giovani che accusano gli anziani di essersi mangiati tutte le risorse del paese.
Dovremmo decisamente smetterla. Il nemico sta altrove.

lunedì 25 giugno 2012

Quando...

...organizzi un sistema perfetto fin nell'ultimo particolare. Incontestabile, del tutto sicuro e assolutamente  impossibile da sgamare.
Poi arriva un cretino e ti manda all'aria tutto perché si dimentica di premere un cazzo di bottone.
L'errore umano: ci frega sempre.

E non so quanto faccia statistica ma nel mio caso, il 90% delle volte, l'errore si concretizza in un essere umano di sesso femminile.
Misoginia sto arrivando.

venerdì 22 giugno 2012

La soffiata 2

Qualche tempo fa parlavo qui di un concorso per ricercatore a cui avrei potuto partecipare.
Oggi ci hanno fatto sapere che possiamo andare a sostenere il colloquio. Colloquio che si terrà presso l'Università di xxxxxx Dipartimento di xxxxxxx

E basta.
Nessuna indicazione riguardante l'aula o la sala conferenze o l'auditorium o anche un ripostiglio delle scope presso cui faranno il colloquio. Ti devi semplicemente presentare in un dipartimento grande quanto San Marino e cercare il posto a casaccio.
Forse però sono troppo pessimista. Magari ci saranno frotte di ragazze ponpon ad accompagnarci. Oppure avranno sparso delle briciole di pane ad indicare la via.

O magari fa tutto parte del processo di selezione. Riesci a trovare il bando abilmente celato sotto falso nome? Bravissimo! Ma riuscirai anche a trovarci entro le ore 15:00 di martedì prossimo?
Sento che verrà il giorno in cui i concorsi pubblici verranno organizzati da quelli di Giochi Senza Frontiere.
E sarà un bel giorno perché, modestamente, io nelle corse coi sacchi sono un campione. 

giovedì 21 giugno 2012

Coff coff


Giusto per ricordare che io l'avevo detto...

Quello che monta sui tetti e ammazza la gente...

Ieri sera ho partecipato ad una specie di tavola rotonda in un ruolo che era a metà strada tra il moderatore e il cameraman. Esperienza molto interessante e anche divertente. Unico problema è stato il non poter intervenire per dare dell'idiota a chi se lo meritava.

No perché, va bene che cominci ad avere una certa età. Va bene che sei presidente di un'associazione cattolica, però mi fai alquanto girare i coglioni se mi dici:
"Il problema della violenza è molto diffuso fra i giovani. A cominciare dal fatto che guardano programmi violenti alla televisione. E i videogiochi sono violenti. C'è quello di questo tizio che monta sui tetti e ammazza la gente. Anche a San Gimignano. E lo pagano!"

Allora, mettiamo i puntini sulle "i".
1) innanzitutto il gioco si chiama Assassin's Creed e il tizio è Ezio Auditore. Se le cose non le sai salle e se vuoi criticare qualcosa almeno abbi il buon gusto di informarti. E' un po' come se vi dicessi "brutta questa letteratura moderna sui vampiri. Come quel libro... avete presente, quello di quella che si innamora del vampiro e poi si sposano".
No cazzo. Ti informi. La saga di Twilight è una cagata assurda. Ma io lo posso dire perché l'ho letta.
Quindi... vuoi criticare Assassin's Creed? Benissimo. Non ti chiedo di comprarti la Playstation e finire la campagna in modalità eroica. Però cazzo, almeno vai su internet a cercarti il nome.
2) in secondo luogo... la mia è una generazione violenta perché gioca ad Assassin's Creed? Ma porca troia, la tua gambizzava la gente per la strada e metteva le bombe nelle stazioni dei treni. E non aveva nemmeno i videogiochi. E quella prima? La generazione di mio nonno ha fatto la seconda guerra mondiale. Quella del mio bisnonno parlava di guerra come "lavacro" e "fuoco purificatore". E la nostra sarebbe quella violenta. Mah.
3) ma il problema non è nemmeno il non informarsi o lo sparare cazzate del genere "i giovani sono tutti deliquenti". Il problema è l'attribuire ai videogiochi (ma prima c'erano i fumetti, prima ancora la televisione, il cinema, la radio, fino ad arrivare ai romanzi ottocenteschi e a Socrate che corrompeva la gioventù) la responsabilità della naturale abbondanza di teste di cazzo all'interno di un preciso segmento generazionale.
Non aveva forse più dignità il buon Marco Aurelio del Gladiatore (come sapete su questo blog i riferimenti colti abbondano) quando diceva al figlio Commodo "le tue mancanze come figlio sono il mio fallimento come padre"? Signori, se un tizio di vent'anni si droga e accoltella un coetaneo, la colpa non è dei videogiochi. Sarebbe bello. Sarebbe facile. Basterebbe eliminare i videogiochi e metteremmo fine alla violenza. Purtroppo no. Come è sempre stato nella storia, se Caio ammazza Sempronio la colpa si divide al 50 e 50.
In parte è colpa di Caio che è nato stronzo, in parte è colpa dei genitori di Caio che hanno fatto con lui un pessimo lavoro. 51 e 49, se volete. Perché alla fine è comunque Caio che decide di portarsi dietro il coltello.
Ma i Socrate,  i romanzi, la radio, il cinema, la televisione, i fumetti e i videogiochi non hanno mai ammazzato nessuno. Ad ammazzare sono sempre e soltanto le persone.

martedì 19 giugno 2012

Basta poco...

Basta scrivere "porno", "pornostar" o citare un qualsiasi film erotico e le visite al blog si impennano.  Bravi bravi.
Dovrei scriverlo ovunque e mettere i bannerini pubblicitari.

lunedì 18 giugno 2012

Topazio

E' un pomeriggio molto caldo. Colpa di questo cavolo di Scipione anticiclone, che già prima stava di rima e in queste ore fa aumentare il calore.
Quindi quale situazione migliore per segnalare quanto successo alla capo ufficio stampa dell'Igv (Istituto di geofisica e vulcanologia) Sonia Topazio?


Sembra che all'Igv ci siano qualche centinaio di precari abbastanza incazzati. Nella protesta generale contro lo stato italiano che fa lavorare i ricercatori laureati e phdati per 800 euro al mese, anche la gentile Topazio viene presa come bersaglio.
Si dice di lei che è stata presa come capo dell'ufficio stampa solo perché raccomandata, grazie alle sue evidenti doti fisiche. Nel clima di sfottò e indignazione generale, un gruppo di precari organizzato (o anche un solo precario dotato di connessione internet) ha messo in circolo uno spezzone del film di Tinto Brass "Corti circuiti erotici Vol.2" dove l'addetta stampa fa sesso sadomaso con tre uomini.
A questo punto miss Topazio si incazza di brutto e dichiara che sì, lei è raccomandata, ma sono raccomandati anche tutti i ricercatori che lavorano nell'istituto, che tanto lì si entra solo in quel modo.

Sorvolando un attimo sul fatto che dire "sì sono raccomandata ma anche gli altri non scherzano" non è esattamente il modo migliore per difendersi dalle malelingue, i miei commenti sono tre:
1) innanzitutto un grazie sentito ai ricercatori dell'Igv per aver portato alla mia attenzione il suddetto film. E' una lacuna evidente della mia formazione scolastica che dovrò prima o poi colmare. Grazie!
2) detto questo, non vedo per quale motivo una ex pornostar (che poi faceva film erotici, mica pornografici) non dovrebbe poter fare l'addetta stampa. Mica deve calcolare le variazioni sismiche del territorio emiliano o il grado di attività dell'Etna. Deve parlare con la gente e tenere le pubbliche relazioni e mi sembra di capire che lo faccia benissimo. Non credo avrà nemmeno grossi problemi con la stampa, almeno finché l'80% dei reporter sarà di sesso maschile.
3) in ogni caso, non vedo proprio perché la Topazio si sia risentita in questo modo. Se, come afferma, la raccomandazione è la cosa più normale del mondo e se è fiera del suo passato, perché prendersela con i poveri ricercatori precari che ce l'hanno con lei? Dopotutto mica hanno fatto niente di male. Hanno solo diffuso un video che a quanto ho capito è assolutamente pubblico e visibile da tutti. Certo, magari avranno infranto il copyright, ma in quel caso se la dovrebbe prendere la Siae e Tinto Brass.

Il punto semmai è un altro... come mai il tizio che legge il sismografo prende meno di quello che racconta agli altri cosa ha letto? No perché se c'è una cosa che in questo paese non manca sono le belle ragazze disposte a mettersi davanti ai microfoni. I tizi che sanno leggere i rilevatori nei vulcani mi sa che sono un po' meno.

giovedì 14 giugno 2012

Finish the book, George

Io odio

La gente che si fa l'account su facebook e non ci scrive dove cazzo sta di casa. E poi dicono che i social network mettono in comunicazione la gente.
Ok, ma a che mi serve trovarli se non so se sono effettivamente loro o l'omonimo che sta a Peschiera del Garda?

mercoledì 13 giugno 2012

Anche la Uefa si mette a fare inchieste

Commento proprio di sfuggita perché mi sono ritrovato davanti la notizia:


Sembra sia di moda, agli Europei, fare il verso della scimmia quando un giocatore diversamente pigmentato prende la palla. Su segnalazione di numerosi testimoni, la Uefa apre un'inchiesta sul comportamento dei tifosi spagnoli durante la partita Spagna-Italia, che avrebbero rivolto cori e urla razziste a Balotelli.
Per la serie: come perdere tempo tanto per...
Negli stadi ci sono i cori razzisti. Ma va? Non mi dire. E io che pensavo che quei tizi che viaggiano con la svastica sopra il cruscotto del pulmino fossero dei sostenitori della società multiculturale.
Non si finisce mai di imparare dalla vita.

Ma la domanda fondamentale, a cui sembra assai difficile rispondere è: "ma i trecento tifosi in questione sono accusati di...?"
Certo, se insulto qualcuno dicendogli che è un negro, ma anche che è un frocio (ops qualcuno ha detto Cassano?) quello mi querela in sede civile e gli devo un risarcimento per i danni morali. Ma di grazia, come cavolo le metti sotto accusa 300 persone in mezzo a una folla di migliaia di tifosi urlanti?
Seriamente, qualcuno pensa che quelli della Uefa si metteranno a rivedere tutti i filmati del pubblico cercando di leggere il labiale? E una volta che lo hanno letto? Come lo dimostri che il tizio x stava facendo il verso della scimmia a Balotelli e non a il tizio y che stava 3 file sotto a lui?
E se quello ti dice che lo stava facendo ai giocatori spagnoli perché secondo lui giocavano come scimmie? Che gli dici?

Insomma, è confortante vedere che la pratica del "apriamo un'inchiesta a caso giusto per buttare fumo negli occhi alla gente che poi tanto si scordano e finiscono gli Europei" è sempre di attualità.
Continuiamo così.

martedì 12 giugno 2012

Ridaje co' sto embrione 2

Qualche giorno fa ho scritto un post sul giudice di Spoleto contro lo 194. Più che un post era una presa per il culo ma vabbé. Oggi se ne è accorto anche il popolo della rete, che si mobilita in difesa del diritto all'aborto...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/11/legge-194-tam-tam-con-un-hashtag-su-twitter-a-difesa-del-diritto-allaborto/260189/

Ora, io amo tantissimo quelli che fanno le battaglie su twitter (ah no, in realtà mi stanno sul culo) ma fra tante dichiarazioni di fuoco, appare assolutamente evidente come nessuno si sia preso la briga, anche solo di sfuggita, di andarsela a leggere questa benedettissima sentenza della Corte di Giustizia europea che dovrebbe espropriare le nostre donne del loro utero.
Perché, intendiamoci, pure io quando ho letto la notizia ho sgranato gli occhi e mi sono detto: "oh, ma saranno mica rincoglioniti tutti di un colpo i giudici europei?" Poi però ho fatto quello che nessuno del tanto osannato popolo della rete ha evidentemente pensato di fare, ovvero aprire google e trovare in 1,4 sec. la risposta alla mia domanda:

Piccolo riassunto per chi non vuole aprire il link in un'altra finestra:
Nel 1997 uno scienziato random di nome Oliver Brüstle ha messo a punto (o quanto meno ha cominciato a lavorare su) una tecnica medica sulle cellule staminali per trasformarle in neuroni e curare i malati di parkinson. Tutto felice corre all'ufficio brevetti per mettere la scoperta sotto copyright. I giudici lo stoppano dicendogli: "la direttiva 98/44/CE proibisce di brevettare le tecniche mediche applicate all'embrione". Risposta: "ma io non utilizzo l'embrione: uso cellule uovo in cui è stato impiantato un nucleo!"
Che è un po' come dire che non usi l'uovo per fare la frittata ma la chiara mista al tuorlo. Greenpeace ricorre alla Corte di Giustizia chiedendo di specificare meglio cosa si intende per embrione.
Da qui la suddetta sentenza del 18 ottobre 2011, in cui la corte specifica che non si possono brevettare tecniche mediche che abbiano come scopo la distruzione dell'embrione, inteso come unione di cellula uovo e gamete con possibilità di trasformazione in un essere umano.

Cosa significa? In parole povere che l'embrione è uno stadio della vita umana e che poiché non si può usare la vita umana per farci soldi sopra, se vuoi sviluppare tecniche che la coinvolgono devi farlo per il bene di tutti. Quindi senza chiederci brevetti sopra.
Da qui parte il delirio. I simpaticoni del fronte per la vita, che applicano la massima "ho visto troppe parole e ho smesso di leggere", prendono 1 frase su 2000, ovvero - l'embrione umano è un bene da difendere - e festeggiano come se l'Italia avesse sculato di brutto vincendo i mondiali con un goal di Materazzi (oh cavolo, questo è successo davvero!). Un giudice x di vaffanculo sul Maine si annoia e propone alla Corte Costituzionale un ricorso campato per aria che ha le stesse possibilità di essere accolto di quelle che ho io di vincere il guinnes mondiale per la più grande torre di bastoncini di gelato al pistacchio del mondo.

Perché non ha possibilità di essere accolto?
Perché in nessuna parte della sentenza si dichiara che l'embrione è una persona. Specifico: in nessuna parte della sentenza si dice che l'embrione abbia dei diritti.
Anzi, si dice chiaramente che la ricerca scientifica sull'embrione è più che ammissibile. Ci puoi fare quello che vuoi, anche metterlo nella centrifuga della lavatrice per vedere se lo puoi far diventare bianco che più bianco non si può, basta che non chiedi il brevetto per farci dei soldi sopra.
Ora provate a sostituire la parola "embrione" con la parola "ragazza sedicenne" nel paragrafo sopra. Proviamo?
"Anzi, si dice chiaramente che la ricerca scientifica sulla ragazze sedicenni è più che ammissibile. Ci puoi fare quello che vuoi, anche metterle nella centrifuga della lavatrice per vedere se le puoi far diventare bianche che più bianche non si può, basta che non chiedi il brevetto per farci dei soldi sopra"
Non è proprio la stessa cosa, vero?
Appunto.
E se appare qualcuno a dirvi che una ragazza sedicenne è uguale a una cellula uovo unita a un gamete, trattatelo come merita: Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

lunedì 11 giugno 2012

Le subdole tecniche di vendita della Feltrinelli colpiscono ancora: Hyperion

Se mi chiedessero una definizione di "plot ben scritto" io darei questa: quando rinunci a immaginarti cosa potrebbe accadere e aspetti fiducioso che ci pensi l'autore al posto tuo.
Se volete, potete anche fare una classifica di trame letterarie fantasy seguendo questo principio:
a) vi chiedete se esiste una trama? (es. un libro qualunque della Troisi) - voto: 1-3
b) la trama c'è ma capite dal libro 1 quello che succederà nel libro 4 (es. Paolini, Ciclo dell'Eredità) - voto 4-6
c) la trama c'è. Vi chiedete cosa accadrà e l'autore vi frega facendo succedere il contrario di quello che ti aspetti (es. un Terry Brooks dei primi tempi) - voto 7-8
d) Stai zitto che devo gettare l'anello nel Monte Fato! - voto 9-10

Esiste poi una sottocategoria, collocabile all'incirca tra la c) e la d), in cui l'autore riesce a costruire una storia talmente complessa eppure coerente, che semplicemente non hai la più pallida idea di cosa stia facendo e devi solo aspettare di vedere che succede.
Questo è Hyperion. Voto: 8,5 

Mi fido di te... (ndr.)

Devo dire che Dan Simmons già si presentava bene. Avevo letto 3 libri su 4 del suo ciclo di Ilium e avevo odiato (e odio) i miei bibliotecari che hanno saggiamente deciso di non acquistare l'ultimo libro della saga. Dopotutto, perché concludere le serie di qualità già iniziate quando puoi accontentare tutti gli utenti bimbiminkia del mondo comprandogli  Il diario del vampiro e chiudere la questione?
Invece di fare la cosa più saggia, ovvero cacciare finalmente di tasca quei 18 euro e acquistare l'ultimo romanzo della serie, mi sono lasciato abbindolare come un allocco da quel simpatico cartellino che diceva "4,90 euro!", appiccicato sulla copertina di Hyperion. Mi sono detto: "ehi, è sempre un Dan Simmons e anche fosse bruttino, per 5 euro (10.000£ del vecchio conio) ci posso anche stare".
E poi è venuto fuori che il libro non è bruttino. Il libro è veramente figo.
Ed ecco a voi la trama:

Siamo nel ca. XXVIII sec. L'umanità ha esplorato la galassia e controlla centinaia di mondi. Ad prima fase di colonizzazione compiuta con i motori hawking (dal nome del fisico) è seguita una seconda caratterizzata dall'utilizzo della tecnologia dei portali (vogliamo chiamarli Stargate? Se volete...). I portali permettono il passaggio istantaneo da un mondo all'altro, garantendo l'unione di un immenso impero galattico "l'Egemonia". Il vero potere è però nelle mani delle IA (intelligenze artificiali) che da tempo sono indipendenti dagli umani ma che cooperano con il governo centrale.
All'Egemonia si oppongono gli Ouster, un gruppo di pirati spaziali, discendenti degli antichi coloni, che rifiutano di usare i portali, si muovono a bordo di astronavi spaziali a velocità prossime a quelle della luce e che hanno adattato il proprio corpo alla vita nello spazio, allontanandosi molto dalla fisionomia umana.
In questo contesto si svolge il pellegrinaggio di 6 uomini e una donna alle Tombe del Tempo del pianeta Hyperion. Le tombe sono un antico manufatto circondato di campi anti-entropici. Significa che presso le tombe il tempo scorre al contrario (dal futuro al passato) e che sono antiche in quanto costruite fra centinaia o migliaia di anni. Spero che la cosa vi provochi un attimo di smarrimento, altrimenti Simmons ne rimarrà deluso.
Questa è la versione breve. Se non avete intenzione di leggere il libro (wtf? Dovete leggerlo!) proseguite pure la lettura dello spoiler...
Hyperion è il tipico esempio di una storia corale. Mentre infuria la guerra tra Egemonia e Ouster e Hyperion sta per diventare il centro del conflitto la chiesa Shrike (gruppo di adoratori dello Shrike, un misterioso gardiano delle tombe del tempo che ogni tanto fa a pezzi la gente così, tanto per...) organizza il consueto pellegrinaggio alle Tombe scegliendo fra migliaia di candidati 7 individui. Nel corso del viaggio, ognuno di loro avrà l'occasione di raccontare la sua storia. Eccole:
Padre Lenar Hoyt - sacerdote della ormai sempre più marginale chiesa cristiana cattolica (sembra che invece l'Islam se la sia cavata meglio). Racconta la storia di un altro prete: padre Paul Duré (questo per dire che è un racconto all'interno di un racconto all'interno di un racconto). Duré in missione su un pianeta selvaggio, scopre una civiltà di adoratori della croce. Sicuro che sia il segno che Cristo è arrivato anche su altri pianeti (e che quindi la sua religione sia universale e veritiera) pensa di fare della sua scoperta il perno della rinascita del cattolicesimo. Troppo tardi scopre che le croci che portano sul corpo sono in realtà dei parassiti che privano gli indigeni della loro identità rendendoli al tempo stesso immortali. Orripilato dalla scoperta (e dal parassita che gli hanno impiantato addosso) si lega ad un albero speciale (conduttore di elettricità), cercando di uccidersi. Colpito delle scariche, rigenerato dal parassita, resterà per 7 anni tra la vita e la morte fino a quando il suo allievo Hoyt non arriverà a liberarlo prendendo su di sé il parassita.
Fedmahn Kassad - colonnello dell'esercito dell'egemonia. E' il primo delle truppe imperiali a infrangere il codice del neo-bushido (che impone di combattere battaglie limitate e onorevoli) usando le armi nucleari contro gli ouster (che d'altra parte dell'onore se ne fregano assai). Si innamora di una donna che vede in sogno che scoprirà poi essere lo Shrike (o una sua manifestazione). E' in viaggio per ucciderlo.
Martin Sileno - poeta. Proveniente dalla vecchia Terra, distrutta in seguito ad un esperimento, ha viaggiato per anni su una nave spaziale a velocità prossime a quelle della luce ed è quindi di secoli più vecchio rispetto al resto dell'umanità. Ha già vissuto su Hyperion, assistendo allo sterminio della colonia originale da parte dello Shrike. E' in viaggio per finire i suoi Canti e assistere agli atti finali del mostro.
Sol Weintraub - studioso ebreo. La figlia, archeologa, stava indagando sulle Tombe del tempo, quando venne investita da una delle "maree". Colpita dal morbo di Merlino, vive al contrario diventando ogni giorno più giovane. Anche i suoi ricordi vengono cancellati giorno dopo giorno. Al momento è una neonata che viaggia in braccio al padre. Sol si reca dallo Shrike per trovare una cura
Brawne Lamia - investigatrice, si innamora di un cyborg che ospita una IA che riproduce l'intelletto di J. Keats (il poeta). Scopre un gigantesco complotto delle IA per distruggere l'umanità ed è in viaggio per esaudire il desiderio dell'amato, ucciso mentre tentava di raggiungere Hyperion.
Console dell'Egemonia - anche questa è una storia all'interno di una storia. Si raccontano le vicende di Patto-Maui, un pianeta quasi completamente ricorperto d'acqua, e della sua colonizzazione. Il nonno del console, di nome Merin, si ribella all'Egemonia per amore di una donna del luogo, dando vita ad una lunga lotta contro i progetti di sfruttamento naturale e turistico del pianeta. Quasi tutta la popolazione di Patto Maui viene distrutta e il console è uno dei pochi ribelli sopravvissuti in incognito alla ricerca della vendetta.
Il templare Het Masteen non racconta alcuna storia. Viene ucciso dallo Shrike prima del tempo.

Commento: bello bello bello bello bello.
Ok, cerco di essere più specifico. Innanzitutto vorrei evidenziare la complessità. E' una caratteristica sempre più rara purtroppo. A parte poche eccezioni, le trame di gran parte della Fantasy/Fantascienza odierna sono estremamente semplici e lineari. Prendete un Paolini qualsiasi. Narratore in terza persona, protagonista al centro del racconto per il 99% del tempo, assolutamente nessuna variazione di tono e ritmo. E non voglio nemmeno prendere in considerazione i casi della Troisi o della Meyer, che sono perfino in dubbio se definire o meno "letteratura".
Hyperion presenta invece piani di narrazione molteplici. Ognuno dei 7 pellegrini racconta la propria storia, spesso con salti temporali e storie interne alla storia principale. Si tratta di excursus lunghi, che non fanno però perdere il contatto con la cornice narrativa esterna. Simmons riesce a tenere tutto insieme con una padronanza della narrazione al limite della spavalderia.
Seconda cosa notevole: il clima. Parafrasando un po' lord Vetinari di Pratchett (riferimenti colti eh?) introdurre tempeste in una storia (colpi di scena, momenti drammatici ecc.) è facile. Più difficile è creare una determinata atmosfera. E l'atmosfera di Hyperion è tanto densa che la potresti tagliare a fette. Il libro è letteramente intriso di tristezza, nostalgia e decadenza. Un vago sentore di vita da fine impero che lentamente precipita verso la catastrofe. Quasi tutti i personaggi vivono in una costante tensione, un'aspettativa quasi millenarista, in cui l'apertura della tombe del tempo, l'avvento dello Shrike e la discesa degli Ouster sono visti di volta in volta come apocalisse conclusiva o come attimo di redenzione prima del giudizio. Un afflato di predestinazione religiosa pervade l'intero cosmo creato da Simmons.
Terzo punto a favore di Hyperion: è un libro estremamente visionario. L'universo inventato brilla per originalità. Niente brutte copie simil-starwars per Simmons. Qui si parla di qualcosa di veramente nuovo, rivoluzionario per gli anni '90-'00 quanto l'Impero Galattico di Asimov lo è stato per gli anni '50.
Quarto punto: l'epòs. E' una tematica che emerge in maniera ancora più forte nel ciclo di Ilium ma anche qui non si scherza. Ogni personaggio è, a suo modo, un eroe drammatico, in lotta con forze soverchianti.

La domanda finale: ok, il libro è bellissimo. Ma allora perché cavolo hai dato quel titolo al post? E dove sta la fregatura di cui ti lamentavi nel terzo paragrafo?
La fregatura è che il libro si conclude con l'arrivo dei tizi alle tombe del tempo e per sapere come va a finire la storia mi devo comprare il prossimo volume "La caduta di Hyperion". E una volta che hai fatto 30, vuoi non fare 31 acquistando pure "Endymion" e "Il risveglio di Endymion"? Ovviamente solo il primo costava 4,99 euro, gli altri costano di più.

Maledettissima Feltrinelli! 

venerdì 8 giugno 2012

martedì 5 giugno 2012

Fascia nera

Ieri ci ha lasciato uno dei nostri punti di riferimento. Ricordatelo e trollollate come lui!


Eduard Khil (04/09/1934 - 04/06/2012)
The Original Troll



Edit. ore 10:27

Il mio invito a trollare in ricordo di Khil è arrivato tardi. Silvio è sempre un passo avanti agli altri:


Per tutti quelli che commentano "che faccia di bronzo", "doveva chiamarlo Italia mafiosa" e "che schifo!"... ricordate: don't feed the troll! Per quanto mi riguarda, faccio i migliori auguri a B. e spero che riesca sempre a stupirci. Vai Silvio! Trolla per noi!


lunedì 4 giugno 2012

Un vampiro con il cerone

Oggi volevo postarvi la bellissima recensione di...

Barnabas si starà rigirando nella tomba... ah no, è un vampiro! (ndr.)
Ed era veramente bellissima. Giuro. Ci ho sudato sangue per scriverla. Poi stamattina arrivo tutto felice, pronto a pubblicarla sul blog e mi appare questo:

Ora, miei fedeli lettori lettori che capitate qui per caso cercando del porno, io vi voglio bene, ma niente al mondo, a parte un fucile a canne mozze puntato alla schiena, potrebbe spingermi a riscriverla da capo. Soprattutto non per questo film. Quindi vi faccio un veloce riassunto di quello che ho scritto.
In questo film il team Tim Burton-Johnny Depp, prende questo:


e lo trasforma in questo...


Dovrebbe bastarvi a capire che il film è una cagata. Ma nel caso aveste dei dubbi ve lo confermo: è una cagata. Non che sia inguardabile, ma potete benissimo risparmiare i soldi del cinema, aspettare che lo passino in televione fra un paio d'anni, perderlo per andare a mangiare cinese col vostro antipaticissimo cugino e infine vederlo mentre lavorate al vostro ultimo ritratto in stile fiammingo nel caldo pomeriggio d'estate del 2018.
Ve lo godrete lo stesso.

ps. Eva Green fa la cattiva e recita in modo passabile.
pps. come se ci importasse qualcosa del modo in cui recita...

venerdì 1 giugno 2012

Riflessione del mattino

Stamattina sono venuto a lavoro in macchina. E quando vado in macchina rifletto.
Pensavo che a 17 anni credevo di aver capito tutto del mondo. A 19 invece sapevo di non averci capito un cazzo. Pensavo che sono abbastanza contento di quello che sono oggi e vedo tutti i limiti di quel ragazzino che ero.
Insomma, francamente non capisco le continue lamentele di chi... "bella la vita quando andavo alle superiori" e "alle superiori sì che si stava bene". Io mi ricordo tanti condizionamenti. Degli amici, dei parenti, dei soldi (ma quelli ci sono ancora) e soprattutto del mio stesso cervello. Oggi sono pronto a fare cose e "so" fare cose che a 17 anni nemmeno mi sarei immaginato.
E mentre allora credevo di essere arrivato, oggi so che sono solo all'inizio. Posso crescere ancora. Per dirla alla Raoul (il fratello di Ken, giusto per capirsi) sopra di me c'è solo il cielo.

Sono solo al livello 26. Fammi arrivare all'80 e faccio il culo a tutti.

Devo decisamente smettere di giocare a World of Warcraft.