lunedì 25 giugno 2018

Le parti

E Calenda vuole il Fronte Repubblicano. Non si è capito con chi.
Io non so più come dirlo ma credo che il problema sia relativo alla comprensione linguistica. La gente non riesce a farsi entrare in testa che "partito" significa "di una parte".

Al momento in Italia il popolo (ndr: sì, dico popolo. Per me "il popolo" esiste, problemi?) è diviso in due grosse parti. Quella che vuole sparare sui negri e non vuole pagare le tasse. E quella che non c'ha lavoro o ce l'ha di merda e vuole una mano dallo stato.

Grazie all'ennesimo capolavoro politico dell'Innominato, le due parti sono finite incredibilmente a lavorare insieme. Good Job.
Poi c'è un 20% di persone abbastanza benestanti, abbastanza pensionate, abbastanza sicure a livello lavorativo o abbastanza abitanti nei quartieri Bene (più alcune che sono semplicemente delle brave persone, capita di trovarne) che si preoccupano anche di tematiche più alte rispetto alla loro pancia e... la cosa divertente è che non tutte votano Pd. All'incirca una metà, forse.

Quindi, non so con chi Calenda voglia creare il Fronte Repubblicano ma se non si è capito, ed evidentemente non si è capito, le parti sono quelle là. Si chiede di scegliere da che parte stare. Io un'idea ce l'avrei ma evidentemente non sono un genio della politica.

:ae:

lunedì 28 maggio 2018

Ma che te ridi?

Rimango sinceramente un po' sorpreso nel constatare quanto siete gioiosi, o miei molto ex compagni di strada. Tutti questi balli nelle piazze, queste risate, questi lanci di petali dorati e osanna al magnifico decisionista Mattarella, che ci ha liberato del crudele governo Conte regalandoci un (prossimo) governo Cottarelli sfiduciato già in partenza.
Intendiamoci, mi fa piacere vedervi felici eh. È solo che non credevo che avere di fronte quattro mesi di speculazione finanziaria, una campagna elettorale in cui metà del paese griderà contro il colpo di stato di Brexelles e un sicuro futuro governo Salvini-Berlusconi (che fra l'altro si può ricandidare, contenti?) a ottobre, fossero prospettive degne di tanto gaudio.

Che cazzo vi ridete? Mah.

domenica 8 aprile 2018

La noia della morale o della sua assenza

Non è una vera e propria recensione, diciamo un commento. Due film visti di recente che mi sono rimasti impressi per motivi simili anche se opposti.

Che tanto stiamo in Italia, no?
Sword Art Online ma senza spade
Commento in breve:
quello con De Luigi - faceva abbastanza cagare. Per fortuna non l'ho scelto io. Umorismo demenziale in una storia che si vorrebbe seria (e perfino con risvolti politico-sociali?). La cosa assurda è che le parti serie della storia sono carine, le gag invocano il fuoco come unica purificazione possibile. Con una Miriam Leone dimenticabilissima e una serie di attori secondari assolutamente fuori da ogni registro. Per dire, la migliore è la nonna. Che muore.
quello per nerd - carino. 9 meritato al comparto effetti grafici. 6 di misura agli attori umani. Sufficienza risicata per la storia. In pratica è il sogno di ogni commentatore di facebook: fare la rivoluzione davanti al pc.

Cosa mi ha lasciato perplesso. In entrambi i casi il messaggio (o il non messaggio) alla base. Nel primo caso abbiamo De Luigi che per tutto il film ce la mena con la legge, la giustizia e l'ordine. In pratica sembra l'ultimo baluardo di correttezza in un paese corrotto e amorale. Dall'altra parte la Leone è il tipico vaso di coccio caduto nelle maglie della burocrazia che messa alle strette viene meno ai propri principi e mette in freezer la nonna morta per rubarne la pensione e mandare avanti l'azienda.
Dal conflitto tra queste due visioni del mondo potevano uscire molti risvolti interessanti, invece viene risolto il tutto nella banalità più assoluta. Il finanziere ha una gravissima crisi di coscienza che dura cinquanta secondi netti, dopodiché passa totalmente dalla parte del crimine e il film finisce con loro che si allontanano verso il tramonto escogitando nuovi modi per gabbare lo stato.
Wow. Non ho capito bene quale sarebbe la morale. L'amore vince sempre? Una mano lava l'altra? La famiglia prima di tutto? Tanto siamo in Italia? Boh. Il vero problema non è neanche che è una morale del cazzo, ma che è noiosa. Banale, banale, banale.

Ready Player One, stessa cosa. Un intero film in cui i protagonisti difendono il mondo virtuale, come terra di libertà in cui si può conoscere e connettersi con gli altri, dagli affaristi senza scrupoli che si conclude con i personaggi che, una volta diventati i capi dell'internet, lo staccano due giorni a settimana (il martedì e il giovedì) perché "la vita reale è più importante ed è giusto viverla".
Oh WOW. Non mi aspettavo una morale così GIOVANE E MODERNA. Ma soprattutto così incredibilmente originale. Non sembra per niente il finale di OGNI SINGOLO FILM, LIBRO, FUMETTO, CARTONE ANIMATO con tema internet e realtà virtuale degli ultimi quarantacinque anni. Cioè, quindi volete davvero dirmi che internet è una cosa bellissima ma si deve pur mangiare e scopare? Sul serio? Oddio, non ci avrei mai pensato! Meno male che ce lo avete insegnato voi, giovani bimbiminkia di merda provenienti da Culonia/Columbus USA che a quanto pare il martedì avete l'immenso bisogno di impedire a chiunque di accedere alla rete perché sennò vi scordereste pure di pomiciare... ne avevamo un disperato bisogno.

Un tempo il futuro ce lo immaginavamo pieno di auto volanti e skateboard antigravità. Io mi accontenterei di un 2047 in cui "Ommioddio gli piacciono i videogiochi e sta su internet allora è per forza un drogato sconnesso dalla realtà" non sia più il pensiero dominante. Specialmente nei film che parlano di videogiochi e internet in un mondo in cui TUTTI giocano ai videogiochi e stanno su internet. Porca di quella puttana.
Che dite, ce la possiamo fare?

mercoledì 4 aprile 2018

Noi siamo nati senza limiti ma ancora non sappiamo usare il congiuntivo



Nessuno, quando nasce, pensa che i serpenti SIANO


Porca di quella puttana l'odio. Sono due mesi che questa pubblicità mi martella la testa con i serpenti di merda che sono pericolosi. Perché i serpenti lo sono. A parte le serpi e le bisce, però nell'immaginario comune sono pericolosi. Quindi non è sbagliato pensare che i serpenti SIANO pericolosi, IL CONGIUNTIVO PORCODDUE.

venerdì 30 marzo 2018

Io comunque vado in treno

Visto che mi sono ricordato dell'esistenza di questo blog, tanto vale che lo sfrutti per buttare giù quello che penso del seguente volume, concessomi in prestito in vista dell'incontro pubblico con l'autore:

Titolo senz'altro azzeccato
L'autore: Mirko Manetti ha un blog personale, con una bio incasinata come solo un tizio nato dopo gli anni '80 può avere. Mi ha particolarmente incuriosito quell'accenno alla partecipazione a Forum del 2010, cosa che si ricollega bene con l'attività di improvvisazione teatrale. Cioè, io non lo scriverei sul cv, ma sono gusti. Le faq però sono abbastanza divertenti e sono anche utili volete farvi un'idea del modo in cui scrive. 

La trama: il libro è invece in gran parte un prodotto del web. Si tratta di un collage di resoconti giornalieri del pellegrinaggio a piedi da Montelupo fiorentino a Roma, sulla Francigena, pubblicati in un primo tempo su facebook e poi riadattati in un unico volume.
Il classico diario di viaggio, in pratica, con i suoi incontri, successi e disavventure.


Il commento: carino. Si legge velocemente, è scorrevole e mai noioso. L'esperienza è senz'altro interessante per come viene narrata, specialmente per chi è del tutto a digiuno del tema. Mi verrebbe da dire che fa venire voglia di viverne una simile, e certamente la parte iniziale in cui si forniscono i "consigli per camminare" è incoraggiante, però no. La voglia passa dopo le prime venti pagine.
Certo, sono perfettamente d'accordo con l'autore quando parla del "vivere" i luoghi. C'è una bellissima pagina in cui si spiega come attraversare i paesaggi in modo lento consenta di sentirsi parte di essi, di fermarli nella memoria, di acquisirli come propri. E sono d'accordissimo e sono pronto a mettere la mano sul fuoco che sia una fonte di arricchimento personale incredibile ma... no. Mi fa fatica. Bel tentativo Mirko, ma col cazzo che mi faccio trenta km a piedi al giorno, mi disp. 
Nota a margine per gli ostelli e i posti per dormire: se l'accoglienza per i pellegrini è quella descritta, meglio prenotarsi i B&B lungo la strada. Seriamente.
Insomma, sembra un'impresa da praticare per gente molto in salute e con una forte motivazione. Da questo punto di vista gli accenni alla componente "spirituale" del viaggio, sebbene abbastanza in secondo piano, lasciano un po' indifferenti, specie se si è dei miscredenti convinti.
Il finale con i tre arrivi mi ha lasciato abbastanza perplesso.

Giudizio: 7? Non è esattamente il mio genere ma l'ho letto con piacere. 

Avvertenza: i non toscani potrebbero a volte trovarsi a disagio con i vocaboli.

domenica 25 marzo 2018

E tutto va come doveva andare

Potrei andare subito su netflix a guardarmi Luke Cage, a cui sono finalmente riuscito ad approcciarmi dopo un anno di titubanza, ma visto che stanotte dormiamo un'ora in meno e domani mattina sono di nuovo di turno, perché non dar fondo al mio innato masochismo con un post sul blog semidimenticato?

Dopo le ultime elezioni mi ero infatti dimenticato di dire una cosa importante. Tipo: "io l'avevo detto eh".
No, seriamente, io l'avevo dettoqui

Ah, però su una cosa mi ero sbagliato. Avevo detto che i Cinque Stelle rischiavano di essere il primo partito con un programma inconsistente e con vaghe promesse di reddito minimo e che sarebbe bastata una proposta anche solo vagamente credibile sul lavoro per fargli prendere il largo. Beh, a quanto pare ero colpevolmente pessimista. NON NE AVEVANO BISOGNO.

Però c'è un lato positivo. Mi sembra che la sinistra italiana abbia iniziato un serio processo di autocritica. Ha preso atto che questa deriva liberista ha effettivamente distrutto ogni legame con il proprio popolo e che sia necessario, dopo essersi cosparsi il capo di ceneri, mettersi al servizio di una reale politica di cambiamento e protezione social.. AH NO. Perché avviare un processo di rinnovamento e cercare di riparare ai propri errori, quando ci si può chiudere in camera, con Laura Pausini a tutto volume, a fare video su youtube lamentandoci di quanto il nostro ragazzo sia stupido e non ci capisca davvero e non ci abbia mai meritato e adesso lo voglio vedere se riesce a farci un governo, con quella zoccola! 
Perché la sinistra italiana fa politica come una quattordicenne lasciata dal fidanzato. Esattamente come avevo predetto, mi sembra.

Però adesso la sinistra italiana ha alte aspettative. Chi sta al governo perde consensi, si sa. Chi sta all'opposizione invece li guadagna. Quindi adesso ci chiudiamo nelle nostre camerette a piangere. Tempo un paio di anni, vedi come tutti quegli elettori ingrati vengono a cercarci. Vedremo quanto gli piacerà un governo Salvini-Di Maio. LOL

Aspettative con un paio di fallacie logiche alla base:
numero 1) - non è del tutto vero che chi sta all'opposizione guadagna sempre i consensi. Ed è un po' strano che a sostenere questa tesi siano gli eredi del PCI. No, nel senso, se il PCI avesse guadagnato voti per ogni legislatura passata all'opposizione, adesso dovrebbe governare come minimo l'Impero Galattico. E invece...
numero 2) - proprio a grandissime linee... avete presente contro cosa la gente ha votato a questa tornata elettorale? Sarà un'impressione mia, ma mi verrebbe da dire, se dovessi tirar fuori delle robe a caso: "job act, Fornero, impoverimento generico". Ora, dando per scontato che Salvini e Di Maio non possano realizzare i punti fondanti del loro programma, ovvero il reddito minimo e la flat tax, la domanda è: quali punti potrebbero avere mai in comune per un governo insieme?
Solo a me viene in mente, di nuovo, Job Act e Fornero?

Da qui l'ipotesi: ma se venisse fuori un governo Salvini-Di Maio, che in un anno circa cancellasse il job act, garantisse a un po' di persone di andare in pensione prima e, diciamo, varasse una nuova legge elettorale con un premio di maggioranza per la prima lista, secondo voi quanti consensi perderebbero?
Solo a me viene in mente: nessuno?

Lo sapete sì, che nel giro di un anno potrebbero l'uno candidarsi ad ereditare quello che rimane della destra e l'altro quello che rimane della sinistra? E provate a indovinare chi è che rimarrebbe schiacciato in mezzo?
Adesso siete tutti traumatizzati perché la sinistra ha toccato il fondo. Perché il 19% è il risultato più basso mai ottenuto nella storia repubblicana. Beh, ho una brutta notizia da darvi: una volta toccato il fondo, si può benissimo continuare a scavare.

Fate voi...

giovedì 31 agosto 2017

Cuffifobia

Nel frattempo, qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa impedisce agli over cinquanta di mettersi un paio di cuffie in testa in modo decente.



Nel senso, sono cuffie. La parte liscia e dritta va precisa sulla testa, le due circolari sulle orecchie. Dov'è il problema? Hanno paura di spettinarsi? Vogliono imitare dei dj? Perché tentano tutti di mettersela al contrario o di lato o sghemba o sulla nuca o in qualsiasi altro modo che non comporti indossarla nel modo più logico?

mercoledì 30 agosto 2017

Le due destre

Stavo pensando al dibattito politico.

Ma non hai niente di meglio a cui pensare?

Stavo facendo cose noiose.
Anyway, mentre pensavo al dibattito politico guardando Telese e Parenzo su La7...

vabbè ma pure Telese e Parenzo guardi?

Stavo facendo cose molto noiose.
Comunque stavo pensando a questa storia dei migranti che ci rubano il posto di lavoro. Adesso è molto in voga una risposta molto intelligente. Non so bene chi l'ha inventata per primo ma sono abbastanza sicuro sia stato un comico. Perché in effetti rispetta tutti i tempi comici. Io almeno l'ho sentita per la prima volta in uno spettacolo di Doug Stanhope ma non so se fosse sua. Comunque, la risposta è, all'incirca:

Se un immigrato che non conosce la lingua, non ha contatti sociali, non ha un titolo di studio valido ed è appena sceso da un gommone ti ruba il lavoro... probabilmente il tuo lavoro non vale un cazzo.

Che è vero. In effetti se a livello lavorativo non riesci a competere con un tizio arrivato dal Ghana l'altro ieri, probabilmente non riusciresti a competere contro nessuno.
È una risposta molto intelligente. E piace tantissimo a un sacco di gente di sinistra, perché noi di sinistra ci vantiamo tantissimo di essere molto intelligenti e quindi figurati se potremmo mai avere problemi a competere sul mercato del lavoro con i migranti del Ghana. Poi magari non è vero, perché il migrante lo assumono come manovale in un cantiere edile, ma tanto noi in un cantiere non ci vorremmo lavorare, quindi chissene?

Dicevo, è una risposta molto intelligente. E di destra.

Purtroppo credo si sia perso un po' il punto. Lo dico per i miei amici di sinistra. Noi dovremmo essere quelli che la competizione sul mercato del lavoro la rifiutano alla base, perché contestiamo il sistema. Invece siamo diventati quelli che: "se non ce la fai a competere con un migrante ghanese allora devi morire di fame, lol"

Non se se è chiaro, ma quando diciamo che in Italia la sinistra è sparita è assolutamente vero. In Italia si stanno affrontando due destre. Una destra reazionaria, tendenzialmente fascista, che usa i migranti come capro espiatorio suggerendo che "rimandarli a casa loro", perché "affondarli in mare" suona un po' troppo nazista, è la soluzione per la crisi economica. E una destra liberale, molto fighetta, che dice "fateli venire pure tutti, tanto mica verranno a rubarci il nostro posto in ufficio, manco sanno la lingua, al massimo competeranno con gli altri disperati, lol".

E per qualche strano motivo quelli di destra liberale si credono di sinistra. Al massimo sono molto cattolici misericordiosi. Credono di avere la tavola abbastanza piena da poterne far cadere tranquillamente qualche briciola per far mangiare i poveracci. Peccato che noi i misericordiosi una volta li odiavamo. Perché la misericordia era l'atto di pietà del ricco per il povero, mentre noi volevamo la solidarietà fra esseri uguali.

Quindi qual era la risposta giusta?
Semplice: "no, non vi ruberanno il lavoro, perché noi daremo un lavoro a tutti, bianchi e neri, ricchi e poveri, comunitari ed extracomunitari. In quanto esseri umani".
Poi viene tutto il resto. Come farlo, dove, perché ecc. Ma nel momento in cui abbiamo perso di vista questo obiettivo, la sinistra è morta. Della sinistra ci è rimasto solo la spocchia intellettuale della finta borghesia di accatto.
Applausi.



(Vi sembra un pezzo deprimente? E poi c'è gente che si chiede perché non scrivo più...)

domenica 18 dicembre 2016

E anche stavolta ce la siamo scampata

In tutto questo affollarsi di avvenimenti mi sono scordato di gongolare sul blog per la vittoria del No al referendum.

Perché insomma, da tutte le altre parti sono stato estremamente parco di commenti e mi sono contenuto. Anche se in effetti ghignare in faccia a quelli che mi accusano di aver portato il paese all'instabilità (io da solo eh, ma quanto sono figo?), e dalle mie parti sono tanti visto che vivo in una delle dodici province italiane in cui ha vinto il sì, non ha prezzo. Ghigno a parte, dicevo, sono stato però estremamente sobrio e non ho manifestato soddisfazione.

Qui però non mi conosce nessuno quindi, chissene.

ALLA FACCIA VOSTRA

Sì, lo so che è una vittoria di Pirro eh. Abbiamo impedito che la Costituzione diventasse un obbrobrio ma non è che stiamo benissimo eh. Sì ok, della vittoria si sono già impadroniti gente che mi sta sul culo (dai 5S a Salvini). Sì ok, c'è Gentiloni e comunque che vi aspettavate? Abbiamo bisogno di una legge elettorale decente e comunque meglio Gentiloni che Renzi (ed è tutto dire). Ma comunque, anche considerato tutto questo

ALLA FACCIACCIA VOSTRA


Ok, fatto.
Adesso però non vi disperdete eh. Che a breve c'è il referendum sull'art. 18. Sì, lo so, ci siamo rotti tutti il cazzo delle campagne elettorali e vorremmo andare al mare. Però tanto è dicembre, avete almeno quattro mesi per riposarvi e io ci terrei proprio a non essere licenziabile senza giusta causa. Che dite, lo famo un altro sforzo?
Eddai su.

giovedì 10 novembre 2016

Clinton, Trump e cosa non vogliamo imparare dalla lezione americana

Premessa per chi capitasse qui per puro caso: questo post è una risposta per altra gente in altri luoghi. Adesso lo sapete.

Dunque, piccolo riassunto del discorso di ieri lasciato a mezzo. Le domande che tutti si fanno su internet sono: "perché gli americani hanno votato Trump?" "sono così stupidi?" "non hanno visto che è razzista/omofobo/sessista/antiambientalista e un sacco di altri "ista" molto molto cattivi?" "allora la democrazia fa schifo?"
Iniziando dalla seconda e terza domanda, le risposte sono: "no" e "sì".
Intanto la stupidità. Parlare di stupidità per i comportamenti generali di una popolazione è già di per sé molto stupido. Non esiste antropologicamente un popolo che sia più stupido di un altro per motivi genetici. Già il buon Cipolla diceva con ragione che la stupidità è una variabile indipendente da ogni condizione sociale, economica e personale. Esistono popoli mediamente più o meno istruiti ma in genere tutte le decisioni che riguardano l'andare a mettere una scheda nell'urna per questo o quel partito non richiedono una disamina del pensiero kantiano.
Se proprio volete metterla sul tema della stupidità, possiamo dire che il popolo americano nel suo complesso è stupido, all'incirca quanto qualsiasi altra grande massa di persone che si ritrova a svolgere un comportamento sociale programmato.
Se mi passate la digressione, riutilizzerei una similitudine di cui non mi ricordo l'autore, letta o sentita da qualche parte e in qualche tempo (su questo blog siamo accurati), ovvero che "l'uomo è l'esatto opposto degli insetti: intelligente singolarmente, stupido in massa". Per stupido si intende in questo caso facilmente guidabile da forze esterne al pensiero puramente razionale. Chiamiamole forze storiche o sociologiche, se volete. Questo però non significa stupidità singola. Gli americani non sono diventati una massa di deficienti solo perché hanno votato Trump, un po' come gli italiani non hanno perso nulla del loro incredibile genio artistico, storico e ingegneristico per aver votato Berlusconi, semplicemente hanno risposto in massa a precise sollecitazioni sociali che li hanno portati nel vedere in Trump la migliore destinazione possibile del loro voto.

E qui arriviamo alla prima domanda: "perché quindi lo hanno votato?". La risposta è "prospettiva". La prima regola base della politica, che sembra tutti si siano dimenticati nella fretta di esaltare la morte delle ideologie e il mondo postofuturista in cui tutti i politici sono uguali e tutti devono solo fare l'amministratore di condominio stando attenti che non sporchiate i marciapiedi, è che gli enti di organizzazione della volontà popolare (i partiti) devono innanzitutto fornire un senso di marcia alla storia. I partiti, nel senso nobile del termine, non sono delle fandom di questo o quel candidato. Non si riuniscono per esaltare le qualità del leader di turno, il loro compito è appunto quello di organizzare e indirizzare l'opinione pubblica di un preciso spaccato sociale in modo che possano prendere decisioni comuni.
Se avete capito tutto questo, potete tranquillamente guardare alla campagna elettorale americana e trarre una conclusione: Trump aveva una prospettiva, la Clinton no.
Ma le uscite razziste, antiambientaliste, sessiste, contro i veterani, non pagava le tasse, le figuracce, i gomiti sul tavolo e quel taglio di capelli???
Erano tutti buoni motivi per non votare Trump. E infatti tanti, anche all'interno del suo partito, non hanno votato Trump. Sono sicuramente ottimi motivi per cui i media hanno tutti detto di non votare Trump, compresa Fox News. E forse, in un altro periodo della storia americana, sarebbero stati motivi sufficienti a non farlo vincere ma rimaniamo sempre al solito punto: "motivi sufficienti a non farlo vincere, non a far vincere la Clinton". La verità è che la Clinton poteva solo "non perdere".

Quindi prima lezione che dobbiamo imparare da queste elezioni:
la storia che si vince al centro, col voto moderato, vale solo quando tutta la popolazione sta abbastanza bene
Solo quando tutto il popolo ha molto da perdere, additare l'alternativa come l'uomo nero può servire a farsi votare. Ma la politica del "votare il meno peggio" perde di significato quando grossissime fette della popolazione stanno male e, ancora peggio, perdono ogni speranza di miglioramento.

Perché questo è avvenuto in questa campagna elettorale. Trump girava il paese promettendo la soluzione dei problemi degli Americani. Dal muro spaziale di ottomila chilometri contro il Messico, ai dazi doganali per proteggere il mercato interno, ai provvedimenti draconiani contro le aziende che delocalizzano togliendo il lavoro agli americani ecc. ecc. ecc. mentre la Clinton lo additava per non aver fatto il servizio militare.
Che per gli americani è una cosa importantissima eh, ma non quando la tua azienda sta per chiudere per trasferire la produzione in Cina.


Seconda lezione:
Quando larghe fette di popolazione stanno male, vince il candidato con il programma radicale più credibile
Il problema della Clinton è che non aveva un programma radicale in nessun punto. Radicale, lo dico per gli italiani che se sentono una roba anche lievemente imparentata con la sinistra si spaventano e gridano alla rivoluzione russa, non significa domattina sfasciamo vetrine bruciamo macchine Robin Hood ecc., significa semplicemente "provvedimenti chiari e netti, anche sovversivi rispetto a convenzioni consolidate".
Per dire, l'introduzione dell'Obamacare come forma di assicurazione sanitaria per tutti, è stata una decisione molto radicale per gli USA, tanto da far tacciare di "socialismo" probabilmente uno dei migliori presidenti americani della storia... in Europa occidentale sarebbe considerata una riforma di destra tremendamente reazionaria che svende la sanità alle compagnie private. Non avrebbe possibilità di passare nemmeno con il più destrorso dei governi. Quindi capite come "radicale" non significa "comunismo&rivoluzione" solo risposte decise e sovversive rispetto allo status quo.
La Clinton, dicevo, non aveva nessun progetto di tipo radicale, solo una stanca amministrazione (magari ben fatta eh) dell'esistente e il risultato è stato questo:


Trump ha perso qualche elettore repubblicano moderato? Sì, forse. Probabile. In compenso ha guadagnato milioni di voti nella working class e middle class colpite dalla crisi economica, tanto che i risultati non riportano cambiamenti sostanziali nella base dei votanti repubblicani. Invece i giovani, universitari e non, e le minoranze etniche non sono andati a votare per la Clinton. End of story. Erano stati loro a far vincere Obama e il suo programma radicale. Erano stati loro a rimanere delusi dalla mancata nomina di Sanders. Sono stati loro a far perdere la Clinton.

Terza lezione che vale per tutti:
No, non hanno sbagliato loro a non votare Clinton, siete stati voi a sbagliare non votando Sanders.
Vale per tutti perché è scontato, nel dibattito pubblico italiano, votare sempre per il meno peggio trascurando ogni possibilità che le cose vadano meglio. Scegliamo sempre il candidato più moderato, il più condiviso. Ovviamente condiviso con la parte che in teoria ci sta più sul culo e con valori che dovremmo combattere. Ok, la lezione americana è questa: non funziona.
Aspe, forse dovrei scriverlo più grosso:

NON FUNZIONA 

La verità è che c'è tanta gente che sta già male, quindi non vede nessun motivo per andare a votare un candidato che già gli fa schifo per accontentare una parte di elettori che sta al centro che con loro non ha niente a che fare, Qualcuno chiedeva se i personaggi pubblici, attori famosi ecc. spostassero voti facendo dichiarazioni in favore della Clinton. La risposta è: sì. Li spostavano in favore di Trump invogliando la gente a stare a casa.
Perché quando sei un universitario con 60.000 dollari di debito con le banche, che si è visto bocciare il proprio candidato perché "troppo di sinistra" in un paese in cui "aiutare le vecchiette ad attraversare la strada" è "troppo di sinistra", sentire dei milionari che ti mettono in guardia sul crudele destino del tuo paese se dovesse vincere un altro milionario ti porta ad una sola conclusione: GTFO.
E sono quelli che sono mancati, i giovani, i poveri e i disperati.
Trump vendeva posti di lavoro, la Clinton diceva "Trump ce l'ha con voi". Sì ok, ma la domanda è: "TU INVECE COSA VUOI FARE PER NOI?"
Ed era talmente chiaro che la Clinton non volesse fare niente per loro, perché troppo legata all'establishment finanziario, che hanno preferito starsene a casa.
E per quanto tutti prendiamo in giro i complottisti che parlano di Bilderberg, 1%, J.P.Morgan ecc. ecc., vorrei che vi fosse chiaro che non è che poi abbiano tutti i torti ad avercela con loro.
Nel senso: il fatto di essere paranoici, non esclude alla base il fatto che ci sia qualcuno che ce l'abbia con voi.
La verità è che viviamo effettivamente in un mondo in cui le ricchezze continuano a concentrarsi in sempre minori mani, la redistribuzione del reddito viene sempre più limitata, i diritti del lavoratori considerati come residui di ideologie ottocentesche da cui liberarsi... tutto questo da parte della sinistra. Anche in Italia. Soprattutto in Italia. Intanto la destra si da alle politiche sociali.

Quarta e ultima lezione:
Smettete di fare le fighette mestruate ogni singola volta che il popolo vota
Chiudersi piangendo nella propria cameretta, mangiando gelato e cioccolato, guardando Pretty Woman e ascoltando in loop la Pausini pensando a quanto sia stupido il popolo che vota Trump, che voi siete gli unici a vedere i pericoli per il futuro, che mangiarsi la merda sia un'ottima prospettiva perché meno peggio che restare digiuni e che la democrazia debba essere limitata perché non è giusto che il voto di me medesimo, sua maestà, valga come quello degli stupidi quindi mettiamo un test a crocette alle urne, è un comportamento giustissimo: per una quattordicenne lasciata dal fidanzato.
Non è che il popolo non vi capisce. Il popolo si è semplicemente rotto il cazzo. Ed è possibilissimo che tocchi a voi, per una volta, cambiare un po' le vostre prospettive di cosa si possa o non si possa fare. Forse è l'ora di fare qualcosa di radicale, da sinistra. E sarebbe meglio farlo PRIMA che ci pensino gli altri.

Lavoro e welfare. La partita si gioca su questo. I 5 Stelle sono il primo partito d'Italia (settimane sì e settimane no, ma le settimane sì diventano sempre di più) con un programma elettorale inconsistente e con quella promessa vaga di reddito minimo. Lasciate che trovino una proposta anche solo lontanamente credibile per dare lavoro alla gente (e prima o poi da quel trust di cervelli qualcosa verrà fuori) e vi assicuro che non basteranno tutte le leggi elettorali confezionate ad hoc per bloccarli. Non basteranno gli imbonitori fiorentini che danno mance elettorali a destra e a manca. Le mance non sono una prospettiva e anche un popolo abituato a farsi comprare il voto, a volte si rompe le palle. Anche perché ci sono sempre i rompicoglioni che a prescindere non li puoi comprare.

La direzione è quella e chissà, magari è un bene. Forse ci diamo una svegliata prima eh. O forse, quando ci ritroveremo Di Maio premier con il 54% della Camera per cinque anni, torneremo a piangere in camera ascoltando la Pausini e ci sentiremo comunque bene perché noi siamo quelli intelligenti.

Perché noi lo siamo, vero?

mercoledì 20 aprile 2016

Non discuto più

E mi rendo conto che è un problema. Più che vado avanti e più che mi accorgo che sono stanco di discutere con la gente.
Alla fine chissenefrega.
Cioè ti piace Povia o Tiziano Ferro? E va bene, e allora? Ascoltali. Che poi Tiziano Ferro è così male? Alla fine è pure icona della lotta gay. Boh, chissenefrega.
Cioè, non è che metta in dubbio il fatto di aver ragione, perché io ho ragione a prescindere sempre, ma in fondo è davvero così importante far capire agli altri che ho ragione?

Boh, mi sono un po' rotto.
Si chiama invecchiare questo?

mercoledì 23 marzo 2016

I mercatini dei libri

Premessa: ogni volta che vedete un mercatino di libri usati pubblicizzato sui media, sappiate che al 90% è una fregatura. In genere vengono evocate immagini di intere piazze riempite da banchi pieni di volumi di ogni genere e forma, in realtà trovate:

1 banchetto con libri del primo dopoguerra;
1 banchetto della locale biblioteca che vende i doppioni;
1 banchetto di cartoline e cd;
1 (se siete fortunati) banchetto di una libreria locale che vende libri usurati o con difetti di stampa;
87348374837 banchetti di paccottiglia varia e roba da mangiare

Insomma sono normali mercatini dove forse trovate qualche libro in più.

Detto questo, mi sono comunque portato a casa qualcosa.




Il tutto alla misera somma di otto euro. So già che saranno delle cagate colossali (a parte Grisham, che tanto scrive i libri col pilota automatico e quindi se ti piace come scrive sei a posto) ma tecnicamente guardando al prezzo di copertina è un affarone!

sabato 19 marzo 2016

Lo dico prima

Non sono morto e il blog non ha chiuso, nonostante la data dell'ultimo post sembri indicare il contrario. Mi sono solo successe un casino di cose nell'ultimo periodo, la maggior parte brutte, alcune belle, che mi hanno tenuto lontano.

Detto questo, scrivo questo post giusto come avvertimento in vista del referendum contro le trivelle del 17 aprile. Il come voterò non è la parte importante ma lo scrivo comunque: NO

ma non ti rendi conto dei rischi per l'ambiente?
Francamente no. Ammesso e non concesso che ci sia un rischio nel caso succeda un incidente su una piattaforma marina a 12 miglia dalla costa... se invece c'è un incidente a 15 miglia siamo tutti salvi? In un mare come l'Adriatico magari?
Delle 66 concessioni di estrazione in mare, solo 21 sono entro le 12 miglia marine. Il referendum non impedisce di continuare a trivellare oltre le 12 miglia, né impedisce di trivellare entro le 12 miglia (è già vietato aprire nuove concessioni), né chiude immediatamente questi 21 impianti. Quello che fa è impedire di rinnovare le concessioni fino ad esaurimento giacimento per i 21 impianti al momento in funzione. Quindi spiegatemi un attimo: dovrei far chiudere 21 stabilimenti funzionanti (in provincia di Ravenna sono tipo 7000 posti di lavoro), perché se per caso succede un incidente si inquina il mare e lasciarne aperti 45 e far trivellare dieci miglia più al largo?
Ma cos'è? Una presa in giro?

ma non hai visto le foto di gabbiani immersi nel petrolio?
I gabbiani sono animali stupidi e aggressivi. Chiedete ai camerieri a Venezia.
Battute a parte, ci sono tipo 2 stabilimenti che estraggono petrolio e non sono nemmeno sicuro che siano fra i 21 di cui sopra. La maggior parte estrae gas. Vi siete veramente ridotti a far propaganda con i gabbiani?

ma le fonti non rinnovabili inquinano!
Quindi estrarle a 12 miglia dalla costa inquina mentre farle arrivare dall'Arabia Saudita con le petroliere (che usano carburante eh) o stendere migliaia di chilometri di tubi per farle arrivare dalla Russia no. Idea interessante, diciamo.

ma il referendum ha valore simbolico! Serve a far capire al governo che vogliamo le rinnovabili!
Ripeto: e io dovrei far chiudere 21 stabilimenti funzionanti che fanno campare famiglie e territori per poi andare a comprare il gas necessario all'estero (perché i pannelli solari e gli impianti eolici non spuntano insieme ai referendum) perché tu vuoi mandare un messaggio? Cazzo, usa whatsapp. Si spende meno. E se invece iniziaste a premere sui partiti di merda che continuate a votare affinché facciano leggi per proteggere l'ambiente, invece di premere solo sul Sindaco del paese perché faccia assumere vostro cugino alla ASL? Potrebbe essere un'idea, no?

Insomma, questo referendum non ha alcun senso. Chiede di chiudere 21 impianti estrattivi, lasciandone aperti il doppio e senza metter alcun vincolo alle trivellazioni future, con la scusa di salvare un mare che spesso è talmente inquinato che se una piattaforma marina ci scaricasse senza vincoli probabilmente ne migliorerebbe il ph.

A parte questo, qual era il vero argomento di questo post? Ah già, l'altra campana. Quindi, mi rivolgo a te, rompicoglioni saputello che esci adesso dal tuo buco sul pianeta Nettuno e ti accorgi che esiste la politica interna solo perché la tua squadra di calcio non gioca la Champion's e quindi ti è rimasto un buco libero il martedì sera in cui per sbaglio hai sintonizzato la tv su La7 e hai guardato Floris. Sì, proprio a te, che mi dici con voce supponente "ma se sei tanto contrario, perché non stai a casa? Che senso ha rischiare che il referendum arrivi al quorum?"
Beh, brutto stronzo, francamente spero che domani il Parlamento faccia una legge per cancellare il calcio dalla televisione italiana e quando farai un referendum abrogativo per salvare i tuoi pomeriggi sportivi i contrari ti rispondano "che ci vado a fare a votare lol? Molto meglio aggiungermi all'astensione, così anche se siamo il 31% contrari contro il 49% di favorevoli, noi sembriamo comunque il 51% perché c'è un 20% che non voterebbe nemmeno sulla condanna a morte di sua madre".

Pensateci e andate a votare. Che prima o poi tocca anche a voi eh.

lunedì 8 febbraio 2016

Guardare al voto cinese

Devo dire che mi sembra particolarmente caratteristico del momento storico che le migliori analisi politiche le facciano utenti random su un sito di satira.
Primarie di Milano, Sala batte i due candidati di sinistra. La prossima volta proveranno con tre.  [@MisterDonnie13] dal twitter di Spinoza
I risultati sono:

Giuseppe Sala 42%
Francesca Balzani 34%
Pierfrancesco Majorino 23%
Iltiziochechissenefrega 0,7%

Ok, adesso iniziamo un bel dibattito pubblico su quanto siano state falsate le primarie, sulle inchieste di Mentana, sui cinesi che sono andati a votare in massa per Sala, sui brogli ecc. ecc. E che il dibattito sia acceso e con toni alti. Andiamo sotto la finestra di Renzi a dirgli che è un mafioso perché fa votare i cinesi, su. Gridiamo tutti fortissimo così potremmo far finta che la matematica non esista e che sarebbe bastato che la coalizione che ha sostenuto Pisapia restasse unita per vincere a Milano.
La Balzani e Majorino si sono resi conto che si stavano per dividere i voti? Dio santo, ma era evidente. Pisapia era riuscito a vincere le elezioni unificando il fronte di Sel e della parte più progressista del PD milanese. Divisi hanno perso.

clap clap clap

E adesso tutti a contestare le primarie quando l'unica cosa da contestare sarebbe la tendenza storica della sinistra a preferire la sconfitta contro qualcuno piuttosto che la vittoria insieme ad altri.

ae