giovedì 31 agosto 2017

Cuffifobia

Nel frattempo, qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa impedisce agli over cinquanta di mettersi un paio di cuffie in testa in modo decente.



Nel senso, sono cuffie. La parte liscia e dritta va precisa sulla testa, le due circolari sulle orecchie. Dov'è il problema? Hanno paura di spettinarsi? Vogliono imitare dei dj? Perché tentano tutti di mettersela al contrario o di lato o sghemba o sulla nuca o in qualsiasi altro modo che non comporti indossarla nel modo più logico?

mercoledì 30 agosto 2017

Le due destre

Stavo pensando al dibattito politico.

Ma non hai niente di meglio a cui pensare?

Stavo facendo cose noiose.
Anyway, mentre pensavo al dibattito politico guardando Telese e Parenzo su La7...

vabbè ma pure Telese e Parenzo guardi?

Stavo facendo cose molto noiose.
Comunque stavo pensando a questa storia dei migranti che ci rubano il posto di lavoro. Adesso è molto in voga una risposta molto intelligente. Non so bene chi l'ha inventata per primo ma sono abbastanza sicuro sia stato un comico. Perché in effetti rispetta tutti i tempi comici. Io almeno l'ho sentita per la prima volta in uno spettacolo di Lois C. K. ma non so se fosse sua. Comunque, la risposta è, all'incirca:

Se un immigrato che non conosce la lingua, non ha contatti sociali, non ha un titolo di studio valido ed è appena sceso da un gommone ti ruba il lavoro... probabilmente il tuo lavoro non vale un cazzo.

Che è vero. In effetti se a livello lavorativo non riesci a competere con un tizio arrivato dal Ghana l'altro ieri, probabilmente non riusciresti a competere contro nessuno.
È una risposta molto intelligente. E piace tantissimo a un sacco di gente di sinistra, perché noi di sinistra ci vantiamo tantissimo di essere molto intelligenti e quindi figurati se potremmo mai avere problemi a competere sul mercato del lavoro con i migranti del Ghana. Poi magari non è vero, perché il migrante lo assumono come manovale in un cantiere edile, ma tanto noi in un cantiere non ci vorremmo lavorare, quindi chissene?

Dicevo, è una risposta molto intelligente. E di destra.

Purtroppo credo si sia perso un po' il punto. Lo dico per i miei amici di sinistra. Noi dovremmo essere quelli che la competizione sul mercato del lavoro la rifiutano alla base, perché contestiamo il sistema. Invece siamo diventati quelli che: "se non ce la fai a competere con un migrante ghanese allora devi morire di fame, lol"

Non se se è chiaro, ma quando diciamo che in Italia la sinistra è sparita è assolutamente vero. In Italia si stanno affrontando due destre. Una destra reazionaria, tendenzialmente fascista, che usa i migranti come capro espiatorio suggerendo che "rimandarli a casa loro", perché "affondarli in mare" suona un po' troppo nazista, è la soluzione per la crisi economica. E una destra liberale, molto fighetta, che dice "fateli venire pure tutti, tanto mica verranno a rubarci il nostro posto in ufficio, manco sanno la lingua, al massimo competeranno con gli altri disperati, lol".

E per qualche strano motivo quelli di destra liberale si credono di sinistra. Al massimo sono molto cattolici misericordiosi. Credono di avere la tavola abbastanza piena da poterne far cadere tranquillamente qualche briciola per far mangiare i poveracci. Peccato che noi i misericordiosi una volta li odiavamo. Perché la misericordia era l'atto di pietà del ricco per il povero, mentre noi volevamo la solidarietà fra esseri uguali.

Quindi qual era la risposta giusta?
Semplice: "no, non vi ruberanno il lavoro, perché noi daremo un lavoro a tutti, bianchi e neri, ricchi e poveri, comunitari ed extracomunitari. In quanto esseri umani".
Poi viene tutto il resto. Come farlo, dove, perché ecc. Ma nel momento in cui abbiamo perso di vista questo obiettivo, la sinistra è morta. Della sinistra ci è rimasto solo la spocchia intellettuale della finta borghesia di accatto.
Applausi.



(Vi sembra un pezzo deprimente? E poi c'è gente che si chiede perché non scrivo più...)

domenica 18 dicembre 2016

E anche stavolta ce la siamo scampata

In tutto questo affollarsi di avvenimenti mi sono scordato di gongolare sul blog per la vittoria del No al referendum.

Perché insomma, da tutte le altre parti sono stato estremamente parco di commenti e mi sono contenuto. Anche se in effetti ghignare in faccia a quelli che mi accusano di aver portato il paese all'instabilità (io da solo eh, ma quanto sono figo?), e dalle mie parti sono tanti visto che vivo in una delle dodici province italiane in cui ha vinto il sì, non ha prezzo. Ghigno a parte, dicevo, sono stato però estremamente sobrio e non ho manifestato soddisfazione.

Qui però non mi conosce nessuno quindi, chissene.

ALLA FACCIA VOSTRA

Sì, lo so che è una vittoria di Pirro eh. Abbiamo impedito che la Costituzione diventasse un obbrobrio ma non è che stiamo benissimo eh. Sì ok, della vittoria si sono già impadroniti gente che mi sta sul culo (dai 5S a Salvini). Sì ok, c'è Gentiloni e comunque che vi aspettavate? Abbiamo bisogno di una legge elettorale decente e comunque meglio Gentiloni che Renzi (ed è tutto dire). Ma comunque, anche considerato tutto questo

ALLA FACCIACCIA VOSTRA


Ok, fatto.
Adesso però non vi disperdete eh. Che a breve c'è il referendum sull'art. 18. Sì, lo so, ci siamo rotti tutti il cazzo delle campagne elettorali e vorremmo andare al mare. Però tanto è dicembre, avete almeno quattro mesi per riposarvi e io ci terrei proprio a non essere licenziabile senza giusta causa. Che dite, lo famo un altro sforzo?
Eddai su.

giovedì 10 novembre 2016

Clinton, Trump e cosa non vogliamo imparare dalla lezione americana

Premessa per chi capitasse qui per puro caso: questo post è una risposta per altra gente in altri luoghi. Adesso lo sapete.

Dunque, piccolo riassunto del discorso di ieri lasciato a mezzo. Le domande che tutti si fanno su internet sono: "perché gli americani hanno votato Trump?" "sono così stupidi?" "non hanno visto che è razzista/omofobo/sessista/antiambientalista e un sacco di altri "ista" molto molto cattivi?" "allora la democrazia fa schifo?"
Iniziando dalla seconda e terza domanda, le risposte sono: "no" e "sì".
Intanto la stupidità. Parlare di stupidità per i comportamenti generali di una popolazione è già di per sé molto stupido. Non esiste antropologicamente un popolo che sia più stupido di un altro per motivi genetici. Già il buon Cipolla diceva con ragione che la stupidità è una variabile indipendente da ogni condizione sociale, economica e personale. Esistono popoli mediamente più o meno istruiti ma in genere tutte le decisioni che riguardano l'andare a mettere una scheda nell'urna per questo o quel partito non richiedono una disamina del pensiero kantiano.
Se proprio volete metterla sul tema della stupidità, possiamo dire che il popolo americano nel suo complesso è stupido, all'incirca quanto qualsiasi altra grande massa di persone che si ritrova a svolgere un comportamento sociale programmato.
Se mi passate la digressione, riutilizzerei una similitudine di cui non mi ricordo l'autore, letta o sentita da qualche parte e in qualche tempo (su questo blog siamo accurati), ovvero che "l'uomo è l'esatto opposto degli insetti: intelligente singolarmente, stupido in massa". Per stupido si intende in questo caso facilmente guidabile da forze esterne al pensiero puramente razionale. Chiamiamole forze storiche o sociologiche, se volete. Questo però non significa stupidità singola. Gli americani non sono diventati una massa di deficienti solo perché hanno votato Trump, un po' come gli italiani non hanno perso nulla del loro incredibile genio artistico, storico e ingegneristico per aver votato Berlusconi, semplicemente hanno risposto in massa a precise sollecitazioni sociali che li hanno portati nel vedere in Trump la migliore destinazione possibile del loro voto.

E qui arriviamo alla prima domanda: "perché quindi lo hanno votato?". La risposta è "prospettiva". La prima regola base della politica, che sembra tutti si siano dimenticati nella fretta di esaltare la morte delle ideologie e il mondo postofuturista in cui tutti i politici sono uguali e tutti devono solo fare l'amministratore di condominio stando attenti che non sporchiate i marciapiedi, è che gli enti di organizzazione della volontà popolare (i partiti) devono innanzitutto fornire un senso di marcia alla storia. I partiti, nel senso nobile del termine, non sono delle fandom di questo o quel candidato. Non si riuniscono per esaltare le qualità del leader di turno, il loro compito è appunto quello di organizzare e indirizzare l'opinione pubblica di un preciso spaccato sociale in modo che possano prendere decisioni comuni.
Se avete capito tutto questo, potete tranquillamente guardare alla campagna elettorale americana e trarre una conclusione: Trump aveva una prospettiva, la Clinton no.
Ma le uscite razziste, antiambientaliste, sessiste, contro i veterani, non pagava le tasse, le figuracce, i gomiti sul tavolo e quel taglio di capelli???
Erano tutti buoni motivi per non votare Trump. E infatti tanti, anche all'interno del suo partito, non hanno votato Trump. Sono sicuramente ottimi motivi per cui i media hanno tutti detto di non votare Trump, compresa Fox News. E forse, in un altro periodo della storia americana, sarebbero stati motivi sufficienti a non farlo vincere ma rimaniamo sempre al solito punto: "motivi sufficienti a non farlo vincere, non a far vincere la Clinton". La verità è che la Clinton poteva solo "non perdere".

Quindi prima lezione che dobbiamo imparare da queste elezioni:
la storia che si vince al centro, col voto moderato, vale solo quando tutta la popolazione sta abbastanza bene
Solo quando tutto il popolo ha molto da perdere, additare l'alternativa come l'uomo nero può servire a farsi votare. Ma la politica del "votare il meno peggio" perde di significato quando grossissime fette della popolazione stanno male e, ancora peggio, perdono ogni speranza di miglioramento.

Perché questo è avvenuto in questa campagna elettorale. Trump girava il paese promettendo la soluzione dei problemi degli Americani. Dal muro spaziale di ottomila chilometri contro il Messico, ai dazi doganali per proteggere il mercato interno, ai provvedimenti draconiani contro le aziende che delocalizzano togliendo il lavoro agli americani ecc. ecc. ecc. mentre la Clinton lo additava per non aver fatto il servizio militare.
Che per gli americani è una cosa importantissima eh, ma non quando la tua azienda sta per chiudere per trasferire la produzione in Cina.


Seconda lezione:
Quando larghe fette di popolazione stanno male, vince il candidato con il programma radicale più credibile
Il problema della Clinton è che non aveva un programma radicale in nessun punto. Radicale, lo dico per gli italiani che se sentono una roba anche lievemente imparentata con la sinistra si spaventano e gridano alla rivoluzione russa, non significa domattina sfasciamo vetrine bruciamo macchine Robin Hood ecc., significa semplicemente "provvedimenti chiari e netti, anche sovversivi rispetto a convenzioni consolidate".
Per dire, l'introduzione dell'Obamacare come forma di assicurazione sanitaria per tutti, è stata una decisione molto radicale per gli USA, tanto da far tacciare di "socialismo" probabilmente uno dei migliori presidenti americani della storia... in Europa occidentale sarebbe considerata una riforma di destra tremendamente reazionaria che svende la sanità alle compagnie private. Non avrebbe possibilità di passare nemmeno con il più destrorso dei governi. Quindi capite come "radicale" non significa "comunismo&rivoluzione" solo risposte decise e sovversive rispetto allo status quo.
La Clinton, dicevo, non aveva nessun progetto di tipo radicale, solo una stanca amministrazione (magari ben fatta eh) dell'esistente e il risultato è stato questo:


Trump ha perso qualche elettore repubblicano moderato? Sì, forse. Probabile. In compenso ha guadagnato milioni di voti nella working class e middle class colpite dalla crisi economica, tanto che i risultati non riportano cambiamenti sostanziali nella base dei votanti repubblicani. Invece i giovani, universitari e non, e le minoranze etniche non sono andati a votare per la Clinton. End of story. Erano stati loro a far vincere Obama e il suo programma radicale. Erano stati loro a rimanere delusi dalla mancata nomina di Sanders. Sono stati loro a far perdere la Clinton.

Terza lezione che vale per tutti:
No, non hanno sbagliato loro a non votare Clinton, siete stati voi a sbagliare non votando Sanders.
Vale per tutti perché è scontato, nel dibattito pubblico italiano, votare sempre per il meno peggio trascurando ogni possibilità che le cose vadano meglio. Scegliamo sempre il candidato più moderato, il più condiviso. Ovviamente condiviso con la parte che in teoria ci sta più sul culo e con valori che dovremmo combattere. Ok, la lezione americana è questa: non funziona.
Aspe, forse dovrei scriverlo più grosso:

NON FUNZIONA 

La verità è che c'è tanta gente che sta già male, quindi non vede nessun motivo per andare a votare un candidato che già gli fa schifo per accontentare una parte di elettori che sta al centro che con loro non ha niente a che fare, Qualcuno chiedeva se i personaggi pubblici, attori famosi ecc. spostassero voti facendo dichiarazioni in favore della Clinton. La risposta è: sì. Li spostavano in favore di Trump invogliando la gente a stare a casa.
Perché quando sei un universitario con 60.000 dollari di debito con le banche, che si è visto bocciare il proprio candidato perché "troppo di sinistra" in un paese in cui "aiutare le vecchiette ad attraversare la strada" è "troppo di sinistra", sentire dei milionari che ti mettono in guardia sul crudele destino del tuo paese se dovesse vincere un altro milionario ti porta ad una sola conclusione: GTFO.
E sono quelli che sono mancati, i giovani, i poveri e i disperati.
Trump vendeva posti di lavoro, la Clinton diceva "Trump ce l'ha con voi". Sì ok, ma la domanda è: "TU INVECE COSA VUOI FARE PER NOI?"
Ed era talmente chiaro che la Clinton non volesse fare niente per loro, perché troppo legata all'establishment finanziario, che hanno preferito starsene a casa.
E per quanto tutti prendiamo in giro i complottisti che parlano di Bilderberg, 1%, J.P.Morgan ecc. ecc., vorrei che vi fosse chiaro che non è che poi abbiano tutti i torti ad avercela con loro.
Nel senso: il fatto di essere paranoici, non esclude alla base il fatto che ci sia qualcuno che ce l'abbia con voi.
La verità è che viviamo effettivamente in un mondo in cui le ricchezze continuano a concentrarsi in sempre minori mani, la redistribuzione del reddito viene sempre più limitata, i diritti del lavoratori considerati come residui di ideologie ottocentesche da cui liberarsi... tutto questo da parte della sinistra. Anche in Italia. Soprattutto in Italia. Intanto la destra si da alle politiche sociali.

Quarta e ultima lezione:
Smettete di fare le fighette mestruate ogni singola volta che il popolo vota
Chiudersi piangendo nella propria cameretta, mangiando gelato e cioccolato, guardando Pretty Woman e ascoltando in loop la Pausini pensando a quanto sia stupido il popolo che vota Trump, che voi siete gli unici a vedere i pericoli per il futuro, che mangiarsi la merda sia un'ottima prospettiva perché meno peggio che restare digiuni e che la democrazia debba essere limitata perché non è giusto che il voto di me medesimo, sua maestà, valga come quello degli stupidi quindi mettiamo un test a crocette alle urne, è un comportamento giustissimo: per una quattordicenne lasciata dal fidanzato.
Non è che il popolo non vi capisce. Il popolo si è semplicemente rotto il cazzo. Ed è possibilissimo che tocchi a voi, per una volta, cambiare un po' le vostre prospettive di cosa si possa o non si possa fare. Forse è l'ora di fare qualcosa di radicale, da sinistra. E sarebbe meglio farlo PRIMA che ci pensino gli altri.

Lavoro e welfare. La partita si gioca su questo. I 5 Stelle sono il primo partito d'Italia (settimane sì e settimane no, ma le settimane sì diventano sempre di più) con un programma elettorale inconsistente e con quella promessa vaga di reddito minimo. Lasciate che trovino una proposta anche solo lontanamente credibile per dare lavoro alla gente (e prima o poi da quel trust di cervelli qualcosa verrà fuori) e vi assicuro che non basteranno tutte le leggi elettorali confezionate ad hoc per bloccarli. Non basteranno gli imbonitori fiorentini che danno mance elettorali a destra e a manca. Le mance non sono una prospettiva e anche un popolo abituato a farsi comprare il voto, a volte si rompe le palle. Anche perché ci sono sempre i rompicoglioni che a prescindere non li puoi comprare.

La direzione è quella e chissà, magari è un bene. Forse ci diamo una svegliata prima eh. O forse, quando ci ritroveremo Di Maio premier con il 54% della Camera per cinque anni, torneremo a piangere in camera ascoltando la Pausini e ci sentiremo comunque bene perché noi siamo quelli intelligenti.

Perché noi lo siamo, vero?

mercoledì 20 aprile 2016

Non discuto più

E mi rendo conto che è un problema. Più che vado avanti e più che mi accorgo che sono stanco di discutere con la gente.
Alla fine chissenefrega.
Cioè ti piace Povia o Tiziano Ferro? E va bene, e allora? Ascoltali. Che poi Tiziano Ferro è così male? Alla fine è pure icona della lotta gay. Boh, chissenefrega.
Cioè, non è che metta in dubbio il fatto di aver ragione, perché io ho ragione a prescindere sempre, ma in fondo è davvero così importante far capire agli altri che ho ragione?

Boh, mi sono un po' rotto.
Si chiama invecchiare questo?

mercoledì 23 marzo 2016

I mercatini dei libri

Premessa: ogni volta che vedete un mercatino di libri usati pubblicizzato sui media, sappiate che al 90% è una fregatura. In genere vengono evocate immagini di intere piazze riempite da banchi pieni di volumi di ogni genere e forma, in realtà trovate:

1 banchetto con libri del primo dopoguerra;
1 banchetto della locale biblioteca che vende i doppioni;
1 banchetto di cartoline e cd;
1 (se siete fortunati) banchetto di una libreria locale che vende libri usurati o con difetti di stampa;
87348374837 banchetti di paccottiglia varia e roba da mangiare

Insomma sono normali mercatini dove forse trovate qualche libro in più.

Detto questo, mi sono comunque portato a casa qualcosa.




Il tutto alla misera somma di otto euro. So già che saranno delle cagate colossali (a parte Grisham, che tanto scrive i libri col pilota automatico e quindi se ti piace come scrive sei a posto) ma tecnicamente guardando al prezzo di copertina è un affarone!

sabato 19 marzo 2016

Lo dico prima

Non sono morto e il blog non ha chiuso, nonostante la data dell'ultimo post sembri indicare il contrario. Mi sono solo successe un casino di cose nell'ultimo periodo, la maggior parte brutte, alcune belle, che mi hanno tenuto lontano.

Detto questo, scrivo questo post giusto come avvertimento in vista del referendum contro le trivelle del 17 aprile. Il come voterò non è la parte importante ma lo scrivo comunque: NO

ma non ti rendi conto dei rischi per l'ambiente?
Francamente no. Ammesso e non concesso che ci sia un rischio nel caso succeda un incidente su una piattaforma marina a 12 miglia dalla costa... se invece c'è un incidente a 15 miglia siamo tutti salvi? In un mare come l'Adriatico magari?
Delle 66 concessioni di estrazione in mare, solo 21 sono entro le 12 miglia marine. Il referendum non impedisce di continuare a trivellare oltre le 12 miglia, né impedisce di trivellare entro le 12 miglia (è già vietato aprire nuove concessioni), né chiude immediatamente questi 21 impianti. Quello che fa è impedire di rinnovare le concessioni fino ad esaurimento giacimento per i 21 impianti al momento in funzione. Quindi spiegatemi un attimo: dovrei far chiudere 21 stabilimenti funzionanti (in provincia di Ravenna sono tipo 7000 posti di lavoro), perché se per caso succede un incidente si inquina il mare e lasciarne aperti 45 e far trivellare dieci miglia più al largo?
Ma cos'è? Una presa in giro?

ma non hai visto le foto di gabbiani immersi nel petrolio?
I gabbiani sono animali stupidi e aggressivi. Chiedete ai camerieri a Venezia.
Battute a parte, ci sono tipo 2 stabilimenti che estraggono petrolio e non sono nemmeno sicuro che siano fra i 21 di cui sopra. La maggior parte estrae gas. Vi siete veramente ridotti a far propaganda con i gabbiani?

ma le fonti non rinnovabili inquinano!
Quindi estrarle a 12 miglia dalla costa inquina mentre farle arrivare dall'Arabia Saudita con le petroliere (che usano carburante eh) o stendere migliaia di chilometri di tubi per farle arrivare dalla Russia no. Idea interessante, diciamo.

ma il referendum ha valore simbolico! Serve a far capire al governo che vogliamo le rinnovabili!
Ripeto: e io dovrei far chiudere 21 stabilimenti funzionanti che fanno campare famiglie e territori per poi andare a comprare il gas necessario all'estero (perché i pannelli solari e gli impianti eolici non spuntano insieme ai referendum) perché tu vuoi mandare un messaggio? Cazzo, usa whatsapp. Si spende meno. E se invece iniziaste a premere sui partiti di merda che continuate a votare affinché facciano leggi per proteggere l'ambiente, invece di premere solo sul Sindaco del paese perché faccia assumere vostro cugino alla ASL? Potrebbe essere un'idea, no?

Insomma, questo referendum non ha alcun senso. Chiede di chiudere 21 impianti estrattivi, lasciandone aperti il doppio e senza metter alcun vincolo alle trivellazioni future, con la scusa di salvare un mare che spesso è talmente inquinato che se una piattaforma marina ci scaricasse senza vincoli probabilmente ne migliorerebbe il ph.

A parte questo, qual era il vero argomento di questo post? Ah già, l'altra campana. Quindi, mi rivolgo a te, rompicoglioni saputello che esci adesso dal tuo buco sul pianeta Nettuno e ti accorgi che esiste la politica interna solo perché la tua squadra di calcio non gioca la Champion's e quindi ti è rimasto un buco libero il martedì sera in cui per sbaglio hai sintonizzato la tv su La7 e hai guardato Floris. Sì, proprio a te, che mi dici con voce supponente "ma se sei tanto contrario, perché non stai a casa? Che senso ha rischiare che il referendum arrivi al quorum?"
Beh, brutto stronzo, francamente spero che domani il Parlamento faccia una legge per cancellare il calcio dalla televisione italiana e quando farai un referendum abrogativo per salvare i tuoi pomeriggi sportivi i contrari ti rispondano "che ci vado a fare a votare lol? Molto meglio aggiungermi all'astensione, così anche se siamo il 31% contrari contro il 49% di favorevoli, noi sembriamo comunque il 51% perché c'è un 20% che non voterebbe nemmeno sulla condanna a morte di sua madre".

Pensateci e andate a votare. Che prima o poi tocca anche a voi eh.

lunedì 8 febbraio 2016

Guardare al voto cinese

Devo dire che mi sembra particolarmente caratteristico del momento storico che le migliori analisi politiche le facciano utenti random su un sito di satira.
Primarie di Milano, Sala batte i due candidati di sinistra. La prossima volta proveranno con tre.  [@MisterDonnie13] dal twitter di Spinoza
I risultati sono:

Giuseppe Sala 42%
Francesca Balzani 34%
Pierfrancesco Majorino 23%
Iltiziochechissenefrega 0,7%

Ok, adesso iniziamo un bel dibattito pubblico su quanto siano state falsate le primarie, sulle inchieste di Mentana, sui cinesi che sono andati a votare in massa per Sala, sui brogli ecc. ecc. E che il dibattito sia acceso e con toni alti. Andiamo sotto la finestra di Renzi a dirgli che è un mafioso perché fa votare i cinesi, su. Gridiamo tutti fortissimo così potremmo far finta che la matematica non esista e che sarebbe bastato che la coalizione che ha sostenuto Pisapia restasse unita per vincere a Milano.
La Balzani e Majorino si sono resi conto che si stavano per dividere i voti? Dio santo, ma era evidente. Pisapia era riuscito a vincere le elezioni unificando il fronte di Sel e della parte più progressista del PD milanese. Divisi hanno perso.

clap clap clap

E adesso tutti a contestare le primarie quando l'unica cosa da contestare sarebbe la tendenza storica della sinistra a preferire la sconfitta contro qualcuno piuttosto che la vittoria insieme ad altri.

ae

mercoledì 27 gennaio 2016

Tre consigli per il grande pubblico

1) Se, in stazione, mentre state andando per i fatti vostri, notate un tizio che cammina per i fatti suoi con un fucile in mano, ricordatevi che siamo sotto carnevale e che, magari, potrebbe essere un giocattolo. Mi riferisco alla simpatica signora che si è presa la briga di allarmare l'intera popolazione del Lazio sulla presenza di un pericoloso terrorista alla stazione di Termini. Si tratta chiaramente di un segno dei tempi. Intravedi, da lontano, un tizio con un fucile sottobraccio e non pensi che, come lo stai vedendo tu, tutti, in stazione, lo stanno guardando. Se le persone non si bloccano sbigottite, non urlano, non lanciano l'allarme... ci sarà un motivo? Provo a indovinare: secondo me si vedeva benissimo che era un giocattolo e quindi nessuno si preoccupava.
L'intervista al simpatico signore è abbastanza illuminante e spiega anche perché alle forze dell'ordine è occorsa una giornata per individuarlo: semplicemente chiunque lo vedeva capiva che era un giocattolo. 
Adesso ovviamente rischia una denuncia per provocato allarme, perché ovviamente è più facile compilare un modulo e seppellirlo fra una valanga di carte e forse, fra qualche anno, dargli una multa o mandarlo a casa, piuttosto che ammettere di essere un banco di boccaloni che hanno prestato attenzione a una tizia random. Ok che il momento è particolare. Ok che i media rilanciano qualsiasi notizia come se fosse una catastrofe continentale, ma cerchiamo di non avere crisi di nervi ogni secondo ok?

2) Esattamente ogni cinque giorni si riaccende da qualche parte la guerra onnivori vs vegetariani. Il motivo è semplice: in ogni redazione hanno notato come sotto ogni articolo che sfiori il tema, si accumulino almeno 1500 commenti di gente che si urla sopra come se non ci fosse un domani. Quello che mi dispiace, davvero, è che in mezzo ai vegetariani che danno degli assassini agli onnivori e agli onnivori che danno dell'idiota ai vegetariani, appaiono spesso commenti di quaranta righe in corpo 10, sensatissimi e pieni di fonti e dati di utenti che cercano di affrontare l'argomento in modo serio.
Un consiglio: non fatelo. Lasciate perdere. Nessuno vi leggerà, nessuno vi risponderà in modo sensato. Nessuno, dopo avervi dato ragione, si asterrà dal dare del mangiaerba o della bestia assetata di sangue agli esponenti della parte opposta. State perdendo tempo, davvero.

3) Agli onnivori di cui sopra, un consiglio: smettete di protestare. Smettete di dire che per natura siete onnivori e che i canini servono per quello. Smettete di parlare di diete bilanciate. Smettete di dire che il vegetarianesimo è una religione che proibisce la carne esattamente come l'induismo proibisce la vacca. Smettete di dire che comunque dobbiamo uccidere esseri viventi per sopravvivere. Magari è tutto vero ma non importa.
Invece ammettete tutto. Ammettete di essere degli assassini. Scrivete, una volta sola, su facebook o sotto un articolo o dove vi pare: "sì, sono un assassino, non mi portare il tuo gatto in casa o mangio anche lui".
Fatelo e vi accorgerete di una cosa bellissima: il silenzio. Perché avrete escluso ogni argomento di conversazione. E se quello dovesse continuare ad ammorbarvi, chiedetegli: "ma davvero vuoi parlare con un assassino di animali? Perché le possibilità sono due: o mi consideri un nazista che stermina a sangue freddo quelli che per te sono dei dolci bimbi innocenti e quindi devi, come minimo, smettere di parlarmi anche se la reazione giusta sarebbe combattermi con le armi in pugno, oppure sei semplicemente un cacacazzo di un credo che si eccita all'idea di convertire gli infedeli alla sua religione e prova un piacere perverso e masochista nel sentirsi rifiutato e incompreso. Quale delle due?"
Fra l'altro è anche un ottimo scioglilingua.


(e con questo ho scritto il mio post mensile... me la sono cavata con poco)

martedì 29 dicembre 2015

La forza scorre strana tanto in te, giovane episodio VII

Poiché mi sono rotto di aspettare che tutti siano andati al cinema e poiché per quanto mi frega delle cose lo sdegno che mi anima durerà ancora pochi giorni, la recensione su Star Wars: Episodio VII Il Risveglio della Forza la scrivo adesso. La trama, per chi avesse bisogno di rinfrescarsi la memoria, la trovate direttamente qui. Visto che l'ha già scritta lui e che condivido ogni parola della sua recensione, tanto vale linkarvela direttamente.

è questo il droide che stiamo cercando? (cit.)
Parentesi prima ancora di cominciare. Quelli che sono andati a vedere l'ultimo episodio di Star Wars si dividono in due grandi categorie. Quelli che pensano che "sì, ok, tutto bello eh, spade laser, astronavi, Harrison Ford ecc., però un po' fa cagare" e quelli che "cazzo vuoi staizitto o riguardatilasecondatrilogiasetipiacetanto".
Dibattito che segue un'evoluzione assolutamente italiana. Nel senso che, ogni qualvolta che si presenta una cosa nuova, film, libro, opera d'arte che sia, ogni critica viene permanentemente trattata con l'isteria tipica delle tredicenni che difendono gli One Direction. Come se la critica fosse destinata a distruggere e a far sparire quando si tratta invece di una pura espressione emotiva. In altre parole: nessuno vuole che episodio 7 venga dimenticato, tutti gli attori muoiano e chiunque abbia lavorato al film svanisca da questo continuum spazio-temporale. Semplicemente ad alcuni il film non è piaciuto e stanno cercando di spiegarvi il perché.

Detto questo, partiamo da alcuni dati di fatto:

1) Reboot: in diverse recensioni ho visto usare questo termine e spiace dirlo ma sono totalmente d'accordo. Ovviamente si tratta di una provocazione. Lo spiego per tutti quelli che si affannano a copiaincollare ovunque che reboot significa "prendere lo stesso personaggio e ricollocarlo in un contesto diverso mantenendone alcuni elementi e cambiandone altri". Certo, il protagonista non è Luke Skywalker, quindi tecnicamente non è un reboot. Tuttavia se Rey fosse stata un uomo biondo e si fosse chiamata Luke, allora sarebbe stato un reboot, perché l'episodio VII e l'episodio IV hanno la stessa identica trama.

Non capisci niente. Si tratta chiaramente di un rimando al primo film. Un omaggio all'episodio IV che era l'inizio della prima trilogia come il VII è l'inizio della nuova. 

No. Un cazzo. Un rimando è un singolo elemento che richiama qualcos'altro e ti fa sorridere mentre la trama va avanti. Quando la trama è esattamente identica non è un omaggio: è una variazione sul tema. Invece di un ragazzo biondo che fugge da un pianeta desertico sul Millennium Falcon, in compagnia di Han Solo e Chewbacca, per riportare alla resistenza ribelle un droide ricercato dall'Impero perché contiene piani segreti e viene inseguito dalle forze dell'Impero comandate da Darth Vader, adesso abbiamo una ragazza bionda che fugge [...] perché contiene la mappa che porta a Luke Skywalker [...] comandate da Kylo Ren. Ecco, le parti che non sono contenute in [...] sono le variazioni sul tema.
Quindi il dato di fatto è: l'episodio VII ha copiato la trama del primo episodio.
Su questo dato di fatto dobbiamo porci due domande:
1) era una buona idea?
2) l'ha copiata bene?
Sulla prima domanda vorrei dare il beneficio del dubbio. Nel senso che opinione personale: se dopo dieci anni, dopo aver ingaggiato J. J. Abrams (Lost, Fringe ecc.) promettendo chissà quali trip pazzeschi nella storia, dopo una promozione che sembrava stesse arrivando il secondo avvento di Cristo, ti riduci a copiare la trama del primo episodio di Guerre Stellari (che all'epoca si chiamava così) del 1977, secondo me è un po' una cagata. Personalmente ho apprezzato di più la tanto giustamente odiata Minaccia Fantasma. Almeno sembrava che chi aveva scritto la sceneggiatura avesse effettivamente qualcosa di nuovo da raccontare (e si trattava di un prequel). Qui cosa abbiamo visto? La Morte Nera che esplode di nuovo? Ma è la terza volta in sette film. Ci fosse anche nel prossimo si tratterebbe di far esplodere la Morte Nera un episodio ogni due. La possiamo far finita, per favore?
Queste tuttavia sono mie opinioni personali. Magari hanno ragione quelli che dicono "vai tranquillo, è solo un episodio introduttivo per mettere le basi, adesso vedi nei prossimi i colpi di scena". Magari hanno ragione, ma non potevano metterne qualcuno anche qui? Perché vi giuro che questa è stata la trama più telefonata della storia del cinema.
Sono andato a vedere il film con un'amica e credo mi abbia odiato perché le spoileravo il film mentre lo stavamo vedendo.
- Vuoi vedere che adesso trovano il Millennium Falcon per scappare dal pianeta?
- 9 su 10 che nello scrigno c'è una spada laser...
- "Mi aiuterai padre?" - ok, adesso sicuro ammazza Han.

ae

Quesito due: l'hanno copiata bene? Risposta: secondo me no. Hanno praticamente rimosso tutte le parti che davano un senso alla trama.

  • Hanno rimosso la famiglia di Luke che era quello che dava il background del personaggio. Di Rey cosa sappiamo? A un certo punto ci dicono che è arrivata sul pianeta desertico di Jakku da bambina. Quindi chi l'ha cresciuta? Perché nel film la vediamo arrancare nel deserto trasportando pezzi di metallo per mezza razione di cibo al giorno, quindi qualcuno avrà dovuto mantenerla fino all'età in cui poteva fare da sola, no? Chi? Boh. Chi le ha insegnato a combattere con la staffa? Boh. In realtà, con chi ha relazioni su quel pianeta? Boh. In realtà non sappiamo niente. L'impressione è che non conosca nessuno e non abbia rapporti con nessuno e sia lì solo in attesa che passi il droide della Resistenza. Tre minuti di sceneggiatura per darle uno straccio di contesto non si potevano trovare nella sceneggiatura? 
Si tratta di uno dei colpi di scena dei prossimi episodi!1!ONEONEONE!!!1011
Ok. Va bene. Tutto succederà nei prossimi episodi. Accetterò come un dato di fede che per realizzare il capolavoro cinematografico del secolo nei prossimi film questo dovesse sembrare scritto dalla nipote di dieci anni di Abrams.

  • Hanno rimosso Obi-Wan. In altre parole hanno rimosso la figura del maestro. Bella idea. Peccato che così la trama perde di senso perché Luke veniva addestrato con la spada laser e all'uso della forza direttamente nel viaggio sul Millennium Falcon. Alla fine dell'episodio si appellava alla Forza per l'attacco alla Morte Nera usandola per la precognizione (che sembra la forma più istintiva, tanto che nell'episodio I Anakin la usava per guidare lo sguscio), mentre per un po' di telecinesi (recuperare la spada laser dalla neve) doveva aspettare l'inizio del 5 e per alterare la mente della gente addirittura il 6. Per combattere con la spada laser Luke viene addestrato da Yoda per tutto l'episodio V. Aveva senso. Rey invece fa tutto da sola, tutto subito e senza avere la minima idea di quello che sta facendo. Clap clap. Quanto alla spada laser... perfino il tizio improbabile che non ne ha mai vista una in vita sua combatte contro il quasi-sith addestrato prima da Luke e poi dal Primo Ordine. In questo magico episodio VII sembra che chiunque conosca la scherma giapponese.
Ma Rey la vediamo combattere con un bastone! E Finn è un soldato addestrato.
Un bastone non è una spada. Tutto quello che in Star Wars ha a che fare con le spade laser si richiama direttamente all'addestramento dei samurai e alla via della spada giapponese. Che durava anni e che aveva connotati quasi mistici. Un addestramento che Rey non ha mai ricevuto. A quanto ne sappiamo certo... Magari nel prossimo film viene fuori che è stata allevata da una famiglia di Jedi in esilio e quindi sapeva già combattere con le spade laser anche se quando apre lo scrigno e trova quella di Luke manco sa cos'è.
Finn è addestrato a sparare. Quando la vecchia gli da la spada laser chiede se non hanno un fucile. Non ha nessun senso che riesca tirare di scherma contro un apprendista Jedi o Sith. Negli episodi I-III gli apprendisti Jedi usano i soldati dell'impero come manichini di prova. E andiamo.
  • Nell'episodio IV R2D2 conteneva i piani per distruggere la Morte Nera. Aveva senso. Adesso invece il droide contiene la mappa e il piano viene quindi deciso in base a... non si sa. Cioè, un minuto prima nessuno ha la minima idea dell'esistenza dello Starkiller, perche si suppone che altrimenti avrebbero fatto qualcosa in proposito. Il minuto dopo hanno la mappa intera del mondo, con tutte le installazioni nemiche e sanno quale deve essere distrutta per prima.
    In pratica si son detti: "ehi, facciamo semplicemente come trent'anni fa". Geniale.
  • Non voglio nemmeno parlare della locanda con la vecchia aliena che ha ricevuto la spada di Luke da... "è una storia troppo lunga da raccontare". Fidiamoci che prima o poi ce la spiegheranno. LOL
2) Illogicità e momenti wtf? Non so nemmeno da che parte cominciare. Il film è pieno di assurdità nella struttura del racconto. Simbolo del wtf? è il povero Kylo Ren che oscilla continuamente da ragazzo prodigio a coglione totale per tutto l'arco narrativo. Prima fa cose che mai nessuno, in tutta la storia di Star Wars, nemmeno i Jedi o i Sith più potenti hanno mai fatto. Chi ha mai fermato un raggio laser a mezz'aria per un quarto d'ora congelandolo nel tempo? Stronzi tutti che hanno sempre dovuto usare le spade laser per deviarli quando bastava bloccarli in aria tipo Matrix, no? Poi strappa le informazioni dalla mente di Poe Dameron come niente fosse. E pensare che quello stronzo di Vader doveva usare le minacce e Obi-Wan spiegava a Luke che un Jedi ben addestrato poteva influenzare le menti ma solo quelle deboli o particolarmente portate alla sottomissione. Lui invece sembra Xavier. Potentissimo proprio. Poi perde un duello mentale con una tizia che fino a dieci minuti considerava la Forza una leggenda. Poi viene ferito da Chewbacca a una gamba ma è evidentemente abbastanza veloce da precedere nella neve e fra gli alberi i nostri che scappano dalla base colpita dagli esplosivi. Poi lancia Rey su un albero e si mette a tirare di scherma con un tizio che aveva in mano una spada laser per la seconda volta in vita sua. Poi Rey gli strappa la spada laser con la Forza. Poi perde contro la tizia che per la prima volta in vita sua ha impugnato una spada laser ma che però sa combattere con un bastone. Ma era ferito!! Se era così tanto ferito come ha fatto a precederli nel bosco? Ma la Forza!!!! Sì appunto. La Forza. La Forza è il grande deus ex machina di questo film. Non sai che pesci prendere? Chissene c'è la FORZA che ti tira fuori dai casini anche se non capisci nemmeno quello che stai facendo. Che ti fa fare robe che nemmeno Anakin (che dice non avesse padre perché era stato creato direttamente dai Midi-chlorian) perché sì.
I casi sono due: o Rey è una super sayan ma non sa ancora di esserlo, tipo l'essere più potente della Galassia. Oppure la povertà della sceneggiatura è tale che l'unica idea che è venuta in mente ai nostri intrepidi autori per tirare Rey fuori dalla base nemica è stata "facciamo che sa usare la forza a muzzo un po' come viene, dai, tanto chissene".
Scegliete l'opzione che preferite. A me sembra sciatteria allo stato puro.

3) Fantasy - perché non oso chiamare "fantascienza" un film che presuppone si possa balzare nell'iperspazio da fermi, dentro a un hangar. Cos'è un teletraporto? E perché si prendono la briga di andare in giro per lo spazio allora? Tanto varrebbe montare su un'astronave, accendere i motori e via. Sei a posto. E visto che ti puoi teletrasportare direttamente nell'atmosfera planetaria superando scudi ecc. come fanno per arrivare sullo Starkiller, perché non lo fanno tutti continuamente per arrivare ovunque?
Sciatteria e 2.
Parliamo dello Starkiller? Assorbire l'energia di un sole per concentrarla e spararla contro dei pianeti ad anni luce di distanza? No, ma sul serio? E ovviamente il sole sparisce come una candelina senza alcuna reazione. Un pianeta assorbe tutto senza problemi e l'energia viaggia attraverso l'iperspazio per "abracadabra". Perché "abracadabra" è esattamente la spiegazione che viene data nel film. "Un raggio di energia attraverso l'iperspazio". Wow. In questo film qualsiasi cosa può viaggiare nell'iperspazio in qualsiasi modo. E senza nessuna spiegazione. Ma che vi siete fumati?
Btw, interessante che in trent'anni di guerra fra Repubblica e Impero non sia successo un cazzo. Cioè, nessuno ci spiega niente di niente. Ehi come sono passati questi trent'anni? Beh sai, io e Leia abbiamo avuto un figlio, Luke ha provato un po' a addestrare Jedi ma poi era troppo sbatti e boh niente. Sì, ma alla Galassia che è successo? No niente. Solite cose. Sai, senza Lucas che girava a nessuno è venuto in mente niente quindi famo che è tutto uguale.
OK
Bello che tutti continuino a guidare gli stessi identici caccia di trent'anni prima. Cioè hanno la tecnologia per assorbire i soli e sparare l'energia nell'iperspazio (eh sì) ma neanche un modello nuovo di astronave. Wow. I casi sono due: l'evoluzione tecnologica si è fermata solo nelle navi interstellari oppure "i fan vogliono vedere tutto come nella prima trilogia quindi non dobbiamo sbatterci per inventare upgrade agli armamenti, che culo!". Ah però facciamo che la spada di Kylo ha l'elsa laser, che figata!
Sciatteria e 3.

NB: a tutto questo possono essere trovate spiegazioni ovviamente. Dall'uscita del film, ci sono fan impegnati 24 ore su 24 a elaborare ipotesi e trovare spiegazioni per rendere tutto non sensato, perché è impossibile renderlo sensato, bensì semplicemente possibile. Robe tipo: "nell'episodio IV quando Obi-Wan domina la mente dei soldati era prima mattina, quindi esaminando la posizione del pianeta la stella del Capricorno era in tripode con Acquario, quindi è ipotizzabile che le capacità Jedi abbiano un upgrade in simili condizioni, quindi tutto torna perché la nave su cui era Rey era inclinata di 90° rispetto alla costellazione del Sagittario e quindi x=y nuub". E non c'è dubbio che nei prossimi episodi tutto verrà reso possibile da chissà quali condizioni misteriose, oppure vi stordiranno con altre robe in modo non vi ricordiate di quanto tutto questo sia improbabile, tuttavia non c'è Jedi potente abbastanza da confondermi la mente e farmi dire che questa sceneggiatura sia sensata: perché il film a livello di trama è inguardabile.

Cose buone: (perché ci sono, giuro. So che sembra strano sostenerlo dopo che vi ho tirato addosso tutta la mia frustrazione, ma giuro che ci sono. Il film non è poi così male)

  • ambientazione - qui sì, siamo tornati allo spirito originale della saga ed è stupendo. Grandi pianeti, campi lunghissimi con panorami pieni di manufatti alieni e condizioni estreme. Incroci di razze strane in luoghi di incontri a metà strada tra fantascienza e western. La fotografia è bella. Niente da dire;
  • un 3d decente - preciso che io odio i film in 3d, quindi se a me è piaciuto vuol dire che è fatto bene tanto;
  • Harrison Ford - uno dei motivi per cui amerò comunque questo episodio è perché mi ha restituito un Harrison Ford decente dopo il disastro emotivo di Indiana Jones IV. Grazie, davvero. E lui si mangia tranquillamente tutti gli altri attori senza neanche impegnarsi tanto. Inclina un sopracciglio ed è già più espressivo del povero John Boyega in tutto il resto del film. Non che sia difficile intendiamoci. Perfino Hamill rischia di essere meglio... e appare per tipo cinque secondi... con quella orribile barba. Lo so che è sua. Ditegli di targliarsela per favore.
  • momenti nostalgia - il robottino palla non è poi così male. La spada laser con l'elsa alla fine ci può stare dai. C-3PO!! Com'è invecchiata male la Fisher. 
  • umorismo vario - dialoghi a volte un po' tirati ma simpatici
  • musiche - grazie, sono quelle della saga
Voto: 6 e mezzo. Ok 7. No davvero basta così. E solo perché è Star Wars. Solo perché Han (IAN) Solo.

sabato 19 dicembre 2015

Karma

14 dicembre ci lascia Armando Cossutta.
15 dicembre muore Licio Gelli.

1-1 e palla al centro.

Vi lascio sotto il link allo stupendo video-fumetto di Makkox. Ciao Armando.



lunedì 30 novembre 2015

La sposa giovane aka se Baricco se ne infischia di elaborare una trama perché io mi devo preoccupare di un titolo originale?

"Ma come ti è venuto in mente di leggere un libro di Baricco?"
- i miei amici acculturati.

"Baricco?"
- i miei amici non acculturati

"Ah sì, Baricco, ho letto Seta"
- amiche varie

Oggi parliamo di:

Per l'atmosfera sembrerebbe quasi García Marquez... peccato che è Baricco (ndr.)


Trama: La Sposa Giovane è la storia di Baricco che vive una vita da scrittore travagliata. Perché si annoia tremendamente e non riesce bene nelle relazioni interpersonali però, a differenza di tanta altra gente, ha una fortuna incredibile: scrive benissimo e riesce a vendere libri con trame improponibili che nessuno comprerebbe né leggerebbe se in effetti non fossero scritte da lui che scrive benissimo. E per dimostrarci questo scrive un libro che ha come protagonista una ragazza in età da matrimonio che lascia la famiglia di allevatori per andare a sposare il figlio di una ricca famiglia di commercianti tessili. Solo che contemporaneamente il Figlio è in viaggio d'affari in Inghilterra e decide di non tornare più a casa. Quindi lei si ritrova a vivere con la sua strampalata famiglia e un maggiordomo tipo Alfred di Batman che la inizieranno alla vita, al sesso e ai drammi del mondo. Storia inframezzata da Baricco che, in prima persona, si vanta di come possa perdere manoscritti e riscrivere tutto da zero perché lui è figo, nonché cambiare punto di vista alla narrazione nel mezzo esatto di una frase, aprire quattro parentesi e richiuderle alla fine di una pagina e mezzo di discorso, il tutto senza far perdere il filo della narrazione perché, sottolineo se non si fosse ancora capito, lui può perché è figo.

Commento: la trama non esiste. L'intero libro si regge sulla caratterizzazione dei personaggi, sulle descrizioni e sull'atmosfera surreale e vaga alla Cent'anni di solitudine, se Cent'anni di solitudine fosse un libro per casalinghe colte un po' annoiate. Si legge bene. È terribilmente scorrevole. Nel senso che inizi a leggerlo e ti ritrovi in fondo senza neanche capire come ci sei arrivato.
Insomma Baricco è l'esatto contrario di Spiderman. Ha un grande potere e non si prende nessuna responsabilità di come lo usa. Se un giorno qualcuno gli consegnasse pure una trama decente sarebbe la fine.

Giudizio: 7,5 da leggere come passatempo.

sabato 28 novembre 2015

Exodus librorum

In questi giorni a casa mia stiamo vivendo un dramma. Il mio ormai imminente trasferimento in casa nuova ha per la prima volta prodotto un attrito fra me e la mia reverenda madre sulla decisiva questione del:
"mi porto dietro i miei libri"

Si è infatti prodotto uno strano fenomeno. Essendo vissuto da sempre insieme a mia madre ed essendo i nostri gusti abbastanza simili, logicamente i "suoi" libri sono stati i primi che ho letto. Quanto meno prima che virasse sulla narrativa da "donna di mezza età" con amori infelici, famiglie con problemi ecc. In questi giorni ci siamo quindi accorti che diversi libri che io consideravo miei visto che lei non li legge da vent'anni mentre io li avrò riletti minimo 20 volte, lei li considera ancora suoi. Dopo lunghe discussioni siamo giunti a un accordo parziale. "Accordo" sta per "posso portare via quello che voglio purché non si accorga che li metto nelle scatole" e "se non trovo un libro e me l'hai fregato, te lo vengo a riprendere a casa tanto c'ho le chiavi".

Anyway, sono riuscito a portarmi via:
  • Simone de Beauvoir "Tutti gli uomini sono mortali" - l'ho semplicemente minacciata di disconoscerla da madre se non me lo lasciava
  • Id, "Il sangue degli altri" - secondo me non si ricorda di averlo
  • Asimov, "Cronache della Galassia Centrale", "L'Altra faccia della Spirale", "Viaggio allucinante" - non lo sa, li ho rubati
  • Lewis Roy, "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene", l'ho ottenuto con la scusa ma tanto te non lo leggi mai!
  • J.R.R. Tolkien, "Il Signore degli Anelli" - porca puttana, stava da così tanto tempo nella mia libreria che giuro mi ero scordato che era suo. Cioè, lo sapevo, ma quando lo tieni in camera per quasi diciotto anni non scatta l'uso capione?
  • George Orwell, "La fattoria degli animali", "1984" - rubati di nascosto
  • Peter George, "Il dottor Stranamore" - come sopra
  • Bram Stoker, "Dracula" - non lo scoprirà mai
Cosa non sono riuscito a prendere:
  • Tutto Calvino - non lo molla la maledetta
  • Austen, "Orgoglio e pregiudizio" - giura che piuttosto va lei all'anagrafe per disconoscermi
  • Bronte, "Cime tempestose" - quello è mio, ha detto
  • S. Benni, "La compagnia dei celestini" - dice che lo posso prendere ma stranamente non si trova. Che combinazione...
  • Il mio vocabolario di latino Campanini-Carboni delle superiori. Che in realtà era il suo vocabolario di latino. Il mio era un IL comprato il primo anno e usato forse due settimane. Consiglio per gli studenti: se volete tradurre i classici, prendetevi un vocabolario di cinquant'anni fa. Giuro che la qualità è incomparabile. In ogni caso mi tocca portarmi l'IL perché non posso stare senza un vocabolario di latino ma questa non gliela perdono!
Cosa mi sto lasciando dietro:
  • Tutto quello che ho comprato della Troisi (la prima trilogia in versione supervolume da 20 euro e il primo libro della seconda) - per quanto mi riguarda la possono usare per avviare il camino;
  • Tutti i libri di Narnia - e fanculo alla stronza che mi ha detto "era amico di Tolkien... è bello!" Non era bello per un cazzo.
  • Tutta la serie della Spada della verità di Goodkind. Ci ho pensato un po' e mi son detto "ma chissenefrega?"
  • Libri sparsi della Bradley
  • Libri sparsi di Cornwell
  • Libri sparsi di Grisham
  • Libri sparsi di King
  • Fumetti vari
  • Dune, tutta la saga - oh non mi ha preso, non ci posso far niente
  • Rice, "Intervista col vampiro", diciamolo, i suoi vampiri mi fanno cagare. Niente di personale eh ma Dio che fighette.
Non mi viene in mente altro. Forse farò un post, una volta rimessa in ordine la libreria, per fare l'inventario di quello che ho portato via.
O forse no, che sticazzi?

lunedì 16 novembre 2015

Vicinanza

Premettendo che non ho alcuna simpatia per le persone per i bimbominkia che cambiano l'immagine profilo di facebook con i colori della bandiera francese, mi spiegate che senso ha scrivere dappertutto "ipocriti, allora perché non cambiate profilo tutti i giorni per tutti i morti in giro per il mondo eh? EH?"
Il perché si chiama "vicinanza".
Non si tratta di essere ipocriti, semplicemente alcune cose ci colpiscono di più perché ci riguardano direttamente. Esempio pratico: a un vostro amico muore la moglie in un incidente stradale. Mica è il primo incidente stradale mortale. In Italia ce ne sono qualche centinaio ogni anno. Fate le condoglianze a tutti? Ovviamente no. Le fate a lui perché lo conoscete.
Mettiamo che non sia vostro amico ma abiti invece nel vostro comune. Magari siete passati cento volte dalla strada in cui sua moglie è morta. Magari una volta vi ha un po' slittato la macchina e avete pensato "sta cazzo di strada, quando piove fa schifo". Ovviamente se poi ci muore qualcuno ci state male.

Ora immaginatevi se tutte le volte che fate le condoglianze a qualcuno, vi apparisse gente alle spalle per dirvi: "ma ieri a Frosinone Pinco Palla è uscito di strada e si è schiantato contro un cedro. Perché di lui non ti preoccupi? Che la sua vita vale meno!? MERDA!"

Tutte le vite meritano rispetto ma è umanamente impossibile dispiacersi per chiunque. Si tratta di vicinanza emotiva. Ci fanno stare male le disgrazie delle persone vicine e conosciute, le altre no. È normale. È umano. Cade un aereo russo in viaggio verso l'Egitto. Forse è un attentato. Forse no. Chi sta male? Probabilmente quelli che sono andati 2-3 volte in vita loro in vacanza in Egitto passando dalla Russia. Sicuramente ci stanno male i russi che la sentono come una disgrazia nazionale. Esprimono cordoglio gli egiziani perché sono coinvolti. Basta. Fine. È normale.
Fanno degli attentati a Parigi: la gente che si sente colpita è esponenzialmente più numerosa. C'è chi ha parenti o amici che ci abitano. Chi ci è stato in vacanza. Chi ci ha vissuto. Chi semplicemente lo sente come un attacco all'Europa... perché Parigi è effettivamente la culla della nostra civiltà. Non è esattamente come un attentato a Pechino che per noi ha praticamente la stessa importanza di Frosinone.

Gente, seriamente, datevi pace. Non è che per contrastare tutti i bimbominkia che invocano la guerra nucleare contro i musulmani dovete per forza fare gli stronzi. Di fronte alle tragedie, si può fare anche l'incredibile sforzo di restare in silenzio. Almeno fino a quando lo shock non è passato e si può tornare a discutere con raziocinio.
Fatelo sto sforzo.

bandiera francese random inserita a caso