Probabilmente farò il solito ascolto/classifica di Sanremo perché ormai è tradizione, però volevo partecipare al dibattito nazionale su Angelina Mango che scippa il titolo a quello che piaceva al popolo. E lo farò facendovi notare un piccolo dettaglio che non so perché sembra sfuggire ai più:
Classifica Sanremo 1982
Classifica Sanremo 1983
Raga, le canzoni estremamente popolari non hanno MAI vinto a Sanremo. Mai. La differenza è che adesso arrivano seconde mentre nel 1982-83 si classificavano regolarmente ultime per poi rimanere prime nelle classifiche di ascolto per sei mesi.
Non ho idea se Geodier si meritasse o no di vincere, né se lo meritasse la figlia di Mango. Ma il punto è: chissenefrega di chi vince Sanremo? Quando mai è stato importante?
Nel caso non l'aveste saputo (ma in caso figurati se venite a saperlo da me), causa riscaldamento globale e aumento generalizzato delle temperature, ai vertici della HBO un'insolazione di massa ha determinato la geniale pensata: ma sai di cosa ci sarebbe bisogno? Di un sequel di GOT privo di qualunque fonte letteraria perché ovviamente Martin piuttosto che scrivere ASoIaF si fa sparare in un ginocchio, in cui andiamo a ripescare il personaggio di Jon Snow che avevamo devastato nelle ultime due stagioni. Come perché? Me lo ha chiesto l'elefante rosa col cilindro verde, tu non lo vedi?
E quindi avremo uno spin-off su Jon Snow. Contenti?
Per chi avesse voluto rimuovere il finale di GOT dai propri ricordi, faccio un breve recap della fine della serie:
Dopo un commuovente dialogo in cui Daenerys praticamente annuncia di voler bruciare qualunque voce di dissenso nel suo nuovo regno (perché Je suis Charlie stocazzo), Jon realizza che forse la zia è andata definitivamente fuori di brocca e fa quello che un uomo a volte deve fare: accoltella la stronza. Drogon la prende tutto sommato bene per essere un gigantesco drago nero (actually viverna ma non facciamo polemiche) e si porta via il corpo sanguinante dopo aver saggiamente fuso il trono di spade con una fiammata epocale. A questo punto Jon potrebbe semplicemente scendere al piano terra con la faccia tirata un po' dolente (che è fra l'altro il cavallo di battaglia di Kit Harington) e dire una cosa tipo: no raga, paura, stavo dicendo a Daenerys che forse aveva un po' esagerato a fare un genocidio nella capitale e lei ha sclerato di brutto. Ha fatto fondere a Drogon il trono di spade e se ne è volata via. Secondo me è in quei giorni del mese, chiamatemi quando torna e semplicemente andarsene dal suo esercito.
Invece no. Jon è figlio di Ned Stark e l'onore, l'amore, l'idiozia, insomma confessa candidamente il femminicidio e si fa arrestare. Verme Grigio e gli Immacolati chiedono la sua morte. Ora certo, siamo in un mondo medievale in cui letteralmente chiunque ha ammazzato chiunque per otto stagioni, Jon è il legittimo erede al trono (fra l'altro con più diritti di Daenerys che era sua zia) e la tizia che ha pugnalato era chiaramente fuori di testa e metà del suo stesso esercito la voleva morta. Il consiglio reale potrebbe riunirsi e far presente a Verme Grigio che sono rimasti forse in 4.000 in un intero continente in cui a nessuno frega un cazzo di loro e che forse potrebbero pure inginocchiarsi e gridare "la regina è morta, evviva il re" o essere repressi nel sangue. Però no, gli Immacolati sono fighissimi e quindi diamogli retta, Jon viene costretto a ririprendere il nero e spedito alla Barriera a fare la guardia a non si sa chi, visto che gli Estranei sono spariti grazie ad Arya che si è improvvisata rogue di liv. 20 con crit automatico sugli undead e i bruti o sono morti o si sono trasferiti a sud. Bran viene eletto re perché tanto per metà del tempo sta nel mondo dei sogni e almeno non rompe i coglioni.
Ovviamente in uno scenario verosimile Jon arriva nel nord e, in una località randomica, viene attorniato da qualche centinaio di uomini con spada e scudo che iniziano a urlare king in the north! o qualcosa di simile e Sansa si ritrova retrocessa a signora di castello. Dopodiché Jon scrive una lettera ad Approdo del Re in cui spiega che, ripensandoci, se agli Immacolati non sta bene possono comunque attraversare un mare invernale in tempesta, farsi qualche migliaio di chilometri di terre innevate e salire sulla Barriera da cui, vista l'altezza, potranno ammirare la vastità del cazzo che gliene frega. Ma la verosimiglianza l'abbiamo abbandonata con la fine di stagione 6 e quindi niente di tutto questo accade. Jon torna a fare il ranger con Spettro e fine della storia.
Ora, mi sembra evidente che, date queste premesse, siamo nel campo della fan fiction. La domanda è: voglio una fan fiction su Jon Snow seguito della fan fiction già super trash delle ultime stagioni di GOT? Io fieramente dico: perché no? Se l'HBO è disposta a buttarci sopra dei soldi, chi sono io per privarmene? Modestamente, mi faccio avanti con tre proposte di trama:
Sono passati cinque anni. Jon, che ha tempi di reazione medio lunghi, si rende conto che l'esercito di schiavi che lo aveva bandito ha riattraversato il mare da tempo per andarsene a cercare una nuova patria in culonia e che letteralmente nessun altro nel regno ce l'ha con lui. Si mette un mantello più bello. Scende a sud attorniato di gente festante che realisticamente ha qualche pregiudizio verso i nani e ragazzini stregoni. Diventa re. The end.
Jon si sveglia su un tavolaccio di legno grezzo. Ci rendiamo conto che le ultime due stagioni di GOT sono state solo un confuso sogno pre morte di Jon. Adesso ci fanno vedere il finale vero.
Jon trova nelle terre oltre la Barriera una strana spada dalla lama nera. Lo spin-off di GOT in realtà è la prima stagione di Black Knight e Westeros risulta essere l'universo #34235 dell'MCU.
Ovviamente non sarà niente di tutto questo. Ci sarà tipo un Estraneo di serie B sopravvissuto alla morte del grande capo che Jon andrà ad ammazzare a spadate. Speriamo almeno che ci facciano vedere un duello decente.
Come sanno i veri appassionati di questo blog (lol) con la tipica cadenza di "quando mi gira", ci dedichiamo a fornire una giusta classifica delle canzoni presentate alla gara canora più amata dagli italiani ecc. ecc. Giusta nel senso che rispetta i miei gusti personali ed è quindi incontestabile.
Breve riepilogo delle regole:
mai visto il festival, le canzoni sono ascoltate su youtube possibilmente senza guardare l'esibizione che c'ho pure da lavorà;
ordinate secondo criteri di votazione decimale attinenti solo e soltanto a questa edizione di Sanremo. La canzone può comunque far cagare ma prendersi un 8 perché meglio di altre;
esistono i pari merito
Sono 25 da ascoltare. Forza e coraggio!
20) Le Vibrazioni - Tantissimo
L'unica cosa che mi ha fatto male tantissimo è la voce di Sarcina ai timpani. France, tutto a posto? Sicuro di stare bene? Ti ricordi la differenza che corre fra cantare e urlare?
Apprezzo l'energia e il coraggio di inserire "comunemente chiamiamo amore" in un testo ma no. Tutto abbastanza improponibile.
3,5
20) Giusy Ferrero - Miele
Qualcuno mi spieghi il senso del cazzo di megafono strano per favore. A cosa serviva? Detto questo, il testo è banale ma non è neanche questo il problema. Sembra proprio che la musica non si sposi con la voce. Ma tipo che sembra più una poesia declamata con un brano musicale sotto. Non si amalgama. Per me non è ascoltabile sta roba.
3,5
19) Ana Mena - Duecentomila ore
Ana Mena, cantante spagnola con all'attivo il 90% di canzoni in spagnolo. Due canzoni italiane nel cv. Minchia ci fa a Sanremo? Boh. A parte questo, non ho capito il senso della canzone. Ma ste duecentomila ore che sarebbero? Nel senso che quando ti ami il tempo si dilata e allora una notte ne dura tante? Oppure che devi vederlo stanotte e quindi sembra debbano passare duecentomila ore? E amarsi un'ora prima in questo caso che cambia? E nel caso precedente? Boh. Potrei riascoltarla ma anche no.
4-
18) Rkomi - Insuperabile
Canzone che si iscrive pienamente all'albo di: "facciamo tipo rap perché non abbiamo abbastanza voce per cantare, però non ci mettiamo neanche le rime perché sennò è troppo difficile scrivere i testi". Grazie per la partecipazione Mirko.
4
17) Tananai - Sesso Occasionale
Ex finalista di Sanremo giovani, c'ha il pezzo scritto da Paolo Antonacci, figlio di Biagio e nipote di Morandi. A parte che ho dovuta ascoltarla col testo scritto davanti per capire che cazzo diceva in certi punti, bella dizione fra l'altro, non mi stupisce che sia finita agli ultimi posti. Però forse non è neanche così inascoltabile. Non dice niente, ma mi ha colto in un raro momento in cui apprezzo lo stile scazzato e non propendo per "se non c'avevi voglia di cantà potevi stare a casa".
4,5
16) Iva Zanicchi - Voglio amarti
Vabbè, diciamo che anche il settore terza età merita i suoi momenti. Vecchissima, la canzone dico, ma si difende. Apprezzo la prova canora, nota di merito per l'assolo di chitarra.
5-
15) Massimo Ranieri - Lettera di là dal mare
Minchia raga, mi stavo addormentando davanti al pc. Alcuni pezzi sono pure molto poetici ma diosanto, ho quasi sopportato meglio la Zanicchi. Va bene che abbiamo bisogno del nostro momento Prima Repubblica a Sanremo, però anche meno.
5
14) Achille Lauro - Domenica
Apprezzo lo spettacolo e il coro gospel (anche se diciamocelo, ai fini della canzone non serviva a un cazzo). Giuro che quando Lauro riuscirà a inserire più di due accordi nella canzone o a inserire due accordi diversi rispetto alla canzone precedente, gli darò un voto più alto. Btw c'è solo un capitano, c'è solo un capitano del mio fantasanremo. Grazie di tutto.
5+
14) Michele Bravi - Inverno dei fiori
Il testo non è male. Non capisco se la totale inconsistenza della parte melodica sia una scelta stilistica, per non permettere alla musica di distrarre il pubblico dalle parole, o se sia una mera coincidenza. Però ecco, nelle canzoni la musica sarebbe una parte abbastanza importante. Come ci è arrivata in top 10?
5+
13) Aka 7even - Perfetta così
E per la categoria "dimenticabilissime canzoni generiche d'amore ma quanto meno cantate decentemente" presentiamo... Grazie per la partecipazione anche a te Luca.
5,5
12) Noemi - Ti amo non lo so dire
Non ho capito, ma Mahmood si presenta a Sanremo ma poi scrive pure le canzoni per gli altri che si presentano a Sanremo? Che è una roba tipo che almeno se perde prova a vincere il premio costruttori? Mah. Detto questo: Noemi è ok e la canzone non è neanche orrenda ma mi trova in un momento sbagliatissimo. Se non lo sapete dire imparate, oppure stati zitti e non nascondetevi dietro le canzoni del cazzo.
6- di pura antipatia
12) Yuman - Ora e Qui
Mettiamo subito il dito nella piaga. Yuman, sinceramente, davvero avevi bisogno di dire che è facile perdersi come in mare perché non trovavi una rima per respirare? Serio? Tipo la metà dei verbi italiani finisce in are diosanto. Ancora sto cazzo di mare dovete mettere in mezzo per costruire i testi nel 2022. La smettiamo?
Detto questo, a me non dispiace. Lo stile è carino e non si sente spesso. Il ritornello è orecchiabile. In più il suo rapporto qualità prezzo al fantasanremo (che ho vinto) è stato tremendamente efficace. Per me si salva.
6-
12) Giovanni Truppi - Tuo padre, mia madre, Lucia
Allora... da una parte mi piacerebbe premiarla, perché l'accostamento di pezzi quasi recitati alla musica mi piace. Dall'altra eh... forse un po' troppo? Sarebbe pure il festival della canzone. Potrebbe entrare nel mio lettore mp3 in momenti molto molto particolari, ma in questo contesto no, sorry.
6-
11) Hughsnob e Hu - Abbi cura di te
Ok, potrei avere un pregiudizio positivo nei confronti di quelli che mi hanno portato tanti punti al fantasanremo, ma sinceramente... non è male? Nel senso, la melodia è abbastanza banale però il testo è coraggioso. Cioè, Oloferne? Citazioni bibliche a caso? E poi mi sembrano carini assieme.
6
11) Ditonellapiaga e Donatella Rettore - Chimica
Sono combattuto. Il testo mi piace. Il ritornello lo detesto. La musica mi sembra banalissima. Metto tutto nella media, estraggo la sufficienza.
6
10) Matteo Romano – Virale
Ok, Matteo ha capito quello che dicevo prima a Yuman: che ci sono un sacco di parole in italiano che finiscono in -are e quindi è una rima facile. Ora dovrebbe fare il passo successivo e trovarne anche altre. Però mi piace la voce. Il testo fa cagare.
6+
9) Fabrizio Moro - Sei tu
Fabrizio Moro ha pochi principi ma li segue in modo estremamente coerente. Rime baciate come se piovessero, retorica appalla sempre e comunque, pezzo semiurlato come ritornello. Vogliamo che cambi? Mah, forse no.
6,5
8) Dargen D'Amico - Dove si balla
Lui in modo specifico lo prenderei a legnate. Però so che se questa canzone l'avesse fatta chiunque altro avrei detto "vabbè dai, esce quanto meno dallo stereotipo sanremese in modo leggero e un po' scazzone, ci sta". Quindi ok. Depuriamo il giudizio dall'emotività personale. 6,5
7) Sangiovanni - Farfalle
È evidentemente ancora nella fase "appena uscito da Amici" che gli regala una notevole apparenza da bimbominkia. Plus: è evidentemente un seguace della scuola "canta come se ti mancasse il fiato per arrivare alla fine di ogni singolo verso" di cui Madame è grande esponente.
Comunque orecchiabile.
7-
6) Emma - Ogni volta è così
Non ironicamente, mi è piaciuta. Si possono fare canzoni d'amore di genere sanremese con dignità. Questa è una di quelle. Carina, bella musica, testo tradizionale, ben eseguita. Per me è ok.
7
5) Irama - Ovunque sarai
Il ragazzo ha i polmoni. Si sente. Bellissima voce. Canzone banale ma mi piace il ritornello, anche quello banale. Punti tolti per: non aver avuto il coraggio di inserire "se sarai cane, bau, se sarai gatto, miao, se sarai tardi, ciao" alla fine della seconda strofa. Gli avrei dato il primo posto. 7+
4) La Rappresentante di Lista - Ciao ciao
Mi piace un casino, musica, testo e ritmo. Ma il ritornello fa cagare. Ma fa davvero cagare. Ora capisco che sia una trollata per dire culo sul palco di Sanremo, però dai. Peccato poteva arrivare davvero sul podio nella mia classifica personale. 7,5
3) Gianni Morandi - Apri tutte le porte
Ero scettico. La canzone non mi esalta e non me ne frega niente se gliel'ha scritta Jovanotti. Però, con tutta la buona volontà, non posso metterla sotto a "col culo ciao". Mi disp. Onore alle armi a Morandi che a 77 anni c'ha ancora la voce.
8-
2) Elisa - O forse sei tu
Parlando di gente con la voce... Elisa. Ok, il problema non è trovarle un posto in classifica. Il problema è trovare la classifica in cui metterla perché, Dio Santo Se Sa Cantare. Non è solo il problema di dove arriva con la voce perché al momento non credo in Italia ci sia qualcuno che arrivi alta come lei, ma di cosa ci fa con la voce. In confronto al resto della ciurma fa la figura della professionista capitata per sbaglio al saggio scolastico.
Parlando invece della canzone... carina? Pure molto carina se proprio vogliamo ma sinceramente ha avuto di meglio. 8
1) Mahmood e Blanco - Brividi
Potrebbe essere la prima volta che confermo la classifica ufficiale nelle prime tre posizioni. E lo faccio dopo lunga riflessione ed estrema fatica. Diciamo che Blanco ha fatto i buoni 4/5 del lavoro e che il falsetto di Mahmood li ha fatti rischiare tantissimo il secondo posto o l'ex aequo con Elisa. Madonna se è fastidioso. Però la canzone mi piace un casino e sul palco sono stati carinissimi. A parte i "brividi" di Mahmood. Quelli erano da denuncia. Però si meritano la vittoria.
8+
Uff e anche quest'anno è andata. Ci vediamo nel 2023, forse.
Il bello è che negli ultimi giorni il Pd mi era pure piaciuto. Martina, per dire, su tutta la faccenda della Diciotti mica è stato male. Ok che per prendere le parti di un gruppo di profughi eritrei lasciati su una nave per una settimana non occorra esattamente un coraggio da leone, però a dire quattro cose di decenza al porto (con una polo bianca fra l'altro... si smarca nella continuità dalle camice di Renzi?) c'è andato.
Calenda pure, per quanto Calenda resti Calenda, su tutta la faccenda del ponte e della gestione di Autostrade è stato bravo. Voglio dire, niente di speciale. Ha detto che da una parte un governo serio non si mette a sbraitare come un matto il giorno stesso della tragedia aizzando le folle e allo stesso tempo che ovviamente, dopo un fatto del genere, la concessione andrebbe rimessa in discussione e magari riaffidata, sì a un privato, ma con clausole stringenti e una forte limitazione ai profitti. Ha addirittura detto una roba di assoluto buon senso tipo: "se hai un monopolio non puoi guadagnare come se avessi il rischio di impresa". Cioè, neanche roba di sinistra, roba liberale, ma per gli standard del partito sembrava Che Guevara.
Zingaretti pure, qualche timido passo di apertura in vista del Congresso (quando lo faranno, se lo faranno), l'ha fatto.
Poi è arrivato Esso. Alle 21:00 in diretta su Rete 4. A domanda di Gomez sul "avete fatto una riflessione sul 4 marzo? Perché avete perso?" ha risposto: "per via della personalizzazione. Quando abbiamo personalizzato (trad. Quando c'ero IO) abbiamo preso il 40%, alle Europee e al Referendum, con Gentiloni il 18%".
Cioè, in pratica hanno perso perché Renzi si è fatto vedere poco. E il referendum non è più la sconfitta che ha messo fine alla sua esperienza di governo, è stata una grande vittoria perché ha preso il 40%.
Sorvolando un attimo sulla faccia di tolla del Nostro, mi pare evidente che si prepari per un'altra discesa in campo. Tutto questo mi fa pensare che il mio amico abbia ragione quando parla di Renzi come di Terminator. In pratica ha questa teoria, secondo cui in un futuro distopico il Pd sia cresciuto tanto da diventare la forza dominante in Italia, causando un qualche disastro apocalittico. Tipo una guerra termonucleare o giù di lì. E che Renzi sia un robot inviato dal futuro per porsi alla guida del partito e distruggerlo per evitare che la darkest timeline si realizzi.
Porca di quella puttana l'odio. Sono due mesi che questa pubblicità mi martella la testa con i serpenti di merda che sono pericolosi. Perché i serpenti lo sono. A parte le serpi e le bisce, però nell'immaginario comune sono pericolosi. Quindi non è sbagliato pensare che i serpenti SIANO pericolosi, IL CONGIUNTIVO PORCODDUE.
Da qualche giorno sento sempre più persone preoccupate di Salvini. La destra lepenista, l'alleanza con Casa Pound, la nuova destra nazionale e blablabla, la lotta contro l'euro, blablabla, e come faremo?
A parte il fatto che preoccuparsi di Salvini, in Italia, è come avere l'aids e preoccuparsi del raffreddore - certo, magari ti ammazza, ma forse il problema è che hai il sistema immunitario a pezzi - vi vorrei però rassicurare su un punto: no, Salvini non sarà il big bad della prossima stagione. Si tratta dell'ennesimo filler.
Traduco per i non esperti di linguaggio telefilmico: ogni serie è divisa in stagioni. Per ogni stagione, in genere, c'è un "big bad", un nemico principale che l'eroe deve affrontare e sconfiggere. In alcuni casi si può trattare di un ente astratto o semplicemente di un ostacolo da superare. Tutti gli episodi e tutte le stagioni sono legati da una trama orizzontale che si oppone alla "trama verticale" del singolo episodio.
Esistono però episodi che non fanno avanzare la trama orizzontale e che risultano invece slegati dalla continuity, pur facendo parte della stessa storia. Tali episodi si definiscono "filler": "riempitivi". Ecco, Salvini è un filler.
Tutto il mondo dell'informazione italiana, avendo trovato il proprio eroe nel Luke Skywalker di Firenze, sta cercando un cattivo da contrapporgli per riprendere la dialettica del pro/contro Berlusconi che tanto ha fruttato allo spettacolo politico. Ci hanno provato con Landini ma quello non si è prestato. Adesso ci provano con Salvini, ma il personaggio non è granché.
Siamo in alto mare. Per un po' di tempo ancora, fino alla comparsa del prossimo sfidante, non aspettatevi grandi emozioni. Se fossimo americani potremmo prendere come avversario una potenza straniera, tipo Putin o la Merkel o roba così e la gente sarebbe contenta (meglio ancora se iniziassero i bombardamenti) ma non essendo appassionati alla politica estera, dobbiamo rassegnarci alla piattezza fino all'arrivo del prossimo nemico interno.
In altre parole, siamo circa al punto della trama in cui Goku e Junior prendono la patente.
Premesso che le reazioni sui social network quando muore uno famoso sono spesso insopportabili e premesso che altrettanto insopportabili sono quelli che sui social network rompono il cazzo a quelli che ricordano i famosi morti con parole di dolore sdolcinate e melense assolutamente insopportabili; premesso che non siamo su un social network e che solo alcuni di quelli che passano di qui conoscono il mio nome e la mia faccia e premesso che comunque, a prescindere, faccio un po' il cazzo che mi pare, anche se comunque le numerose premesse non possono che suggerire che mi faccio influenzare, e non poco, dalla società che mi circonda.
Premesso tutto questo insomma, a me L'attimo fuggente1 è sempre piaciuto. Sì, lo so. Robin Williams2 faceva film sempre sul confine stretto del "faccio il gigione e nel frattempo vi faccio anche la morale", però a me piaceva. E mi piaceva anche Hook. Odiavo il film in cui faceva la suora e di cui mi sono sempre rifiutato di imparare il titolo.
Insomma mi spiace sia morto. In questo modo poi.
Vabbé, insomma è morto e ci dispiace. Fine delle trasmissioni.
Se volete dare un'ultima occhiata a quello che è stato un grande attore vi suggerisco la sconosciutissima ma molto carina serie The Crazy Ones. Ciao RW.
1 Fra parentesi, il vero titolo del film è Dead Poets Society, ovvero "La Setta dei Poeti estinti". Però in Italia la parola "setta" non si può usare, che poi magari la gente pensa male. "Quindi... mah, sono poeti no? Vanno nei boschi, vogliono assaggiare la vita. Mettiamoci un bel riferimento al cogli l'attimo!" "Sì ma scusa, così non si perde un po' il senso del film e..." FREGACAZZI!!!
Odio il mio paese.
2NB. per i post in cui si piange la morte di Robbie Williams al posto di Robin vale la regola di tutti i post simili: il primo fa sorridere (non ridere eh, sorridere), il secondo ha già rotto il cazzo. Quindi regolatevi.
Abbiamo assistito a un evento storico (cit.). Due Papi che santificano due Papi. Evento trasmesso da tutte le televisioni e che sicuramente Enrico Papi avrà visto.
Speriamo che si dimetta pure Francesco, così avremo Tre Papi che potranno sicuramente fare qualcosa per altri tre Papi e batteremo il record!
A parte il titolo dedicato a Pif, che conduce l'unica parte di Sanremo che stia guardando in questo 2014, vorrei portare la vostra attenzione su una grave emergenza: la crescita esponenziale del mio grado di stravaccamento di coglioni nei confronti della gente che ovunque, su internet, si lamenta di Sanremo.
Signori miei (come direbbe Renzie) vi posso dire che ci avete serenamente rotto le palle?
Il festival è brutto, è obsoleto, presenta musica indecente, Fazio è noioso, la Litizzetto è vecchia e non fa ridere, c'ha l'atmosfera buonista, è una passarella per tanta brutta gente... oh, lo sappiamo! Abbiamo capito!
SONO VENT'ANNI CHE LO DICIAMO
Lo abbiamo detto pure quest'anno? Sì? Ok, fatta pure questa. Segnatevela sull'agenda: pure quest'anno ci siamo lamentati di Sanremo. Adesso possiamo andare avanti? Ci sono 12 milioni di persone che comunque lo guardano, glielo vogliamo far vedere in pace?
Porca puttana, vogliamo fare la rivoluzione su Sanremo? Facciamola pure, ma durante il resto dell'anno, quando trasmettono Maria de Filippi a ogni pie' sospinto, dove cazzo siete?
Quando si parla di riabilitazione dei carcerati... Sallusti compare nel nuovo programma dell'Annunziata e insulta Ingroia. Così, juste à faire. Lo accusa di essere un mascalzone perché "è un magistrato".
Eh beh, in effetti, è comprensibile. Se uno appartiene alla Banda Bassotti...
Solo che io mi prendo un colpo. Un po' come quando segui una serie per tanto tempo ma poi rimani indietro di qualche puntata. Infatti esclamo: "ma Sallusti che cavolo ci fa lì? Non era agli arresti domiciliari?"
Poi mi spiegano che Napolitano gli ha dato la grazia.
Poi leggo che in realtà non si tratta di una grazia, bensì di una commutazione della pena. Una multa in cambio del periodo di detenzione previsto.
L'altra sera non ho potuto seguire il confronto del secolo BerlusconiVsRestoDelMondo da Santoro. D'altra parte, le sole ragioni per vederlo, che poi sono anche le ragioni per cui è stato seguito dal 99% degli spettatori, erano:
a) l'inevitabile lite con Santoro;
b) la reazione di B. a Travaglio;
c) la reazione di Travaglio a B.
Una ventina di minuti in tutto che ho potuto ampiamente recuperare grazie a youtube.
Per il resto è evidente il motivo per cui B. è andato da Santoro. Più che coraggio, io la chiamerei disperazione. Sa molto bene che ormai neanche un marziano capitato per caso sulla Terra darebbe ascolto ad una eventuale pretesa di avere un serio programma di governo. L'unica cosa che può fare è buttarla in caciara, sperando che la % di italiani che voterebbero perfino una scimmia se l'alternativa fosse, non dico Bersani, ma un governo simil-presentabile di centro destra, perché ovviamente senza le buffonate del Cavaliere avrebbero una crisi di identità, sia ancora sufficiente a dargli un qualche ruolo di interdizione al Senato.
E' una di quelle operazioni nostalgia. Tipo quando fanno le maratone dei migliori episodi di Star Trek o il Concerto di Natale a Vienna o il pranzo in famiglia per la Santa Pasqua. E quale luogo migliore per richiamare i fedeli del Povero Ilvio, del complotto tedesco, de "la mafia non esiste, la vera mafia è a Roma", del "fanculo la scuola basta che mi compra Pato", del salotto nemico di Santoro?
Ovviamente tutta la faccenda non sposterà un solo voto, né a destra né a sinistra. Andrà semplicemente a vantaggio di B. richiamando alle urne quella parte del suo elettorato che potrebbe anche trovarlo a letto con la moglie o nella camera dei figli con un coltello da macellaio in mano, senza che questo infici la loro irremovibile decisione di votarlo.
Perché non c'entra nulla con la politica. E' una questione di tifo. Hanno deciso che B. è in squadra con loro e quindi fottenasega se non segna. La squadra del cuore mica si abbandona.
In tutto questo c'è il dito. Francamente è la cosa che mi ha spaventato di più. Perché alle stronzate di B. siamo tutti abituati ma, sul serio, non posso credere che per leggere il suo foglietto di accuse contro Travaglio avesse bisogno di seguire il rigo con il dito.
Da quanti anni ci ammorbano con questa storia del "grande comunicatore"? Quello che lancia i messaggi. Quello con il senso della scena. Quello con il linguaggio del corpo del vincente.
Da quando i grandi comunicatori leggono come gli scolari di quinta elementare?
Però deve collezionare almeno 3 anacronismi e 2 false interpretazioni storiche nella prima mezz'ora. Altrimenti cambio canale.
ps. fra l'altro, mi sembra il momento più adatto per celebrare la rivolta dei comuni che non volevano pagare le tasse all'Imperatore. Alla faccia della guardia di finanza e dei suoi blitz a Cortina!
Secondo l'ultime notizie, pare che il temuto ritorno del principe della notte non avverrà. Sembra infatti che il giudice abbia stabilito, in modo inconsueto e del tutto illogico, che restituire i soldi rubati presi in prestito senza dire niente, per non scomodare troppo l'ufficio contabilità, per trovare notizie a Dubai o a Marrakech nei finesettimana assolati, alla propria azienda non costituisce motivo di assoluzione.
I giudici comunisti hanno deciso che se rubate in un negozio non basta restituire la merce. Né basta chiedere scusa se mettete sotto qualcuno per strada. Quindi regolatevi gente.
(e non dite che era già così per la gente comune, sennò siete antipolitici!)