Visualizzazione post con etichetta Stupore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Stupore. Mostra tutti i post

mercoledì 1 aprile 2015

Cose strane

Perché c'è gente che si mette sviluppare queste robe senza alcun senso logico, tanto per...


Stare in certi gruppi è bellissimo.

martedì 8 luglio 2014

Cose che non ti aspetteresti mai...

Sono riuscito a recuperare le mie credenziali di accesso sul sito della Pubblica istruzione tramite mail e... è stato facile. Oddio, non ci posso credere. Solitamente, sarebbe stato necessario andare in almeno due uffici diversi, spiegare a diversi tizi che cosa sia una password e una mail, sacrificare una giovenca alle divinità degli inferi e ballare nudi al chiaro di luna in un cimitero indiano sulla costa dell'Oceano Pacifico, prima di riuscirci e invece no. Hanno messo su una semplice procedura di cambio mail come in ogni sito del mondo.

Troppo facile. Ci deve essere un trucco da qualche parte.

giovedì 13 marzo 2014

Rinnovamento

Avete notato che tutti i giorni e tutti i canali televisivi hanno sottolineato come Renzi si sia servito delle slide per illustrare l'azione di governo?
Cioè wow, il Presidente del Consiglio sa usare Powerpoint!

Giusto per dimostrare che in Italia anche quelli più avanti sono indietro di vent'anni rispetto al resto del mondo.

lunedì 24 febbraio 2014

Sentimenti strani

Adesso che il festival è finito, sta sorgendo in me il desiderio trash di sentirmi tutte le canzoni di Sanremo. Mi sa che lo faccio.
Sarà la primavera alle porte.
 
btw la canzone di Arisa fa cagare. Immagino le altre...

domenica 2 febbraio 2014

Nervi saldi

In tutto il casino dell'aula durante Imu-bankitalia-ghigliottina&C., fra la grillina che si è presa una manata, le commissioni bloccate, le urla, i cartelli e i video amatoriali, nessuno ha notato un evento secondo me di assoluto rilievo.


Ma il tizio che si è visto saltare la Lupo sul banco, come ha fatto a rimanere così impassibile? Cavolo, verrebbe spontaneo pensare che almeno potesse spostarsi un po' all'indietro. Invece no. Fermo e impassibile, non ha nemmeno disintrecciato le dita delle mani.

Che sia un robot?

martedì 10 settembre 2013

Epifania

Ieri stavo sostenendo una specie di esame in inglese e improvvisamente ho capito. E' strano come succedano queste cose. Un minuto prima la pensi in un modo e poi è come se la visione si spostasse un po' di lato. La mente sussulta e per la prima volta guarda le cose in maniera leggermente diversa.
Ho sempre pensato, fin dalla scuola media, di odiare le lingue straniere e l'inglese in particolare. Non erano per me, questo pensavo. Non le capivo, erano difficili, non avevo orecchio, non mi venivano le parole e poi avevano suoni veramente brutti.
Solo che non era vero.
Non odiavo l'inglese, odiavo il modo in cui parlare inglese mi faceva sentire. In altre parole: un coglione.

E ieri improvvisamente l'ho capito. Il fatto è che, nella vita di tutti i giorni, vado alquanto fiero della mia capacità di espressione. In modo particolare, odio l'idea di non riuscire a farmi capire, di non essere chiaro, di poter essere frainteso, e ovviamente in una lingua straniera le possibilità di non dire le parole giuste aumentano in modo esponenziale. Questo mi faceva sentire un coglione e questo era quello che odiavo.
Quindi avevo chiuso la cosa in un cassetto. Non accettavo l'idea di non poter far capire agli altri il 100% del mio pensiero per colpa del linguaggio, quindi preferivo stare zitto.

Cosa è cambiato ieri?
Forse il problema "così faccio la figura del coglione" non mi interessa più tanto. Forse ormai ho messo nel conto che "sembrerò un po' coglione" è una conseguenza inevitabile del parlare una lingua che non è la tua.
Boh, non lo so, per la prima volta però ho parlato inglese senza preoccuparmi troppo del "come si dice" del "ma avrò sbagliato" del "ma forse dovrei dire così e non così", tutte riflessioni giustissime ma che mi portavano a cortocircuiti mentali e a costruire frasi talmente corte e banali che allora sì che sembravo un coglione.

Insomma, sono migliorato.
Ci ho messo solo quindici anni.

mercoledì 26 giugno 2013

L'impresa

Oggi festeggiamo un evento storico. Quattro mesi fa, un giovane ingenuo entrava in una stanza con una manciata di moduli fra le mani. Li consegnava a dei quasi coetanei con le parole "fateli firmare e riportatemeli alla prossima lezione, grazie".
E pensava che veramente sarebbe stato facile. Dopotutto cosa chiedeva? Non dovevano andare in cerca del Sacro Graal. Non dovevano cavalcare Pegaso per poi riportare indietro la testa di Medusa, né distruggere l'Unico Anello nel fuoco dell'Orodruin. Dovevano solo far firmare dei fogli da dei tizi con cui lavorano ogni giorno. Fogli che servivano a loro e che era nel loro interesse firmare. Seriamente, non credevo sarebbe stato difficile.
Oggi mi hanno restituito il penultimo modulo.
Il penultimo. Ne manca ancora uno. Molto probabilmente dovrò ristamparlo, andare a cercare a casa l'ultimo renitente e poi minacciare il suo datore di lavoro di gravissime pene&sanzioni per averlo. E lo farò. Perché combatto per il bene e la giustizia e sono incapace di lasciare che chiunque riceva seriamente gravissime pene&sanzioni solo perché, nella sua devianza mentale, i termini "firmare un foglio" e "oltrepassa i campi minati, schiva le pallottole, bonifica bunker pieni di SS, distruggi carri armati e difendi un villaggio dall'avanzata tedesca nella Francia del nord, per salvare il soldato Ryan mandando contemporaneamente a morte tutti i tuoi uomini" si equivalgono.
Lo farò ma mi chiedo anche se questo mondo sia davvero ingiusto come ci raccontiamo. Mi chiedo se questa enorme disoccupazione giovanile che ci pesa sulle spalle sie davvero tutta colpa della società. E mi rispondo che sì, la società è una merda, ma c'è anche gente che non si saprebbe trovare il culo con l'ausilio di una cartina geografica, porca puttana.

Tuttavia noi ce la faremo. Perché crediamo in noi stessi, nel futuro e nella sacra incazzatura che protegge tutto ciò che c'è di bello e buono nel mondo.

Il sermone di oggi è finito. Andate in pace.

martedì 7 maggio 2013

Uno non si può distrarre 94 anni che gli muore Andreotti



Un post bisognava farlo anche solo per copiare nel titolo una delle battute di Spinoza. Però, vi dirò, a differenza di molti che hanno stappato le bottiglie di spumante alla notizia, io non sono contento.
Di cosa dobbiamo essere contenti, infatti?
Il Divo Giulio se n'è andato. Senatore a vita, padre costituente e sette volte Presidente del Consiglio. Sì, certo, c'è quella semi-condanna per mafia e c'è la soddisfazione di avergli negato la Presidenza della Repubblica ma, a parte questo, se n'è andato da imbattuto. Campione d'Italia in una posizione intoccabile, con la sua gobba ripiena di segreti oscuri di cui non verremo mai a conoscenza.

Qualunque cosa dicano i saggi cinesi, sedersi in riva al fiume aspettando che passi il cadavere del nemico non è mai una soddisfazione né una vittoria. Che soddisfazione può esserci nel sopravvivere a qualcuno che partiva con settant'anni di svantaggio?

Vale Giulio Andreotti. A modo tuo, ci mancherai.

(vabbé, adesso non esageriamo)

martedì 23 aprile 2013

Si salvi chi può...

Volevo giusto far notare questo:


Sembra che qualcuno stia pensando di rinominare M*Gelmini ministro dell'Istruzione. Ha ottenuto grandi risultati durante il suo primo mandato ma, come Napolitano, probabilmente può dare di più. In effetti ci sono ancora tutti quei luoghi obsoleti in giro su cui intervenire... quelli, come si chiamano? mmm... scuole credo. Insegnano ancora alla gente a leggere! 

ps. ovviamente Amato probabile Presidente del Consiglio. Avete presente? Quello del prelievo forzoso sui conti correnti. 
Mi sa che domani passo in banca.

martedì 26 marzo 2013

Tenere la mente aperta

Ok, durante la pausa caffé, stavo lurkando come al solito le polemiche pro e contro Grillo su il Fatto Quotidiano (a volte sono più divertenti della lotta nel fango), quando mi imbatto in questo articolo. Io in genere cerco di mantenere la mente libera da pregiudizi, tuttavia non posso negare, per onestà verso me stesso, il fortissimo e assolutamente inevitabile sentimento di WHAT THE FUCK!? che mi ha colto quando ho letto questo:
Ecco allora l’importanza del non aver paura di vivere e sperimentare la sessualità, imparando e crescendo costantemente dal confronto con gli altri che, fortunatamente, possono avere un punto di vista diverso, e sempre costruttivo. Ecco allora la necessità anche in Italia, come è già accaduto in altri paesi civili e non troppo distanti (Danimarca, Svizzera, Olanda, Germania) di supportare e promuovere progetti come quello dell’assistenza sessuale.
Ma cosa s’intende per assistente sessuale?
L’assistente sessuale è un operatore del sesso, sì ho detto del sesso! e non sto parlando né di escort, né di prostituzione.
L’assistente sessuale, rappresentato recentemente anche nel film “The sessions”, è un operatore professionale (uomo o donna) con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che, come descrive Marcell Nuss (2008) nel libro Handicaps et sexualités, è sano nel corpo e nello spirito e ha deciso volontariamente di aiutare le persone diversamente abili a sperimentare l’erotismo e la sessualità. Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale. Gli incontri, infatti, si orientano in un continuum che va dal semplice massaggio o contatto fisico, al corpo a corpo, sperimentando il contatto e l’esperienza sensoriale, dando suggerimenti fondamentali sull’attività autoerotica, fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica. In piena libertà e consenso, alcuni operatori possono proporre anche delle relazioni sessuali, giungendo fino all’esperienza della penetrazione oppure fermandosi ai rapporti come fellatio e cunnilingus. 
Pur riconoscendo le difficoltà che il nostro paese vive in materia legislativa sui temi dell’educazione sessuale in generale, e ancor più su quelli del mestiere più antico del mondo, l’assistenza sessuale può tardare a decollare, oppure rischiare di non venire mai presa seriamente in considerazione.
di Fabrizio Quattrini da il FQ di oggi 

Ora, ammetto di non conoscere i programmi di educazione sessuale di Danimarca, Svizzera, Olanda e Germania. Da quello che si dice qui sembrerebbe che lo stato finanzi in qualche modo le esperienze sessuali dei diversamente abili. Beh, che dire, buon per loro.
Tuttavia non capisco il senso dell'articolo. Cioè, mi sembra partire da due premesse:
a) conoscere il sesso (proprio a livello pratico) è un diritto della persona;
b) i disabili hanno fortissime limitazioni che lo stato e la società devono aiutarli a superare.
Ora, dando per veri entrambi i punti, non capisco proprio perché ci si debba nascondere dietro la foglia di fico del "lo stato deve finanziare solo le società di volontari" o del "non è prostituzione". Cioè, perché cavolo la prostituzione deve essere vista come un male da debellare?
Se conoscere il sesso è un diritto allora io dico che lo stato deve preparare dei programmi di educazione sessuale pratica che si estendano a tutta la popolazione e che coinvolgano ovviamente dei professionisti. Professionisti che devono essere pagati, perché la formazione psicopedagogica costa e mica puoi lasciarla in mano ai volontari.
Inoltre, perché limitarli solo ai disabili? 
E i brutti? E i timidi? E gli antipatici? E quelli "sei tanto carino ma per me sei come un fratello"? Loro non hanno diritto di conoscere il sesso solo perché "hai due braccia e due gambe quindi la f**a puoi cercartela da solo"?
Io dico di farlo subito e di cominciare a 14 anni. Basta con questo assurdo tabù della virginità. Educazione sessuale vera per tutti! Cosa che fra l'altro eviterebbe quel tremendo momento di imbarazzo quando per la prima volta ti ritrovi in camera da letto (o altrove) con una persona che ti piace davvero.
Quindi sì, bravo Fabrizio Quattrini, ma sii più coraggioso! Il mondo ha bisogno di te e del PDF (Partito della F***) al governo.


ps. faccio notare che non ho detto che sono d'accordo con l'autore. Ho solo cercato di trarre conseguenze logiche da quello che ho letto. Tuttavia non ho nemmeno detto che non sono d'accordo.
La mia vera opinione resterà, su questo argomento, un mistero.


giovedì 6 settembre 2012

Oggi non è successo nulla

Il tipico caso di coglionaggine da facebook: alcune persone costruiscono una finta edizione del Corriere della Sera per prendere in giro Grillo.
 
 
Il titolo ricorda molto quelli de Il Male "Citofonava e scappava".
Solo che tanti militanti del M5S lo prendono sul serio e si mettono veramente a difendere il comico al grido di "chi non lo ha fatto da piccolo?". Questo fa seriamente riflettere sull'identità dei sostenitori della rivoluzione in Italia, anche se è vero che dall'altra parte ci sono quelli che vanno in giro vestiti da Asterix.
Però la riflesssione è un'altra. Quanto stanno messi male quelli del Fatto per mettere una notizia del genere in prima pagina?
Oggi non è davvero successo nulla.
 
 

venerdì 29 giugno 2012

L'acqua calda

Ho appena scoperto che tutti i cellulari, anche il mio che ha 3 anni ed è costato 29 euro, permettono di leggere i numeri in rubrica mentre la chiamata è in corso.

Come cazzo ho fatto a vivere fino ad oggi senza saperlo?