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sabato 28 dicembre 2024

Il Jeansgate

Per la rubrica cose di cui non frega praticamente un cazzo a nessuno: "Il Jeansgate di Magnus Carlsen ai World Rapid and Blitz Championship di scacchi 2024"

Il Magnus di cui sopra (ndr.)
A scopo chiarificatore, rapid e blitz sono due varianti del gioco con minor tempo a disposizione per concludere la partita (meno di un'ora in rapid, meno di 10 minuti in blitz) a differenza degli scacchi classici (dove si ha un'ora e mezza). Magnus Carlsen è l'attuale campione del mondo di queste due modalità (non è più campione di classic dal 2023 quando decise di non difendere il titolo con le immortali parole nah, troppo sbatti).

Il fatto: la prima giornata non va bene per Magnus che vince una partita, ne pareggia 3 e in game 5 viene sconfitto a sorpresa da Danis Lazavik (gran maestro bielorusso diciottenne). Nella seconda giornata sembra in piena ripresa, vince game 6 e 8 e pareggia il 7, quando succede il casino. I giudici FIDE (federazione scacchistica) lo bloccano, gli appioppano una multa di 200 dollari e gli ingiungono di andarsi a cambiare perché i jeans che indossa infrangono il dress code dell'evento. Magnus risponde una roba tipo "vabbè, pago sta multa ma ormai ho giocato fino a qui, fatemi finire la giornata e domani vengo con altri pantaloni". In risposta viene squalificato da game 9. Sembra che qualcuno azzardi anche un "così ha tempo di cambiarsi e tanto è Magnus, gli basta vincere tutte le altre partite da qui alla fine e si riconferma campione". Magnus annuncia il suo ritiro dalla competizione attuale & pure dal campionato blitz.

La versione della FIDE: l'organizzazione fa notare che il dress code è conosciuto e accettato da tutti i partecipanti e protegge i giocatori da robe tipo tizio x gioca vestito da IT perché a tizio y fanno paura i pagliacci o mi presento in costume da bagno perché mi fa caldo.
Qualcuno abbozza l'obiezione: "Ma pure i jeans?"
A cui si risponde con "se sembrano pantaloni classici magari li facciamo passare però se diciamo che vanno bene poi si presenta la gente con la roba strappata e nessuno vuol vedere gambe pelose sorry".
Fanno inoltre notare che quella stessa mattina hanno fatto tornare in albergo Ian Nepomniachtchi (oh è russo, si chiama così), a cambiarsi le scarpe da ginnastica con un paio di scarpe classiche quindi è tutto normale, non si fanno eccezioni, dura lex sed lex.

La versione di Magnus: ho avuto una prima giornata di merda e mo sta roba dei jeans peddavvero, sono decisamente troppo vecchio per queste stronzate

Cosa la gente dice ci sia sotto: c'è un'organizzazione che si chiama Freestyle chess https://www.freestyle-chess-players-club.com/ che è fondamentalmente un club privato di scacchisti con elo sopra i 2725 che da qualche anno organizza eventi paralleli a quelli della FIDE e punta a creare un proprio campionato del mondo (banalmente per avere direttamente accesso ai soldi degli sponsor invece di accontentarsi dei premi per i vincitori). Per chi si ricorda, praticamente quello che alcuni club di calcio europei hanno tentato di fare poco tempo fa con la Superlega che tentava di svincolarsi da FIFA e UEFA. Proprio pochi giorni fa la FIDE aveva rilasciato un comunicato in cui prometteva che non aveva cattive intenzioni e che non avrebbe preso nessun provvedimento contro gli aderenti a freestyle.
La FIDE si sta vendicando contro il cofondatore di Freestyle?
Magnus ha fatto tutto apposta per lanciare il proprio campionato del mondo?
È tutta una coincidenza ma Magnus ne ha approfittato per sganciarsi?
Tutte queste cose assieme?

Nel 2025 ci saranno due campionati mondiali di scacchi? Probabile. Chissà.

The end?

lunedì 17 agosto 2015

La polemica di Ferragosto

Non capita spesso di vedere affrontarsi due categorie di antipatici. Abbiamo quindi seguito con attenzione il derby di Ferragosto Contradaioli Senesi (CS) vs Partito Animalista Europeo (PAE) constatando, con un certo sgomento, la vittoria degli animalisti.
Solo chi ha abitato in provincia di Siena per molto tempo può capire. In zona difficilmente si può trovare esseri viventi più antipatici dei senesi nei giorni del Palio. In tutti gli altri momenti dell'anno sono persone perfettamente normali, ma intorno al 2 luglio e al 15 di agosto subiscono una metamorfosi che li rende infrequentabili, conferendogli quindi un notevole vantaggio di antipatia sugli avversari del PAE. Invece stavolta hanno perso. Sono momenti...

L'autore del successo storico: superare in antipatia la città più antipatica della Toscana, è il signor Enrico Rizzi. Il primo ad aver manifestato contro il Palio di Siena, a Siena, nei giorni del Palio. Applausi.

Come sempre, il post in caps è rilevatore del bimbominkia con una percentuale di errore dello 0,2%

Quali mosse hanno reso possibile al nostro Enrico raggiungere questo incredibile risultato? Nell'ordine:

1) La lamentazione preventiva: "negli scorsi anni non ci hanno fatto manifestare a Siena perché avevano paura, arroganza e bla bla bla... vedete che pure stavolta..." [e invece ndr.]
2) La lamentazione d'accettazione: "siamo in zona periferica" [strano eh? Chissà perché non li hanno sistemati proprio in Piazza del Campo dove dovevano correre i cavalli. Lì sì che sarebbe stato perfetto manifestare ndr.]
3) La lamentazione passivo-aggressiva: "ci minacciano tutti, vogliamo più forze dell'ordine a proteggerci oppure non ci veniamo a Siena a manifestare" [Certo che, minacciare di non manifestare perché la gente ti minaccia perché non vuole che manifesti, è geniale ndr.]
4) La lamentazione postuma: "tutti ci insultano su facebook"

Seriamente, se dovessero fare una gara fra gente capace di farsi strada a forza di piagnistei e di lacrime di coccodrillo, scommetterei su Rizzi ogni giorno dell'anno e due volte a Natale.
Aggiungiamo che, dopo due mesi, davvero, due mesi di sproloqui su ogni social network, radio e giornale locale sul fatto che sarebbero arrivati a Siena a sfasciare tutto!!11!!!, ieri a Siena c'erano tipo cento persone (a starci larghi) arrivati con due (2!!!) bus organizzati da Roma e Milano più qualche macchina di privati autonomi.
Tipo che quando facevamo le manifestazioni del liceo c'era più gente.
Aggiungiamo il modo simpatico, ironico ed elegante di manifestare
Concludiamo con una lettura veloce alla pagina facebook di Enrico. Mi sono fermato al post in cui augura il cancro a una tizia random che va a fare i safari. Non che personalmente sia favorevole a chi va a fare i safari. Diciamo che li considero al livello dei bimbiminkia che augurano il cancro alla gente.
In tutto questo, sorprende che Rizzi non sia grillino. Le caratteristiche del rappresentante di istituto fuori tempo massimo le ha tutte.



ps. giusto per fare un minimo di informazione: esiste uno studio dell'università di Parma sul Palio di Siena e su tutte le corse di rievocazione storica che trovate qui. Cito, dall'ultima parte:

Considerando gli ultimi 40 anni del Palio di Siena e suddividendo i dati in decenni si nota una significativa riduzione degli incidenti catastrofici che passano da 2,62 % del decennio 1980 – 89 allo 0,53 % del periodo 2000 – 2009 (tabella 16)

[...]I dati raccolti ci permettono di affermare inconfutabilmente che in tutte le competizioni sportive in cui si fa uso di cavalli esiste il rischio di incidenti catastrofici. Quello che è risultato interessante è verificare che la percentuale di tali incidenti che accadono nelle corse storiche non si discosta di molto da quanto succede nel mondo delle corse cosidette regolari. E’ importante ribadire che, pur non negando la pericolosità delle corse non regolari, sarebbe interessante che il benessere dei cavalli fosse un valore in sé e fosse valutato allo stesso modo nelle gare ufficili e si cercasse di essere meno emotivi sparando dove capita, magari proprio dove, in rapporto alla difficoltà della prestazione, si mettono in atto molte più misure preventive. 
Atti del Convegno Legnano, 24 aprile 2010, "Dalla sella alla sabbia: al galoppo verso il futuro". Zanichelli S. - Botti B. - Lipreri G., Le patologie traumatiche del cavallo atleta: corse regolari e palii a confronto, Sezione di Clinica Chirurgica Veterinaria e Medicina d’Urgenza - Dipartimento di Salute Animale - Facoltà di Medicina Veterinaria - Università degli Studi di Parma, pp. 12-13.
In altre parole, se è vero che di per se il Palio di Siena è tendenzialmente più pericoloso per i cavalli, dal 1990 sono state messe in campo una serie di misure preventive che hanno fatto calare la % di incidenti a livelli poco superiori di quelli delle corse professioniste (0.53% contro lo 0.32%). Questo senza contare che mentre il Palio è costantemente monitorato in quanto manifestazione pubblica, la vita dei cavalli nelle varie scuderie e ippodromi è leggermente meno controllata. Se a Siena, per dire, esiste un pensionato dei cavalli in cui vengono mantenuti gli esemplari troppo vecchi o incidentati, nel resto d'Italia quando un cavallo non è più in grado di correre, tranne casi particolari (riproduzione ecc.) l'unica strada aperta è quella della macellazione.
Tutto questo per dire che, oggettivamente, non esistono prove per dire che il Palio di Siena (o altre corse simili) siano, di per sé, più crudeli nei confronti dei cavalli. Non appare quindi evidente il motivo per cui l'attenzione si rivolga al Palio anziché alle normali corse.
A occhio cinico sembrerebbe che si sia scelto il Palio per l'effetto mediatico connesso.

Ma a te che ti frega del Palio?
Si tratta di un pezzo di prova per www.sticazzi.com
Dite che può andare?

venerdì 27 luglio 2012

Chiedere all'ortolano

Pur capendo l'assoluta necessità di scrivere qualcosa in merito alle Olimpiadi di Londra, anche per un giornale come il Fatto Quotidiano che probabilmente colloca lo sport appena prima delle ricette di cucina e della vita sentimentale di George Clooney nella sua scaletta di "cose di cui non ci frega un cazzo", fatico a comprendere su quali basi si fondi l'intervista di Luca Pisapia a Marco Galiazzo, che scopro adesso essere arciere medaglia d'oro ad Atene 2004.


Già la domanda riguardante il doping nel tiro con l'arco appare assurda. A cosa cazzo dovrebbe servirgli il doping? Mica è una gara di corsa. E' un tizio che tira 3 frecce con archi supermoderni leggerissimi in un campo aperto, mica un arciere inglese del XIV secolo che affronta la cavalleria francese con un'armatura di cuoio e maglia di ferro eh. Sta alle Olimpiadi di Londra, mica sul campo di Crécy. Ma che cazzo.
Più interessante la domanda sul sesso. E' risaputo che non si fa sesso prima delle gare sportive. La scusa ufficiale è che è stancante, anche se non si è capito perché dovrebbe esserlo di più di una qualunque altra attività fisica. Certo, se il tizio in questione scopa per 6 ore di fila la cosa rischia di diventare faticosa, ma in tutti gli altri casi dubito possa influire sul fisico. Il secondo argomento è che frega la concentrazione.
Mah. Secondo me sono voci che mettono in giro le società sportive per evitare di dover pagare la camera d'albergo anche alle consorti/fidanzate degli sportivi.
L'intervista si fa però surreale quando si passa su argomenti alquanto lontani dallo sport. Per chi non ha voglia di aprire il link copioincollo il tremendo botta e risposta con le incredibilmente originali opinioni del nostro Galiazzo:
Nello sport la crisi si sente?
Certamente, come in ogni altro settore
Nel tuo sport si sente?
Sì come in tutti gli altri settori.
Ti preoccupa la crisi?
Un po’ sì, ma sono fiducioso.
Per i tuoi figli?
Non ne ho. E quando sarò tranquillo sotto ogni punto di vista allora li avrò.
Una soluzione per la crisi?
Abbassare il costo del carburante, visto che il petrolio fa muovere tutto. Se aumenta il petrolio a catena aumenta tutto.

Interessante. Io direi anche che rosso di sera bel tempo si spera e che comunque non bisogna dire gatto se non l'hai nel sacco. Del resto si sa, un tempo qui era tutta campagna e oggi invece? I giovani sono tutti delinquenti e poi gira che rigira è tutto un magna magna. E io pago!
Però io sono un comune cittadino. Mica un campione di tiro con l'arco.
A quando l'intervista all'ortolano sotto casa? 

mercoledì 13 giugno 2012

Anche la Uefa si mette a fare inchieste

Commento proprio di sfuggita perché mi sono ritrovato davanti la notizia:


Sembra sia di moda, agli Europei, fare il verso della scimmia quando un giocatore diversamente pigmentato prende la palla. Su segnalazione di numerosi testimoni, la Uefa apre un'inchiesta sul comportamento dei tifosi spagnoli durante la partita Spagna-Italia, che avrebbero rivolto cori e urla razziste a Balotelli.
Per la serie: come perdere tempo tanto per...
Negli stadi ci sono i cori razzisti. Ma va? Non mi dire. E io che pensavo che quei tizi che viaggiano con la svastica sopra il cruscotto del pulmino fossero dei sostenitori della società multiculturale.
Non si finisce mai di imparare dalla vita.

Ma la domanda fondamentale, a cui sembra assai difficile rispondere è: "ma i trecento tifosi in questione sono accusati di...?"
Certo, se insulto qualcuno dicendogli che è un negro, ma anche che è un frocio (ops qualcuno ha detto Cassano?) quello mi querela in sede civile e gli devo un risarcimento per i danni morali. Ma di grazia, come cavolo le metti sotto accusa 300 persone in mezzo a una folla di migliaia di tifosi urlanti?
Seriamente, qualcuno pensa che quelli della Uefa si metteranno a rivedere tutti i filmati del pubblico cercando di leggere il labiale? E una volta che lo hanno letto? Come lo dimostri che il tizio x stava facendo il verso della scimmia a Balotelli e non a il tizio y che stava 3 file sotto a lui?
E se quello ti dice che lo stava facendo ai giocatori spagnoli perché secondo lui giocavano come scimmie? Che gli dici?

Insomma, è confortante vedere che la pratica del "apriamo un'inchiesta a caso giusto per buttare fumo negli occhi alla gente che poi tanto si scordano e finiscono gli Europei" è sempre di attualità.
Continuiamo così.

venerdì 18 maggio 2012

Buon per lui

In genere lo sport non mi interessa, però mi sono spesso trovato a seguire la motogp. Quindi stamattina faccio un'eccezione.

La faccio per dire quella che in genere viene considerata un'eresia, ovvero: secondo me fa bene.
Perché?
Ma semmai perché no?
Tutti a dire: "è un peccato"; "ha vinto tanto"; "è nel pieno della carriera"; "ha solo 26 anni" ecc. ecc. ecc.
Appunto, direi io.
Ha solo 26 anni e potenzialmente il mondo davanti. Deve per forza passare alla storia come un motociclista? E perché? Solo perché ormai la gente è abituata a vederlo su una moto?
Io non ci trovo niente di male. Stoner ha già vinto due motogp e ha buone possibilità di vincere anche quest'anno. Ha già guadagnato quanto una persona normale può sperare di avere in due vite, ha evidentemente problemi di salute (l'anemia non è certa, ma di sicuro deve avere i tendini della mano messi veramente male e anche solo tirare il freno della moto non deve essere bellissimo) e ha appena avuto una figlia. E' tanto strano che tiri i remi in barca e saluti tutti?
Secondo me no.
Ed è talmente giovane, ha avuto tanto successo e ha tanti soldi che può praticamente fare qualsiasi cosa. Dal mettere su un'impresa, al laurearsi in medicina, allo scrivere un libro o semplicemente allo stravaccarsi su una spiaggia australiana guardando la figlia che impara a camminare. Ci sono modi peggiori di passare la giornata.
E per quanto mi riguarda, un tizio che dice "grazie di tutto, ma preferisco andare a godermi i soldi che ho già piuttosto che correre a 300 all'ora con la mano martoriata per accumularne altri" è un eroe della rivoluzione. Anche perché non è che di piloti morti sulla pista ce ne siano stati pochi, vedi il povero Simoncelli. Che poi, mica è detto che se ne vada per sempre. Se fra 3 anni avrà di nuovo voglia di correre, figurati se non lo riprendono. Se ha ricominciato Schumacher possono farlo tutti.

martedì 17 aprile 2012

Coccodrilli

Piermario Morosini (Bergamo, 5 luglio 1986 – Pescara, 14 aprile 2012) è stato un calciatore italiano, di ruolo centrocampista. - http://it.wikipedia.org/wiki/Piermario_Morosini

Il calciatore in questione è morto sabato 14 aprile alle 16:45. Ora vorrei far notare una cosa:



Cioè, vogliamo parlare del fatto che meno di 5 ore dopo c'era già gente che aggiornava la pagina di wikipedia con la data di morte?
E non è che Morosini fosse poi conosciutissimo. In pratica chiunque sia almeno un po' famoso è certo che centinaia di persone tengono in ogni momento il pc a portata di mano pronti a segnare l'esatto momento in cui schiattano. A me sembra alquanto inquietante la cosa.