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lunedì 28 marzo 2022

Un po' di distrazione

Che, nel senso, meno male che il principe di Bel-Air ha picchiato l'altro tizio agli Oscar. Dopo un mese a parlare solo di guerra in Ucraina un po' di distrazione ci voleva. Cioè, belli i carri armati, bello Zelensky che gira qua e là, bella la minaccia dell'atomica, bello tutto però minchia, un mese.

Che palle eh.

Diciamoci la verità, le guerre dovrebbero durare dieci giorni, quindici al massimo. Passato il ventesimo è già tutto uguale e fortunati gli ucraini che sono qui vicino e ci dobbiamo prendere pure i profughi. Fossero stati un po' più a sud est pure una settimana era troppa.

Il grosso problema di Putin non è che non abbia impostato una guerra abbastanza veloce, il problema è che non sta andando abbastanza lento. Avesse programmato di invadere l'Ucraina un paesino alla volta in un arco temporale di un anno, manco ci avremmo fatto caso. I giornalisti si sarebbero chiesti se raccontare di Syzhcnich (nome falso di paesino randomico di anime 402, a sud del Donbass) invaso dai russi o della nuova acconciatura di Rihanna e al dodicesimo paesino attaccato avrebbero detto "e vabbè sticazzi di sti ucraini?".
E invece no, Putin ha voluto provare la blitzkrieg e si è beccato tutta la pubblicità negativa in un colpo solo.

(versione 2001)

mercoledì 20 aprile 2016

Non discuto più

E mi rendo conto che è un problema. Più che vado avanti e più che mi accorgo che sono stanco di discutere con la gente.
Alla fine chissenefrega.
Cioè ti piace Povia o Tiziano Ferro? E va bene, e allora? Ascoltali. Che poi Tiziano Ferro è così male? Alla fine è pure icona della lotta gay. Boh, chissenefrega.
Cioè, non è che metta in dubbio il fatto di aver ragione, perché io ho ragione a prescindere sempre, ma in fondo è davvero così importante far capire agli altri che ho ragione?

Boh, mi sono un po' rotto.
Si chiama invecchiare questo?

martedì 11 agosto 2015

Sì esatto...

Siccome la chiusura del Cocoricò sembra diventata il tema di maggiore rilevanza nazionale, ovviamente subito dietro al destino dei Marò, mi sembra giunto il momento di rispondere a tutte le voci di protesta che riassumerò con il post sotto riportato:


La risposta è: sì esatto. Ne sei diretto responsabile. Capita.
E non è che la forze dell'ordine ce l'abbiano in particolare con il Cocoricò. Funziona allo stesso modo in qualsiasi evento pubblico. Se organizzi un concerto in piazza, metti un bar e vendi alcolici a minorenni fino a che uno non crolla a terra in coma etilico (e giusto per ricordare la cosa... vendere alcol a minorenni è illegale eh), sì: sei il diretto responsabile della morte del tizio.
Tuo l'evento, tuoi i guadagni se va bene, tue le rogne se succedono casini. Così è sempre stato.

Ma mica posso controllare tutti!??!?111010ONEONEONE??!!?!!

No. Effettivamente non puoi se gestisci una discoteca in cui transitano migliaia di persone ogni sera. E forse il problema è proprio quello. Forse dovremo affrontare il fatto che locali con migliaia di clienti ogni sera non sono proprio gestibili. Nonostante la presenza all'entrata, in alcuni posti, di esseri umani dalle dimensioni elefantiache che controllano ad uno per uno la carta d'identità. Capita anche che controllino la faccia e che non ti facciano entrare, se sembri un tizio facile alla droga. Alla faccia di ogni associazione per i diritti umani che gridi al razzismo o al fascismo perché "tutti sono innocenti fino a prova contraria". Il locale è privato. La tua faccia non mi piace: non entri. End of story. Si chiama selezione all'ingresso.
Perdi clienti eh. Ne perdi tanti. E ne perdi anche del tipo che ti fanno guadagnare di più: quelli che bevono come se non ci fosse un domani.

E comunque capita che ogni tanto ti facciano chiudere. Nonostante tutte le precauzioni. Perché un certo tipo di locali attira un certo tipo di clientela e perché un certo tipo di clientela sta particolarmente sul culo alla polizia. E sticazzi? Non vuoi correre rischi? Mettiti a gestire un teatro o un cinema. Apri un bar o un ristorante. Le possibilità che ti facciano chiudere sono praticamente inesistenti.

Non potete andare al Cocoricò? Andate altrove. Tranquilli, hanno abbastanza soldi da resistere fino alla riapertura. Resistete pure voi.