Un mese è passato ed è di nuovo il momento del gruppo di lettura. Stavolta abbiamo letto L'Evento di Annie Ernaux.
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| Splatter senza acrimonia (ndr.) |
Opinioni non richieste né desiderate sull'Italia, il mondo e lo scibile universale
Un mese è passato ed è di nuovo il momento del gruppo di lettura. Stavolta abbiamo letto L'Evento di Annie Ernaux.
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| Splatter senza acrimonia (ndr.) |
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| Meglio i video di gattini su youtube (ndr.) |
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| Denunciate chi ha fatto il trailer (ndr.) |
Stavo pensando che è veramente sleale questa cosa che noi mandiamo all'eurovision canzoni in italiano e invece gli armeni possono mandarla in inglese senza problemi.
Comunque ho scoperto che Rosa Linn aveva fatto questa versione di Snap in mezzo italiano con tale Alfa (faccio il boomer che non ha tiktok, sorry) e mi piace un sacco per motivi non ben identificati.
Ho passato i 35 anni. È giunto il momento di fare le cose che fanno gli adulti. E quindi ho deciso di andare ad un circolo di lettura. Questo era il libro di marzo.
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| Dovete... stare... a casa (ndr.) |
II) Un po' mi spiace per Bonaccini. Si era pure rifatto tutto il look: era diventato così social. E invece niente, gli tocca continuare ad amministrare questa Emilia Romagna senza avere il dopolavoro. Saranno belle le dinamiche in regione adesso, Mi chiedo chi conti di più fra il Presidente di Regione e la vicepresidente che però è pure la sua Segretaria. Bell'intreccio.
III) Se dovessimo fare una riflessione seria, forse dovremmo vedere nella sconfitta di Bonaccini la sconfitta di un modello di politica. Bonaccini si presentava per rimettere il PD al centro del mondo del centrosinistra e creare un legame fra la sinistra grillina e "radicale" e il centro/centrodestra calendiano e renziano come già facciamo in Emilia Romagna (cit.). Mi sembra evidente che "il popolo" di centrosinistra abbia detto un forte chiaro ma anche no. Un ma anche no che mi sembra parlare di una certa stanchezza e della chiusura di un arco storico. Forse dopo un quarto di secolo del partito di sinistra che però forse deve andare un po' al centro e accogliere anche istanze di destra per vincere le elezioni la gente si è un po' rotta il cazzo. Forse ci siamo finalmente resi conto che nessuna aggregazione umana può campare solo di tattiche, amministrazione e responsabilità e che se non esiste una forte istanza sociale il partito muore. Forse... o forse è l'ultimo sussulto di un popolo di centrosinistra che di fronte alla cancrena e alla morte per consunzione di quello che fu il partito di Togliatti e Berlinguer, lancia le ultime fiches su questa trentasettenne che sembra 80% marketing e 20% convinzione, perché tanto ormai che altro ti resta? E soprattutto, cosa hai da perdere?
IV) In tutto questo, complimenti a Franceschini che ancora una volta ha galleggiato alla grandissima.
No, seriamente sono 28 quest'anno? Non ci voglio credere. Come cazzo avete fatto a sorbirvi tutta sta gente per 5 giorni di fila? Voi siete completamente pazzi. Vabbè.
...a Elly Schlein, che fra l'altro è praticamente una mia coetanea (si invecchia).
1) il Comunismo
Ma costava tanto dire di "no"? Oppure di sì eh, cosa che mi avrebbe fatto balzare dalla sedia ma che era comunque una risposta valida. Cazzo vuol dire "sono nata nel 1985"? Quindi per essere fascista devi essere nata prima del 1945 sennò non vale più? I cristiani sono solo quelli nati prima del 33 a.C.? Cazzo vuol dire Elly?
Guarda, per le prossime volte, te la regalo io una riposta di senso compiuto:
"Lilly, (che tanto la chiamano tutti per nome), personalmente non posso definirmi comunista perché ritengo inapplicabile quella ideologia politica nel mondo di oggi. Posso però dire di riconoscermi, e credo che tutto il PD debba riconoscersi, nella grande tradizione della socialdemocrazia europea"
Bam. Pulito, semplice, senza sbavature e ti dà una cazzo di collocazione politica nel mondo della sinistra. Ti giuro, non è difficile. Ce la puoi fare.
2) il pluralis maiestatis
Posso dire che frasi come se lo facciamo insieme io ci sono, non mi tiro indietro: costruiamo insieme questa candidatura, non suonano esattamente benissimo? Capisco il senso eh, però il fatto che NOI lavoriamo tutti assieme affinché TU diventi la nuova! segretaria! del PD! mi sembra tanto ma tanto una paraculata. A un certo punto sembra quasi che sia un'idea nostra che la Schlein diventi segretaria del PD, invece di essere lei che, avendo evidentemente un'idea politica (perché spererei che ce l'abbia) ci chiede di sostenerla per realizzarla.
Quando sento queste robe, mi viene in mente una cosa che mi dissero da piccolo. Ovvero che la differenza fra la destra e la sinistra è che quelli di destra dicono "Noi" pensando "Io", mentre quelli di sinistra dicono "Io" pensando "Noi". Giusto per dire.
3) zaino e taccuino
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| Hogwarts ma dark (ndr.) |
Stanotte non ho dormito un cazzo e sono stanco morto. Quindi parliamo di tragedie. Ovvero del centrosinistra in Italia.
Buongiorno a tutti.
I sostenitori della cazzata dell'antidemocraticità sono in gran parte afferenti al PD e questo già vi dovrebbe far capire la malafede di fondo. È il classico caso del tifoso che grida all'arbitro cornuto perché se non ci fosse quell'assurda legge sul fuorigioco la partita mica sarebbe finita 3-0. La realtà è che buttarla in caciara sulla legge elettorale distoglie l'attenzione dal fatto che Letta (e partiamo dal presupposto che non sia un totale coglione... tendenzialmente se insegni alla Sorbona sei anche in grado di capire come funziona la legge elettorale fatta dal tuo partito) ha ampiamente giocato per perdere.
Perché se le regole del gioco dicono che occorre essere in 11 e tu ti ostini a lasciare quattro giocatori a guardare la partita sulla linea di fondo, evidentemente stai giocando per perdere. Per dirla semplicemente: la destra ha giocato in modo corretto. Ha visto che il 37% dei seggi andavano al primo arrivato e quindi ha organizzato la coalizione più estesa possibile per assicurarsi le migliori probabilità di vincere. Ci sono delle opinioni contrastanti, interessi non convergenti, antipatie personali all'interno della coalizione di centrodestra? Ovviamente sì. L'unico gruppo umano che non presenta mai differenze di opinione è quello limitato a una sola persona (a parte i casi di schizofrenia). Però l'interesse comune a vincere li porta a valorizzare i punti in comune.
Di fronte a questo dato di fatto, il PD ha tagliato fuori i 5s e ha cercato l'alleanza solo con SI+Verdi e Azione. Se tutto fosse andato bene e i sondaggi avessero avuto ragione, nella migliore delle ipotesi sarebbero partiti con 16 punti di svantaggio. Con l'apporto dei 5s avrebbero potuto ridurre il divario a 3-4 punti percentuali. Tenete presente che la distribuzione degli elettori nei collegi non è sempre omogenea. Un'alleanza del genere sarebbe stata molto competitiva nel centro-sud e meno nel nord. Vincere era comunque difficile ma se la sarebbero potuta giocare.
In tutto questo c'è da inserire il jolly di quel matto di Calenda che fa cose. Però quella era una variabile abbastanza imprevedibile e non ne incolperei Letta.
La domanda è: perché il PD (ovvero Letta) si è comportato in questo modo? Ovvero, perché è sceso in campo con l'unica prospettiva di perdere?
C'è ovviamente la versione delle anime belle e naive che recita: ma i 5stelle hanno fatto cadere il governo Draghi!
Che potrebbe essere una ragione se non ci fosse stata l'alleanza con SI di Fratoianni. Se è inaccettabile allearsi con chi ha sostenuto Draghi per un anno e mezzo e poi c'è entrato in crisi a sei mesi dalle elezioni, perché dovrebbe essere accettabile allearsi con chi è sempre rimasto all'opposizione?
Occorre quindi spiegare due comportamenti che di per sé sembrano privi di logica. Da una parte si rinuncia a prescindere a vincere le elezioni sacrificando tutto all'altare di Draghi. Dall'altra ci si allea con una lista che vale forse 1/4 dei 5s, che con Draghi non ci andrebbe neanche a cena. Sembrerebbe una contraddizione.
In realtà entrambi gli elementi convengono a uno schema coerente. Basta semplicemente spostare l'obiettivo di Letta.
Se infatti poniamo come obiettivo la vittoria contro la destra capitanata dalla Meloni, tutta la strategia politica del PD sembra assurda ma la situazione cambia completamente se poniamo, come obiettivo, la vittoria contro i 5s.
In che senso? direte voi.
Nell'unico senso che esiste. Il nemico per il PD non è mai stata la destra. Il nemico sono i 5s. That's all.
Io la chiamo "manovra Veltroni". Nel 2007, il PD reduce dalla vittoria alle primarie di Veltroni, si fa protagonista di una incredibilmente stupida campagna in favore del bipolarismo. Come risultato il fragilissimo governo Prodi crolla sotto i colpi di Mastella e si va alle elezioni nel 2008. In quelle elezioni, Veltroni riesce a compiere il miracolo di portare il PD al 33%. Perde rovinosamente contro la destra ma allo stesso tempo stermina la "sinistra arcobaleno" il cui 11-12% nei sondaggi viene assorbito nel clima de "il voto utile per battere le destre".
Semplicemente Letta ci ha provato di nuovo. La verità è che, il partito che ha partorito il Job Act, non è granché lontano dalle posizioni della destra che andrà a governare a settembre. Se lo fosse, non tenterebbe di portarsi in casa Calenda (che per certe cose è la fotocopia di Berlusconi, se non di Salvini) e non candiderebbe gente come Casini nei collegi sicuri dell'Emilia. Gli allarmi contro la vittoria dei fascisti, si configurano in un solo modo: l'ennesimo richiamo al voto utile il cui vero obiettivo non è sconfiggere la destra (altrimenti si sarebbe fatto di tutto per giocarsela) ma cercare di sterminare la concorrenza all'interno del Centrosinistra (a cui ormai i 5s sembrano appartenere, visto che l'intero bacino tradizionale della destra è schierato di là).
Da qui l'esigenza di allearsi con SI+Verdi. Il pericolo grosso è che entrassero in coalizione con i 5s, lasciando il PD solo con +Europa e Calenda e formando un competitor serio. SI rappresenta la foglia di fico che il PD utilizza per spacciarsi ancora come un partito di sinistra tipo...ve lo ricordate l'Ulivio? Siamo sempre quelli là, tranquilli.
Come manovra aveva anche senso, dal punto di vista Legale Malvagio del PD. Peccato sia arrivato quel matto di Calenda a scombinare tutto.
Poi nel senso, non avrebbe funzionato lo stesso perché i 5s hanno un elettorato che prima di votare il PD si impicca (e il fatto che preferiscano votare i 5s è abbastanza significativo), però se vi chiedete ma perché Letta ha fatto quello che ha fatto? la spiegazione è questa. Non gli interessa battere la destra, vuole solo sterminare la concorrenza nella sua parte del campo.
The end.
Premessa: al momento ho detto a tutti quelli che conosco di vedere questa serie. In primo luogo perché è in linea di massima visivamente bella, in secondo luogo perché non ci vedo questa suprema e indicibile offesa a Tolkien. In altre parole no: non è una trasposizione fedele de Il Silmarillion e se cercate quello non è la serie adatta a voi, però potrebbe comunque essere godibile. Se invece non avete letto Il Silmarillion e scritti tolkieniani relativi potete guardarla come una serie fantasy generica e vi andrà bene lo stesso (basta che poi non vi mettiate a fare gli esperti di stocazzo basandovi su quello sennò fanno bene a prendervi a badilate in faccia).
Detto questo, ed espresso il mio lato estremamente tollerante ed ecumenico di amante di serie televisive, il mio altro lato di nerd del cazzo non può esimersi nel far notare LE PRINCIPALI COSE ESTREMAMENTE ERRATE presenti nel primo episodio. Perché intendiamoci, The Rings or Power presenta molti elementi del mondo tolkieniano, e nessuno di questi elementi è esattamente corretto a livello di lore, ma alcuni sono molto ma molto più sbagliati di altri. E ci concentreremo su quelli.
Benvenuti alla review cagacazzi mode del primo episodio di The Lord of the Rings: The Rings of Power!
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| Avrei fatto il titolo più lungo... |
La nuova campagna elettorale incalza e tutti se ne giustamente strafregano perché stanno al mare, beati loro. Io invece sono a lavoro e visto che ormai sto qua, tanto vale andare di full masochismo e fare un bel post riassuntivo sulla situazione politica del centrosinistra.
Mentre lo scrivevo mi sono però reso conto che ci voleva un post propedeutico per rispondere a un'annosa questione che affligge questa parte dell'arco costituzionale. Ovvero: "ma perché il PD non dice niente di sinistra ma che dico di sinistra, perché non dice niente di centrosinistra ma che dico di centrosinistra, perché il PD non dice niente in generale?".
Due dati:
a) se aveste dato un'occhiata ai sondaggi ultimamente, avreste potuto notare che c'era una lievissima maggioranza di italiani scontenti della caduta del governo Draghi. Tipo 51 contro 49. La cosa divertente è che in tutti i partiti c'era circa un 60% di persone contente della caduta del governo, con un'eccezione. Nel PD l'88% degli elettori rimpiangeva Draghi.
b) sempre guardando tutti i sondaggi, è abbastanza semplice tracciare l'identikit dell'elettore medio del PD. Abita principalmente in città medio-grandi, prevalentemente nei centro storici. Ha un'età in genere superiore ai 55 anni e un tenore di vita che potremmo definire "tranquillo". Non ricco ma certamente non ha grosse preoccupazioni economiche.
Ora, il punto è che nessuna aggregazione umana può sopravvivere a vent'anni in cui i suoi vertici fanno cose che la base non approva. Questa cosa della "base PD" scontenta e nettamente opposta al vertice è una leggenda che ci raccontiamo e che forse è venuto il momento di abbandonare. Ci sono certamente, nel PD, alcuni elementi, spesso giovani, che vorrebbero una politica più nettamente socialista. In alcuni contesti sono anche rumorosi, però quello schiacciante 88% favorevole a un governone di unità nazionale con una politica prevalentemente centrista (se non di destra) ci dice molto altro.
Forse è il momento di concludere che i vertici del PD non fanno proposte di sinistra, né di centrosinistra, né proposte in genere, perché è esattamente quello che la loro base vuole. La verità è che i leader del PD non propongono niente perché è precisamente quello che i loro elettori vogliono: niente. Sono tutte persone senza grosse preoccupazioni economiche che vivono in quartieri fondamentalmente ben ordinati e hanno frequentazioni piacevoli. Ovvio che quello che vogliono sia soltanto che le cose continuino ad andare come vanno. Vogliono lo status quo, sic et simpliceter. Infatti l'unica proposta politica che da almeno vent'anni esalta l'elettorato PD è la lotta feroce a qualunque cambiamento possibile. Se viene da destra è fascismo, se viene da sinistra è populismo.
Con l'eccezione dei diritti civili. Perché? Chiedetevi un attimo: al di là di tutti i discorsi sul crollo della famiglia tradizionale e dell'occidente, se due gay si sposano, cosa cambia in concreto per il paese?
Esatto: nulla. Che è appunto quello che vuole l'elettorato PD. Nulla.
Ci sono tante discussioni sull'internet. Oggi sono qui per risolvervi un problema drammatico che spacca questo paese, nord contro sud. Si tratta del problema degli inviti a cena.
Se invitate qualcuno per il vostro compleanno, chi paga la cena? È giusto fare come nel sud, dove chi compie il compleanno paga la cena per tutti, o è giusto fare come nel nord, dove chi è invitato paga la sua cena? Sono nel nord che sono taccagni incalliti e non vogliono pagare per gli altri o nel sud sono tutti scrocconi che non sanno apprezzare il semplice stare insieme?
La risposta sta nella matematica ed è semplicissima.
Diciamo che avete dieci amici e che tutti voi condividete la stessa linea di pensiero sui compleanni. Se andate a dieci compleanni e vi pagate dieci cene, spendete esattamente quanto invitare dieci persone per il vostro compleanno e pagare per tutti per poi andare gratuitamente ai compleanni altrui. BAM. Quindi c'è esattamente lo stesso impegno economico.
In altre parole sono solo convenzioni sociali e nessuno ha ragione e nessuno ha torto.
Non mi ringraziate solo perché vi ho risolto la vita, basta che la smettiate di discutere di cazzate e vi occupiate di cose più serie. Tipo la vera ricetta della carbonara.
Dopo un commuovente dialogo in cui Daenerys praticamente annuncia di voler bruciare qualunque voce di dissenso nel suo nuovo regno (perché Je suis Charlie stocazzo), Jon realizza che forse la zia è andata definitivamente fuori di brocca e fa quello che un uomo a volte deve fare: accoltella la stronza. Drogon la prende tutto sommato bene per essere un gigantesco drago nero (actually viverna ma non facciamo polemiche) e si porta via il corpo sanguinante dopo aver saggiamente fuso il trono di spade con una fiammata epocale. A questo punto Jon potrebbe semplicemente scendere al piano terra con la faccia tirata un po' dolente (che è fra l'altro il cavallo di battaglia di Kit Harington) e dire una cosa tipo: no raga, paura, stavo dicendo a Daenerys che forse aveva un po' esagerato a fare un genocidio nella capitale e lei ha sclerato di brutto. Ha fatto fondere a Drogon il trono di spade e se ne è volata via. Secondo me è in quei giorni del mese, chiamatemi quando torna e semplicemente andarsene dal suo esercito.Invece no. Jon è figlio di Ned Stark e l'onore, l'amore, l'idiozia, insomma confessa candidamente il femminicidio e si fa arrestare. Verme Grigio e gli Immacolati chiedono la sua morte. Ora certo, siamo in un mondo medievale in cui letteralmente chiunque ha ammazzato chiunque per otto stagioni, Jon è il legittimo erede al trono (fra l'altro con più diritti di Daenerys che era sua zia) e la tizia che ha pugnalato era chiaramente fuori di testa e metà del suo stesso esercito la voleva morta. Il consiglio reale potrebbe riunirsi e far presente a Verme Grigio che sono rimasti forse in 4.000 in un intero continente in cui a nessuno frega un cazzo di loro e che forse potrebbero pure inginocchiarsi e gridare "la regina è morta, evviva il re" o essere repressi nel sangue. Però no, gli Immacolati sono fighissimi e quindi diamogli retta, Jon viene costretto a ririprendere il nero e spedito alla Barriera a fare la guardia a non si sa chi, visto che gli Estranei sono spariti grazie ad Arya che si è improvvisata rogue di liv. 20 con crit automatico sugli undead e i bruti o sono morti o si sono trasferiti a sud. Bran viene eletto re perché tanto per metà del tempo sta nel mondo dei sogni e almeno non rompe i coglioni.Ovviamente in uno scenario verosimile Jon arriva nel nord e, in una località randomica, viene attorniato da qualche centinaio di uomini con spada e scudo che iniziano a urlare king in the north! o qualcosa di simile e Sansa si ritrova retrocessa a signora di castello. Dopodiché Jon scrive una lettera ad Approdo del Re in cui spiega che, ripensandoci, se agli Immacolati non sta bene possono comunque attraversare un mare invernale in tempesta, farsi qualche migliaio di chilometri di terre innevate e salire sulla Barriera da cui, vista l'altezza, potranno ammirare la vastità del cazzo che gliene frega. Ma la verosimiglianza l'abbiamo abbandonata con la fine di stagione 6 e quindi niente di tutto questo accade. Jon torna a fare il ranger con Spettro e fine della storia.
Ora, mi sembra evidente che, date queste premesse, siamo nel campo della fan fiction. La domanda è: voglio una fan fiction su Jon Snow seguito della fan fiction già super trash delle ultime stagioni di GOT? Io fieramente dico: perché no? Se l'HBO è disposta a buttarci sopra dei soldi, chi sono io per privarmene? Modestamente, mi faccio avanti con tre proposte di trama: