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martedì 24 marzo 2026

Conferme di ottimismo: il referendum

 Come hanno notato praticamente tutti, sembra che in Italia si sia affermata la tendenza a proporre referendum costituzionali potenzialmente distruttivi ogni dieci anni. Berlusconi 2006, Renzi 2016, Meloni 2026 ci hanno tutti battuto la testa e quindi aspettiamo il 2036 per vedere cosa ci chiameranno a votare. Magari il ritorno alla monarchia. Ma si può dire qualcosa di questa ennesima buca schivata?


a) Sono felice di aver avuto ragione quando ho detto che era un bene che l'intera propaganda, da entrambe le parti, venisse portata avanti nel solco del CONFLITTO FRA POLITICA E MAGISTRATURATM . Avevo detto che secondo me nel derby fra chi sta più sul culo fra politici e magistrati gli italiani avrebbero comunque lievemente preferito i magistrati e ho avuto ragione. 
b) Non credo che ci siano motivazioni così nobili dietro. Penso semplicemente che la maggior parte degli italiani siano consapevoli che la classe politica di questo paese sia impunita e corrotta e che quindi se riforma la giustizia lo fa generalmente a pro suo. Non che questo li fermi, essendo gli italiani anch'essi impuniti e corrotti, semplicemente deve essere evidente che ci guadagnino qualcosa pure loro. E stavolta era talmente evidente che era una roba fatta soltanto a favore della classe dirigente che hanno lasciato perdere. Se guardate i flussi, noterete che la maggior parte dell'astensione viene da destra. Un sacco di gente, che non voterebbe per la sinistra manco sotto tortura se ne è semplicemente rimasta a casa.
c) Il nord produttivo di nuovo sconfitto dall'immobilismo di tutto il resto d'Italia. Se non ci fossimo noi sarebbero la Svizzera. Maledetto Garibaldi ecc. ecc. Spiace eh.
d) Salvini in lizza per il posto di Fassino di previsioni sbagliate. La strada è lunghissima ma con queste percentuali azzeccate perfettamente ma di segno invertito ha messo una chiara ipoteca sulla vittoria finale.
e) Abbiamo identificato l'intervallo di età problematico.

giovedì 3 giugno 2021

Liberare Brusca

 Argomento: Brusca e pentiti.
1) Brusca ha ammazzato ed è stato coinvolto in un sacco di omicidi
Sì, di solito i mafiosi fanno un sacco di morti. È per quello che ci interessa particolarmente che parlino e ci facciano tutti i nomi dei loro complici. Purtroppo raccogliere le confessioni delle suore di clausura non sortisce effetti altrettanto efficaci nella lotta alla mafia.
2) Mica si è pentito, ha collaborato solo per evitare l'ergastolo
Usiamo "pentimento" in modo errato. Allo stato non interessa granché che abbiate una conversione sulla via di Damasco e diventiate sostenitori di Emergency. L'interesse è quello di spezzare il muro dell'omertà che protegge la criminalità organizzata in modo da attaccare con più efficienza il fenomeno. Quindi sì, Brusca ha collaborato per evitare l'ergastolo permettendoci di arrestare altre decine di mafiosi e di fare luce su tutto il periodo della trattativa Stato-Mafia. Fra parentesi, ricordo che tutto quello che sappiamo su questo argomento ci viene appunto dai racconti dei pentiti. Nello Stato non si è pentito nessuno: lì l'omertà regge alla grande.
3) Ma quindi adesso lo mettiamo fuori? Una persona così pericolosa?
Per avere dei collaboratori di giustizia dobbiamo offrire qualcosa di tangibile. Proprio il fatto che facciamo uscire lui di galera garantirà, in futuro, che altri mafiosi parlino. Quanto al pericolo, di quale pericolo parliamo? Nel mondo criminale è "bruciato". Quale organizzazione potrà mai voler avere a che fare con un tizio che fa il nome di tutti i suoi complici una volta preso? È già tanto che eviti la pallottola e se la evita è solo perché tutti quelli che ha tradito ormai sono morti o in carcere.
4) Ma non ci sono altri mezzi per combattere la mafia che non comportino di liberare dei criminali?
Fate conto che questa legge l'ha voluta Falcone. E nella sua versione originale dava molti più vantaggi di quella attuale (che è stata rivista nel 2001 in senso più restrittivo). Per inciso, dopo il 2001 il numero dei pentiti è drasticamente calato. Coincidenze? Anyway, prima di lanciarvi in affermazioni azzardate, sicuri di saperne di più di Falcone su come si combatta la mafia? Datevi una risposta.
5) Adesso partirà una nuova campagna per rendere la legge sui collaboratori di giustizia ancora più stringente. Chiedetevi: lo fanno perché percepiscono l'ingiustizia di liberare i mafiosi o lo scopo è "evitare che i mafiosi possano avere la tentazione di pentirsi"? Ricordo che ci sono stati politici che hanno affermato che Mangano era un eroe perché non ha mai parlato.
Fate voi.

giovedì 2 gennaio 2020

Piccola precisazione linguistica

Siccome sta per uscire "Hammamet" di Gianni Amelio al cinema, ricordatevi che si dice "la latitanza" di Craxi. Non l'esilio.
L'esilio è quando uno Stato ti costringe a stare fuori.
La latitanza è quando scappi perché lo Stato ti vorrebbe dentro.

Il vocabolario vi aiuta.

giovedì 10 aprile 2014

Tipo che io l'avevo detto un anno fa?

Odio dire "io l'avevo detto". No, in realtà, io adoro dire "io l'avevo detto".
Quindi beh, "io l'avevo detto".
Esattamente qui.
Non è che ci volesse un esperto di diritto. Non serviva un giudice costituzionale con 50 anni di carriera alle spalle. Bastava un tizio qualunque con un minimo di buonsenso. Incredibilmente, anche in Italia, si possono fare figli anche con partner che non siano i legittimi consorti.
Chi lo avrebbe mai detto?
Beh, da oggi lo dice la Corte Costituzionale. La fecondazione eterologa è ammessa.
E inevitabilmente arrivano quelli che si stupiscono. Renzo Pegoraro, Monsignore, Cancelliere della Pontificia Accademia per la Vita, di passaggio sulla Terra nel suo viaggio interstellare da Alfa Centauri alla Costellazione del Cancro, esprime la sua perplessità
"Questo divieto determinava una serie di garanzie soprattutto per il nascituro, a tutela della chiara identità dei genitori, con le relative responsabilità. La possibilità che ci sia una terza figura, spesso maschile, quindi una distinzione tra paternità biologica e una affettiva e sociale nella stessa coppia crea dei problemi".
Rassicuriamo il Monsignore: la distinzione è già prevista dal nostro sistema giuridico da tipo sempre, ed è stata confermata con la legge del 2012:  
Cito:
"Quando nasce un bambino i cui genitori sono uniti fra loro da un matrimonio valido la denuncia di nascita può essere resa indifferentemente dalla mamma o dal papà.
Quando invece il bambino nasce da genitori non sposati è necessario che venga riconosciuto da entrambi.
Ciò avviene tramite l'atto di riconoscimento o la dichiarazione giudiziale del Tribunale (sentenza di un giudice)"
da informafamiglie noto sito laicista e comunista.

In altre parole, se il figlio nasce da una donna sposata, il marito è automaticamente il padre, per la legge. Se nasce da coppia non sposata, basta che venga riconosciuto da entrambi per farli diventare, automaticamente, padre e madre. E a nessuno deve fregare niente di chi siano l'ovulo e lo sperma. Il padre e la madre sono tali per il potere della legge: perché lo stato li riconosce nel loro status di padre e madre.
End of story 
Nei prossimi giorni ovviamente arriveranno quelli che protesteranno contro l'intromissione dei giudici nelle decisioni della politica. Ogni giorno, i cittadini di questo paese dovrebbero ringraziare Dio di avere una Corte Costituzionale. Se l'Italia continua a rimanere, all'incirca, all'interno del mondo occidentale, è merito del sistema giudiziario (e un po' della scuola, ma questo è un altro discorso).
Grazie. 

giovedì 28 novembre 2013

"Ah beh" aka come finiscono le storie

Certo che è strana eh, questa cosa di Berlusconi. Insomma, pensiamo alla nostra adolescenza. Quelli della mia generazione sono cresciuti nel ventennio berlusconiano. In realtà, io nel '96 avevo dieci anni, era la prima volta che mi facevo domande su concetti come "stato", "politica" e "governo" e a palazzo Chigi c'era Prodi. Da lì la prima grossa delusione della mia vita di giovane militante: mi ero convinto che l'Italia fosse un paese di sinistra, solo per poi accorgermi che avevo acquisito consapevolezza proprio durante l'unico governo di sinistra che l'Italia avesse mai avuto.
Da quel momento Berlusconi diventò "il nemico".
Oh, era facile. B. aveva chiaramente tutte le caratteristiche per esserlo. Ignorante, sguaiato, disonesto, bugiardo, megalomane e sempre al confine fra la comune arroganza da pulciaro arricchito e il delirio di onnipotenza del serial-killer professionista. Tipo Sauron, se a Sauron fosse interessato andare a letto con le minorenni.
Insomma, per vent'anni abbiamo sempre saputo perfettamente chi fosse il cattivo principale della storia. Sapevamo anche chi erano i servi e gli avversari, anche se alla fine ci siamo accorti che queste ultime categorie si confondevano spesso.
Poi arriva il giorno finale, quello della decadenza, e ci accorgiamo che non ce ne frega più nulla.

Ti ritrovi in discussioni del tipo:
- ma oggi quante ne abbiamo?
- 27
- ah, ma oggi c'era da fare qualcosa?
- boh, c'è l'olio nuovo alla coop
- nah, qualcos'altro
- ma che c'era quella cosa di Berlusconi?
- ah sì, è vero, ma è decaduto mi pare
- ah beh

Eh sì, la vita è questa qua. Non esistono i lieti fine, per la semplice ragione che non esistono i finali. Ci sono momenti che sono belli da vivere, ma alcuni tardano talmente tanto che alla fine nemmeno ti ricordi di festeggiarli.

Ciao Silvio. Sei stato un bel personaggio. Però scusa, fai quel che ti pare, ma non ci interessi più. Sei noioso, ormai.
vale

venerdì 7 dicembre 2012

Napolitano può dire messa

Alcune cose tendono a essere dimenticate. Giusto per fare un esempio: vi ricordate delle telefonate fra il Presidente della Repubblica e Mancino intercettate dai pm che indagavano sul caso stato-mafia?
Ok, in questi giorni è uscito il comunicato della Corte Costituzionale che dà ragione a Napolitano: quelle registrazioni andavano distrutte.


Importante è però sottolineare l'imbarazzo. Perché imbarazzo deve esserci stato dentro quella stanza. Fai il giudice da decenni, conosci il codice come le tue tasche e assolutamente non trovi nulla. Nulla, nemmeno un piccolo appiglio, un comma, un codicillo che ti permetta di dar ragione al capo dello stato. Si sono scervellati per quattro ore e alla fine si devono essere detti: 
- oh raga, qui bisogna dire qualcosa. Spariamo a caso
- a caso come?
- boh, apri il codice a caso e buttiamo lì un numero qualunque, tanto alla gente che gli frega?
- vabbé, ma almeno prendiamo un articolo che tratta di intercettazioni. Sempre meglio che niente.
- il solito precisino. Vabbé fai come ti pare.

BAM. Le intercettazioni andavano distrutte per...
l'art. 271

Ma cosa dice l'art. 271?
2. Non possono essere utilizzate le intercettazioni relative a conversazioni o comunicazioni delle persone indicate nell`art. 200 comma 1, quando hanno a oggetto fatti conosciuti per ragione del loro ministero, ufficio o professione, salvo che le stesse persone abbiano deposto sugli stessi fatti o li abbiano in altro modo divulgati
Per chiarire meglio, possiamo riportare anche il comma 1 dell'art. 200:
1. Non possono essere obbligati a deporre su quanto hanno conosciuto per ragione del proprio ministero, ufficio o professione, salvi i casi in cui hanno l'obbligo di riferirne all'autorità giudiziaria:
a) i ministri di confessioni religiose, i cui statuti non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano;
b) gli avvocati, gli investigatori privati autorizzati, i consulenti tecnici e i notai(1);
c) i medici e i chirurghi, i farmacisti, le ostetriche e ogni altro esercente una professione sanitaria;
d) gli esercenti altri uffici o professioni ai quali la legge riconosce la facoltà di astenersi dal deporre determinata dal segreto professionale
Ora, visto che non sembra che Napolitano fosse l'avvocato di Mancino (e ha pure una laurea in giurisprudenza, pensa te) né il medico, né appare evidente l'appartenenza a altre professioni simili, ne devo dedurre che il mio Presidente della Repubblica sia un sacerdote della Chiesa cattolica in incognito e che i due non stessero parlando della trattativa stato-mafia ma bensì amministrando il rito della confessione per via telematica.
L'unico che può sbrogliare il mistero, a questo punto, è il Santo Padre. Vado su twitter a chiedergli se Napolitano è uno dei loro...

venerdì 26 ottobre 2012

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

http://www.corriere.it/politica/12_ottobre_26/berlusconi-mediaset-condanna_73c09698-1f76-11e2-8e43-dbb0054e521d.shtml

Alla faccia di chi dice che nei giorni di pioggia non succede mai niente di buono.
Potrei fare anche un lungo commento sulle occasioni sprecate, il tempo che passa e i danni fatti ormai irrimediabili, ma alla fine... chissenefrega?

giovedì 25 ottobre 2012

Galileo non rassicurava nessuno

Ok, visto che ormai hanno tutti detto la loro stronzata sulla sentenza del tribunale dell'Aquila, prima di conoscere le motivazioni, pure io dico la mia. Giusto per fare il famoso "coro di opinioni fino a quando il fatto non è più di moda" (cit.).

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/24/terremoto-clini-sulla-sentenza-unico-precedente-e-quello-di-galileo/392330/

Riassunto delle puntate precedenti: L'Aquila, città dell'Abruzzo, 6 aprile 2009, viene colpita da un sisma di magnitudo 6.3 che causa più di 300 morti e 1500 feriti. Si apre un'inchiesta sulla protezione civile e sulla CGR (Commissione Grandi Rischi), formata da sette scienziati. Dopo tre anni arriva la sentenza di primo grado, che condanna Franco Barberi, Enzo Boschi, Mauro Dolce, Bernardo De Bernardinis, Giulio Selvaggi, Claudio Eva e Gianmichele Calvi.
Il mondo scientifico (e parte di quello politico) si ribellano. Assurdo condannare degli scienziati perché non hanno saputo prevedere un terremoto: i terremoti sono imprevedibili! Bla bla bla, sempre la solita Italia, bla bla bla la libertà scientifica, bla bla bla Galileo, bla bla bla giudici proni alla volontà popolare e via così. C'è stato perfino chi ha annunciato che da ora in poi non collaborerà più, in quanto scienziato, con le istituzioni politiche.
La gran minaccia.
In tutto ciò, sembra che nessuno abbia la minima idea di quale sia stato l'argomento del processo. Segno evidente che anche gli scienziati vanno inseriti in quelle categorie, come gli artisti, i politici e i fumettari, che quando vedono colpito uno dei loro partono subito lancia in resta senza nemmeno sapere dove sia il benedetto mulino a vento.
Peccato che l'incapacità di prevedere i terremoti non sia un punto a favore della difesa, bensì dell'accusa. Il ragionamento è semplice: se non puoi prevedere che un terremoto ci sarà, come fai a prevedere che non ci sarà? Perché questo è successo nella famosa riunione del 5 aprile con la popolazione. La Commissione Grandi Rischi ha riunito tutti e ha detto: "andate tranquilli, non prevediamo nessuna scossa forte, tornate tutti a casa". Poche ore dopo le case crollavano. Sfiga eh.
Ma la cosa più divertente, se ci può essere qualcosa di divertente in questa tragedia, è che gli imputati se la sarebbero probabilmente cavata con un'assoluzione per insufficienza di prove se non fosse stato per Bertolaso. Vi ricordate di Bertolaso? Il capo della protezione civile a cui piaceva farsi fare massaggi alla cervicale da brasiliane in perizoma (che si sa, i massaggi fatti da una in perizoma sono tutta un'altra cosa).
Vera conferma che del maiale non si butta via niente, le intercettazioni sugli appalti del G8 di Genova tornano utili anche nell'inchiesta sul terremoto dell'Aquila. Bertolaso viene infatti registrato mentre parla con l'assessore regionale dell'Abruzzo Daniela Stati, a cui chiarisce che la Commissione Grandi Rischi è stata convocata a un solo scopo rassicurare la popolazione. Riporto testualmente:

“Li faccio venire all’Aquila o da te o in prefettura, decidete voi, a me non frega niente, di modo che è più un’operazione mediatica, hai capito? Così loro, che sono i massimi esperti di terremoti diranno: è una situazione normale, sono fenomeni che si verificano, meglio che ci siano 100 scosse di 4 scala Richter piuttosto che il silenzio perché 100 scosse servono a liberare energia e non ci sarà mai la scossa, quella che fa male”. Quindi la conclusione: “Parla con De Bernardinis e decidete dove fare questa riunione domani, che non è perché siamo spaventati e preoccupati, ma è perché vogliamo tranquillizzare la gente.

Uno dei vizi degli italiani, insieme ai processi agli scienziati, è quello di trattare i governati come dei bambini di 10 anni. Meglio tenerli buoni e non farli agitare, che poi fanno casino e si fanno male da soli.
Non che nell'80% dei casi non sia giustificato.
Tuttavia, se sei uno scienziato e ci tieni alla tua reputazione, potresti anche far a meno di prestarti ad operazioni che, lo sai benissimo, hanno soltanto un "valore mediatico". Soprattutto se c'è la possibilità, anche remota, che una casa seppellisca una famiglia. Soprattutto in presenza di uno sciame sismico che continua da un mese.
In altre parole, la Commissione doveva fare una cosa sola: andare dai cittadini e dirgli "non abbiamo la più pallida idea di cosa potrebbe succedere domani. Potrebbe esserci una scossa del nono grado ma anche un'invasione dei saturniani o Godzilla che esce dal mare, per quanto ne sappiamo. Quindi boh, fate vobis".
Non sarebbe stato rassicurante ma sarebbe stato esatto. E i sette tizi adesso non avrebbero una condanna in primo grado sulle spalle. Quindi, per quanto mi riguarda, cazzi loro. Francamente non mi fanno nessuna pena e non sono pronto a gridare contro la giustizia oscurantista in loro favore.

Ma forse pensavano di far bene. Si sa, il panico crea problemi. Magari credevano fosse meglio che la gente stesse a casa...
Bella obiezione. Ma chi glielo ha chiesto di preoccuparsi per il panico mio o di altra gente? Immaginatevi un idraulico che viene a casa a stimarti una perdita che ti dice: "nah, stai tranquillo, torno la settimana prossima con calma e la sistemo". Poi la notte ti si allaga casa e quello ti dice "eh vabbé, non ci avevo capito nulla, ma non te l'ho detto perché sennò ti preoccupavi".
Ma vaffanculo, no?

Detto questo... è giusta la condanna per omicidio colposo? Secondo me no. Nel senso che se loro sono colpevoli di omicidio, a quale reato rispondono quelli che hanno organizzato il famoso "evento mediatico"? O vogliamo parlare di quelli che hanno costruito la casa dello studente con piloni di sabbia? Questi tizi sono semplicemente colpevoli di essere dei cretini. Una condanna giusta, sarebbe farli girare vita natural durante con in testa le orecchie d'asino.
Giusto per ricordargli che avere contatti con la politica non è mai facile. Figuriamoci con Bertolaso.

E soprattutto, lasciamo in pace Galileo per favore. Non è che ogni volta che uno scienziato fa una stronzata dobbiamo andare a ripescarlo.
E poi perché sempre Galileo? Ha pure ritrattato. Se proprio vogliamo prendere un esempio di persecuzione utilizzate Giordano Bruno o Copernico. Almeno loro li hanno bruciati.

martedì 23 ottobre 2012

Déjà vu

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/23/finmeccanica-arrestato-dirigente-pozzessere-forniture-irregolari-in-panama/390373/

Spero che qualcuno stia tenendo il conto di quante volte sia stato indagato Scajola. Perché ogni tanto esce la notizia e non so mai se si tratta sempre del reato precedente o se è qualcosa di nuovo.

martedì 2 ottobre 2012

Col cavolo che è colpa di tutti

Oggi hanno arrestato Fiorito.
 1 a 0 e palla al centro.
 
 
Sebbene l'argomento da trattare sia un altro, una parentesi su Taormina dobbiamo per forza aprirla.
Innanzitutto, si può sapere perché cavolo la gente continua ad assumerlo? Non so se Fiorito vive abitualmente in un'universo parallelo in cui Taormina assomiglia a Matt Damon e lotta per la salute dei malati di leucemia contro il bieco affarismo delle assicurazioni private, ma in questo universo la sua impresa più famosa è stata la falsificazione delle prove durante il processo Cogne.
Che l'ultima volta che ho controllato non era esattamente come costruire ospedali in Africa.
Voglio dire, con tutta probabilità, nel ddl sulla corruzione della Severino c'è un codicillo speciale che equipara l'assunzione di Taormina a una confessione da parte dell'imputato.
E se non c'è ci dovrebbe essere.
In ogni caso, il problema non è Fiorito in quanto tale, ma la società che lo circonda. E non voglio parlare degli innumerevoli italiani disonesti e evasori fiscali che lo votano, ma di tutti gli altri. Persone per bene e oneste che si trovano a concordare con questo commento:
 
 
Io capisco il sentirsi in colpa. Posso anche capire, in parte, il discorso sulla responsabilità collettiva.
Ma anche no.
Col cazzo che è anche colpa mia se l'Italia va male. Se l'Italia va male è colpa loro. E questa è una cosa che dovremmo tenere sempre bene in mente. Perché va bene l'immedesimarsi negli altri e l'empatia, però qui si sta esagerando. I ladri sono ladri e vanno messi in galera. Punto. E no, non è colpa mia se Fiorito ha rubato (per il suo partito, al partito, allo stato, oppure ha solo operato un'appropriazione indebita, come dice Taormina, o se è tutto legale ed ha semplicemente commesso il reato di obesità abusiva, nel senso che ha mangiato a spese nostre) e dirò di più... non è nemmeno colpa del mio vicino che posteggia sempre la macchina davanti al passo carrabile impedendo alla signora disabile del piano di sopra di uscire di casa.
Perché lui sarà una testa di cazzo, ma non per questo i consiglieri regionali devono sentirsi giustificati nel rubare.
 
E non me ne frega niente nemmeno del discorso "capro espiatorio". Fiorito è solo uno dei tanti ed è possibile che venga utilizzato come bersaglio su cui scaricare le colpe? Forse. Cazzi suoi. Stavolta abbiamo beccato lui. Domani cercheremo di prendere gli altri
...
ma da qualche parte possiamo iniziare per favore?

lunedì 1 ottobre 2012

Non concordo

Normalmente non dedicherei un post al processo contro il maggiordomo del Papa, ma visto che mi offre l'occasione di parlar male del Concordato ne approfitto.

Innanzitutto vorrei dire che non contesto il processo in sé. Cioè, intendiamoci, se dipendesse da me, solo per il fatto di aver rubato qualcosa al Papa, gli darei una medaglia al valore e lo promuoverei maggiordomo del Presidente della Repubblica (che vedi mai ci passa qualcosa anche sulle famose intercettazioni). Però dipende dalla mia antipatia personale per l'attuale pontefice. Per il resto, dura lex sed lex. Se hai rubato vai in galera.
Il punto in questione è "dove" vai in galera.

Molti non sanno infatti che è ancora in vigore l'art.22 dei Patti Lateranensi del 1929, secondo il quale l'Italia si impegna ad ospitare nei propri istituti penitenziari i cittadini del Vaticano colpevoli di delitti. Ovviamente perché il Vaticano non aveva (e non ha) un penitenziario proprio, a parte alcune celle che vengono utilizzate in casi particolari.
Andrebbe anche bene, e sicuramente andava bene nel '29, ma attualmente presenta una serie di assurdi:
a) il Vaticano esprime un giudizio penale ancora secondo il Codice Zanardelli del 1889. Ne consegue che i condannati dei tribunali pontifici possono scontare, nei nostri penitenziari, pene non previste dal nostro attuale codice giuridico;
b) la pena per l'offesa al Papa è equiparata all'offesa al re. Ma noi non abbiamo più un re...
c) soprattutto... sembra che nelle carte trafugate dal nostro Gabriele, vi siano diverse rivelazioni sul come e il quanto lo Ior fosse implicato nel riciclaggio e nell'elusione delle imposte al fisco italiano da parte dei correntisti.
Quindi, perché mai lo Stato Italiano dovrebbe aver interesse nel punire un tizio che lavora a pro suo? Se lo vogliono incarcerare, lo facciano in Vaticano.
 
Là, e anche oggi il nostro post qualunquista lo abbiamo fatto...

mercoledì 18 luglio 2012

Art. 90

Siccome se ne sentono tante sulla questione delle intercettazioni di Napolitano, mi è sembrato interessante fare qualche ricerca in più.
Il PdR si è rivolto alla Corte Costituzionale sostenendo che i magistrati di Palermo avrebbero violato l'art. 90 della Costituzione, registrando la sua voce. Ma cosa dice questo benedetto art. 90?
Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.
In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune [cfr. art. 55 c.2], a maggioranza assoluta dei suoi membri [cfr. artt. 134, 135 c.7

Probabilmente sono io che non riesco a leggere fra le righe, ma non mi sembra che centri un'emerita minchia con le intercettazioni. Anche perché l'intercettato non è Napolitano, ma è un tizio che parlava con Napolitano.
Che poi il PdR non sia incriminabile è un'altra questione, ma dove sta scritto che le sue conversazioni, che tra l'altro in questo caso sono le conversazioni di Mancino non devono poter essere registrate? Cos'è, un nuovo gioco di società? "Smetti di essere intercettabile! Conosci anche tu il Presidente della Repubblica"? Se domani scopriamo che Napolitano conosce Totò Riina cosa facciamo? Gli sospendiamo il 41 bis, vedi mai che il PdR gli vuole mandare una lettera privata? E se Napolitano è un burlone e si mette a fare gli scherzi telefonici alle 3 di notte, evitiamo di intercettare l'intero Comune di Roma?
Io boh, non pensavo che ci fosse qualcuno capace di superare Silvio nello sparare stronzate, ma qui sta nascendo un concorrente.

Che poi, si può sapere cosa cazzo gli diceva a Mancino? Bersani & C. sostengono che non mi deve interessare perché non c'è niente di penalmente rilevante. Però se l'art. 90 protegge il PdR da ogni incriminazione che non riguardi il tradimento o l'attentato alla Costituzione, tecnicamente avrebbero potuto parlare anche di traffico di stupefacenti o di commercio di organi o di prostituzione minorile, senza che vi fosse comunque niente di penalmente rilevante.
Quindi, si può sapere che cazzo si dicevano?
Altrimenti mi ritengo giustificato nel dare libero sfogo alla mia immaginazione.
Ergo... secondo me Napolitano ha chiesto a Mancino di portargli al Quirinale due trans brasiliane e 4 prostitute polacche per un festino a base di eroina e sesso libero.

Smentitemi se siete capaci.


ps. comunque non ci credo davvero. Napolitano con le trans brasiliane e le prostitute polacche al massimo potrebbe giocarci a rubamazzo. Almeno su questo B. aveva un altro spessore...

venerdì 6 luglio 2012

Happy ending?


Giusto per ricordare che ogni tanto la giustizia riesce ancora a raggiungere la verità.
Giusto per ricordare che ci mette comunque 11 anni per farlo.
Giusto per ricordare che in ogni caso nessuno andrà in galera.
E giusto per ricordare a tutti i picchiatori fascisti di questo paese che se non vogliono essere condannati basta non commettere falso aggravato in atto pubblico. Che in questo paese puoi anche prendere un tizio a botte fino a spaccargli metà delle ossa e a ridurlo in fin di vita, tanto c'è la prescrizione. Ma non ti provare a scrivere in atto pubblico che lo hai fatto perché era un sovversivo.

Le parole mi spezzano le ossa, ma non c'è bastonata che ferirmi possa.

O era il contrario?

giovedì 21 giugno 2012

mercoledì 13 giugno 2012

Anche la Uefa si mette a fare inchieste

Commento proprio di sfuggita perché mi sono ritrovato davanti la notizia:


Sembra sia di moda, agli Europei, fare il verso della scimmia quando un giocatore diversamente pigmentato prende la palla. Su segnalazione di numerosi testimoni, la Uefa apre un'inchiesta sul comportamento dei tifosi spagnoli durante la partita Spagna-Italia, che avrebbero rivolto cori e urla razziste a Balotelli.
Per la serie: come perdere tempo tanto per...
Negli stadi ci sono i cori razzisti. Ma va? Non mi dire. E io che pensavo che quei tizi che viaggiano con la svastica sopra il cruscotto del pulmino fossero dei sostenitori della società multiculturale.
Non si finisce mai di imparare dalla vita.

Ma la domanda fondamentale, a cui sembra assai difficile rispondere è: "ma i trecento tifosi in questione sono accusati di...?"
Certo, se insulto qualcuno dicendogli che è un negro, ma anche che è un frocio (ops qualcuno ha detto Cassano?) quello mi querela in sede civile e gli devo un risarcimento per i danni morali. Ma di grazia, come cavolo le metti sotto accusa 300 persone in mezzo a una folla di migliaia di tifosi urlanti?
Seriamente, qualcuno pensa che quelli della Uefa si metteranno a rivedere tutti i filmati del pubblico cercando di leggere il labiale? E una volta che lo hanno letto? Come lo dimostri che il tizio x stava facendo il verso della scimmia a Balotelli e non a il tizio y che stava 3 file sotto a lui?
E se quello ti dice che lo stava facendo ai giocatori spagnoli perché secondo lui giocavano come scimmie? Che gli dici?

Insomma, è confortante vedere che la pratica del "apriamo un'inchiesta a caso giusto per buttare fumo negli occhi alla gente che poi tanto si scordano e finiscono gli Europei" è sempre di attualità.
Continuiamo così.

martedì 12 giugno 2012

Ridaje co' sto embrione 2

Qualche giorno fa ho scritto un post sul giudice di Spoleto contro lo 194. Più che un post era una presa per il culo ma vabbé. Oggi se ne è accorto anche il popolo della rete, che si mobilita in difesa del diritto all'aborto...

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/11/legge-194-tam-tam-con-un-hashtag-su-twitter-a-difesa-del-diritto-allaborto/260189/

Ora, io amo tantissimo quelli che fanno le battaglie su twitter (ah no, in realtà mi stanno sul culo) ma fra tante dichiarazioni di fuoco, appare assolutamente evidente come nessuno si sia preso la briga, anche solo di sfuggita, di andarsela a leggere questa benedettissima sentenza della Corte di Giustizia europea che dovrebbe espropriare le nostre donne del loro utero.
Perché, intendiamoci, pure io quando ho letto la notizia ho sgranato gli occhi e mi sono detto: "oh, ma saranno mica rincoglioniti tutti di un colpo i giudici europei?" Poi però ho fatto quello che nessuno del tanto osannato popolo della rete ha evidentemente pensato di fare, ovvero aprire google e trovare in 1,4 sec. la risposta alla mia domanda:

Piccolo riassunto per chi non vuole aprire il link in un'altra finestra:
Nel 1997 uno scienziato random di nome Oliver Brüstle ha messo a punto (o quanto meno ha cominciato a lavorare su) una tecnica medica sulle cellule staminali per trasformarle in neuroni e curare i malati di parkinson. Tutto felice corre all'ufficio brevetti per mettere la scoperta sotto copyright. I giudici lo stoppano dicendogli: "la direttiva 98/44/CE proibisce di brevettare le tecniche mediche applicate all'embrione". Risposta: "ma io non utilizzo l'embrione: uso cellule uovo in cui è stato impiantato un nucleo!"
Che è un po' come dire che non usi l'uovo per fare la frittata ma la chiara mista al tuorlo. Greenpeace ricorre alla Corte di Giustizia chiedendo di specificare meglio cosa si intende per embrione.
Da qui la suddetta sentenza del 18 ottobre 2011, in cui la corte specifica che non si possono brevettare tecniche mediche che abbiano come scopo la distruzione dell'embrione, inteso come unione di cellula uovo e gamete con possibilità di trasformazione in un essere umano.

Cosa significa? In parole povere che l'embrione è uno stadio della vita umana e che poiché non si può usare la vita umana per farci soldi sopra, se vuoi sviluppare tecniche che la coinvolgono devi farlo per il bene di tutti. Quindi senza chiederci brevetti sopra.
Da qui parte il delirio. I simpaticoni del fronte per la vita, che applicano la massima "ho visto troppe parole e ho smesso di leggere", prendono 1 frase su 2000, ovvero - l'embrione umano è un bene da difendere - e festeggiano come se l'Italia avesse sculato di brutto vincendo i mondiali con un goal di Materazzi (oh cavolo, questo è successo davvero!). Un giudice x di vaffanculo sul Maine si annoia e propone alla Corte Costituzionale un ricorso campato per aria che ha le stesse possibilità di essere accolto di quelle che ho io di vincere il guinnes mondiale per la più grande torre di bastoncini di gelato al pistacchio del mondo.

Perché non ha possibilità di essere accolto?
Perché in nessuna parte della sentenza si dichiara che l'embrione è una persona. Specifico: in nessuna parte della sentenza si dice che l'embrione abbia dei diritti.
Anzi, si dice chiaramente che la ricerca scientifica sull'embrione è più che ammissibile. Ci puoi fare quello che vuoi, anche metterlo nella centrifuga della lavatrice per vedere se lo puoi far diventare bianco che più bianco non si può, basta che non chiedi il brevetto per farci dei soldi sopra.
Ora provate a sostituire la parola "embrione" con la parola "ragazza sedicenne" nel paragrafo sopra. Proviamo?
"Anzi, si dice chiaramente che la ricerca scientifica sulla ragazze sedicenni è più che ammissibile. Ci puoi fare quello che vuoi, anche metterle nella centrifuga della lavatrice per vedere se le puoi far diventare bianche che più bianche non si può, basta che non chiedi il brevetto per farci dei soldi sopra"
Non è proprio la stessa cosa, vero?
Appunto.
E se appare qualcuno a dirvi che una ragazza sedicenne è uguale a una cellula uovo unita a un gamete, trattatelo come merita: Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!

venerdì 8 giugno 2012

Ridaje co' sto embrione

http://www.online-news.it/2012/06/08/la-194-alla-sbarra-allesame-della-corte-costituzionale-la-legittimita-di-un-articolo/
Vorrei scrivere un post pieno di sdegno e di furore ma non ce la faccio. Mi viene in mente solo questo:


Perché in Italia, possiamo riparlare di tutto! Riparliamone!

giovedì 24 maggio 2012

Il reato di avere un amante

Dimenticavo di dire che un paio di giorni fa quelli del movimento antiabortista ("Movimento per la vita" si chiamano a casa loro, questa è casa mia) hanno avuto momenti di orgasmo collettivo quando la corte costituzionale ha respinto i ricorsi dei tribunali di primo grado di Firenze, Catania e Milano contro la pratica della fecondazione eterologa vietata dalla legge 40.

Cosa è successo in realtà? Praticamente niente.
Un anno fa una coppia austriaca si era rivolta alla corte europea di Strasburgo per protestare contro una legge molto simile a quella italiana. In primo grado, il tribunale aveva dato loro ragione, sottolineando come il divieto alla fecondazione eterologa fosse una violazione dei diritti umani. I tribunali italiani colgono la palla al balzo e fanno ricorso alla corte costituzionale appoggiandosi alle motivazioni della sentenza europea.
Visto che la nostra corte costituzionale reagisce con i tempi di un bradipo ubriaco, il governo austriaco fa in tempo a ricorrere in appello e riesce a ribaltare la situazione. Strasburgo dichiara il tema delicato e da margini di manovra molto ampi allo stato che decide di regolamentarlo.
Quindi?
Quindi la corte costituzionale rimanda il verdetto dicendo ai tribunali di primo grado... "avete fondato le vostre motivazioni sulla sentenza x, ma la sentenza y successiva dice una cosa diversa. Ci volete ripensare?"
E' semplice prassi giuridica, ma per gli antiabortisti è come se Gesù Cristo fosse tornato sulla terra e avesse annunciato l'avvento del Regno dei cieli per domani l'altro mattina. Contenti loro.
"In definitiva la fecondazione eterologa nel nostro Paese resta vietata e probabilmente in via definitiva. Sarebbe opportuno che la lezione fosse compresa da chi non sa rassegnarsi" (cit. Carlo Casini, ndr.)

Mmmm, fammi pensare. Mmmm. No, non ci rassegniamo. Ti piacerebbe eh?
Nel frattempo, manca ancora una spiegazione giuridica ufficiale sul perché una donna possa farsi mettere incinta solo dal legittimo consorte.
Tradire il marito con un altro è illegale? No.
Avere una relazione a tre è illegale? Non mi sembra.
Un articolo del codice penale vieta le orgie di 40 persone? Chiedete a Berlu...
E' vietata la fecondazione in vitro? No.

E allora per quale cazzo di motivo una tizia non dovrebbe prendere lo sperma di un altro per fecondarsi un ovulo? O il contrario.
Se sono tutti d'accordo dove sta il problema?
Quindi le cose sono due... o questa legge così com'è fa schifo al cazzo oppure tutte le relazioni adultere ed extraconiugali devono essere perseguite penalmente.
Fate voi. 

venerdì 11 maggio 2012

Gesti insensati

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/10/provenzano-tenta-suicidio-carcere-salvato-dagli-agenti-della-penitenziaria/226092/

Ma come si fa a fare certe cose? Voglio dire... non siamo in un paese libero? Non c'è democrazia? E dov'è il menefreghismo degli italiani quando serve?
Vuole suicidarsi? Ecchecavolo, dove sta scritto che non è libero di farlo?
Tanto quello che ha da dirci sul bel mondo non ce lo dirà mai, quindi why not?
Questi poliziotti ligi al dovere si trovano sempre al posto sbagliato al momento sbagliato...

martedì 3 aprile 2012

Avevamo sottovalutato il Trota...

Per parlare di questa storia devo partire da lontano.
Nel paesino dove sono cresciuto c'era, e c'è ancora visto che è ancora vivo, un signore un tantino fuori dalla normalità. Non mi ricordo l'esatta definizione politically correct, diciamo semplicemente che ha grossi problemi sia a livello fisico che a livello mentale. Niente di strano, ce ne sono almeno 4 o 5 in ogni posto. Questo in particolare ha l'abitudine di espletare i suoi bisogni fisiologici in pubblico ma, a parte questo piccolo dettaglio, risulta alquanto simpatico.
Un giorno uscì la notizia: "hanno preso **** per aver fatto una rapina in banca!"
Solo che rapina era forse un termine un po' forte. Diciamo che avevano preso i soldi alle 2 di notte e alle 3 e mezzo erano già in manette. Per farvi capire la situazione vi dirò che il tizio in questione, che era la mente ideatrice del colpo, è stato soprannominato "Lupen" dalla simpatica ironia paesana.
Ora si dà il caso che "Lupen" sia il fratello del signore nominato sopra che, nei giorni seguenti alla rapina, ha potuto percorrere le strade cittadine con un grosso sorriso sulle labbra dicendo a tutti:
ah ah hai visto... 'i mi fratello? Eppoi e dicevano che ero io, lolo storto di famiglia!

Ecco, ci sono dei momenti nella vita, in cui il karma gioca a tuo favore e ti ripaga del modo in cui il mondo ti ha trattato fino a quel momento. E' esattamente quello che è successo oggi in famiglia Bossi:

 Sapevate che il Trota ha un fratello? A me questa mancava. Si chiama Roberto Libertà (eh beh) e sembra che durante le campagne elettorali si diverta a tirare gavettoni pieni di candeggina contro i militanti di Rifondazione comunista. Per la serie "come sparare sulla Croce Rossa".
La cosa non è sorprendente di per sé, però il seguito della storia è davvero esilarante. Sembra infatti che uno dei tizi oggetto del lancio di gavettoni, abbia reagito tirando l'asta di una bandiera contro la macchina su cui il Bossi junior junior stava passando. Il Bossi junior junior, per il quale ovviamente girare su una macchina tirando roba al prossimo non costituisce reato, si è oltremodo sdegnato che il tizio abbia osato difendersi e lo ha denunciato per danni alla macchina.
Contemporaneamente il tizio colpito lo ha denunciato per aggressione.
Mi immagino la discussione in tribunale:
- No vostro Onore, il mio assistito non ha mai tirato dei gavettoni a X, perché quella sera era in un bar di Caracas
- E allora perché ha denunciato X per avergli tirato l'asta della bandiera proprio quella sera, in quella via, mentre era sulla sua macchina?
- ehm...

Il karma ha finalmente bilanciato le ingiustizie della vita. Adesso anche il Trota potrà dire:
ah ah hai visto... 'i mi fratello? Eppoi e dicevano che ero io, lolo storto di famiglia!