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martedì 24 marzo 2026

Conferme di ottimismo: il referendum

 Come hanno notato praticamente tutti, sembra che in Italia si sia affermata la tendenza a proporre referendum costituzionali potenzialmente distruttivi ogni dieci anni. Berlusconi 2006, Renzi 2016, Meloni 2026 ci hanno tutti battuto la testa e quindi aspettiamo il 2036 per vedere cosa ci chiameranno a votare. Magari il ritorno alla monarchia. Ma si può dire qualcosa di questa ennesima buca schivata?


a) Sono felice di aver avuto ragione quando ho detto che era un bene che l'intera propaganda, da entrambe le parti, venisse portata avanti nel solco del CONFLITTO FRA POLITICA E MAGISTRATURATM . Avevo detto che secondo me nel derby fra chi sta più sul culo fra politici e magistrati gli italiani avrebbero comunque lievemente preferito i magistrati e ho avuto ragione. 
b) Non credo che ci siano motivazioni così nobili dietro. Penso semplicemente che la maggior parte degli italiani siano consapevoli che la classe politica di questo paese sia impunita e corrotta e che quindi se riforma la giustizia lo fa generalmente a pro suo. Non che questo li fermi, essendo gli italiani anch'essi impuniti e corrotti, semplicemente deve essere evidente che ci guadagnino qualcosa pure loro. E stavolta era talmente evidente che era una roba fatta soltanto a favore della classe dirigente che hanno lasciato perdere. Se guardate i flussi, noterete che la maggior parte dell'astensione viene da destra. Un sacco di gente, che non voterebbe per la sinistra manco sotto tortura se ne è semplicemente rimasta a casa.
c) Il nord produttivo di nuovo sconfitto dall'immobilismo di tutto il resto d'Italia. Se non ci fossimo noi sarebbero la Svizzera. Maledetto Garibaldi ecc. ecc. Spiace eh.
d) Salvini in lizza per il posto di Fassino di previsioni sbagliate. La strada è lunghissima ma con queste percentuali azzeccate perfettamente ma di segno invertito ha messo una chiara ipoteca sulla vittoria finale.
e) Abbiamo identificato l'intervallo di età problematico.

venerdì 19 settembre 2025

Ricordarsi che Cipolla ha sempre ragione

Stavo scrivendo un lungo post su chatgpt e altri LLM (large language models). Arrivato a mezza pagina ho cancellato tutto perché già mi stavo allontanando dal tema. Che non è spiegare come funzionano i LLM ma come funzionano gli esseri umani. Quello che voglio dire è che se leggete articoli come questi:



e pensate che i pc siano pericolosi e occorra mettere leggi severissime per proteggere le persone, vi state semplicemente sbagliando. Perché? Esaminiamo le storie:
1) tizio randomico legge da qualche parte che il sale fa male alla salute e chiede a chatgpt come sostituirlo nella sua dieta. Il bot suggerisce il brumuro di sodio. La sostanza è effettivamente un sale, appare bianca come il sale e una volta veniva usato anche come sedativo, prima di scoprire che fosse debolmente tossica. Oggi viene utilizzato prevalentemente come disinfettante nelle piscine. Il tizio mangia bromuro di sodio per tre mesi e poi corre in ospedale con sintomi di avvelenamento.
2) tizio di 76 anni entra in una chatbot di meta, fa roleplay con un'AI che impersona una tizia, si autoconvince che sia una persona vera e muore di infarto mentre è in gita per andare a trovarla.
3) operatore di borsa si infogna nelle teorie del complotto e sottopone a chatgpt l'idea di trovarsi all'interno di Matrix. Insiste talmente tanto intimando al bot di "dirgli la verità!!!" che alla fine quello gli suggerisce di buttarsi dal diciannovesimo piano di un palazzo e vedere se il marciapiede ha le sue stesse opinioni riguardo alla mancanza di solidità del mondo esterno.

Queste tre storie sono importanti perché sono esemplificative di due delle "leggi fondamentali sulla stupidità umana" enunciate dal purtroppo non sempre conosciuto prof. Carlo Cipolla nel 1976.
Seconda legge: "La probabilità che una determinata persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa" - come vedete è del tutto indifferente essere operatori di borsa laureati, pensionati sull'orlo della demenza senile o lavoratori della middle class in cerca di uno stile di vita più salutare: gli stupidi sono ovunque.
Terza legge: "Una persona stupida è quella che provoca danni a un’altra persona o gruppo senza ottenere benefici per se o addirittura danneggiando se stessa": una persona stupida finirà sempre per fare male agli altri o a se stessa, a prescindere dei mezzi usati, dalle condizioni esterne o dal contesto in cui si colloca. Non può farne a meno: è stupida.

Questo tipo di utilizzi di chatgpt sono uno dei cosiddetti "problemi del primo mondo". Si tratta cioè di quei problemi che i paesi avanzati che stanno benissimo si inventano perché non ne hanno altri più seri da affrontare (o perché non hanno voglia di farlo). Un altro esempio è la necessità (fin qui tutta americana) di scrivere molto in evidenza su bicchieroni di cappuccino "attenzione: contiene una bevanda molto molto calda", per avvertire i clienti che hanno appena comprato una bevanda molto molto calda e che possono percepire attraverso il senso del tatto che sia molto molto calda, quanto la loro bevanda sia molto molto calda. La realizzazione della tautologia sul Piano Materiale Primo.

Cosa voglio dire? Che è del tutto indifferente cosa stiamo dando in mano alle persone. Se siete talmente stupidi da acquistare sostanze chimiche e mangiarvele dopo aver letto robe su internet, se riuscite ad autoconvincervi che l'AI con cui state chattando sia una persona vera, se riuscite a negare i vostri sensi e pensare che la realtà che vi circonda sia illusoria: il problema non è chatgpt. Certa gente si fa male semplicemente perché è troppo stupida per evitarlo e per quanto si possa tentare di rendere il mondo a prova di idiota, gli idioti tenderanno sempre a stupirvi riuscendo a farsi male lo stesso perché, quarta legge: "le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide".

La verità è che l'occidente rappresenta il modello sociale più sicuro mai creato sulla faccia della terra e comunque la gente continua a farsi male lo stesso, da sola. Non saranno le AI a metterci in pericolo: ci riusciamo benissimo da soli.

giovedì 11 settembre 2025

Rimanere tranquilli vedendo gente sui tetti negli USA

Ieri è successa una roba negli Stati Uniti su cui non ho molto da dire ma che voglio comunque lasciare qua a futura memoria. In pratica hanno sparato a un tizio su un palco. Quindi un classico mercoledì negli States. Stiamo parlando di Charlie Kirk.

Foto in attività del tizio in questione
Se non siete americani difficilmente conoscerete Charlie Kirk a meno che non siate molto addentro a certi circuiti. Eppure è stata una figura di spicco della campagna elettorale che ha portato Trump dove sta adesso. È stato anche uno dei principali protagonisti di Turning Point USA che potremmo definire, in modo estremamente brutale, come "il movimento studentesco della destra" nei campus americani. Tutto questo ve lo sto dicendo praticamente copiaincollando da altri siti, visto che personalmente l'ho conosciuto il mese scorso.

Il come l'ho conosciuto merita una parentesi. Il fatto è che ultimamente mi sto appassionando di pittura tecnica ad acquerello. Questo fa sì che durante i tempi morti a lavoro, apra youtube e veda video. Sul pc di lavoro ovviamente non sono loggato col mio account personale e quindi il feed è molto meno impostato sulle mie preferenze abituali. Capita poi che uno dei miei colleghi faccia anche lui la stessa cosa ma guardando praticamente soltanto Judge Judy (che non vi spiegherò cos'è altrimenti non la finiamo più) e altra roba targata USA. Capita quindi che l'algoritmo di youtube sul pc di lavoro sia spesso "un po' confuso" e ci proponga video randomici. Fra gli altri, a un certo punto sono spuntati gli shorts di questo tizio.
Nel senso, capisco l'algoritmo eh. Ti vedi questo utente che passa da video di ultrasessantenni che dipingono paesaggi a roba in cui un giudice in toga bastona inquilini che non pagano l'affitto e dici: mmmmm questo potrebbe essere interessato a roba di estrema destra. Proponiamogli propaganda MAGA!.

Da qui arriva la mia conoscenza di base di Kirk che per quanto ne sapevo fino a ieri era: "il tizio che risponde a studenti americani di sinistra stupidi con argomenti altrettanto stupidi". Per farvi capire, l'interazione base di ogni video che lo riguarda è:
StudenteUniversitariodiSinistra - il capitalismo fa schifo!!
Kirk - il capitalismo ci ha dato la lavatrice e l'automobile
StudenteUniversitariodiSinistra - ma fa anche cose brutte!
Kirk - ma anche il comunismo e il comunismo non ti dà la lavatrice
StudenteUniversitariodiSinistra - OMG non ci avevo mai pensato, OMG mi hai asfaltato
>>> momento di silenzio pensoso

Diciamo che, per come la vedo io, più che essere propaganda di destra era un servizio giornalistico su quanto stanno messe male le università USA. Che saranno pure il vertice della cultura occidentale ma evidentemente sfornano gente incapace di avere un dibattito a livello "conversazione da ubriachi da pub il venerdì sera alle tre di notte". E dire che il dibattito dovrebbe essere parte integrante di quel mondo.

Comunque, tornando al defunto Mr. Kirk, vorrei proporre una piccola selezione di sue citazioni degli anni passati. Una specie di testamento spirituale:
“I think it’s worth it. It’s worth to have a cost of, unfortunately, some gun deaths every single year so that we can have the Second Amendment to protect our other God given rights. That’s a prudent deal. It is rational. [...]So then how do you reduce? Very simple… I don’t know. How did we stop shooting at baseball games? ‘Cause we have armed guards outside of baseball games. That’s why.” 

“We need to be very clear, you are not going to get gun deaths to zero,” he said. “It will not happen. You can significantly reduce them, by having more fathers in the home, by having more armed guards in front of schools. We should have a honest and clear reductionist view of gun violence, but we should not have a utopian one.”

Queste sono quelle che troverete ovunque (rilasciate ad una conferenza di aprile 2023). Io però vi vorrei proporre l'intero testo che mi sembra molto più calzante ed esplicativo non solo del personaggio ma dell'intero tessuto sociale che gli sta dietro.

The Second Amendment is not about hunting. I love hunting. The Second Amendment is not even about personal defence. That is important. The Second Amendment is there, God forbid, so that you can defend yourself against a tyrannical government. And if that talk scares you — "wow, that's radical, Charlie, I don't know about that" — well then, you have not really read any of the literature of our Founding Fathers.
Number two, you've not read any 20th-century history. You're just living in Narnia. By the way, if you're actually living in Narnia, you would be wiser than wherever you're living, because C.S. Lewis was really smart. So I don't know what alternative universe you're living in. You just don't want to face reality that governments tend to get tyrannical and that if people need an ability to protect themselves and their communities and their families. 
Now, we must also be real. We must be honest with the population. Having an armed citizenry comes with a price, and that is part of liberty. Driving comes with a price. 50,000, 50,000, 50,000 people die on the road every year. That's a price. You get rid of driving, you'd have 50,000 less auto fatalities. But we have decided that the benefit of driving — speed, accessibility, mobility, having products, services — is worth the cost of 50,000 people dying on the road. So we need to be very clear that you're not going to get gun deaths to zero. It will not happen. You could significantly reduce them through having more fathers in the home, by having more armed guards in front of schools. We should have a honest and clear reductionist view of gun violence, but we should not have a utopian one. You will never live in a society when you have an armed citizenry and you won't have a single gun death. That is nonsense. It's drivel. But I am, I, I — I think it's worth it. I think it's worth to have a cost of, unfortunately, some gun deaths every single year so that we can have the Second Amendment to protect our other God-given rights. That is a prudent deal. It is rational. 
Nobody talks like this. They live in a complete alternate universe. So then, how do you reduce? Very simple. People say, oh, Charlie, how do you stop school shootings? I don't know. How did we stop shootings at baseball games? Because we have armed guards outside of baseball games. That's why. How did we stop all the shootings at airports? We have armed guards outside of airports. How do we stop all the shootings at banks? We have armed guards outside of banks. How did we stop all the shootings at gun shows? Notice there's not a lot of mass shootings at gun shows, there's all these guns. Because everyone's armed. If our money and our sporting events and our airplanes have armed guards, why don't our children?"

 Se lette superficialmente le citazioni estrapolate possono sembrare un'espressione di insensibilità verso specifici fatti drammatici (le sparatorie nelle scuole). Il testo intero invece mostra un pensiero più profondo in cui si accettano le uccisioni come mero effetto collaterale dell'avere una cittadinanza pesantemente armata cosa che, nella visione del mondo di Kirk, è una garanzia di democrazia e libertà.

Di fronte a tali convinzioni, mi sento sinceramente di chiosare solo su un paio di punti:

1) Vorrei semplicemente far notare che il mondo utopico di Narnia è letteralmente l'Europa occidentale. O il Canada. Capisco che negli USA la geografia sia poco praticata ma letteralmente i loro vicini di casa poco più a nord hanno la libertà, la democrazia e sicuramente non hanno un governo tirannico che li opprime... senza le sparatorie nelle scuole. È impressionante come Kirk potesse accusare i suoi interlocutori di vivere a Narnia quando lui stesso viveva in un mondo distopico in cui l'unico argine alla deriva dittatoriale del governo (con a disposizione armamenti nucleari, flotte di portaerei, caccia stealth, carri armati e via dicendo) era costituita dalle pistole dei privati cittadini. Un mondo in cui si era perennemente sull'orlo di una nuova rivoluzione francese in cui, ovviamente, noi siamo sempre dalla parte del popolo oppresso. Non capita mai di considerarsi i Luigi XVI della situazione.

2) Sinceramente non capisco di cosa stiano parlando quelli che lo chiamano martire. Nella visione del mondo di Kirk, la sua morte è esattamente quello che deve accadere quando il sistema funziona perfettamente. La diffusione delle armi da fuoco è ciò che garantisce al singolo cittadino, quando sente violata la propria libertà, la possibilità di farsi giustizia da solo ribellandosi alla società che lo circonda. Qualcuno ha evidentemente sentito la propria libertà violata dall'attività politica di Kirk, ritenendo quello di Trump un governo tirannico, ergo ha preso le armi e ha risolto il problema. Esattamente quello che Kirk sosteneva.

Spero che i sostenitori di Kirk siano felici. Il loro eroe è morto nel mondo in cui è vissuto. Mica a Narnia.

martedì 10 giugno 2025

Referendum pt. 2 - all as expected

Visto che ho fatto un post della serie "in poche parole", sui quesiti referendari, tanto vale farne un altro su alcune questioni che sembrano in sospeso nel dibattito pubblico. L'obiettivo è scrivere il meno possibile cercando però di rimanere contemporaneamente sul cazzo all'intero arco costituzionale. Impresa non facile ma ci proveremo.

Soggetto numero 1) - quelli che "ahahah avete perso, visto che faccia la Schlein? dimettetevi!"
Di fatto esiste un'ampia parte del paese che vota o decide di non andare a votare avendo la convinzione di prendersi così una metaforica rivincita sul politico randomico che gli sta sul culo. Come sia possibile immaginarsi Conte chiuso nella cameretta a piangere perché un quesito referendario non ha raggiunto il quorum è un qualcosa del tutto al di fuori della comprensione umana. Credo richieda un QI inferiore a 80. Detto questo, sono gli stessi che ci hanno aiutato a salvare la Costituzione solo perché gli stava sul culo Renzi. Quindi non è che ci possiamo troppo lamentare che esistano. Sono come il vento, a volte li hai contro a volte li hai a favore, e prendersela con loro ha lo stesso senso di prendersela con la Tramontana.

Soggetto numero 2) - quelli che "ma comunque sono più votanti di quelli che hanno eletto la Meloni"
Fra le grandi tradizioni della sinistra c'è quella di fare l'analisi della sconfitta col cazzo. Raga, smettetela, che mi sembrate tanto la Boschi che aveva il 40% dopo il referendum costituzionale. Non lo sappiamo cosa voterà nel 202* (non c'ho voglia di controllare la data della prossime politiche) la gente. Quello che è sicuro è che non erano tutti votanti nostri quelli che sono andati alle urne. Altrimenti spiegatemi il 55% di NO al referendum sulla cittadinanza a Bolzano. Cioè, ci vogliono degli elettori veramente tanto tanto tanto convinti per favorire l'affluenza pure di andare a dire in un seggio che i negri non li vogliono!!!

Soggetto numero 3) - quelli che "è evidente che il quorum va abbassato"
Che fanno il paio con quelli che vogliono mettere le multe per chi non va a votare ma almeno sembrano leggermente meno coglioni. In sto paese non siamo riusciti a riscuotere le multe di quelli che non si vaccinavano in mezzo a una fottuta pandemia globale, figuriamoci se riusciamo a prendere i soldi di chi non va a mettere un pezzo di carta in un'urna.
A me stupiscono sempre un po' le persone che si stupiscono perché le cose funzionano esattamente come è previsto che debbano funzionare. In che senso? Il referendum è uno strumento di democrazia diretta che si inserisce nel contesto di una democrazia parlamentare e partitica. I padri costituenti, stranamente, avevano qualche pregiudizio di fronte agli strumenti plebiscitari, in cui magari piccole minoranze anche di numeri limitati, ma estremamente combattive, potessero decidere al posto della massa della popolazione. Forse perché una piccola minoranza estremamente combattiva li aveva bastonati a sangue da giovani. Il referendum ha senso proprio perché è una extrema ratio in cui la maggioranza dei votanti fa sentire la sua volontà ai partiti e senza il quorum saremmo permanentemente in ostaggio dei gruppi che ciclicamente chiedono di vietare la caccia, la pesca, le strade asfaltate, l'allevamento dei conigli, il treno, le mongolfiere e vostro zio.
Raggiungere il quorum è possibile lo abbiamo fatto l'ultima volta nel 2011. Se stavolta non siamo riusciti a portare alle urne il 50%+1 dei votanti, non è colpa del referendum, è colpa nostra che evidentemente non siamo stati capaci. Magari la prossima volta, se ci teniamo a che un quesito passi, non saliamo sul carro a due mesi dal voto sperando che il governo più di destra della storia ci dia una mano a far campagna elettorale venendo a discutere nei talk show. Soprattutto se dei quesiti alla fin fine ce ne sbattiamo i coglioni e vogliamo solo andare un po' di più in televisione.
La verità è che i partiti della sinistra hanno lasciato la CGIL in una stupenda solitudine per anni (dopo che la CGIL tante volte ha lasciato soli noi eh, non ne facciamo degli eroi) e a sta roba ci hanno partecipato per ultimo e neanche troppo convinti.

Soggetto numero 4) - quelli che "Landini è una merda firmava i contratti a 5 euro e il PD ha fatto il job act e ora ci chiede di cambiarlo e Conte che ha fatto il governo con quel fascista di Salvini" 
Perché c'era anche una parte della sinistra che ha remato platealmente contro con le motivazioni di cui sopra. E qui non saprei cosa dire se non che dovremmo entrare nel campo dei TSO e di Basaglia che sicuramente c'aveva ragione ma che ci ha lasciato una serie di problemi che non sappiamo come gestire.

Soggetto numero 5) - il resto della popolazione
Perché va bene parlare male della gente di sinistra che piange sui social, però ci siete anche voi. Che avete tutte le scuse del mondo, dai partiti che non erano abbastanza organizzati all'informazione che ha latitato, dai quesiti che obbligatoriamente sennò la legge non funziona devono essere scritti in linguaggio complesso e voi c'avete la terza media alle istituzioni che invitavano all'astensione, dalla data sfavorevole a il vostro cane che vi ha mangiato la scheda elettorale proprio nei giorni del referendum, però cazzo, siete veramente dei coglioni.
C'erano dei quesiti che vi davano delle garanzie contrattuali in più. Se non a voi... ce l'avrete un figlio, uno zio, un cugino, un parente di terzo grado, un amico, un conoscente stretto che una volta vi ha offerto un aperitivo che fa il lavoratore dipendente. Capiterà, prima o poi, che voi o una delle categorie di cui sopra dovrà cercarsi un lavoro come lavoratore dipendente. Vi costava veramente così tanto andare dieci minuti a mettere una croce su dei cazzo di fogli? Ma quanto cazzo siete coglioni?

Bon, ho finito. Andate in pace.

venerdì 23 maggio 2025

Referendum for dummies

 Il panorama politico e non politico italiano è pieno di categorie di persone che mi stanno sul cazzo. In tutte queste categorie, ce n'è però una molto particolare che in questo determinato periodo supera ogni altra. Quelli che i quesiti referendari sono troppo difficili e la gente non ha le competenze per giudicare. Perché se gli chiedi qualunque altra cosa, in un qualunque altro momento, loro ti spiegano LA VITA. Non importa quanto l'argomento sia specialistico o poco conosciuto, dalla geopolitica alla virologia, dal trading online al commercio internazionale, dall'agronomia alle traduzioni dalla Bibbia in aramaico, loro sanno spiegarvi TUTTO. Ma guardacaso, i quesiti referendari, ed ogni argomento che prenda la forma di una domanda a risposta binaria SI/NO, sono assolutamente troppo difficili, sia per loro, sia ovviamente per voi. Che diciamocelo, mica capite un cazzo di normale, quindi figuriamoci su queste cose così complesse che in confronto l'ingegneria aerospaziale è una bazzecola.

Per vostra fortuna però ci sono io, che sono sceso direttamente da Saturno per portarvi la mia superiore comprensione dello spazio-tempo, pronto ad affrontare la sfida. Spiegarvi i cinque quesiti referendari in poche parole. Ci riuscirò? Vediamo.

Numero 1) - Scheda verde

Volete voi l’abrogazione del d.lgs. 4 marzo 2015, n. 23, come modificato dal d.l. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con modificazioni dalla L. 9 agosto 2018, n. 96, dalla sentenza della Corte costituzionale 26 settembre 2018, n. 194, dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145; dal d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, dal d.l. 8 aprile 2020, n. 23, convertito con modificazioni dalla L. 5 giugno 2020, n. 40; dalla sentenza della Corte costituzionale 24 giugno 2020, n. 150; dal d.l. 24 agosto 2021, n. 118, convertito con modificazioni dalla L. 21 ottobre 2021, n. 147; dal d.l. 30 aprile 2022, n. 36, convertito con modificazioni dalla L. 29 giugno 2022, n. 79 (in G.U. 29/06/2022, n. 150); dalla sentenza della Corte costituzionale 23 gennaio 2024, n. 22; dalla sentenza della Corte costituzionale del 4 giugno 2024, n. 128, recante “Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” nella sua interezza?

Spiegazione: se vi licenziano senza giustificato motivo avete diritto a scegliere fra i soldi o al riprendervi il posto di lavoro.

Chi riguarda: tutti i lavoratori assunti in aziende con più di 15 dipendenti, dopo il 2015. Quelli assunti prima quel diritto lo hanno già.

Ho sentito che la Corte Costituzionale aveva già risolto la cosa: solo per i casi in cui letteralmente il datore di lavoro andava al processo a dire di fronte al giudice che vi aveva licenziati perché secondo lui siete froci. Visto che raramente succede, forse vi conviene una tutela in più.

Come votare: siete lavoratori dipendenti? > SI ; siete datori di lavoro che volete licenziare la gente a cazzo senza preoccuparvi che vi portino in tribunale? > NO ; non rientrate in nessuna delle due categorie? > boh, vedete quanto vi sentite stronzi oggi. 

 tot. 140 parole

Numero 2) - Scheda arancione

Volete voi l’abrogazione dell’articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, recante “Norme sui licenziamenti individuali” , come sostituito dall’art. 2, comma 3, della legge 11 maggio 1990, n. 108, limitatamente alle parole: “compreso tra un” , alle parole “ed un massimo di 6” e alle parole “La misura massima della predetta indennità può essere maggiorata fino a 10 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai dieci anni e fino a 14 mensilità per il prestatore di lavoro con anzianità superiore ai venti anni, se dipendenti da datore di lavoro che occupa più di quindici prestatori di lavoro.”?

Spiegazione: in caso di licenziamento illegittimo il giudice può decidere quanto vi danno di indennizzo invece di avere sei mensilità come limite massimo.

Chi riguarda: quelli assunti in aziende sotto i 15 dipendenti.

Ma quindi dittatura giudiziaria con sentenze che assegnano milioni di euro ai dipendenti? Questo rientra nelle cose che dice la destra che sarebbero bellissime se fossero vere. No, la giurisprudenza assegna circa uno/due mesi di stipendio di indennizzo per anno lavorato. Danno di più solo come punizione se siete stati veramente ma veramente dei figli di troia. Tranquilli, non finisce sul lastrico nessuno.

Come votare: come sopra.

tot.  100 parole

Numero 3) - Scheda grigia

Volete voi che sia abrogato il d.lgs. 15 giugno 2015, n. 81, avente ad oggetto “Disciplina organica dei contratti di lavoro e revisione della normativa in tema di mansioni, a norma dell’articolo 1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183” limitatamente alle seguenti parti: Articolo 19, comma 1, limitatamente alle parole “non superiore a dodici mesi. Il contratto può avere una durata superiore, ma comunque” , alle parole “in presenza di almeno una delle seguenti condizioni” , alle parole “in assenza delle previsioni di cui alla lettera a), nei contratti collettivi applicati in azienda, e comunque entro il 31 dicembre 2025, per esigenze di natura tecnica, organizzativa e produttiva individuate dalle parti;” e alle parole “b-bis)”; comma 1-bis, limitatamente alle parole “di durata superiore a dodici mesi” e alle parole “dalla data di superamento del termine di dodici mesi”; comma 4, limitatamente alle parole “ , in caso di rinnovo,” e alle parole “solo quando il termine complessivo eccede i dodici mesi”; Articolo 21, comma 01, limitatamente alle parole “liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente,”?

Spiegazione: se vi assumono con un contratto a tempo determinato con durata inferiore a 12 mesi si deve indicare il motivo. Ad esempio: "ci serve un bracciante per tre mesi per raccogliere il grano". Una motivazione "ci fa piacere cambiare continuamente la forza lavoro in modo da pagarli pochissimo, tenerli sotto ricatto e risparmiare sui contributi" non viene ritenuta una motivazione valida.

Ma perché inferiore ai 12 mesi? Perché se è superiore la motivazione è già obbligatoria.
Ma per assumere la gente nel mio negozio per fare la stagione turistica? Non cambia un cazzo.

Come votare: siete aziende che volete sfruttare i dipendenti? > NO. Tutti gli altri > come sopra

 Tot. 111 parole

Numero 4) - Scheda rosso rubino (secondo il Ministero dell'Interno a me sembra un violetto ma boh non sono armocromista)

Volete voi l’abrogazione dell’art. 26, comma 4, in tema di “Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione” , di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro” come modificato dall’art. 16 del decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, dall’art. 32 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modifiche dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, nonché dall’art. 13 del decreto legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito con modifiche dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, limitatamente alle parole “Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici.”? 

Spiegazione: se dovete appaltare un lavoro a un'azienda che a sua volta lo appalta a un'azienda che a sua volta lo appalta a un'azienda che a sua volta lo appalta a un'azienda che al mercato mio padre comprò e qualcuno si fa male nell'ultima azienda, ne rispondono tutti quelli della catena anziché far rimanere col cerino in mano solo lo stronzo alla fine.

Ma questo non renderà molto difficili i subappalti infiniti a catena? Sì, l'idea dovrebbe essere tipo quella. Non vi si può nascondere niente eh? Siete delle volpi oggi.

Come votare: siete proprietari di un'azienda che si trova comoda a far lavorare poveracci senza tutele per avere più soldi da spartire con gli azionisti a fine anno o comunque un'azionista di cui sopra? > NO. Tutti gli altri > tendenzialmente SI a meno che non vi sentiate particolarmente stronzi fate voi. 

 Tot. 143 parole

Numero 5) -  Scheda gialla

Volete voi abrogare l’articolo 9, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole “adottato da cittadino italiano” e “successivamente alla adozione”; nonché la lettera f), recante la seguente disposizione: “f) allo straniero che risiede legalmente da almeno dieci anni nel territorio della Repubblica.” , della legge 5 febbraio 1992, n. 91, recante “Nuove norme sulla cittadinanza”?

Spiegazione: dal 1865 al 1992 serviva abitare 5 anni in modo continuativo in Italia per ottenere la cittadinanza. Dopo la legge ne ha richiesti 10. Si propone di tornare agli anni '80. Anche quelli dell'800.

Ma perché invece non li rimandiamo a casa tutti? Ve lo hanno promesso tutti i governi degli ultimi trent'anni e ancora non ne hanno rimandato a casa manco uno. Forse non è possibile. Magari è meglio fargli pagare le tasse e non tenerli qui a nero per sempre, che dite?

Come votare: siete dei razzisti del cazzo?  > NO ; tutti gli altri > tendenzialmente vi converrebbe votare SI ma vedete un po' quanto vi sentite stronzi oggi; fan dello stato sabaudo ottocentesco > ASSOLUTAMENTE SI 

Tot. 121 parole

Questo è tutto quello che nessuno vi sta spiegando in questi giorni in nessuna trasmissione di informazione. Perché sono questioni troppo specialistiche e voi non avete il cervello per capirle. Io mi sentirei un po' insultato ma vedete voi. Magari c'hanno ragione e siete troppo stupidi per farvi un'idea. 

domenica 2 marzo 2025

Quod erat demonstrandum: 3 anni dopo

 Oggi ho il mal di schiena, sono a lavoro e il tempo è uggioso. Mi sembra il momento perfetto per parlare di geopolitica come solo chi disquisiva di virologia ai tempi del covid potrebbe. Tuttavia il 24 febbraio 2022, giorno dell'invasione russa dell'Ucraina, scrivevo questo post abbastanza amareggiato e a tre anni di distanza e con Trump che amichevolmente massacra Zelensky in mondovisione, mi sembrava il momento giusto per tirare qualche conclusione e pronunciare qualche prudente "io lo avevo detto".

La domanda è: di preciso, cosa non si è verificato di quello che avevo predetto in quel post?
Sinceramente, l'unico particolare che ho mancato è stata l'incredibile resistenza dimostrata dall'esercito ucraino e le spettacolari figure di merda di quello russo. Che mi sembra sensato autocondonarmi visto che né il Pentagono né FSB mi tengono al corrente sul grado di preparazione dei rispettivi eserciti e alleati. Su tutto il resto, mi sembra che gli USA, ad esempio, abbiano guadagnato praticamente tutto quello che era possibile guadagnare ovvero, in ordine:
  • adesione alla NATO di Svezia e Finlandia, praticamente senza colpo ferire;
  • compattamento dell'UE in funzione antirussa;
  • interruzione di tutti i rifornimenti energetici (almeno quelli diretti, poi c'è tutto quello che passa via mare e terra attraverso stati confinanti alla Russia che tutti facciamo finta non esista) a bassissimo costo per il continente europeo con sabotaggio sistematico dell'industria manifatturiera concorrente a quella USA (che comunque visti i dazi non sembra essere bastato... quanto cazzo fa cacare l'industria americana in qualunque cosa non riguardi armi e informatica?)
  • smembramento di ogni posizione russa nel medio oriente e dissanguamento della Wagner in Africa;
  • innalzamento della spesa militare ed energetica europea di cui gli USA beneficiano direttamente.
Mi sono dimenticato qualcosa? Probabilmente sì. Tutto questo è costato a Washington qualcosa intorno ai 100 miliardi in tre anni di cui una discreta parte comunque spesi al proprio interno nell'industria degli armamenti. Non male direi. La domanda, che mi sembra oltreatlantico si stiano facendo in molti, è la seguente: cos'altro possiamo guadagnarci ancora?
Mi sembra che la risposta che si stiano dando sia: non molto. E si stia quindi procedendo di conseguenza. È venuto il momento di riportare il Cremlino agli onori del mondo, sottraendolo all'abbraccio mortale con la Cina. E se questo comporta sacrificare gli ex alleati ucraini beh... innanzitutto non sono esattamente alleati no? Lo abbiamo precisato fin dal primo momento che non c'era nessun trattato e che quindi ogni aiuto era legato soltanto alla nostra infinita generosità che ci obbliga a difendere la democrazie dalla barbarie autoritaria. In secondo luogo non è che gli USA abbiano effettivamente un ottimo curriculum in materia di "non lasciare gente che si è affidata a loro nella merda". Per info citofonare a chi preferite fra Vietnam, curdi, Afghanistan. E fra poco direi anche a Kiev. Quindi Zelensky deve farci il santissimo piacere di chinare il capo, ammettere la sconfitta e possibilmente dimettersi lasciando il posto a qualcuno di più ben visto dall'altra parte del confine. O magari a un militare, qualcuno di concreto con cui sia possibile trattare affari.
Tutto questo, lo vorrei precisare per i miei compagni a sinistra per cui Trump è il male assoluto, sarebbe successo anche con Biden eh. O con Kamala. Gli interessi degli USA in questa triste storia sono stati ampiamente soddisfatti e il Pacifico è assai più importante per loro di quanto potrà essere mai l'ennesimo paese ex sovietico da integrare nella loro alleanza militare. La verità è che a nessuno frega un cazzo se la Russia si tiene quei due staterelli di confine come cuscinetto verso occidente (e se fossi nella Moldavia non dormirei esattamente sonni tranquilli). La verità è che in America era il momento di tirare i remi in barca e questo sarebbe avvenuto a prescindere. Anzi, oserei dire che Trump, con il suo modo di fare da elefante in cristalleria, sia esattamente la persona adatta per questo sporco sporco lavoro. Fosse toccato a Kamala abbandonare l'Ucraina avrebbe avuto un sacco di problemi con i propri elettori. MOLTO meglio che se ne occupi il presidente pazzo.
Se fossi complottista potrei addirittura pensare che il tenere un tizio in stato di demenza senile fino all'ultimo e poi cambiarlo con la candidata meno apprezzata nel partito sia stato fatto esattamente per questo: per lasciar chiudere ad altri tutte le questioni spinose lasciate in sospeso. Ma fortunatamente non sono complottista. Mi limito a pensare che fra i dirigenti del Partito Democratico americano non ci sia stato poi tutto questo dispiacere nell'immediato dopoelezioni. A volte è così comodo stare all'opposizione...

Parlando di Putin c'è poco da dire. A parte il fatto che chiunque pensi abbia vinto questa guerra (e qui ci sono un sacco di miei compagni che lo pensano) non ci ha abbondantemente capito un cazzo. La Russia ha iniziato tutta questa storia nel 2014 quando è stata costretta ad occupare militarmente la Crimea perché quello che fino ad allora era un loro stato satellite minacciava di escluderli dal Mar Nero, per di più installando basi e missili occidentali nel proprio territorio. Poi ha finanziato otto anni di guerra civile tramite i separatisti del Donbass che da parte loro qualche buon motivo dovevano pur averlo: non esiste luogo al mondo che tenga in campo migliaia di combattenti e un intero fronte fortificato contro un esercito regolare senza avere il supporto della popolazione locale.
Non funzionando neanche questo hanno scatenato un'invasione che nei loro programmi doveva durare massimo due settimane sostituendo Zelensky con un governo fantoccio. Si sono invece ritrovati invischiati in un conflitto convenzionale di tre anni, a dover smantellare e ricostruire un intero esercito tornando alla base reggimentale, a consumare la gran parte del proprio arsenale bellico messo insieme in mezzo secolo di Unione Sovietica, con guadagni di territorio ridicoli e perdite umane ed economiche enormi. Tutto questo perdendo contemporaneamente risorse incalcolabili di mancato commercio con l'Europa, dovendo gestire l'intero riposizionamento dei canali energetici verso l'Asia, dovendo abbandonare ogni interesse e alleato in Africa e medio oriente e finendo sotto ricatto perfino di posti come la Corea del Nord. Avendo un miliardo e qualche centinaio di milioni di cinesi a due passi da una Siberia spopolata che sembra implorare una colonizzazione.
Non avete idea di quanto abbia bisogno Putin di tornare in una posizione mediana fra Cina e occidente. Potrebbe finire per accettare quelle quattro mezze province conquistate lungo la linea del fronte e una promessa di neutralità perenne dell'Ucraina giusto per mettere fine a tutto questo casino e potersi vantare in patria di almeno non aver perso la penultima provincia russa in Europa. Credo pretenderà anche una promessa segreta di non andargli a rompere il cazzo in Georgia. Se non chiede neanche quello sta veramente alla canna del gas.

Poi c'è l'Ucraina che perderà il 20% del suo territorio, verrà smilitarizzata e ovviamente non avrà nessuna garanzia di sicurezza da parte occidentale. In compenso potrà scrivere in tutti i libri di storia di aver resistito valorosamente all'invasione russa. Tipo Finlandia. Ovviamente non comporterà nessun vantaggio pratico però chissà, prima o poi potremmo farla entrare in UE. Ne parliamo fra un quarto di secolo, diciamo?
Poteva fare altro? C'è chi ha detto che una posizione neutrale in cui mediare fra Russia e occidente, tipo Austria durante la guerra fredda, sarebbe stata la soluzione migliore. Del resto esistere a due passi da uno stato imperiale e dittatoriale che crede di vantare enormi crediti storici sul tuo territorio non è mai facile. Non è facile per nessuno diciamo, neanche per chi ospita basi militari e migliaia di soldati di una potenza straniera sul proprio territorio solo perché ottant'anni fa ha perso una guerra. Vero Italia e Germania?
Dall'altra parte non è che non avessero le loro buone motivazioni. Voler avere una politica totalmente indipendente dallo stato dittatoriale di cui sopra, decidere del proprio destino, parlare solo ucraino in un luogo che si vuole abitato solo da ucraini: sono tutte pretese ragionevoli per chiunque sia "un po' nazionalista". Del resto, per anni gli alleati americani e inglesi hanno ripetuto di andare avanti, che la Russia non avrebbe osato opporsi all'occidente, che quasi tutti gli stati ex sovietici si erano uniti alla NATO. Quindi perché non anche l'Ucraina? E quindi se una guerra di indipendenza occorreva farla, si sarebbe fatta e si sarebbe vinta. Gli ucraini avrebbero messo il sangue, gli USA le armi. E allons enfants de la Patrie, le jour de glorie est arrivé!
C'è solo un piccolo problema: che le guerre di indipendenza purtroppo si possono anche perdere. Soprattutto se dall'altra parte c'è un paese con cinque volte la tua popolazione. E fidarsi delle promesse americane non è mai esattamente una buona idea.

E alla fine c'è l'Europa, che come previsto pagherà tutto quello che c'è da pagare, senza guadagnarci niente e senza neanche avere la soddisfazione di aver deciso del proprio destino. Noi siamo gli spettatori paganti di tutto questo casino e lo rimarremo ancora per un bel pezzo.


Dai, ci ero andato abbastanza vicino, no?

giovedì 18 aprile 2024

Streaming, pirateria e capire cosa si sta comprando

Quello della pirateria è un argomento carsico che riemerge ogni volta che una grande compagnia di streaming effettua un cambiamento importante a uno dei suoi programmi di abbonamento. In questi giorni è successo con Amazon, che ha introdotto la simpatica opzione "se non vuoi la pubblicità dacci 1 euro e 99 al mese". La delicatezza con cui ha introdotto questa cosa - che, nel senso, in genere quando fai un cambio di servizio lo dovresti fare al rinnovo, in modo che quando l'utente spende dei soldi sa di preciso cosa sta comprando e non all'improvviso per tutti a caso ma vabbè -, che poteva tranquillamente essere sottotitolata dal Marchese del Grillo (si fa così, perché io so io e voi non siete un cazzo), ha stranamente fatto incazzare della gente. Più per i modi che per l'effettivo impatto sulla visione. Anche se leggo di gente che si è ritrovata tre pubblicità all'interno di un episodio di 40 minuti di fallout e si è abbastanza rotta i coglioni.
Da qui il classico dibattito che vede contrapposti i due fronti, entrambi abbastanza stupidi a dire il vero, "ma io non pago, viva OnePiece" e "pezzenti di merda siete dei ladri viva il capitalismo".

Ho un paio di cose da dire a entrambi ma siccome non ho più l'età e il tempo per litigare con tutta l'internet, penso che le scriverò qui dove non le legge nessuno. E siamo a postissimo.

I "wannabe re dei pirati": in realtà qui ce la sbrighiamo abbastanza facilmente. Nel senso che, raga, vi assicuro che non siete Che Guevara. Nessuno di voi sta combattendo nella giungla boliviana. Non siete Billy the Kid e non vi aggirate nel Far West conducendo un'epica lotta contro la cavalleria nordista. Non vi si incula nessuno. Ed è abbastanza il punto del discorso. Se decidete di non pagare qualcosa e di cercarvela sul web, nessuno vi verrà a rompere il cazzo. Potete scaricarvi interi archivi di roba. È illegale ma nessuno vi può fermare. A dirla tutta nessuno è neanche troppo interessato a fermarvi. Quindi, nel senso, fatelo. Di cosa vi state vantando di preciso quando scrivete ovunque che piraterete tutto? Chi state minacciando?
Siete abbastanza imbarazzanti, lasciatevelo dire. E lo siete ancora di più perché la metà di voi ha pure difficoltà a trovare la roba su google. Che poi è uno dei motivi per cui vi sentite tanto minacciati dai rialzi dei prezzi di netflix.
Seriamente, se volete scaricarvi le robe, fatelo e state zitti. Ci fate più bella figura.

I "ma il capitalismo è bello pagate pezzenti"
Qui invece il tema si fa più complesso perché veramente ci sono grossi problemi di comprensione del problema. La facciamo subito più semplice. Diamo già per assodato che la pirateria sia di per sé un furto. Lasciamo da parte tutto il discorso relativo al quanto sia effettivamente rubabile un oggetto infinitamente replicabile con mezzi propri, indistinguibile dall'originale, permanentemente accessibile. Saltiamo a pié pari l'intero dibattito e diamo per certe le conclusioni: vedersi una serie in streaming è un furto, è illegale ed è anche eticamente sbagliato.
Ora, quello che apparentemente i sostenitori di Amazon prime non sembrano capire, è che nessun sistema morale può esistere nel vuoto. Nel senso che per essere applicabile, ogni legge morale ha bisogno di essere sostenuta da un sistema di rinforzi emotivi positivi o negativi, basati in primo luogo sull'empatia. Esempio classico: vedi Tizio menare Caio. Vedi che Caio soffre delle botte e i tuoi neuroni specchio ti trasmettono una sensazione negativa. Ne deduci che menare gli altri è sbagliato (anche perché non vorresti mai che qualcuno meni te) e quindi semmai intervieni in sua difesa.
Fra gli animali, quella umana è fra l'altro una specie con una buona capacità di astrazione e concettualizzazione. Quindi, poniamo che sia in macchina, stia cercando parcheggio e veda un posto vuoto destinato ai disabili. Ovviamente non ci sarà sempre un tizio in carrozzina in quel punto per ricordare ai miei neuroni specchio quanto sia brutto non poter camminare. Il mio cervello sarà in grado di mettere sui piatti della bilancia il mio interesse personale (parcheggiare più comodamente) e il disagio arrecato a una persona che abbia bisogno di quel posto e creerà un differenziale emotivo che mi spingerà a rinunciare alla mia utilità diretta in favore di una più generale utilità collettiva. In altre parole, il nostro essere animali sociali ci spinge a integrarci positivamente nell'ambiente che ci circonda e quindi ci fa sentire male quando infliggiamo sofferenza a un componente del gruppo che riconosciamo come nostro anche quando è soltanto ipotetico e potenziale.
Poi ci sono i rinforzi negativi. Prendiamo ad esempio il caso in cui, la persona che cerca parcheggio di cui sopra, debba scaricare 8 casse di acqua minerale e l'unico posto libero sia a un km di distanza. Il grado di disagio che è disposto a subire per non arrecare danno a un'altra persona ipotetica potrebbe non essere abbastanza elevato da fargli rinunciare al parcheggio. Ecco quindi che interviene la sanzione. Ovvero il rischio di essere multato che incrementa la carica emotiva negativa contraria all'occupazione del posto indebito. Non sempre funziona ma certamente ci si prova.

Adesso trasliamo l'intero discorso sul problema pirateria. Iniziamo a dire che a livello di rinforzi positivi non siamo messi benissimo. Occorre un enorme livello di astrazione per arrivare a provare empatia per Amazon. Poi certo, astrattamente, se ci identifichiamo col singolo dipendente, possiamo arrivare a capire il danno che infliggiamo guardando una se.. nah, in realtà no. Raga, seriamente, se pensate a Amazon la prima cosa che vi viene in mente è in genere Bezos che fa Zio Paperone tuffandosi su mucchi di contante. Un certo grado di empatia si può sviluppare al massimo per il servizio consegne, anche perché vi arrivano a casa dei poveri stronzi a portarvi roba inutile mentre fuori ci sono le tormente di neve, ma difficilmente vi sembrerà di infliggere effettivamente un danno a qualcuno guardandovi s10ep8 di Grey's Anatomy. Anche perché non è esattamente facile comprendere quello che a un'osservazione immediata sembra un crimine senza vittime. In genere chi non ha Amazon prime, sicuramente non spenderebbe 50 euro per guardarsi l'episodio 8 stagione 10 di cui sopra. Quindi le possibilità sono che lui non si guardi l'episodio e Amazon non incassi o che lui si guardi l'episodio e Amazon non incassi ugualmente. Di fronte al dato oggettivo che Amazon sarà comunque infelice, perché essere infelici in due?
Certo, siamo d'accordo che a livello etico il ragionamento non torna. Vi sto semplicemente facendo notare che non esiste nessun rinforzo positivo al comportarsi bene. Siete di fronte a un'entità astratta che subisce un danno astratto da una vostra astratta mancata azione (la possibilità che li paghiate) che comunque non avverrebbe lo stesso. Non vi sentite meglio a non piratare quell'episodio, vi sentite coglioni.
Invece parlando di rinforzi negativi... neppure in Cina riescono a tenere sotto controllo la pirateria. E lì ti fanno sparire nelle segrete medievali, altro che polizia postale. Le sanzioni semplicemente non esistono. Ergo non c'è nessun rinforzo negativo.

Questo se parliamo di etica e morale. Adesso parliamo di leggi di mercato. Il punto fondamentale del mercato è che il valore di una merce dipende dalla sua abbondanza o scarsità. Quindi chiedetevi, cosa vi sta effettivamente vendendo (prendiamo un altro per non parlare sempre di Amazon) Netflix al costo di 14 euro al mese? Vi sta vendendo un film che potete trovare ovunque a costo zero senza praticamente alcuna ripercussione emotiva di tipo positivo o negativo? Suona un po' strano, no? Di fatto, se parliamo di valore della merce in base alla sua abbondanza, qualunque prodotto piratabile dovrebbe valere circa nulla, visto che è infinitamente replicabile e raggiungibile da chiunque a costo zero.
La verità è che la merce che vi stanno vendendo è la comodità. Il motivo principale per cui i servizi di streaming sono esplosi è che rendevano facile e comodo l'accesso ai prodotti di intrattenimento. Quello che si paga non è la visione del prodotto in quanto tale ma la sua reperibilità, accessibilità e facilità di fruizione. La realtà, è che pagate Netflix più per il fatto di non dovervi alzare dal divano ogni volta che finisce un episodio, che per il prodotto di cui state fruendo. La pagate per il fatto che vi proponga cose su un bel display comprensibile e vi tolga la fatica della scelta. La pagate per non dover chiudere 6 volte una tab pubblicitaria ad ogni inizio di episodio.
Si paga la comodità, non il prodotto. Il prodotto potete averlo ovunque gratis. Il vero rinforzo positivo a scegliere Netflix al posto di sitoytrovatosugoogle è la piacevolezza di usufruire di un servizio comodo e veloce.

Ecco il punto che i difensori di Amazon non capiscono. Inserire le pubblicità, prima o durante l'episodio della nuova serie, è semplicemente stupido. Non per un problema di soldi ma di comodità. Ogni volta che la comodità con cui si fruisce di quei prodotti diminuisce, la tentazione di ottenere lo stesso prodotto in altro modo aumenta. La realtà è che avrebbero ottenuto un risultato migliore a livello comunicativo aumentando il costo di prime da 50 a 70 euro l'anno, senza rompere il cazzo a nessuno con la pubblicità.
E raga, quando vi vedo scrivere alla gente ma è come rubare un paio di scarpe!!! mi sembrate tanto


Era già imbarazzante da vedere nel 2000. Figuratevi nel 2024.
Non so se mi sono spiegato.

domenica 30 aprile 2023

La Russia contemporanea di Luk'janenko

Questo è un post un po' particolare perché non è una recensione, non è un trattato di sociologia né ho una particolare tesi da presentare. Diciamo che potrei definirlo come un boh raga, ho letto questa cosa e mi sembrava interessante buttarla giù da qualche parte, quindi beh, probabilmente non arriveremo a niente. Prendetela come una pagina di appunti.
Oggi parliamo di Sergej Luk'janenko, scrittore russo di fantasy e fantascienza.

Foto direttamente dalla pagina di wikipedia (ndr.)
Nato nel 1968, ha iniziato a scrivere negli anni '80. Al di là di tutto quello che andremo a dire fra poco, il mio consiglio è assolutamente quello di leggere i suoi lavori. Sia il Ciclo delle Guardie (tutti e 5 i volumi) sia il romanzo de La Torre del Tempo sono fantasy di altissimo livello e assolutamente una ventata di originalità in un genere che a volte rischia di essere asfittico. C'è però un fattore ulteriore che rende estremamente interessante leggere i suoi libri: l'ambientazione. Il suo è infatti un fantasy che vive nel nostro mondo e nella contemporaneità. Diciamo che è l'equivalente russo di Harry Potter, con un universo fantastico che va a intrecciarsi con quello reale che conosciamo, ma con legami ancora più stretti. I maghi di Luk'janenko si muovono in una Russia e in una Mosca che sono quelle contemporanee e nel contesto sociale russo attuale. Il protagonista del romanzo, anche se l'essere un mago lo rende in qualche modo diverso dagli esseri umani che lo circondano, è fortemente "russo" e partecipe dei sentimenti del suo tempo. Se volete capire la Russia attuale, questi libri sono quindi estremamente interessanti.

lunedì 27 febbraio 2023

La nuova segretaria

 

I) C'è qualcosa di poetico in un Partito che ammette candidamente di non essere in grado di decidere da chi farsi guidare e quindi lo chiede genericamente al Paese così... giusto per vedere che effetto fa. Personalmente non ho idea di come un iscritto al PD non possa vergognarsi di avere un segretario scelto da gente randomica per strada ma di certo tutta la vicenda dell'elezione della Schlein è una raffigurazione plastica di questa entità amorfa, di questo nulla immobile che ha bisogno di chiedere agli altri chi e cosa dovrebbe essere perché da solo non è un grado di deciderlo. Roba da pazzi.

II) Un po' mi spiace per Bonaccini. Si era pure rifatto tutto il look: era diventato così social. E invece niente, gli tocca continuare ad amministrare questa Emilia Romagna senza avere il dopolavoro. Saranno belle le dinamiche in regione adesso, Mi chiedo chi conti di più fra il Presidente di Regione e la vicepresidente che però è pure la sua Segretaria. Bell'intreccio.

III) Se dovessimo fare una riflessione seria, forse dovremmo vedere nella sconfitta di Bonaccini la sconfitta di un modello di politica. Bonaccini si presentava per rimettere il PD al centro del mondo del centrosinistra e creare un legame fra la sinistra grillina e "radicale" e il centro/centrodestra calendiano e renziano come già facciamo in Emilia Romagna (cit.). Mi sembra evidente che "il popolo" di centrosinistra abbia detto un forte chiaro ma anche no. Un ma anche no che mi sembra parlare di una certa stanchezza e della chiusura di un arco storico. Forse dopo un quarto di secolo del partito di sinistra che però forse deve andare un po' al centro e accogliere anche istanze di destra per vincere le elezioni la gente si è un po' rotta il cazzo. Forse ci siamo finalmente resi conto che nessuna aggregazione umana può campare solo di tattiche, amministrazione e responsabilità e che se non esiste una forte istanza sociale il partito muore. Forse... o forse è l'ultimo sussulto di un popolo di centrosinistra che di fronte alla cancrena e alla morte per consunzione di quello che  fu il partito di Togliatti e Berlinguer, lancia le ultime fiches su questa trentasettenne che sembra 80% marketing e 20% convinzione, perché tanto ormai che altro ti resta? E soprattutto, cosa hai da perdere?

IV) In tutto questo, complimenti a Franceschini che ancora una volta ha galleggiato alla grandissima.



giovedì 8 dicembre 2022

Tre consigli benintenzionati...

 ...a Elly Schlein, che fra l'altro è praticamente una mia coetanea (si invecchia).

 1) il Comunismo

Ma costava tanto dire di "no"? Oppure di sì eh, cosa che mi avrebbe fatto balzare dalla sedia ma che era comunque una risposta valida. Cazzo vuol dire "sono nata nel 1985"? Quindi per essere fascista devi essere nata prima del 1945 sennò non vale più? I cristiani sono solo quelli nati prima del 33 a.C.? Cazzo vuol dire Elly?
Guarda, per le prossime volte, te la regalo io una riposta di senso compiuto:

"Lilly, (che tanto la chiamano tutti per nome), personalmente non posso definirmi comunista perché ritengo inapplicabile quella ideologia politica nel mondo di oggi. Posso però dire di riconoscermi, e credo che tutto il PD debba riconoscersi, nella grande tradizione della socialdemocrazia europea"

Bam. Pulito, semplice, senza sbavature e ti dà una cazzo di collocazione politica nel mondo della sinistra. Ti giuro, non è difficile. Ce la puoi fare.

2) il pluralis maiestatis


Posso dire che frasi come se lo facciamo insieme io ci sono, non mi tiro indietro: costruiamo insieme questa candidatura, non suonano esattamente benissimo? Capisco il senso eh, però il fatto che NOI lavoriamo tutti assieme affinché TU diventi la nuova! segretaria! del PD! mi sembra tanto ma tanto una paraculata. A un certo punto sembra quasi che sia un'idea nostra che la Schlein diventi segretaria del PD, invece di essere lei che, avendo evidentemente un'idea politica (perché spererei che ce l'abbia) ci chiede di sostenerla per realizzarla.
Quando sento queste robe, mi viene in mente una cosa che mi dissero da piccolo. Ovvero che la differenza fra la destra e la sinistra è che quelli di destra dicono "Noi" pensando "Io", mentre quelli di sinistra dicono "Io" pensando "Noi". Giusto per dire.

3) zaino e taccuino

Ti prego no. Non ci rifilare pure tu la storia dell'ascoltare la gente e dell'appuntarsi quello che ti dice. A parte il fatto che non ci crede nessuno, ma sei in politica da dieci anni. Hai fatto l'europarlamentare e la vicepresidente di regione. In dieci anni ancora non hai capito un cazzo di quello di cui ha bisogno la gente e c'è bisogno di andare in giro ad appuntartelo su un taccuino?
Ti stai candidando a rappresentare il secondo partito del paese. Non è il momento di fare ricerca, è il momento di raccontarci cosa cazzo hai trovato. Se hai trovato qualcosa.

Grazie.


martedì 6 settembre 2022

Il vero nemico

Stanotte non ho dormito un cazzo e sono stanco morto. Quindi parliamo di tragedie. Ovvero del centrosinistra in Italia.

Buongiorno a tutti.



Partiamo leggeri leggeri: la legge elettorale. C'è un sacco di gente che si lamenta di questa legge elettorale sostenendo addirittura che sia la peggiore mai scritta. Il ragionamento è: i collegi uninominali non sono democratici, perché non occorre la maggioranza per vincere, basta avere un voto in più dello schieramento avverso. Quindi anche se si presentano tre partiti e prendono il 31, il 32 e il 33%, quello col 33% si prende il collegio nonostante rappresenti una minoranza di elettori.
Il ragionamento è abbastanza una minchiata. In primo luogo perché a nessuno è mai venuto in mente di contestare la democraticità dell'Inghilterra che ha solo collegi uninominali nella forma del "first past the post" da sempre. In secondo luogo perché potrebbe essere vero se in qualche modo cancellasse la presenza di tutti i partiti che non riescono a vincere un collegio uninominale. Cosa che non succede visto che il 61% dei parlamentari viene comunque eletto con il proporzionale e con una soglia di sbarramento e criteri di accesso parecchio ma parecchio larghi.

I sostenitori della cazzata dell'antidemocraticità sono in gran parte afferenti al PD e questo già vi dovrebbe far capire la malafede di fondo. È il classico caso del tifoso che grida all'arbitro cornuto perché se non ci fosse quell'assurda legge sul fuorigioco la partita mica sarebbe finita 3-0. La realtà è che buttarla in caciara sulla legge elettorale distoglie l'attenzione dal fatto che Letta (e partiamo dal presupposto che non sia un totale coglione... tendenzialmente se insegni alla Sorbona sei anche in grado di capire come funziona la legge elettorale fatta dal tuo partito) ha ampiamente giocato per perdere.

Perché se le regole del gioco dicono che occorre essere in 11 e tu ti ostini a lasciare quattro giocatori a guardare la partita sulla linea di fondo, evidentemente stai giocando per perdere. Per dirla semplicemente: la destra ha giocato in modo corretto. Ha visto che il 37% dei seggi andavano al primo arrivato e quindi ha organizzato la coalizione più estesa possibile per assicurarsi le migliori probabilità di vincere. Ci sono delle opinioni contrastanti, interessi non convergenti, antipatie personali all'interno della coalizione di centrodestra? Ovviamente sì. L'unico gruppo umano che non presenta mai differenze di opinione è quello limitato a una sola persona (a parte i casi di schizofrenia). Però l'interesse comune a vincere li porta a valorizzare i punti in comune.

Di fronte a questo dato di fatto, il PD ha tagliato fuori i 5s e ha cercato l'alleanza solo con SI+Verdi e Azione. Se tutto fosse andato bene e i sondaggi avessero avuto ragione, nella migliore delle ipotesi sarebbero partiti con 16 punti di svantaggio. Con l'apporto dei 5s avrebbero potuto ridurre il divario a 3-4 punti percentuali. Tenete presente che la distribuzione degli elettori nei collegi non è sempre omogenea. Un'alleanza del genere sarebbe stata molto competitiva nel centro-sud e meno nel nord. Vincere era comunque difficile ma se la sarebbero potuta giocare.
In tutto questo c'è da inserire il jolly di quel matto di Calenda che fa cose. Però quella era una variabile abbastanza imprevedibile e non ne incolperei Letta.

La domanda è: perché il PD (ovvero Letta) si è comportato in questo modo? Ovvero, perché è sceso in campo con l'unica prospettiva di perdere?
C'è ovviamente la versione delle anime belle e naive che recita: ma i 5stelle hanno fatto cadere il governo Draghi! 
Che potrebbe essere una ragione se non ci fosse stata l'alleanza con SI di Fratoianni. Se è inaccettabile allearsi con chi ha sostenuto Draghi per un anno e mezzo e poi c'è entrato in crisi a sei mesi dalle elezioni, perché dovrebbe essere accettabile allearsi con chi è sempre rimasto all'opposizione?
Occorre quindi spiegare due comportamenti che di per sé sembrano privi di logica. Da una parte si rinuncia a prescindere a vincere le elezioni sacrificando tutto all'altare di Draghi. Dall'altra ci si allea con una lista che vale forse 1/4 dei 5s, che con Draghi non ci andrebbe neanche a cena. Sembrerebbe una contraddizione.

In realtà entrambi gli elementi convengono a uno schema coerente. Basta semplicemente spostare l'obiettivo di Letta.
Se infatti poniamo come obiettivo la vittoria contro la destra capitanata dalla Meloni, tutta la strategia politica del PD sembra assurda ma la situazione cambia completamente se poniamo, come obiettivo, la vittoria contro i 5s.
In che senso? direte voi.
Nell'unico senso che esiste. Il nemico per il PD non è mai stata la destra. Il nemico sono i 5s. That's all.

Io la chiamo "manovra Veltroni". Nel 2007, il PD reduce dalla vittoria alle primarie di Veltroni, si fa protagonista di una incredibilmente stupida campagna in favore del bipolarismo. Come risultato il fragilissimo governo Prodi crolla sotto i colpi di Mastella e si va alle elezioni nel 2008. In quelle elezioni, Veltroni riesce a compiere il miracolo di portare il PD al 33%. Perde rovinosamente contro la destra ma allo stesso tempo stermina la "sinistra arcobaleno" il cui 11-12% nei sondaggi viene assorbito nel clima de "il voto utile per battere le destre".
Semplicemente Letta ci ha provato di nuovo. La verità è che, il partito che ha partorito il Job Act, non è granché lontano dalle posizioni della destra che andrà a governare a settembre. Se lo fosse, non tenterebbe di portarsi in casa Calenda (che per certe cose è la fotocopia di Berlusconi, se non di Salvini) e non candiderebbe gente come Casini nei collegi sicuri dell'Emilia. Gli allarmi contro la vittoria dei fascisti, si configurano in un solo modo: l'ennesimo richiamo al voto utile il cui vero obiettivo non è sconfiggere la destra (altrimenti si sarebbe fatto di tutto per giocarsela) ma cercare di sterminare la concorrenza all'interno del Centrosinistra (a cui ormai i 5s sembrano appartenere, visto che l'intero bacino tradizionale della destra è schierato di là).

Da qui l'esigenza di allearsi con SI+Verdi. Il pericolo grosso è che entrassero in coalizione con i 5s, lasciando il PD solo con +Europa e Calenda e formando un competitor serio. SI rappresenta la foglia di fico che il PD utilizza per spacciarsi ancora come un partito di sinistra tipo...ve lo ricordate l'Ulivio? Siamo sempre quelli là, tranquilli.
Come manovra aveva anche senso, dal punto di vista Legale Malvagio del PD. Peccato sia arrivato quel matto di Calenda a scombinare tutto.

Poi nel senso, non avrebbe funzionato lo stesso perché i 5s hanno un elettorato che prima di votare il PD si impicca (e il fatto che preferiscano votare i 5s è abbastanza significativo), però se vi chiedete ma perché Letta ha fatto quello che ha fatto? la spiegazione è questa. Non gli interessa battere la destra, vuole solo sterminare la concorrenza nella sua parte del campo.

The end.

martedì 9 agosto 2022

Le non proposte del PD

La nuova campagna elettorale incalza e tutti se ne giustamente strafregano perché stanno al mare, beati loro. Io invece sono a lavoro e visto che ormai sto qua, tanto vale andare di full masochismo e fare un bel post riassuntivo sulla situazione politica del centrosinistra.
Mentre lo scrivevo mi sono però reso conto che ci voleva un post propedeutico per rispondere a un'annosa questione che affligge questa parte dell'arco costituzionale. Ovvero: "ma perché il PD non dice niente di sinistra ma che dico di sinistra, perché non dice niente di centrosinistra ma che dico di centrosinistra, perché il PD non dice niente in generale?".


È una cosa che ci siamo domandati spesso. Insieme al "ma come fa il PD ad avere ancora il 22-23% se sono almeno vent'anni che non ha un tema serio, un'istanza sociale, un obiettivo politico da portare avanti?". Spesso ci siamo limitati a dire che si tratta di "tifo politico". Che in Italia la politica non è matura, che la gente si affeziona ai partiti come alle squadre di calcio e che c'è gente che in quella roba ci è cresciuta e che non l'abbandonerebbe mai perché sarebbe come abbandonare sua madre.

Beh, è certamente una visione del mondo che ho per tanto tempo pure condiviso. Eppure, più che andiamo avanti e più che mi sembra una minchiata. In realtà, secondo me, la risposta è molto più semplice solo che occorre un radicale cambiamento di prospettiva al fine di inquadrare l'effettiva natura dell'elettorato PD.

Due dati:
a) se aveste dato un'occhiata ai sondaggi ultimamente, avreste potuto notare che c'era una lievissima maggioranza di italiani scontenti della caduta del governo Draghi. Tipo 51 contro 49. La cosa divertente è che in tutti i partiti c'era circa un 60% di persone contente della caduta del governo, con un'eccezione. Nel PD l'88% degli elettori rimpiangeva Draghi.
b) sempre guardando tutti i sondaggi, è abbastanza semplice tracciare l'identikit dell'elettore medio del PD. Abita principalmente in città medio-grandi, prevalentemente nei centro storici. Ha un'età in genere superiore ai 55 anni e un tenore di vita che potremmo definire "tranquillo". Non ricco ma certamente non ha grosse preoccupazioni economiche.

Ora, il punto è che nessuna aggregazione umana può sopravvivere a vent'anni in cui i suoi vertici fanno cose che la base non approva. Questa cosa della "base PD" scontenta e nettamente opposta al vertice è una leggenda che ci raccontiamo e che forse è venuto il momento di abbandonare. Ci sono certamente, nel PD, alcuni elementi, spesso giovani, che vorrebbero una politica più nettamente socialista. In alcuni contesti sono anche rumorosi, però quello schiacciante 88% favorevole a un governone di unità nazionale con una politica prevalentemente centrista (se non di destra) ci dice molto altro.

Forse è il momento di concludere che i vertici del PD non fanno proposte di sinistra, né di centrosinistra, né proposte in genere, perché è esattamente quello che la loro base vuole. La verità è che i leader del PD non propongono niente perché è precisamente quello che i loro elettori vogliono: niente. Sono tutte persone senza grosse preoccupazioni economiche che vivono in quartieri fondamentalmente ben ordinati e hanno frequentazioni piacevoli. Ovvio che quello che vogliono sia soltanto che le cose continuino ad andare come vanno. Vogliono lo status quo, sic et simpliceter. Infatti l'unica proposta politica che da almeno vent'anni esalta l'elettorato PD è la lotta feroce a qualunque cambiamento possibile. Se viene da destra è fascismo, se viene da sinistra è populismo.

Con l'eccezione dei diritti civili. Perché? Chiedetevi un attimo: al di là di tutti i discorsi sul crollo della famiglia tradizionale e dell'occidente, se due gay si sposano, cosa cambia in concreto per il paese?
Esatto: nulla. Che è appunto quello che vuole l'elettorato PD. Nulla.

venerdì 27 maggio 2022

Dieci cose da rimpiangere degli anni '80

  • I Cavalieri dello Zodiaco
  • Roberto Baggio alla Fiorentina
  • Gli zaini Invicta
  • La mano appiccicosa delle patatine
  • C'era una volta in America
  • Highlander
  • L'uomo tigre
  • Siamo fatti così
  • Il game boy
  • Hazzard

 Era giusto per farvi notare che Ciriaco de Mita non compare nell'elenco.

lunedì 28 marzo 2022

Un po' di distrazione

Che, nel senso, meno male che il principe di Bel-Air ha picchiato l'altro tizio agli Oscar. Dopo un mese a parlare solo di guerra in Ucraina un po' di distrazione ci voleva. Cioè, belli i carri armati, bello Zelensky che gira qua e là, bella la minaccia dell'atomica, bello tutto però minchia, un mese.

Che palle eh.

Diciamoci la verità, le guerre dovrebbero durare dieci giorni, quindici al massimo. Passato il ventesimo è già tutto uguale e fortunati gli ucraini che sono qui vicino e ci dobbiamo prendere pure i profughi. Fossero stati un po' più a sud est pure una settimana era troppa.

Il grosso problema di Putin non è che non abbia impostato una guerra abbastanza veloce, il problema è che non sta andando abbastanza lento. Avesse programmato di invadere l'Ucraina un paesino alla volta in un arco temporale di un anno, manco ci avremmo fatto caso. I giornalisti si sarebbero chiesti se raccontare di Syzhcnich (nome falso di paesino randomico di anime 402, a sud del Donbass) invaso dai russi o della nuova acconciatura di Rihanna e al dodicesimo paesino attaccato avrebbero detto "e vabbè sticazzi di sti ucraini?".
E invece no, Putin ha voluto provare la blitzkrieg e si è beccato tutta la pubblicità negativa in un colpo solo.

(versione 2001)

mercoledì 23 marzo 2022

Esportatori democratici

È stato un grosso errore basare la nostra politica energetica sull'importazione di gas dalla Russia. Avere rapporti con una dittatura è sempre sbagliato e gli effetti li vediamo.

Ovviamente sta roba non la dice Draghi, che dice una cosa leggermente diversa e anche pure leggermente interessata. Sta roba si dice su facebook fra gli esperti di geopolitica, relazioni internazionali e politiche energetiche adesso che hanno un momento di pausa dalla loro attività secondaria di esperti di virologia e politiche sanitarie.
Io personalmente non sono esperto in nessuna di queste cose ma ho una connessione internet e posso chiedere a google di fornirmi la lista dei primi 10 esportatori mondiali di gas naturale.

1. Russia: 37.4;
2. Iran: 32.1;
3. Qatar: 24.7;
4. Turkmenistan: 13.6;
5. Stati Uniti: 12.6;
6. Venezuela: 6.3;
7. Arabia Saudita: 6.0;
8. Emirato Arabi Uniti: 5.9;
9. Nigeria: 5.5;
10. Algeria: 2.3

Quindi, vediamo un attimo quali sono le alternative allo stato del dittatore Putin:
Iran - una teocrazia nel cuore del medio oriente sottoposta a sanzioni ad anni alterni per il programma nucleare e per i rapporti non esattamente cordiali con USA e Israele. Un ottimo partner.
Qatar - questa non è neanche una dittatura, è proprio una monarchia assoluta. Esiste un'assemblea ma è solo consultiva. Partiti politici vietati, Shar'ia come unica legge. Principale finanziatore dei Fratelli Musulmani nel mondo. Diciamo che in tema di diritti umani il regime russo in confronto è la Svizzera.
Turkmenistan - paese interessante. Tecnicamente è una repubblica presidenziale dal 1992. Con il piccolo problema che il paese è stato governato per vent'anni da un "presidente a vita" Saparmyrat Nyýazow, a capo dall'unico partito legalmente autorizzato (TDP), famoso per la sua estrema umiltà, testimoniata dalle statue dorate di se stesso costruite in tutte le principali città del paese. Dal 2013 sono permessi anche altri partiti. Il TDP continua comunque a vincere le elezioni. Diciamo che il paese è democratico quanto la Russia?
Venezuela - beh, se sentite alcune frange dell'estrema sinistra, tipo il Partito Comunista dei Lavoratori, i governi di Chavez e Maduro sono stati un faro di luce per tutta l'America del Sud, creando una terra di libertà e diritti contro la malvagia dominazione yankee sul continente. Se sentite chiunque altro beh, diciamo che Putin ha avuto stampa migliore?
Arabia Saudita - praticamente il Qatar, con la differenza che almeno i principi ereditari del Qatar non fanno a pezzi i giornalisti all'interno delle proprie ambasciate all'estero. E quando dico fare a pezzi non sto usando una metafora.
Emirato Arabi Uniti - questa è una monarchia assoluta che federa altre piccole monarchie assolute. Se avete delle reminescenze della piramide feudale, ecco, è più sensato cercarla qui che nel medioevo. In compenso però le donne possono guidare la macchina ed è pure concesso un moderato uso di alcol. Liberalismo spinto proprio.
Nigeria - tralasciamo un attimo che è una federazione di 36 paesi e che alcuni di questi sono principati, di cui uno è un sultano che svolge pure il compito di massima autorità musulmana del paese. Dall'indipendenza del 1960 hanno avuto: 5 colpi di stato militari, una guerra civile su base etnica (Biafra), elezioni quanto meno dubbie, crisi ecologiche, gruppi separatisti e terroristi, assassini di tecnici stranieri. Partner affidabilissimo.

Dai, l'Algeria e gli Stati Uniti non sono male.

Non so se si è capito il punto, ma credo che dovremmo affrontare la dura realtà che "presenza di giacimenti di gas fossile" e "paese democratico di stampo occidentale" non siano esattamente dei fattori molto compresenti nel mondo attuale. A questo si aggiungono altri piccoli problemi definibili nei termini di "produzione" e "trasporto". Per la produzione, diciamo che sarebbe molto interessante se l'Algeria potesse prendere il posto della Russia come partner energetico. Abbiamo già due gasdotti (Transmed di Eni e il Megdaz spagnolo) che funzionano regolarmente. Peccato che al momento occorrerebbero 18 Algerie per raggiungere il livello di esportazione russa. Ok, crescerà sicuramente nei prossimi anni, ma diciamo che da qui al rimpiazzare anche solo quel 38% e passa percento di importazioni russe nella sola Italia, ce ne passa.
In secondo luogo il trasporto. Capisco che le cartine geografiche sono brutte, ma guardandole forse i nostri esperti di politiche energetiche potrebbero notare la dura realtà che fra gli Stati Uniti (o il Venezuela) e l'Europa, c'è quella striscia di mare chiamata Oceano Atlantico. Il gas deve arrivare in nave. Avete idea del costo di sostituire l'intero import energetico della Russia con gas liquefatto caricato su navi che attraversano l'atlantico?
Anche il Qatar è un'alternativa, infatti ci abbiamo mandato Di Maio per essere sicuri. Ma occorrerà costruire infrastrutture che dovranno passare per alcune delle aree più calde del medio oriente.

Il punto è che, a parità di fattori di tasso di democraticità degli stati, la politica di partenariato energetico con la Russia era, di fatto, un'ottima idea. Specialmente se si pensa alla teoria, per niente stupida, che legare economicamente la Russia all'Europa fosse un ottimo modo di integrarla nel mondo occidentale e democratico. Lamentarsene adesso sa tanto di senno di poi. E con quello graziepurealcazzo.