lunedì 11 maggio 2020

Jordan e come NON scrivere un BBEG

Adesso che ci penso, mi rendo conto che tutto è nato da un gruppo facebook di dnd e da una discussione sulle migliori saghe fantasy. Nelle classifiche proposte, usciva spesso il nome di Robert Jordan e della sua Ruota del Tempo come la più bella coinvolgente emozionante complessa mai scritta ecc. ecc. Ora, sono pure tizi che mettono le cronache di Dragonlance sopra Tolkien, quindi non è che i loro pareri mi suscitino grandi aspettative, però eravamo in quarantena. Quale momento migliore per approcciarsi a quei ventotto volumi da ottocento pagine l'uno che nella trama sul retro di copertina sembravano tanto banali?
Facciamolo. 

Pastore, viaggio, quest, noia
Meno noia, più wtf??

E questa è la recensione dei primi due volumi della Ruota del Tempo di R. Jordan.



Ok, la scena è questa: mi leggo 300 pagine, poi si arriva a un evento particolare e mi rendo conto di sapere quello che sta per succedere. Subito dopo capisco che io ho già letto questo libro, forse quando andavo all'uni e li prendevo in biblioteca perché ero povero e ancora non esistevano gli e-reader, e mi sono completamente dimenticato cosa ci fosse scritto. Quindi beh, probabilmente non mi era piaciuto.
L'ho riletto, poi ho letto il secondo e sinceramente non lo capisco. In che senso? Beh è un discorso lungo, andiamo per piccoli passi.

La trama: ok, inventatevi un mondo con qualche decina di migliaia di anni di storia, una lotta eterna fra bene e male, un ciclo di reincarnazioni ed eroi leggendari che tornano. Bello, ottimo lavoro Robert. Adesso però prendete un manuale sul fantasy e leggetevi il capitolo introduttivo. Poi scrivete una storia seguendone ogni paragrafo senza mai sgarrare di un passo e fatelo nel modo più scontato, banale e noioso possibile.
Ottimo, avete L'Occhio del Mondo. Profit.
Seriamente, questo primo libro della saga poteva essere scritto da un'AI la cui unica linea di codice fosse: "inserisci in modo randomico tutti gli stereotipi sul fantasy dagli anni '50 ad oggi, possibilmente in ordine". Rand al'Thor, orfano di madre, pastore di un #luogoinculoalmondo, vede il villaggio assalito da un gruppo #esserimostruosirandom comandati da #nazgûldisecondascelta che quasi gli uccidono il padre. La coppia di #magaliv.6 e #guardiadelcorpofighissima gli rivela che quei mostri stavano cercando proprio lui e i suoi due amici e lo costringe ad abbandonare tutto per non attirare la morte e la distruzione sul villaggio ecc. ecc. Iniziano quindi un viaggio di fuga e ricerca, inseguiti dalle forze del male, in cui a un certo punto si separeranno ecc. ecc. Ovviamente c'è il tizio maledetto da un oggetto magico, uno che diventa un licantropo, un elfo gigante dall'aspetto strano che ama le piante e il protagonista scopre di essere la reincarnazione di un campione leggendario che ciclicamente diventa REDITUTTO poi impazzisce e distrugge qualsiasi cosa ma nessuno ci può fare niente perché le profezie dicono che lui deve affrontare il male NELL'ULTIMA BATTAGLIA  e quindi se lo dice la profezia ci devi crede e basta.
Ah vi ho detto che il padre (che non è suo padre eh, lui in realtà è un trovatello) gli ha anche lasciato una spada fighissima da maestro spadaccino?
No perché non vorrei dimenticare qualche cliché.
Alla fine devono trovare un McGuffin e c'è uno scontro finale in cui Rand si appella al potere della plot armor per usare la sua aura potentissima per sconfiggere il BBEG e anche distruggere un esercito facendogli crollare sopra una montagna. Ma quest'ultima cosa giusto perché era lì di passaggio eh. Non che ci si sia impegnato sul serio.

La trama 2: La Grande Caccia è un ottimo titolo perché già spoilera il contenuto del libro. Applausi. Fra i McGuffin trovati nel primo capitolo c'era un corno il cui potere consisteva nel richiamare tutti gli eroi leggendari del mondo per combattere nell'ultima battaglia. Quindi mi direte: "ok, allora è fatta no? Abbiamo trovato il corno e quindi la storia è finita, ggwp e il male ha perso". Ah ah. No ovviamente, perché la grande gara degli stereotipi ricomincia con #ilfurto. Compare #personaggiosecondariocattivo (che improvvisamente è diventato fighissimo per motivi?), che si ruba tutto e parte il grande inseguimento. In un mondo in cui dei tizi a cavallo non riescono a stare dietro a dei mostri che corrono nelle campagne prendendosi anche delle pause per saccheggiare, sterminare e impilare corpi di villici in modo decorativo, facendoci rivivere le migliori partite contro gli uomini bestia di Total War: Warhammer, Rand è ovviamente al centro di tutto. Utilizzando sapientemente l'abilità di "sono il protagonista" shifta a caso in un mondo parallelo che lo fa viaggiare velocissimo e recupera il corno. Poi si rifugia in una città in cui non facendo niente scatena una guerra civile (non sto scherzando eh, letteralmente nel libro seguente dicono: "eh il destino si modella intorno a lui, quindi anche quando non fa un cazzo le cose avvengono" è canon) e gli rubano nuovamente sto cazzo di corno.
Quando tutto sembra perduto viene raggiunto dagli amici e dalla maga (sostituta di quella del primo libro che era in ferie) e tenta di usare di nuovo il teletrasporto per andare all'indirizzo che #personaggiosecondariocattivo gli ha lasciato (per motivi?). Solo che stavolta rolla malissimo il d20 e si ritrova sì nel posto dove deve arrivare ma quattro mesi dopo.
Cosa che non è assolutamente un problema perché tanto nessuno fa un cazzo in sto libro e sono tutti ad aspettare lui che rirecupera il corno, sconfigge un maestro spadaccino grazie al potere della sicumera e poi, boh, l'amico maledetto suona il corno, compaiono gli eroi leggendari e sconfiggono l'esercito del posto. Non da soli però, grazie a Rand che si scontra di nuovo col BBEG e ovviamente vince.

Sinceramente, ma cosa vi siete fumati per dire che sta roba è la migliore saga fantasy di sempre? 
Ok no, questa frase era uno sfogo. Dobbiamo essere professionali e fare un discorso articolato. Ora, difficilmente, dopo aver letto questa roba, qualcuno mi potrà dire che si tratta della migliore sceneggiatura originale del secolo. Però già percepisco le obiezioni "eddai alla fine il fantasy è tutto così, gli stereotipi ci sono sempre" nell'aria. Obiezioni che rendono evidente che non avete letto un cazzo di fantasy ma ok, facciamo finta che siano valide.
Parliamo quindi del worldbuilding e facciamolo in tre punti:

1. la magia e le donne: per qualche motivo il potere (o Vera Fonte) è composto da una parte maschile e una femminile, saidin e sadar, che possono fare all'incirca le stesse cose, anche se fuoco e terra sono più adatti ai maschietti (e quindi sono azzurri) e vento e acqua alle femminucce (e quindi sono rosa). La parte maschile è contaminata dall'oscurità e si dice che chiunque la utilizzi impazzisca e ammazzi tutti. Quindi da tipo tre millenni le donne maghe aes sedai vanno alla ricerca delle controparti maschili e le tagliano fuori dal potere magico (cosa che li porta alla morte e alla pazzia lo stesso). L'ordine delle aes sedai ha una scuola magica con enorme influenza sul mondo e l'arcimaga influenza un po' i destini delle nazioni, anche se hanno tutte giurato di non agire mai direttamente sulla scena politica per non scatenare le folle con i forconi.
Ora, tutto questo va benissimo, ed è un ottimo spunto narrativo solo che. Ok, dovete leggere il libro per capire, perché in una recensione è difficile spiegare come siano assolutamente stupidi i rapporti sociali fra uomini e donne nel libro.
Siamo in un mondo medievale. Ci sono le streghe. Le donne girano in gonna (una ragazza che vede nel futuro viene continuamente definita "strana" perché le piace indossare i pantaloni), si occupano dei figli, della cucina e gli uomini vanno a caccia, combattono (solo la popolazione degli Aiel ha le donne guerriere e per gli abitanti del mondo sono stranissime), si occupano dei campi ecc. Eppure l'intero libro si basa su questo dualismo in cui gli uomini fanno politica ma sono le donne a comandare davvero. È come assistere per 1200 pagine ai battibecchi in famiglia fra tua madre e tuo padre in cui ogni tanto spuntano dei dialoghi madre-figlia in cui la prima dice alla seconda "gli uomini parlano parlano ma poi fanno quello che vogliamo noi perché..." boh. E quel perché rimane costantemente in sospeso a mezza strada fra "sono stupidi" "noi siamo magiche" e "abbiamo la figa". Il tutto senza alcuna coerenza con l'effettiva costruzione del mondo. Si capisce benissimo perché le aes sedai abbiano un posto di rilievo nella politica. Difficile ignorare qualcuno che ti può effettivamente incendiare il granaio con un gesto delle mani. Ma perché mai esistano questi "consigli delle donne" in una società medievale e con un'economia evidentemente patriarcale boh. Magari si scopre nel libro 7 e io sono solo all'inizio del 3. 

2. i millenni: il mondo è antichissimo. Che andrebbe bene, se non fosse che tutti sanno tutto di tutto e contemporaneamente nessuno sa un cazzo di niente. Mi spiego. Antica epoca leggendaria, regno di luce e prosperità, il signore delle tenebre fugge dalla prigione del Creatore (che evidentemente è andato a creare qualcos'altro invece di vigilare sulla sua creazione come ogni buon Dio che si rispetti) e scatena una guerra epocale. Lewis Therin (grande mago e re, definito Drago) raduna tutti i maghi maschi (solo i maschi non si sa perché) e lo imprigiona di nuovo. Il signore delle tenebre (che chiamerò Balzamon perché non ho voglia di ricontrollare come si scrive il nome) si vendica contaminando la magia maschile con l'oscurità che fa impazzire tutti i maghi che scatenano l'apocalissi e distruggono il mondo, spianando montagne, affondando i continenti e cose così.
Ora, da tutto questo, il mondo declina ma solo dal punto di vista tecnologico. Nel senso, le aes sedai, che sono letteralmente le persone istruite, si ricordano benissimo chi cazzo fosse questo Lewis Therin, così come si ricordano ogni evento storico importante degli ultimi tremila anni. Quindi se ne deduce che abbiano almeno una libreria con 3-4 volumi di storia del mondo divisa per epoche.
Però sulla magia niente. In tremila anni hanno perso infinite conoscenze e nessuno si ricorda più niente di come si facevano certe cose e non altre. È un po' come se nel 3000 d.C. fossero arrivate tutte le puntate di A.C./D.C sulla storia del mondo, ma neanche un tutorial su come fare il cemento.
Ora, la cosa sarebbe credibile se l'apocalisse non avesse lasciato in piedi niente. Hai una civiltà che si è rialzata dalle macerie dopo mille anni, alcuni hanno ritrovato quattro tomi polverosi in una biblioteca e sculo vuole che fosse solo il settore di storia antica e non quello di ingegneria. Ci sta. Può essere.
Ma che senso ha che questo avvenga in presenza di una cazzo di ACCADEMIA MAGICA millenaria la cui tradizione si perpetua senza interruzioni nella storia, fondata e tenuta in vita da gente che da millenni si dedica alle stesse identiche cose?? Ok, alcune cose magiche che potevano fare solo uomini e donne uniti assieme non le avete conservate perché tanto gli uomini non possono più usare la magia, ci sta. Ma perché avete perso pure le conoscenze delle aes sedai donne? Si tenevano i segreti? C'è stata una rivolta generazionale nel '68 e i giovani hanno preteso il 18 politico all'uni di magia? Cosa?
E questo vale anche per il resto del mondo e dei popoli eh.
Che senso ha che una popolazione di ok non chiamiamoli elfi esseri chiamati Ogier dalla lunghissima vita che vivono in luoghi fuori dal mondo, non toccati dalla magia, si siano completamente dimenticati di come costruire le cose nonostante vengano chiamati "i costruttori"?? È un po' come se arrivando a Gran Burrone, Elrond avesse tenuto un consiglio dicendo "boh, noi non ci ricordiamo più di un cazzo. Anelli? Quali anelli? Ah ne ho uno al dito? Boh me lo ha dato tipo il mio bis-bis cugino un millennio fa ma chi sta a pensare a queste cazzate? Volete una tisana?"
Dio santo. Magari anche questo verrà spiegato nel libro 7. Fino ad ora l'unica spiegazione è stata "boh a un certo punto le conoscenze si sono perse. Che ti devo dì? Magari le avevano tutte gli uomini aes sedai maschi che sono morti o le avrà mangiate il cane. O magari sta roba dal punto di vista narrativo non ha senso, sta zitto e segui Rand che impara a suonare il flauto durante un viaggio in barca (sic.).

3. le leggende del regno accanto: ok, c'è questa roba stranissima che il mondo è grande, ma non così grande. Rand e i suoi compagni escono dalla regione in cui abitano, che è definita come un luogo sperduto, in tre giorni a cavallo. In circa un mesetto di viaggio, a piedi (con vari casini e deviazioni dovuti agli inseguitori) arrivano nella capitale del regno. Le marche di frontiera sono a un altro mese di viaggio. È tanto, ma non è l'immensità. Non c'è nessun motivo, in un mondo dotato di commerci fluviali, menestrelli che girano dappertutto, maghe che conservano segreti arcani e addestrano eredi al trono, mercanti di ogni tipo, genere e numero, viaggi a cavallo, che degli esseri come i "trolloc" vengano considerati leggendari. Soprattutto se c'è una guerra permanente ai confini del mondo in cui delle "marche di confine" chiamate "marche di confine" combattono contro i mostri. Eppure no, la gente a più riprese rifiuta di credere nell'esistenza dei mostri. Poi stupiscono di fronte a un Ogier (sempre sti cavolo di tizi che parlano alle piante) e in una città lo vogliono linciare, ma nel villaggio accanto nessuno fa una piega. C'è una assoluta disparità di conoscenze e comportamenti che è davvero difficile da credere in un mondo che è fondamentalmente molto interconnesso. E sinceramente non se ne capisce il motivo, perché non c'è una vera esigenza narrativa alla base. Per dire in ASoIaF tutti considerano gli estranei come leggendari. Ed è ovvio, nessuno li vede più da mille anni. Ma quando Daenerys conquista la sua prima città, in un mese si viene a sapere che ci sono tre draghi in giro per il mondo. E stanno in un continente diverso, separato dall'oceano. Come è possibile che da secoli le marche di confine combattono contro i trolloc (e appena trenta-quarant'anni prima una è stata distrutta e conquistata) e gente che sta a un mese di viaggio li consideri esseri leggendari? È come se in un paesino della Toscana medievale la gente fosse andata in giro a dire: "mah, sti francesi. Sì, dicono che a Firenze ogni tanto se ne vede qualcuno, ma tu ci credi? Secondo me i francesi non esistono".

Ma oltrepassiamo anche il worldbuilding e occupiamoci dell'ultimo punto che è anche quello che da il titolo alla recensione. Il Big Bad Evil Guy. Perché seriamente, quasi ogni storia può essere salvata da un buon cattivo. E invece no.

Il cattivo: abbiamo Shai'tan, il Tenebroso, Padre delle Menzogne, quello che volete voi edgy e fighissimo, che deve imporre al mondo il suo potere. C'è una bella storia utilizzabile. Pensateci un attimo. Un gruppo di maghe domina il mondo facendo da consigliere ai sovrani. Quelle stesse maghe appena trovano un uomo in grado di usare la magia lo "domano" togliendogli i poteri magici. Dicono di essere costrette a farlo perché poi gli uomini impazziscono, ma di fatto gli unici a fare in tempo da impazzire sono quelli che tentano di ribellarsi al loro dominio insorgendo come falsi draghi (con più o meno buoni motivi).
Cosa farebbe un cattivo intelligente, in grado di manipolare i sogni della gente, quando individua un pastore con notevoli poteri magici a cui le maghe di cui sopra stanno pure abbastanza sul culo? Beh, la butto lì, io mi presenterei come una divinità caritatevole, desiderosa di aiutarlo a comprendere i suoi poteri e a dominarli. Gli direi che c'è un enorme complotto mondiale di donne desiderose di usurpare i poteri maschili. Che gli antichi aes sedai  maschi erano stati ingannati dalle loro compagne e che da secoli gli uomini vengono cacciati come animali perché le maghe hanno paura di loro. E una volta conquistata la sua fiducia insegnandogli a usare i suoi poteri, lentamente lo corromper... NO MANDIAMO DUECENTO MOSTRI A DISTRUGGERGLI CASA, AMMAZZARGLI IL PADRE E POI GLI APPARIAMO IN SOGNO COME UN ESSERE FATTO DI FUOCO E TENEBRE CHE "TANTO CI SERVIRAI COMUNQUE VIVO O MORTO QUINDI OBBEDISCI SCHIAVO".
Oh wow. Veramente quello che mi aspettavo da un diabolico e machiavellico signore delle tenebre. Mi chiedo come mai Rand abbia preferito seguire la maga del cui ordine tutto il mondo gli ha parlato male ma che comunque ha salvato la vita a suo padre.
E tutto va avanti in questo modo, per due libri, con sto povero stronzo di Tenebroso che stalkera i sogni della gente e non fa altro che lanciare minacce a casissimo rinnovando ogni volta l'offerta di servirlo "perché sennò ti ammazzo e allora mi servirai da non morto lol". Dio mio è letteralmente come se continuasse a telefonarvi la Vodafone per chiedervi di fare un contratto minacciandovi che "se non firmate ti seghiamo la linea e poi sarai costretto a chiederci il wifi lo stesso, lol". Una roba talmente cringe che probabilmente Shai'tan viene preso in giro da tutti i suoi colleghi quando si riuniscono a bere una birra nel bar dei cattivi.
Un buon cattivo poteva ancora salvare questi libri, ma questo non è un buon cattivo neanche di lontano.

Ci sarebbero anche altre cose da dire eh. Tipo il problema di questo corno, che evoca spiriti leggendari buoni ma che servirebbero pure un cattivo nel caso lo suonasse. Ma che nessun cattivo suona nonostante lo tengano in mano quattro mesi. Poi lo suona l'amico di Rand ma gli spiriti leggendari col cazzo gli dicono "ok, cosa dobbiamo fare padrone?" ma si rivolgono subito a Rand e prendono ordini da lui perché lo riconoscono evidentemente come l'alfa. Quindi in pratica gli spiriti obbediscono a chi suona il corno anche se è cattivo, ma non se c'è Rand in giro perché mica ti vuoi mettere contro al protagonista della storia no? E poi sto corno in teoria andava suonato nell'ULTIMA BATTAGLIA, ma qui lo usano contro un esercito che aveva occupato una città tipo Cagliari. Quindi o era un'ULTIMA BATTAGLIA veramente sfigata, oppure il corno può essere usato tutte le volte che vuoi a caso e  quindi non si capisce perché non hanno sti tizi leggendari permaevocati che gli risolvano tutti i problemi. Magari hanno un contratto che prevede solo x ore di combattimento ogni secolo e se sgarri poi ti arriva la CGIL-CISL&UIL a casa. Boh.
Ma era giusto per fare un esempio eh. Non infogniamoci in tutte le cazzatine che sennò facciamo notte.

Voto finale: 6.
Si salva perché è passabilmente scorrevole e perché siamo in quarantena. Dovessi scegliere fra questo e la Spada della Verità di Goodkind, sceglierei Goodkind. Nel senso, il protagonista overpower e le minchiate ci sono pure lì, ma almeno ci sono le parti bondage che un minimo tengono svegli.

lunedì 20 gennaio 2020

Piccole donne aka come riescono a farti rimanere simpatica Amy


Vi ricordate Amy? La sorellina della versione animata di Piccole Donne che passava su Italia 1? No? Siete dei bimbiminkia. Comunque era una rompicazzo assurda.
Anche in questo film. Però il titolo è menzognero, perché la storia è per metà quella del primo libro e per metà quella di Piccole Donne crescono. Quindi alla fine diventa una persona piacevole e simpatica e guarda un po', sei pure contento che abbia il lieto fine più lieto di tutti.

Cioè, a parte Beth che non ha un lieto fine per nulla, perché muore. Sì, spoiler. Su un libro del 1869. Fatemi causa.
Porca puttana Jo! (ndr.)
Due note veloci:
1) leggo in giro che la critica non ha apprezzato la trama con i balzi temporali fra presente e futuro. Ora, sarà che ho appena visto The Witcher, ma seriamente, che problemi avete? C'erano dei bambini di dodici anni in sala e hanno seguito la storia. Giuro, ce la potete fare anche voi.
2) leggo anche che la storia è troppo women power!! e questo ha suscitato riflessioni. Boh, se lo dite voi. Di quattro, Meg si sposa per la serie due cuori e una capanna, praticamente dicendo a sua sorella Jo, solo perché a te del matrimonio non frega nulla non è detto che la debba pensare anche io così, un ballino di cazzi tuoi puoi farteli? Amy si lamenta di non poter campare facendo l'artista e punta al matrimonio di convenienza con un pratico buonsenso ma poi rinuncia per l'AAMMORE. Manco parlo della madre e di Beth che sono talmente Legali Buone che Gesù deve essere andato a prendere ripetizioni. Sì, si riflette molto sul duro destino delle donne nell'ottocento in America... ma siamo nell'ottocento in America in un film tratto da un libro scritto da una donna. Che vi aspettavate, Guerra e Pace?

Detto questo, due parole sulla scelta del cast che, ve lo dico, ho amato dal primo all'ultimo personaggio. Unico appunto su Emma Watson, perché potete truccarla come volete, ma non ce la fate a farla apparire come una mamma. Cioè, mi spiace per la sua carriera, ma con quei lineamenti sembrerà una ragazzina fino ai quarantacinque anni. Quindi tutte le scene in cui è sposata sono un po' al limite della credibilità.
Per il resto Eliza Scanlen e Florence Pugh sono state ottime scelte. Sempre in personaggio e Dio se la Scanlen fa piangere. Un ottimo Timothée Chalamet (mai visto né considerato) nel ruolo di Laurie e Meryl Streep mi ha ucciso facendo la zia. Nella scena del matrimonio in particolare.

E poi c'è Jo. Anche qui Saoirse Ronan, mai vista, ma un'ottima Jo. Perché se riesci ad essere allo stesso tempo adorabile e meritevole di legnate per tre quarti del film, sei sicuramente un'ottima Jo. L'infanzia è finita troppo in fretta. E non è così per tutti mon amie?

Seriamente, il film ha dei difetti. Non è un capolavoro ma il cast è talmente puccioso che ti fa dimenticare qualsiasi critica. Spendete due ore al cinema, lo merita.

giovedì 2 gennaio 2020

Piccola precisazione linguistica

Siccome sta per uscire "Hammamet" di Gianni Amelio al cinema, ricordatevi che si dice "la latitanza" di Craxi. Non l'esilio.
L'esilio è quando uno Stato ti costringe a stare fuori.
La latitanza è quando scappi perché lo Stato ti vorrebbe dentro.

Il vocabolario vi aiuta.

venerdì 27 dicembre 2019

Star Wars IX - meno male è finita

Non è una recensione perché, davvero, non vale neanche la pena di prendersela. Sono giusto un paio di considerazioni in ordine sparso.

Ma neanche brutto, proprio goffo
1. Sceneggiatura povera
Quest'estate a Firenze degli ignoti (ma la polizia indaga sulla pista anarchica come sempre) hanno bruciato i cavi in una centralina dell'alta velocità, paralizzando per qualche ora il traffico ferroviario in tutta Italia. E io ero indignatissimo perché cazzo, nel 2019 abbiamo una sola centralina da cui dipende il traffico treni di tutta l'Italia centrale? Niente sistemi di backup? Ma chi minchia ha progettato il sistema?

Evidentemente gli stessi che hanno progettato le navi da battaglia dei Sith. Costruiamo una intera flotta con centinaia di navi gigantesche e su ognuna montiamo un LASERGIGANTESCODISTRUGGIPIANETI, perché mica badiamo a spese qua, ma le navi si muovono solo se è accesa la spia n. 77 all'interno della nave n. A/331FGY... altrimenti restano ferme, senza scudi e basta una laserata con un triciclo spaziale per affondarle. E vorrei che capiste che questo è proprio l'intero marchio di fabbrica della nuova trilogia. Ovvero: "facciamo esattamente le stesse minchiate che faceva Lucas nel '77: ma peggio". Perché che una gigantesca stazione spaziale, grande quanto un satellite, possa essere distrutta grazie a una singola vulnerabilità, è una soluzione forse semplicistica e banale, ma sapete cosa c'è di peggio? Che una ENORME FLOTTA di navi spaziali possa essere distrutta nello stesso identico modo, pur essendo entità separate. Cioè, è già abbastanza brutto pensare che degli ingegneri militari abbiano lasciato un punto debole assurdamente distruttivo in un unico gigantesco macchinario, tanto che ci hanno dovuto fare un film a parte per giustificarlo, e sarebbe terrificante pensare agli stessi ingegneri che abbiano lasciato un punto debole assurdamente distruttivo su ogni singola nave di una ENORME FLOTTA... ma lasciare un punto debole unico su una singola nave che permetta di distruggere OGNI NAVE della ENORME FLOTTA di cui sopra, non è neanche terrificante, è solo cringe.
Cringe nel senso più puro del termine: quel sentimento di imbarazzo nel vedere qualcuno che si rende ridicolo. Perché qui siamo al di là del bello e del brutto, questo è solo ridicolo. Molto meglio, e mi piange il cuore dirlo, ep. VIII in cui si distruggevano le navi passandogli vicino mentre si accellerava a velocità luce. Non aveva un cazzo di senso, ma almeno non parassitava in modo ridicolo soluzioni di sceneggiatura che erano già banali nel '77.

2. La non caratterizzazione
Prendetevela come preferite. Magari Rey e Finn sono i vostri eroi del cuore, che aspettavate da una vita e in cui vi identificate. Non posso dire di essere felice per voi ma almeno vi avrà permesso di godervi il film, quindi bene.
Per tutti gli altri, raga sul serio, no. Ho letto recensioni di gente infuriata perché il film andava troppo veloce, perché non spiegavano niente, perché hanno messo troppa roba insieme e vi dico che sono critiche tutte troppo generose perché la verità è che è un bene che sia andata così. Il film non va troppo veloce, anzi va esattamente alla velocità a cui È NECESSARIO che vada. Perché più va veloce, e meno sono le possibilità che vi accorgiate di quanto FACCIA CAGARE IL PANORAMA.

Il film è un continuo accavallarsi di McGuffin dentro altri McGuffin che hanno il solo evidente scopo di far correre il più possibile la gente da un posto all'altro. E non perché ci siano troppe cose da far vedere, ma perché se avessero tempo di fermarsi e parlare vi accorgereste che i personaggi non hanno niente da dirsi perché non hanno un background coerente, non hanno emozioni profonde, non hanno scopi precisi... non hanno niente perché niente è stato costruito in tre film. E a me spiace un sacco per Rey. Anzi, mi potrebbe dispiacere se Rey esistesse, il problema è che Rey è nulla mischiato col niente.
Mi spiace un po' di più per Kylo Ren. Perché effettivamente lui uno straccio di motivazioni e di storia le aveva. Peccato che niente dei suoi sentimenti resista mai per più di quindici minuti di fila. Metti la maschera, togli la maschera. Uccidi l'imperatore, servi l'imperatore. Uccidi Rey, salva Rey, uccidi Rey, non uccidere Rey, no ma forse uccid... no aspe, boh. Dio quanto lo hanno fatto morire male. Manco le ultime parole gli hanno fatto dire. Dal momento in cui parla con suo padre al momento in cui muore... niente. Porca troia se fossi Adam Driver chiederei i danni.

3. I duelli
C'è chi dice che i duelli con le spade laser siano belli. Mah. Non dico che siano brutti. Anche perché le spade laser sono fighissime di suo e quindi ogni cosa fatta con una spada laser diventa figa. Sono... pesanti. Io non so perché Kylo faccia tutta quella fatica a muovere una spada laser ma è... laser. Dio santo, sembra impugni uno Zweihänder. Poi intendiamoci, è probabilissimo che la scherma sia accurata e realistica, ma il bello dei duelli con le spade laser stava nella leggerezza e nella velocità. A livello visivo imho qui siamo ampiamente sotto alla trilogia prequel ma pure a quella originaria.

4. La macrotrama
Guarda non ci voglio neanche pensare. Ha senso che Palpatine sia parente di Rey perché anche lui è fatto di niente. Spunta dal nulla, senza spiegazioni, senza motivazioni coerenti, con un piano che non si capisce per arrivare a niente. È letteralmente il nulla, così come l'intero nuovo arco narrativo. Quindi credo che mi terrò Rogue One a dimostrazione che si può effettivamente fare un bel film su Star Wars e poi relegherò mentalmente tutto il resto a pura fanfiction. Rey non esiste. Palpatine è morto ucciso da Anakin redento e questo è un bel finale.


Ce ne sarebbero ancora da dire tante ma la verità è che non ne vale la pena. Questo film non è brutto né bello. Non mi è piaciuto né spiaciuto. In realtà, non sono neanche sicuro di averlo visto. Anzi, non l'ho visto perché non c'era niente da vedere.

Cià

Giudizio finale Star Wars ep. IX - quale episodio IX?

martedì 13 agosto 2019

La crisi, Salvini, la faccia come il culo di Renzi e tante altre cose

Bla bla bla, è passato un secolo dall'ultimo post, bla bla bla ma parliamo di politica.

C'è la crisi. Quindi ecco un piccolo riassunto delle diverse posizioni politiche, per chi fosse rimasto indietro.

1) Il Capitano
In una foto in cui eccezionalmente non mangia & non è a torso nudo
Ha dato inizio a tutto con la finezza e la grazia istituzionale che solo lui possiede: con una mozione di sfiducia contro il suo stesso governo da cui non si è dimesso, né ha fatto dimettere i propri ministri. Fra le molte cose strane italiane questa ancora ci mancava: la mozione di sfiducia contro se stessi. Applausi.

Il motivo è ovvio: far cadere il governo e andare alle elezioni approfittando dei sondaggi favorevoli e prima di dover spiegare a tutti a) perché aumenta l'iva o b) in alternativa, perché non puoi ridurre le tasse/fare la flat tax/cose perché hai bisogno di 23 miliardi per disinnescare le clausole di salvaguardia, è già abbastanza da stronzi. Ma perché non farlo anche rimanendo Ministro dell'Interno, ovvero controllando tutto il processo delle elezioni? Certo, occorre passare sopra a ogni minima decenza di galateo istituzionale, ma ehi, da quando avete problemi con le palate di merda sulle pareti bianche?
Quindi, attualmente Salvini sembra quello messo meglio, nella più classica delle condizioni di win/win. Se si vota subito vince le elezioni a mani basse, va al governo con alleati fedelissimi (a vedere i sondaggi potrebbe bastargli anche solo la Meloni e a Silvio basta non toccare la giustizia), se si forma un governo istituzionale può andare all'opposizione, scaricare la legge di bilancio su chi resta a raccogliere i cocci ed entrare in campagna elettorale permanente fino alle elezioni del prossimo anno.
E se va al governo cosa succede?
Boh, apparentemente potrebbe succedere di tutto.
  • potrebbe non riuscire a varare la finanziaria, a cui seguirebbe l'entrata in automatico in esercizio provvisorio. Significa che lo stato si riduce all'ordinaria amministrazione, l'iva aumentaal 25% e tutti nel mondo banchettano sul nostro debito pubblico;
  • potrebbe sbattersene il cazzo del bilancio dello stato, mantenere le promesse di ridurre le tasse e sforare ogni parametro europeo. Da cui aumento dell'iva, spread come sopra e il debito pubblico diventerà tanto incontrollabile che i prelievi forzosi sui conti correnti diverranno una probabilità abbastanza immediata;
  • potrebbe varare una manovra estremamente conservativa, tagliando ogni tipo di detrazione e varando al contempo la flat tax. In altre parole, tutti i lavoratori dipendenti si vedranno all'improvviso mancare un pezzo di stipendio che andrà a favore delle aziende e a colmare i buchi di bilancio;
  • potrebbe non fare niente di tutto questo e limitarsi a parare l'iva. Cosa che sarebbe una tremenda delusione per il suo elettorato ma sticazzi? È colpa dell'Europa e poi tanto siamo al governo per 5 anni, bacioni!
Se volete la mia opinione credo che Salvini abbia tutta l'intenzione di puntare sul punto 3 tenendosi il 4 come piano B.
Voto:
Faccia di tolla    8/10
Bullismo su Conte 9/10
Garbo e savoir faire -115/10

2) La sorella d'Italia
35% Giorgia Meloni / 65% photoshop
Per la Meloni è un momento d'oro. Per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare ma che sintetizzeremo con: "una botta di culo paurosa", si ritrova con i sondaggi che stimano il suo partito (costituito fondamentalmente da lei) fra il 6% e il 7%. Votassimo domani, ci sarebbe seriamente la possibilità per lei di andare al governo da sola con Salvini, diventare ministro e influire seriamente sul paese.
La cuccagna, in pratica. Non stupisce che abbia stalkerato e stia stolkerando chiunque affinché ci siano le elezioni. Domani. Oggi. Ieri preferibilmente. Insomma, prima che il momento magico si smorzi e la carrozza torni zucca.
Diciamolo, ha un merito: vorrebbe tenere Berlusconi fuori dai coglioni. In modo definitivo. Diciamo che, per citare Freud, il parricidio rituale (e non), se fosse per lei si sarebbe consumato da un bel pezzo. Purtroppo però Salvini non c'ha le palle per farlo per tre buoni motivi:
  • ai sondaggi giustamente non ci crede e quel 5% che FI può ancora raccattare è meglio non buttarlo via;
  • le televisioni e i giornali di Berlusconi esistono ancora, ed è meglio averli amici che nemici;
  • B. è un rompicazzo, ma alla fine si accontenta di poco: bloccare la riforma della prescrizione, nessuna lotta all'evasione fiscale, qualche favore a Mediaset. Eddai su.
Voto:
Consapevolezza del panorama politico   8/10
Photoshop  5/10
Stalkeraggio  8/10

3) Conte, Di Maio e quelli là
Quando i topi si mettono a remare per non far affondare la barca
Ok, intanto facciamo i doverosi distinguo. Conte, alla fin fine, ne sta pure uscendo bene. Nel senso, era partito che tutti lo consideravano un burattino controllato dai due vicepremier. Alla fine se l'è gestita pure decentemente. Cioè, non ha fatto un cazzo, però un paio di calci qua e là li ha tirati. E poi diciamocelo: cade il governo, a lui che gli frega?
Un lavoro ce l'ha: è professore ordinario. Un po' di mani le ha strette, il mondo lo ha girato, può scrivere Presidente del Consiglio nel cv. Buttalo via. Se ne può anche andare in bellezza, prima che arrivi il casino, quello vero. Nei prossimi anni minimo scriverà pure un libro su "Quegli ultimi mesi con Salvini" da presentare da Vespa. Chi sta meglio di lui?
Per gli altri invece, eh. Non so se avete notato il panico che serpeggia nella parte grillina del parlamento. I sondaggi li danno fra il 15% e il 17%. In pratica la metà di quanto hanno preso nelle scorse elezioni. Quindi si può dire che, al minimo, la metà di chi è seduto là dentro non ci tornerà dopo le prossime elezioni. Tutto al netto dei primi e secondi mandati che devono ancora decidere se questo vale oppure no. Insomma sono tendenzialmente disperati e pronti a fare la qualsiasi per non mollare.
Poi c'è Grillo che, dei seggi non gliene importa niente, tanto mica sta in parlamento, però a livello politico quando gli ricapita di essere fondamentale per una qualunque maggioranza? È abbastanza chiaro a tutti che l'avventura al governo dei 5S era una oneshot. O bene o male, o la va o la spacca, perché quando risuccede?
Da qui gli annunci a reti unificate: se qualcuno vuole ancora governare con loro, le porte sono apertissime. Venite pure. È tempo di saldi e siamo qui per voi! Con tanti saluti a qualsiasi cosa si fosse detto prima.
Per i 5S è un'operazione apparentemente in perdita, a prescindere. Se vanno a votare, sono quelli che con il 32% non hanno combinato niente, che hanno fatto vincere Salvini, che hanno portato il paese alla quasi bancarotta ecc. ecc. Finiti, al di là dello zoccolo duro che probabilmente continuerà a seguirli. Se riescono a non votare si devono intestare la manovra economica e si accollano un alleato che definire inaffidabile è dir poco. Oltre al fatto che lo hanno infamato fino a ieri. E sappiamo tutti di chi sto parlando ma ci arriviamo fra poco.
L'unica speranza per loro, ed è un gioco abbastanza rischioso, è varare un nuovo governo politico. Fare un accordo sensato e portare a casa qualcos'altro del proprio programma per avere un'immagine migliore quando effettivamente si arriverà alle elezioni.
Le probabilità che questo avvenga sono intorno al 3%.

Voto:
Disperazione   9/10
Faccia di tolla   9/10
Lotta sui social improvvisamente anti-Lega  7/10

4.1) Ma parliamo di Bibbiano
Niente battute su Montalbano, mi disp
Zingaretti. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe il segretario del PD. Ora, Zingaretti ha un rapporto particolare con senatori e deputati PD. Diciamo che, se potesse, gli farebbe recapitare una testa di cavallo mozzata nei letti, ma in assenza di equini, si è accontentato di ricordare a tutti che è Lui a decidere le liste dei candidati per le prossime elezioni. E che quindi, sottotesto, chiunque abbia avuto a che fare con Renzi negli scorsi quarantacinque anni, verrà convenientemente ricollocato a seconda delle esigenze del partito. Che in Molise ci sono tante sedi scoperte e hanno bisogno di segretari.

Non che gli si possa dare torto. Umanamente, è comprensibile che il segretario di un partito voglia avere il controllo del partito. Cosa difficile da realizzare, finché l'intera rappresentanza politica prende gli ordini da Renzi. Il problema è che per far divenire tutto questo realtà, occorre consegnare a il paese alla destra fino al 2024. E sebbene non avere più la Boschi parlamentare mi faccia quasi venire a patti con questa prospettiva, una voce dentro di me non può fare a meno di chiedersi: "ma siamo sicuri che conviene?".
Sicuramente a Zingaretti conviene, a noi chissà.
Anyway, questo sogno zingarettiano si trova improvvisamente di fronte a un problema. Come spiegarlo? Ecco forse, e dico forse, mettere su youtube i video in cui scriveva i nomi di tutti i parlamentari renziani sul Death Note, potrebbe essere stato un po' eccessivo. E Calenda che esce fuori come il pupazzo a molla per ripetere che il partito è spaccato in due e quindi alla fine dovrà rimanerne soltanto uno, non aiuta.
Diciamo che adesso non hanno tutta questa voglia di far sciogliere le camere.

Voto:
Obiettivi di mimina:  10/10
Obiettivi di massima:   non pervenuti
Strategia:    0/10


4.2) Il Bomba
Signori miei...
Sembrerebbe incredibile, ma in questo momento in Parlamento ci sono persone ancora più disperate di Di Maio e dei grillini e sono i renziani.
Infatti se la rappresentanza 5S ha una concreta probabilità di non tornare in Parlamento nella prossima legislatura, i renziani hanno la certezza. Garantisce Zingaretti.
Quindi Renzi si è mosso, avendo come sempre al centro della sua azione politica il bene e la stabilità dell'Ita..AAHAHAHAHAHAHHAAHAHAHHAHAAHHHAHHHHAHHHAHAHAAHAH no scusate. Volevo dire, avendo come sempre al centro della sua azione politica l'ego di Renzi (alle ultime stime grande quanto la Corsica) e il culo di Renzi (da tenere sempre al caldo). Non che il seggio specifico di Renzi sia in pericolo. Toglierlo dalle liste è troppo anche per il dente avvelenato del nuovo segretario. Ma una purga come quella che si sta preparando lo lascerebbe senza amici, senza appoggi e senza potere. Cosa che per lui è circa la morte.
Quindi con l'assoluta faccia di tolla che lo contraddistingue, si è fatto avanti con una proposta: "eh, ma un si po' mica dalla vinta a Salvini! E c'è l'iva che aumenta e la finanziaria e l'Europa e si pole tagliare i parlamentari e poi ci sono anche altre quarantotto questioni urgenti che ora non mi vengono ma piano piano ci si arriva che magari si va a votare fra un paio d'annetti eh".
In tutto questo, ovviamente, nessuno gli fa notare che un governo con i 5S poteva farlo pure un anno e mezzo fa e aveva detto picche. La scusa era: "gli elettori ci hanno bocciato, i 5S sono inaffidabili e comunque poi la destra vincerebbe a man basse".
Oggi invece gli elettori li amano, i 5S sono affidabilissimi e la destra è al tracollo. Eh?

Insomma, Renzi ha un piano. Vuole un governo con i 5S. Di qualsiasi tipo. Poi se le cose miracolosamente andassero bene potrebbe vantarsi di aver salvato l'Italia. Se andassero male, comunque l'accordo l'ha fatto Zingaretti e poi che si poteva fare in quelle condizioni? E comunque meglio tirare a campare che tirare le cuoia.
Per tutti quelli che dicono "prende tempo per farsi un partito suo" rispondo: ok. Già sentita. Non ci credevo allora e non ci credo ora. Il mondo animale si divide in predatori e parassiti. I predatori si fanno un partito proprio, i parassiti preferiscono infestare quello degli altri.
Se Renzi si rivela un predatore avete un "te lo avevo detto" gratis.

Voto:
Faccia di tolla:   fuori scala
Opportunismo:   8/10
Trollaggio:    12/10

4.3) La base
Per gli elettori del PD, stranamente va bene un po' tutto. Nel caso la spuntasse Zingaretti beh, è logico. Mica si può governare con quei cialtroni dei 5S. E poi chi rompe paga e la legge di bilancio se la deve fare lui. E poi se si va al governo adesso Salvini arriva all'89%!!!
Nel caso la spuntasse Renzi beh: bisogna essere responsabili. Dopotutto se non ci pensiamo noi a raddrizzare la situazione chi lo farà? Quegli incompetenti dei 5S? E tanto Salvini vince comunque, tanto vale ritardare le elezioni sperando che si sgonfi.

Insomma, i dirigenti PD sono nella fortunata condizione di non poter sbagliare. Da una parte si soddisfa l'infantilismo, dall'altra il senso di superiorità intellettuale. A prescindere gli elettori si divideranno immancabilmente in due fronti opposti ed entrambi sosterranno che sì: magari si è sbagliato a fare quella cosa, però non si poteva fare altro e viceversa.
Quindi tranquilli, che il vostro 20% rimane lì buono ad aspettarvi.

5) La mummia
Rip
Quanta tristezza in quest'uomo, che un tempo dominava l'Italia e oggi deve mettere sul piatto qualunque minaccia possibile e immaginabile solo per non essere sfanculato dalla Meloni.
Sic transit gloria mundi
Non che a B. freghi davvero qualcosa. Gli basta il ministro alla giustizia o alle telecomunicazioni, un paio di sottosegretari e poi se ne sta buono nel suo cantuccio, tranne quelle due/tre volte in cui andrà in giro negli ospizi a dire che, finché c'è lui, il centrodestra moderato è tranquillo. Del resto non voglio sottovalutare la sua utilità per Salvini. Ad esempio potrebbe spiegargli come si fa a farsi mandare i soldi sui conti esteri, senza farsi beccare. Dovrebbe essere fra le specialità della casa.
Btw per tutti quelli che aspettano il "nuovo partito di centro di Toti", raga, seriamente, ma non avete ancora capito che Babbo Natale non esiste? FI e qualsiasi cosa simile vive con B. e muore con B. Non c'è e non ci sarà nient'altro. Toti appartiene alla stessa categoria ontologica dell'Isola che non C'è ed è fatto di polvere di stelle. Smettetela.

Voto:
Tenacia:   8/10
Disponibilità:   7/10
Rapporto qualità/prezzo:  9/10

6) Quello di cui non si ricorda nessuno
Leu
Sarebbe Pietro Grasso. Presidente di Leu in parlamento, credo, se non mi sono perso qualche passaggio. Che in questi giorni ha pure fatto una proposta sensata.
Ha detto: "ehi, quando c'è la mozione di sfiducia, semplicemente usciamo dall'aula. Così non ci sarà il numero legale, Salvini non potrà sfiduciare Conte. Il governo resterà in carica e ributtiamo la palla nel campo di Salvini".

Che ha pure senso, peccato che a nessuno frega un cazzo di quello che dice e nessuno è disposto a prenderlo in considerazione.
La cosa divertente è che, se venisse fuori un fantomatico governo PD-5S, qualcuno dovrebbe effettivamente andare a chiedergli i voti e ad offrirgli un sottosegretariato da qualche parte. Altrimenti la maggioranza al senato è talmente risicata da essere impalpabile. Offerta a cui Leu potrebbe dire: NO.
Per i meme.
Comunque alle prossime elezioni Leu sparisce (annullando di fatto il mio voto). Quindi tanto varrebbe chiudere in bellezza.

Voto:
Ragionevolezza   8/10
Eleganza   7,5/10
Influenza  -88/10


Sintesi
Dove cerchiamo di rispondere alla domanda: ma quindi che succede?
Boh.
No davvero, boh. Posso dare delle percentuali. Secondo il mio modestissimo parere, ad oggi le possibilità che nasca un nuovo governo che rimandi le elezioni sono di poco superiori al 50%. Buttiamo il cuore oltre l'ostacolo: 60 a 40 che il PD trovi il coraggio per un'operazione di governo. 4/10 che Zingaretti trovi le palle, una volta incastrato dai parlamentari renziani, per un'operazione politica a tutto tondo, con un programma di governo vero mediato con i grillini.
Le condizioni effettivamente ci sono. I 5S sono allo sbando e direbbero sì praticamente a qualsiasi cosa. Zingaretti sta provando a buttarla in caciara chiedendo la testa di Conte e Di Maio e ci è rimasto malissimo quando nessuno l'ha mandato affanculo e si è accorto che ci stanno davvero pensando. In parlamento nessuno, a parte i leghisti e quelli della Meloni, ha voglia di tornare alla roulette delle urne. Boh. Potrebbe, e dico potrebbe, in una timeline stranissima, crearsi il governo PD-5S che ci auguravamo un anno e mezzo fa. E risuonerebbero le parole di Cacciari: "ma allora non potevate farlo prima? Ma io sono anni che lo dicevo! Ma andate affanc..." ecc. ecc.

Boh.

Nota a margine: sento grande preoccupazione sul fatto che, dopo un governo istituzionale, Salvini arriverebbe al 288%, vincendo le elezioni non solo in Italia, ma per osmosi anche in Svizzera, Austria, Croazia, Slovenia, Prussia e Baviera. Raga, quelli sono meme eh. Non è che ogni volta che criticate Salvini davvero lui guadagna il 3%.
Al momento fra Lega, FdI e FI sono quotati intorno al 47-48% (36+7+5). Che sono i voti della destra alla sua massima espansione in Italia eh. I bei tempi del 2001 di Berlusconi. Il bacino elettorale della destra è quello lì. Per quanto possa crescere un partito, non è detto che possa andare fisiologicamente così tanto al di là. Al massimo può crescere ancora facendo scomparire B. Cosa che non è detto gli sia utile, al momento.

Quindi sì, la Lega è forte, ma è forte quanto è stata forte la destra in Italia. Non di meno ma neanche di più. Non è che stanno letteralmente per uscire dalle fottute pareti.
Diamoci una calmata eh.

mercoledì 1 maggio 2019

Fine dei giochi - Avengers

Recensione velocissima assolutamente NON spoiler free (ma tanto ormai l'hanno visto tutti).

Bellini tutti in rosa...

Ok, cerchiamo di essere sostanziali.

Ti è piaciuto?

Assolutamente sì. Sentite, è stato bellissimo ok? I temi c'erano tutti: rimorso, rimpianto, necessità di continuare a vivere, la vendetta, la perdita, la speranza, il sacrificio. Tutto al loro posto. Dovevano chiudere questa fase del MCU e l'hanno chiusa alla grande. Ogni Avengers ha avuto il suo finale epico. Vedova Nera che si sacrifica per la sua "famiglia". Banner distrutto dal guanto e dalla perdita del suo unico love interest che si ritira probabilmente a vita privata. Occhio di Falco che ritrova la famiglia. Thor che abbandona il suo destino di dio e re e se ne scappa insieme ai Guardiani della Galassia. Cap che diventa improvvisamente simpatico e lascia finalmente la presa sul dovere decidendo di vivere la vita che non ha potuto avere. E infine Tony. Robert Downey Jr. Porca puttana se lo rimpiangeremo. Ha preso un eroe che ha sempre, mediamente, fatto cagare a tutti e lo ha fatto diventare il protagonista principale. E a parte gli ottimi copioni che gli hanno sempre scritto, lui ci ha messo tutto quello che poteva, dall'inizio alla fine. E che fine.
Io sono Ineluttabile
Io sono Iron Man 
Schiocco di dita, esercito nemico che si dissolve, Thanos che si mette a sedere incredulo, sconfitto, cosciente che una vita intera è stata annullata e poi scompare anch'esso. Parallelismi infiniti: fra il primo I am Iron Man che aveva aperto il MCU e quest'ultimo che lo chiude. Fra il sedersi di Thanos in Infinity War e questo sedersi alla fine di Endgame ecc. ecc. ecc.

Ci vogliamo mettere la più grande battaglia di massa della storia Marvel? Mettiamocela. Ma non è tanto quello il punto, quanto che hanno avuto il coraggio di chiudere davvero e di chiudere in modo serio e tragico. Perché le persone sono tornate in vita, ma il mondo ha perso cinque anni. Perché non tutti i danni sono stati riparati e le sofferenze e le cicatrici rimangono. Perché gente (e gente importante) è dovuta morire per provare a metterci una pezza. E perché uscendo dal cinema metà della gente piangeva per Tony Stark che era l'unico stronzo che si era effettivamente rifatto una vita e se la voleva godere e invece ha dovuto rinunciare a tutto per salvare gli altri.

Bello ok? Bello, bello, bello. 10 su 10 dal punto di vista dell'emotività e dei temi trattati.

La realizzazione pratica... eh.

Cosa non mi è piaciuto?
Proprio non piaciuto niente, diciamo che alcune cose mi hanno arrecato un certo disappunto.


1) Hulk.
A parte il fatto che non ci hanno spiegato una minchia del perché Hulk non volesse più uscire. Aveva perso malissimo con Thanos e era depresso. Ok. Diciamo che l'ha superata. Ma sta roba di Banner che rimane in forma Hulk permanente con gli occhiali? Eh boh. Cioè, mi va pure bene, ma di preciso che c'ha guadagnato? A cosa è servito, nel film? Tutto quello che poteva fare, a parte schioccare le dita, poteva farlo pure in forma Banner. Gli avete fatto fare l'Hulk intelligente solo per fargli schioccare le dita con il guanto? Meh? Poteva effettivamente farlo Thor se quello era il problema. E diciamo pure che probabilmente dovevano scegliere chi lasciare fuori dal combattimento finale per l'effetto dello schiocco di dita del guanto e quindi abbiano scelto Hulk. Quindi ok. Ma mi è dispiaciuto un po' non vedere il gigantone verde sfasciare cose.


2) Captain Marvel
Che è tipo il caso del pallone gonfiato più enorme della storia. Obiettivamente, che ha fatto di così decisivo? A parte bullarsi all'inizio quando non serviva più a niente, buttar giù una nave che stava comunque sparando a caso su nemici e alleati in pari numero, e prendersi una pizza da Thanos che la metà bastava... a cosa è servita, di preciso? A che è servito il film di un mese e mezzo fa che sembrava dovesse essere il nuovo avvento di Cristo?
Boh.

3) Le parti comiche. A partire dal Thor ipergrasso e Ant-man che si vuole fare la foto con i bambini ma poi si vergona, oh, non ci posso fare niente, a me non hanno fatto ridere mai neanche per sbaglio. Al massimo il sorrisetto imbarazzato di quando qualcuno si sta veramente impegnando tantissimo per farti ridere e ti dispiace non aiutarlo.
Nel senso: non è detto che ci debbano essere le battutine per forza solo perché è un film Marvel. La situazione era serissima, potevano evitare. Oppure farle in modo più intelligente. Oh, ve lo dico, se vi sganasciate dalle risate vedendo Hulk che deve prendere le scale... qualche domanda me la farei.


4) I viaggi nel tempo. Era la soluzione più banale al problema. L'hanno scelta tranquillissimi. Non voglio neanche entrare nel loop hole stranissimo di loro che viaggiano in singolo con una dose (e se ne perdono una sono cazzi) e Thanos che invece si porta astronave e quaranta milioni di soldati dietro come se niente fosse. Ma beh.


5) I livelli di potere. Che non sono chiarissimi. Perché Thanos che menava Hulk con solo la gemma del potere (potere infinito ecc.) ad inizio IW, poi viene messo sotto cc eterni con tre gemme dell'infinito (realtà, spazio e potere), mentre qua le da senza neanche troppi problemi a un dio (il Thor post Ragnarok con tutti i poteri del fulmine), Iron Man e a Capitan America col martello di Thor (vabbè) con solo le sue mani nude.
Che non mi torna tantissimo. Diciamo che quando aveva le tre gemme l'obiettivo era solo impedirgli di usarle e quindi non si stava impegnando al massimo a combattere, mentre qua da il 100%, ma mi ha lasciato un po' perplesso.
Però ok.


E altre cazzatine minori di ritmo e narrazione. Niente di importante in realtà, ma mentre continuo a ritenere Infinity War un film senza sbavature, di Endgame non lo direi.
10-



Need Spiderman.

sabato 16 febbraio 2019

Sanremo 2019 - La vera classifica


NB. la cosa divertente è che avevo un post intitolato: "Sanremo 2018 - La vera classifica" fra le bozze di questo blog. Evidentemente anche l'anno scorso volevo farlo e poi mi sono perso d'animo a metà. Vabbè.

Anyway, breve riepilogo per chi è capitato per caso. Le regole sono queste:

1) non ho assolutamente guardato il festival;
2) tutte le canzoni sono recuperate in un secondo tempo, le esibizioni viste in ordine di classifica e riordinate secondo un punteggio in decimali;
3) i punteggi in decimali sono relativi solo e soltanto al contesto del festival e alle tipiche canzoni di Sanremo... un 8 in questo contesto potrebbe non essere un 8 nella storia generale della musica;
4) le canzoni a pari merito sono quelle a cui ho dato lo stesso voto e che non voglio ascoltare nuovamente per decidere chi è un po' meglio e chi è un po' peggio... fate vobis;
5) la mia classifica è incontestabile.

domenica 25 novembre 2018

I champion di lol visti da un nabbo - 118 opinioni randomiche + 22

Siccome nel frattempo i champion di LoL sono diventati 140, credo sia il caso di aggiornare la lista mentre aspettiamo la nuova season. Quindi, rigorosamente in ordine cronologico di uscita:

119. Gnar - "aspetta che torni piccolo... aspetta che torni piccolo"

120. Azir - la skin che si trasforma in pollo è stupenda

121. Kalista - e pensare che un tempo era op

122 Rek-Sai - "È una lei!!"

123. Bard - i più abili ti stunnano di continuo in fase di lane, ma tanto pure loro butteranno la partita nel cesso ultando a caso

124. Ekko - LO STALLONE ITALIANO

125. Tahm - "ah, dici che dovrei usare la W per salvare i compagni?"

126. Kindred - "I" Kindred, vorrai dire. Sono due.

127. Illaoi - ha scalzato Vel'koz in tutti gli hentai

128. Jhin - "ok, adesso se aspetti un attimo che ricarico la pistola, ti ammazzo"

129. Aurelion Sol - *blump, blump, blump, blump*

130. Taliyah - dice che l'hanno nerfata, speriamo esca dalla giungla e se ne ritorni in mid

131. Kled - lo confondo ancora con Skaarl

132. Ivern - tutti pensavano che l'IA di Tibbers facesse cagare, poi è arrivata Daisy

133. Camille - manomannno nnono nnoononono nononono no-no JAEGER!!

134. Rakan - banna Xayah

135. Xayah - banna Rakan

136. Kayn - su cura dentro i muri e non ci puoi fare niente

137. Ornn - il champion fabbro i cui potenziamenti NON vanno comprati

138. Zoe - Ban. Ma adesso l'hanno modificata e non è più così opprim...BANNALA CAZZO.

139. Kai'sa - secondo me lo stealth sul mio account non funziona

140. Pyke - si cura e non ci puoi fare niente comunque

Fine (per ora)

lunedì 17 settembre 2018

La profezia che non c'era


Premessa: sono un fanboy di Michele Rech, alias Zerocalcare. L'ho stalkerato dall'attimo in cui ha iniziato il blog. Ho letto e continuo a leggere tutto il leggibile gratuitamente e mi sono comprato il resto (compresa la roba su internazionale, su Repubblica ecc.). Mi manca di collezionare pure i manifesti dei concerti ma non sono ancora a quel livello di follia.
Per questo quando è uscita la notizia che avrebbero fatto un film sul suo primo libro (La profezia dell'Armadillo), l'ho accolta con il consueto mix di aspettativa e sconforto. Il classico: "ommioddio devo vederlo per forza ma tanto me lo rovineranno e sarà un disastro e dovrò indire una faida e bruciare casa al regista".
Sconforto che si è accresciuto mano a mano che andavamo avanti, con il ritiro di Mastrandrea dalla regia e le terribili 2 stelline su 5 di Repubblica.

E invece dai, carino.


Poteva andare peggio, dai... (ndr.)

Trama: Zero, giovane nato e cresciuto nel quartiere Rebibbia di Roma, cerca di tirare a campare come può mentre aspetta e spera di sfondare come disegnatore/fumettista/qualcosa. Nel frattempo arriva la notizia della morte di una vecchia amica.
Non c'è molto altro da dire. E c'è moltissimo.

Commento: intanto... era un film difficile da fare. Se facciamo un paragone su quanto sia difficile rendere sullo schermo una roba come, boh, il Signore degli Anelli, e quanto fosse difficile fare la Profezia dell'Armadillo, io avrei scelto Tolkien, per dire. Il libro, di per sé, è una complicata struttura di singoli episodi comici che si reggono su una sottotrama di tristezza agrodolce, nostalgia e rimpianto. Roba che, in un'ora e mezzo di film, io mi chiedevo veramente se fosse possibile restituirla in qualche modo.
Ci riesce?
Secondo me sì. Intendiamoci, mancano delle parti. La profezia in sé viene spiegata malissimo e non ci si capisce un cazzo. La parte sul tempismo e le sue amare riflessioni manca completamente (c'è solo quell'accenno ai cavalieri Jedi che era drammatico e comico assieme). Forse si poteva scegliere un altro ordine per i pezzi con Camille prediligendo la comprensibilità al sentimento (o forse anche no). Però beh, alla fine, andando proprio al centro della questione, il film il suo sporco lavoro lo fa. Non lo fa benissimo forse. Non risplende. Non ti lascia la sensazione del capolavoro. Però fa ridere e pure un po' piangere. Quindi per me è ok... checché ne dica repubblica.

Credo sia anche un film difficile da capire.

Sinceramente, credo che nessuno che non faccia parte del nostro preciso segmento generazionale e che non abbia vissuto da ragazzo o poco più alcuni eventi particolari, possa capire fino in fondo le atmosfere del film. Quando nel film dicono "Genova" evocano un immaginario e un'emozione che in pochi possono dire di condividere. Quando si rappresenta questa generazione di mezzo, sospesa fra buon comportamento e rifiuto del sistema ma comunque sottomissione riottosa (perché il lavoro in aeroporto e il finale con l'entrata nella sede della casa di grafica è abbastanza eloquente), si fanno passare messaggi che probabilmente sono incomprensibili a chi non ne fa parte. Ci si vedrà o un film confuso o una commedia un po' strana o una storia drammatica abortita.
Senza capire che la confusione di tutti questi elementi è il punto centrale del film.


Bravi gli attori. Liberati e Aprea lavorano benissimo insieme. Molto meglio di quanto non sembrasse dal trailer. Pure la Morante mi è piaciuta. Menzione d'onore per Sofia Staderini, che non la nomina mai nessuno. Obiettivamente da Camille adolescente non doveva fare niente, però non l'ha fatto molto bene.

Voto: 7,5 se avete letto il libro. 6+ se siete degli spettatori casuali. Non è esattamente un film da fan, ma se non avete idea di chi sia Zc vi sembrerà rientrare nella categoria di "boh, eravamo al cine, ogni tanto si rideva".




martedì 4 settembre 2018

Terminator

Il bello è che negli ultimi giorni il Pd mi era pure piaciuto. Martina, per dire, su tutta la faccenda della Diciotti mica è stato male. Ok che per prendere le parti di un gruppo di profughi eritrei lasciati su una nave per una settimana non occorra esattamente un coraggio da leone, però a dire quattro cose di decenza al porto (con una polo bianca fra l'altro... si smarca nella continuità dalle camice di Renzi?) c'è andato.

Calenda pure, per quanto Calenda resti Calenda, su tutta la faccenda del ponte e della gestione di Autostrade è stato bravo. Voglio dire, niente di speciale. Ha detto che da una parte un governo serio non si mette a sbraitare come un matto il giorno stesso della tragedia aizzando le folle e allo stesso tempo che ovviamente, dopo un fatto del genere, la concessione andrebbe rimessa in discussione e magari riaffidata, sì a un privato, ma con clausole stringenti e una forte limitazione ai profitti. Ha addirittura detto una roba di assoluto buon senso tipo: "se hai un monopolio non puoi guadagnare come se avessi il rischio di impresa". Cioè, neanche roba di sinistra, roba liberale, ma per gli standard del partito sembrava Che Guevara.
Zingaretti pure, qualche timido passo di apertura in vista del Congresso (quando lo faranno, se lo faranno), l'ha fatto.

Poi è arrivato Esso. Alle 21:00 in diretta su Rete 4. A domanda di Gomez sul "avete fatto una riflessione sul 4 marzo? Perché avete perso?" ha risposto: "per via della personalizzazione. Quando abbiamo personalizzato (trad. Quando c'ero IO) abbiamo preso il 40%, alle Europee e al Referendum, con Gentiloni il 18%".

Cioè, in pratica hanno perso perché Renzi si è fatto vedere poco. E il referendum non è più la sconfitta che ha messo fine alla sua esperienza di governo, è stata una grande vittoria perché ha preso il 40%.

Sorvolando un attimo sulla faccia di tolla del Nostro, mi pare evidente che si prepari per un'altra discesa in campo. Tutto questo mi fa pensare che il mio amico abbia ragione quando parla di Renzi come di Terminator. In pratica ha questa teoria, secondo cui in un futuro distopico il Pd sia cresciuto tanto da diventare la forza dominante in Italia, causando un qualche disastro apocalittico. Tipo una guerra termonucleare o giù di lì. E che Renzi sia un robot inviato dal futuro per porsi alla guida del partito e distruggerlo per evitare che la darkest timeline si realizzi.

Fino ad ora ci sta riuscendo benissimo.

lunedì 25 giugno 2018

Le parti

E Calenda vuole il Fronte Repubblicano. Non si è capito con chi.
Io non so più come dirlo ma credo che il problema sia relativo alla comprensione linguistica. La gente non riesce a farsi entrare in testa che "partito" significa "di una parte".

Al momento in Italia il popolo (ndr: sì, dico popolo. Per me "il popolo" esiste, problemi?) è diviso in due grosse parti. Quella che vuole sparare sui negri e non vuole pagare le tasse. E quella che non c'ha lavoro o ce l'ha di merda e vuole una mano dallo stato.

Grazie all'ennesimo capolavoro politico dell'Innominato, le due parti sono finite incredibilmente a lavorare insieme. Good Job.
Poi c'è un 20% di persone abbastanza benestanti, abbastanza pensionate, abbastanza sicure a livello lavorativo o abbastanza abitanti nei quartieri Bene (più alcune che sono semplicemente delle brave persone, capita di trovarne) che si preoccupano anche di tematiche più alte rispetto alla loro pancia e... la cosa divertente è che non tutte votano Pd. All'incirca una metà, forse.

Quindi, non so con chi Calenda voglia creare il Fronte Repubblicano ma se non si è capito, ed evidentemente non si è capito, le parti sono quelle là. Si chiede di scegliere da che parte stare. Io un'idea ce l'avrei ma evidentemente non sono un genio della politica.

:ae:

lunedì 28 maggio 2018

Ma che te ridi?

Rimango sinceramente un po' sorpreso nel constatare quanto siete gioiosi, o miei molto ex compagni di strada. Tutti questi balli nelle piazze, queste risate, questi lanci di petali dorati e osanna al magnifico decisionista Mattarella, che ci ha liberato del crudele governo Conte regalandoci un (prossimo) governo Cottarelli sfiduciato già in partenza.
Intendiamoci, mi fa piacere vedervi felici eh. È solo che non credevo che avere di fronte quattro mesi di speculazione finanziaria, una campagna elettorale in cui metà del paese griderà contro il colpo di stato di Bruxelles e un sicuro futuro governo Salvini-Berlusconi (che fra l'altro si può ricandidare, contenti?) a ottobre, fossero prospettive degne di tanto gaudio.

Che cazzo vi ridete? Mah.

domenica 8 aprile 2018

La noia della morale o della sua assenza

Non è una vera e propria recensione, diciamo un commento. Due film visti di recente che mi sono rimasti impressi per motivi simili anche se opposti.

Che tanto stiamo in Italia, no?
Sword Art Online ma senza spade
Commento in breve:
quello con De Luigi - faceva abbastanza cagare. Per fortuna non l'ho scelto io. Umorismo demenziale in una storia che si vorrebbe seria (e perfino con risvolti politico-sociali?). La cosa assurda è che le parti serie della storia sono carine, le gag invocano il fuoco come unica purificazione possibile. Con una Miriam Leone dimenticabilissima e una serie di attori secondari assolutamente fuori da ogni registro. Per dire, la migliore è la nonna. Che muore.
quello per nerd - carino. 9 meritato al comparto effetti grafici. 6 di misura agli attori umani. Sufficienza risicata per la storia. In pratica è il sogno di ogni commentatore di facebook: fare la rivoluzione davanti al pc.

Cosa mi ha lasciato perplesso. In entrambi i casi il messaggio (o il non messaggio) alla base. Nel primo caso abbiamo De Luigi che per tutto il film ce la mena con la legge, la giustizia e l'ordine. In pratica sembra l'ultimo baluardo di correttezza in un paese corrotto e amorale. Dall'altra parte la Leone è il tipico vaso di coccio caduto nelle maglie della burocrazia che messa alle strette viene meno ai propri principi e mette in freezer la nonna morta per rubarne la pensione e mandare avanti l'azienda.
Dal conflitto tra queste due visioni del mondo potevano uscire molti risvolti interessanti, invece viene risolto il tutto nella banalità più assoluta. Il finanziere ha una gravissima crisi di coscienza che dura cinquanta secondi netti, dopodiché passa totalmente dalla parte del crimine e il film finisce con loro che si allontanano verso il tramonto escogitando nuovi modi per gabbare lo stato.
Wow. Non ho capito bene quale sarebbe la morale. L'amore vince sempre? Una mano lava l'altra? La famiglia prima di tutto? Tanto siamo in Italia? Boh. Il vero problema non è neanche che è una morale del cazzo, ma che è noiosa. Banale, banale, banale.

Ready Player One, stessa cosa. Un intero film in cui i protagonisti difendono il mondo virtuale, come terra di libertà in cui si può conoscere e connettersi con gli altri, dagli affaristi senza scrupoli che si conclude con i personaggi che, una volta diventati i capi dell'internet, lo staccano due giorni a settimana (il martedì e il giovedì) perché "la vita reale è più importante ed è giusto viverla".
Oh WOW. Non mi aspettavo una morale così GIOVANE E MODERNA. Ma soprattutto così incredibilmente originale. Non sembra per niente il finale di OGNI SINGOLO FILM, LIBRO, FUMETTO, CARTONE ANIMATO con tema internet e realtà virtuale degli ultimi quarantacinque anni. Cioè, quindi volete davvero dirmi che internet è una cosa bellissima ma si deve pur mangiare e scopare? Sul serio? Oddio, non ci avrei mai pensato! Meno male che ce lo avete insegnato voi, giovani bimbiminkia di merda provenienti da Culonia/Columbus USA che a quanto pare il martedì avete l'immenso bisogno di impedire a chiunque di accedere alla rete perché sennò vi scordereste pure di pomiciare... ne avevamo un disperato bisogno.

Un tempo il futuro ce lo immaginavamo pieno di auto volanti e skateboard antigravità. Io mi accontenterei di un 2047 in cui "Ommioddio gli piacciono i videogiochi e sta su internet allora è per forza un drogato sconnesso dalla realtà" non sia più il pensiero dominante. Specialmente nei film che parlano di videogiochi e internet in un mondo in cui TUTTI giocano ai videogiochi e stanno su internet. Porca di quella puttana.
Che dite, ce la possiamo fare?

mercoledì 4 aprile 2018

Noi siamo nati senza limiti ma ancora non sappiamo usare il congiuntivo



Nessuno, quando nasce, pensa che i serpenti SIANO


Porca di quella puttana l'odio. Sono due mesi che questa pubblicità mi martella la testa con i serpenti di merda che sono pericolosi. Perché i serpenti lo sono. A parte le serpi e le bisce, però nell'immaginario comune sono pericolosi. Quindi non è sbagliato pensare che i serpenti SIANO pericolosi, IL CONGIUNTIVO PORCODDUE.

venerdì 30 marzo 2018

Io comunque vado in treno

Visto che mi sono ricordato dell'esistenza di questo blog, tanto vale che lo sfrutti per buttare giù quello che penso del seguente volume, concessomi in prestito in vista dell'incontro pubblico con l'autore:

Titolo senz'altro azzeccato
L'autore: Mirko Manetti ha un blog personale, con una bio incasinata come solo un tizio nato dopo gli anni '80 può avere. Mi ha particolarmente incuriosito quell'accenno alla partecipazione a Forum del 2010, cosa che si ricollega bene con l'attività di improvvisazione teatrale. Cioè, io non lo scriverei sul cv, ma sono gusti. Le faq però sono abbastanza divertenti e sono anche utili se volete farvi un'idea del modo in cui scrive. 

La trama: il libro è invece in gran parte un prodotto del web. Si tratta di un collage di resoconti giornalieri del pellegrinaggio a piedi da Montelupo fiorentino a Roma, sulla Francigena, pubblicati in un primo tempo su facebook e poi riadattati in un unico volume.
Il classico diario di viaggio, in pratica, con i suoi incontri, successi e disavventure.


Il commento: carino. Si legge velocemente, è scorrevole e mai noioso. L'esperienza è senz'altro interessante per come viene narrata, specialmente per chi è del tutto a digiuno del tema. Mi verrebbe da dire che fa venire voglia di viverne una simile, e certamente la parte iniziale in cui si forniscono i "consigli per camminare" è incoraggiante, però no. La voglia passa dopo le prime venti pagine.
Certo, sono perfettamente d'accordo con l'autore quando parla del "vivere" i luoghi. C'è una bellissima pagina in cui si spiega come attraversare i paesaggi in modo lento consenta di sentirsi parte di essi, di fermarli nella memoria, di acquisirli come propri. E sono d'accordissimo e sono pronto a mettere la mano sul fuoco che sia una fonte di arricchimento personale incredibile ma... no. Mi fa fatica. Bel tentativo Mirko, ma col cazzo che mi faccio trenta km a piedi al giorno, mi disp. 
Nota a margine per gli ostelli e i posti per dormire: se l'accoglienza per i pellegrini è quella descritta, meglio prenotarsi i B&B lungo la strada. Seriamente.
Insomma, sembra un'impresa da praticare per gente molto in salute e con una forte motivazione. Da questo punto di vista gli accenni alla componente "spirituale" del viaggio, sebbene abbastanza in secondo piano, lasciano un po' indifferenti, specie se si è dei miscredenti convinti.
Il finale con i tre arrivi mi ha lasciato abbastanza perplesso.

Giudizio: 7? Non è esattamente il mio genere ma l'ho letto con piacere. 

Avvertenza: i non toscani potrebbero a volte trovarsi a disagio con i vocaboli.