martedì 13 agosto 2019

La crisi, Salvini, la faccia come il culo di Renzi e tante altre cose

Bla bla bla, è passato un secolo dall'ultimo post, bla bla bla ma parliamo di politica.

C'è la crisi. Quindi ecco un piccolo riassunto delle diverse posizioni politiche, per chi fosse rimasto indietro.

1) Il Capitano
In una foto in cui eccezionalmente non mangia & non è a torso nudo
Ha dato inizio a tutto con la finezza e la grazia istituzionale che solo lui possiede: con una mozione di sfiducia contro il suo stesso governo da cui non si è dimesso, né ha fatto dimettere i propri ministri. Fra le molte cose strane italiane questa ancora ci mancava: la mozione di sfiducia contro se stessi. Applausi.

Il motivo è ovvio: far cadere il governo e andare alle elezioni approfittando dei sondaggi favorevoli e prima di dover spiegare a tutti a) perché aumenta l'iva o b) in alternativa, perché non puoi ridurre le tasse/fare la flat tax/cose perché hai bisogno di 23 miliardi per disinnescare le clausole di salvaguardia, è già abbastanza da stronzi. Ma perché non farlo anche rimanendo Ministro dell'Interno, ovvero controllando tutto il processo delle elezioni? Certo, occorre passare sopra a ogni minima decenza di galateo istituzionale, ma ehi, da quando avete problemi con le palate di merda sulle pareti bianche?
Quindi, attualmente Salvini sembra quello messo meglio, nella più classica delle condizioni di win/win. Se si vota subito vince le elezioni a mani basse, va al governo con alleati fedelissimi (a vedere i sondaggi potrebbe bastargli anche solo la Meloni e a Silvio basta non toccare la giustizia), se si forma un governo istituzionale può andare all'opposizione, scaricare la legge di bilancio su chi resta a raccogliere i cocci ed entrare in campagna elettorale permanente fino alle elezioni del prossimo anno.
E se va al governo cosa succede?
Boh, apparentemente potrebbe succedere di tutto.
  • potrebbe non riuscire a varare la finanziaria, a cui seguirebbe l'entrata in automatico in esercizio provvisorio. Significa che lo stato si riduce all'ordinaria amministrazione, l'iva aumentaal 25% e tutti nel mondo banchettano sul nostro debito pubblico;
  • potrebbe sbattersene il cazzo del bilancio dello stato, mantenere le promesse di ridurre le tasse e sforare ogni parametro europeo. Da cui aumento dell'iva, spread come sopra e il debito pubblico diventerà tanto incontrollabile che i prelievi forzosi sui conti correnti diverranno una probabilità abbastanza immediata;
  • potrebbe varare una manovra estremamente conservativa, tagliando ogni tipo di detrazione e varando al contempo la flat tax. In altre parole, tutti i lavoratori dipendenti si vedranno all'improvviso mancare un pezzo di stipendio che andrà a favore delle aziende e a colmare i buchi di bilancio;
  • potrebbe non fare niente di tutto questo e limitarsi a parare l'iva. Cosa che sarebbe una tremenda delusione per il suo elettorato ma sticazzi? È colpa dell'Europa e poi tanto siamo al governo per 5 anni, bacioni!
Se volete la mia opinione credo che Salvini abbia tutta l'intenzione di puntare sul punto 3 tenendosi il 4 come piano B.
Voto:
Faccia di tolla    8/10
Bullismo su Conte 9/10
Garbo e savoir faire -115/10

2) La sorella d'Italia
35% Giorgia Meloni / 65% photoshop
Per la Meloni è un momento d'oro. Per una serie di motivi troppo lunghi da spiegare ma che sintetizzeremo con: "una botta di culo paurosa", si ritrova con i sondaggi che stimano il suo partito (costituito fondamentalmente da lei) fra il 6% e il 7%. Votassimo domani, ci sarebbe seriamente la possibilità per lei di andare al governo da sola con Salvini, diventare ministro e influire seriamente sul paese.
La cuccagna, in pratica. Non stupisce che abbia stalkerato e stia stolkerando chiunque affinché ci siano le elezioni. Domani. Oggi. Ieri preferibilmente. Insomma, prima che il momento magico si smorzi e la carrozza torni zucca.
Diciamolo, ha un merito: vorrebbe tenere Berlusconi fuori dai coglioni. In modo definitivo. Diciamo che, per citare Freud, il parricidio rituale (e non), se fosse per lei si sarebbe consumato da un bel pezzo. Purtroppo però Salvini non c'ha le palle per farlo per tre buoni motivi:
  • ai sondaggi giustamente non ci crede e quel 5% che FI può ancora raccattare è meglio non buttarlo via;
  • le televisioni e i giornali di Berlusconi esistono ancora, ed è meglio averli amici che nemici;
  • B. è un rompicazzo, ma alla fine si accontenta di poco: bloccare la riforma della prescrizione, nessuna lotta all'evasione fiscale, qualche favore a Mediaset. Eddai su.
Voto:
Consapevolezza del panorama politico   8/10
Photoshop  5/10
Stalkeraggio  8/10

3) Conte, Di Maio e quelli là
Quando i topi si mettono a remare per non far affondare la barca
Ok, intanto facciamo i doverosi distinguo. Conte, alla fin fine, ne sta pure uscendo bene. Nel senso, era partito che tutti lo consideravano un burattino controllato dai due vicepremier. Alla fine se l'è gestita pure decentemente. Cioè, non ha fatto un cazzo, però un paio di calci qua e là li ha tirati. E poi diciamocelo: cade il governo, a lui che gli frega?
Un lavoro ce l'ha: è professore ordinario. Un po' di mani le ha strette, il mondo lo ha girato, può scrivere Presidente del Consiglio nel cv. Buttalo via. Se ne può anche andare in bellezza, prima che arrivi il casino, quello vero. Nei prossimi anni minimo scriverà pure un libro su "Quegli ultimi mesi con Salvini" da presentare da Vespa. Chi sta meglio di lui?
Per gli altri invece, eh. Non so se avete notato il panico che serpeggia nella parte grillina del parlamento. I sondaggi li danno fra il 15% e il 17%. In pratica la metà di quanto hanno preso nelle scorse elezioni. Quindi si può dire che, al minimo, la metà di chi è seduto là dentro non ci tornerà dopo le prossime elezioni. Tutto al netto dei primi e secondi mandati che devono ancora decidere se questo vale oppure no. Insomma sono tendenzialmente disperati e pronti a fare la qualsiasi per non mollare.
Poi c'è Grillo che, dei seggi non gliene importa niente, tanto mica sta in parlamento, però a livello politico quando gli ricapita di essere fondamentale per una qualunque maggioranza? È abbastanza chiaro a tutti che l'avventura al governo dei 5S era una oneshot. O bene o male, o la va o la spacca, perché quando risuccede?
Da qui gli annunci a reti unificate: se qualcuno vuole ancora governare con loro, le porte sono apertissime. Venite pure. È tempo di saldi e siamo qui per voi! Con tanti saluti a qualsiasi cosa si fosse detto prima.
Per i 5S è un'operazione apparentemente in perdita, a prescindere. Se vanno a votare, sono quelli che con il 32% non hanno combinato niente, che hanno fatto vincere Salvini, che hanno portato il paese alla quasi bancarotta ecc. ecc. Finiti, al di là dello zoccolo duro che probabilmente continuerà a seguirli. Se riescono a non votare si devono intestare la manovra economica e si accollano un alleato che definire inaffidabile è dir poco. Oltre al fatto che lo hanno infamato fino a ieri. E sappiamo tutti di chi sto parlando ma ci arriviamo fra poco.
L'unica speranza per loro, ed è un gioco abbastanza rischioso, è varare un nuovo governo politico. Fare un accordo sensato e portare a casa qualcos'altro del proprio programma per avere un'immagine migliore quando effettivamente si arriverà alle elezioni.
Le probabilità che questo avvenga sono intorno al 3%.

Voto:
Disperazione   9/10
Faccia di tolla   9/10
Lotta sui social improvvisamente anti-Lega  7/10

4.1) Ma parliamo di Bibbiano
Niente battute su Montalbano, mi disp
Zingaretti. Che, per chi non lo sapesse, sarebbe il segretario del PD. Ora, Zingaretti ha un rapporto particolare con senatori e deputati PD. Diciamo che, se potesse, gli farebbe recapitare una testa di cavallo mozzata nei letti, ma in assenza di equini, si è accontentato di ricordare a tutti che è Lui a decidere le liste dei candidati per le prossime elezioni. E che quindi, sottotesto, chiunque abbia avuto a che fare con Renzi negli scorsi quarantacinque anni, verrà convenientemente ricollocato a seconda delle esigenze del partito. Che in Molise ci sono tante sedi scoperte e hanno bisogno di segretari.

Non che gli si possa dare torto. Umanamente, è comprensibile che il segretario di un partito voglia avere il controllo del partito. Cosa difficile da realizzare, finché l'intera rappresentanza politica prende gli ordini da Renzi. Il problema è che per far divenire tutto questo realtà, occorre consegnare a il paese alla destra fino al 2024. E sebbene non avere più la Boschi parlamentare mi faccia quasi venire a patti con questa prospettiva, una voce dentro di me non può fare a meno di chiedersi: "ma siamo sicuri che conviene?".
Sicuramente a Zingaretti conviene, a noi chissà.
Anyway, questo sogno zingarettiano si trova improvvisamente di fronte a un problema. Come spiegarlo? Ecco forse, e dico forse, mettere su youtube i video in cui scriveva i nomi di tutti i parlamentari renziani sul Death Note, potrebbe essere stato un po' eccessivo. E Calenda che esce fuori come il pupazzo a molla per ripetere che il partito è spaccato in due e quindi alla fine dovrà rimanerne soltanto uno, non aiuta.
Diciamo che adesso non hanno tutta questa voglia di far sciogliere le camere.

Voto:
Obiettivi di mimina:  10/10
Obiettivi di massima:   non pervenuti
Strategia:    0/10


4.2) Il Bomba
Signori miei...
Sembrerebbe incredibile, ma in questo momento in Parlamento ci sono persone ancora più disperate di Di Maio e dei grillini e sono i renziani.
Infatti se la rappresentanza 5S ha una concreta probabilità di non tornare in Parlamento nella prossima legislatura, i renziani hanno la certezza. Garantisce Zingaretti.
Quindi Renzi si è mosso, avendo come sempre al centro della sua azione politica il bene e la stabilità dell'Ita..AAHAHAHAHAHAHHAAHAHAHHAHAAHHHAHHHHAHHHAHAHAAHAH no scusate. Volevo dire, avendo come sempre al centro della sua azione politica l'ego di Renzi (alle ultime stime grande quanto la Corsica) e il culo di Renzi (da tenere sempre al caldo). Non che il seggio specifico di Renzi sia in pericolo. Toglierlo dalle liste è troppo anche per il dente avvelenato del nuovo segretario. Ma una purga come quella che si sta preparando lo lascerebbe senza amici, senza appoggi e senza potere. Cosa che per lui è circa la morte.
Quindi con l'assoluta faccia di tolla che lo contraddistingue, si è fatto avanti con una proposta: "eh, ma un si po' mica dalla vinta a Salvini! E c'è l'iva che aumenta e la finanziaria e l'Europa e si pole tagliare i parlamentari e poi ci sono anche altre quarantotto questioni urgenti che ora non mi vengono ma piano piano ci si arriva che magari si va a votare fra un paio d'annetti eh".
In tutto questo, ovviamente, nessuno gli fa notare che un governo con i 5S poteva farlo pure un anno e mezzo fa e aveva detto picche. La scusa era: "gli elettori ci hanno bocciato, i 5S sono inaffidabili e comunque poi la destra vincerebbe a man basse".
Oggi invece gli elettori li amano, i 5S sono affidabilissimi e la destra è al tracollo. Eh?

Insomma, Renzi ha un piano. Vuole un governo con i 5S. Di qualsiasi tipo. Poi se le cose miracolosamente andassero bene potrebbe vantarsi di aver salvato l'Italia. Se andassero male, comunque l'accordo l'ha fatto Zingaretti e poi che si poteva fare in quelle condizioni? E comunque meglio tirare a campare che tirare le cuoia.
Per tutti quelli che dicono "prende tempo per farsi un partito suo" rispondo: ok. Già sentita. Non ci credevo allora e non ci credo ora. Il mondo animale si divide in predatori e parassiti. I predatori si fanno un partito proprio, i parassiti preferiscono infestare quello degli altri.
Se Renzi si rivela un predatore avete un "te lo avevo detto" gratis.

Voto:
Faccia di tolla:   fuori scala
Opportunismo:   8/10
Trollaggio:    12/10

4.3) La base
Per gli elettori del PD, stranamente va bene un po' tutto. Nel caso la spuntasse Zingaretti beh, è logico. Mica si può governare con quei cialtroni dei 5S. E poi chi rompe paga e la legge di bilancio se la deve fare lui. E poi se si va al governo adesso Salvini arriva all'89%!!!
Nel caso la spuntasse Renzi beh: bisogna essere responsabili. Dopotutto se non ci pensiamo noi a raddrizzare la situazione chi lo farà? Quegli incompetenti dei 5S? E tanto Salvini vince comunque, tanto vale ritardare le elezioni sperando che si sgonfi.

Insomma, i dirigenti PD sono nella fortunata condizione di non poter sbagliare. Da una parte si soddisfa l'infantilismo, dall'altra il senso di superiorità intellettuale. A prescindere gli elettori si divideranno immancabilmente in due fronti opposti ed entrambi sosterranno che sì: magari si è sbagliato a fare quella cosa, però non si poteva fare altro e viceversa.
Quindi tranquilli, che il vostro 20% rimane lì buono ad aspettarvi.

5) La mummia
Rip
Quanta tristezza in quest'uomo, che un tempo dominava l'Italia e oggi deve mettere sul piatto qualunque minaccia possibile e immaginabile solo per non essere sfanculato dalla Meloni.
Sic transit gloria mundi
Non che a B. freghi davvero qualcosa. Gli basta il ministro alla giustizia o alle telecomunicazioni, un paio di sottosegretari e poi se ne sta buono nel suo cantuccio, tranne quelle due/tre volte in cui andrà in giro negli ospizi a dire che, finché c'è lui, il centrodestra moderato è tranquillo. Del resto non voglio sottovalutare la sua utilità per Salvini. Ad esempio potrebbe spiegargli come si fa a farsi mandare i soldi sui conti esteri, senza farsi beccare. Dovrebbe essere fra le specialità della casa.
Btw per tutti quelli che aspettano il "nuovo partito di centro di Toti", raga, seriamente, ma non avete ancora capito che Babbo Natale non esiste? FI e qualsiasi cosa simile vive con B. e muore con B. Non c'è e non ci sarà nient'altro. Toti appartiene alla stessa categoria ontologica dell'Isola che non C'è ed è fatto di polvere di stelle. Smettetela.

Voto:
Tenacia:   8/10
Disponibilità:   7/10
Rapporto qualità/prezzo:  9/10

6) Quello di cui non si ricorda nessuno
Leu
Sarebbe Pietro Grasso. Presidente di Leu in parlamento, credo, se non mi sono perso qualche passaggio. Che in questi giorni ha pure fatto una proposta sensata.
Ha detto: "ehi, quando c'è la mozione di sfiducia, semplicemente usciamo dall'aula. Così non ci sarà il numero legale, Salvini non potrà sfiduciare Conte. Il governo resterà in carica e ributtiamo la palla nel campo di Salvini".

Che ha pure senso, peccato che a nessuno frega un cazzo di quello che dice e nessuno è disposto a prenderlo in considerazione.
La cosa divertente è che, se venisse fuori un fantomatico governo PD-5S, qualcuno dovrebbe effettivamente andare a chiedergli i voti e ad offrirgli un sottosegretariato da qualche parte. Altrimenti la maggioranza al senato è talmente risicata da essere impalpabile. Offerta a cui Leu potrebbe dire: NO.
Per i meme.
Comunque alle prossime elezioni Leu sparisce (annullando di fatto il mio voto). Quindi tanto varrebbe chiudere in bellezza.

Voto:
Ragionevolezza   8/10
Eleganza   7,5/10
Influenza  -88/10


Sintesi
Dove cerchiamo di rispondere alla domanda: ma quindi che succede?
Boh.
No davvero, boh. Posso dare delle percentuali. Secondo il mio modestissimo parere, ad oggi le possibilità che nasca un nuovo governo che rimandi le elezioni sono di poco superiori al 50%. Buttiamo il cuore oltre l'ostacolo: 60 a 40 che il PD trovi il coraggio per un'operazione di governo. 4/10 che Zingaretti trovi le palle, una volta incastrato dai parlamentari renziani, per un'operazione politica a tutto tondo, con un programma di governo vero mediato con i grillini.
Le condizioni effettivamente ci sono. I 5S sono allo sbando e direbbero sì praticamente a qualsiasi cosa. Zingaretti sta provando a buttarla in caciara chiedendo la testa di Conte e Di Maio e ci è rimasto malissimo quando nessuno l'ha mandato affanculo e si è accorto che ci stanno davvero pensando. In parlamento nessuno, a parte i leghisti e quelli della Meloni, ha voglia di tornare alla roulette delle urne. Boh. Potrebbe, e dico potrebbe, in una timeline stranissima, crearsi il governo PD-5S che ci auguravamo un anno e mezzo fa. E risuonerebbero le parole di Cacciari: "ma allora non potevate farlo prima? Ma io sono anni che lo dicevo! Ma andate affanc..." ecc. ecc.

Boh.

Nota a margine: sento grande preoccupazione sul fatto che, dopo un governo istituzionale, Salvini arriverebbe al 288%, vincendo le elezioni non solo in Italia, ma per osmosi anche in Svizzera, Austria, Croazia, Slovenia, Prussia e Baviera. Raga, quelli sono meme eh. Non è che ogni volta che criticate Salvini davvero lui guadagna il 3%.
Al momento fra Lega, FdI e FI sono quotati intorno al 47-48% (36+7+5). Che sono i voti della destra alla sua massima espansione in Italia eh. I bei tempi del 2001 di Berlusconi. Il bacino elettorale della destra è quello lì. Per quanto possa crescere un partito, non è detto che possa andare fisiologicamente così tanto al di là. Al massimo può crescere ancora facendo scomparire B. Cosa che non è detto gli sia utile, al momento.

Quindi sì, la Lega è forte, ma è forte quanto è stata forte la destra in Italia. Non di meno ma neanche di più. Non è che stanno letteralmente per uscire dalle fottute pareti.
Diamoci una calmata eh.

mercoledì 1 maggio 2019

Fine dei giochi - Avengers

Recensione velocissima assolutamente NON spoiler free (ma tanto ormai l'hanno visto tutti).

Bellini tutti in rosa...

Ok, cerchiamo di essere sostanziali.

Ti è piaciuto?

Assolutamente sì. Sentite, è stato bellissimo ok? I temi c'erano tutti: rimorso, rimpianto, necessità di continuare a vivere, la vendetta, la perdita, la speranza, il sacrificio. Tutto al loro posto. Dovevano chiudere questa fase del MCU e l'hanno chiusa alla grande. Ogni Avengers ha avuto il suo finale epico. Vedova Nera che si sacrifica per la sua "famiglia". Banner distrutto dal guanto e dalla perdita del suo unico love interest che si ritira probabilmente a vita privata. Occhio di Falco che ritrova la famiglia. Thor che abbandona il suo destino di dio e re e se ne scappa insieme ai Guardiani della Galassia. Cap che diventa improvvisamente simpatico e lascia finalmente la presa sul dovere decidendo di vivere la vita che non ha potuto avere. E infine Tony. Robert Downey Jr. Porca puttana se lo rimpiangeremo. Ha preso un eroe che ha sempre, mediamente, fatto cagare a tutti e lo ha fatto diventare il protagonista principale. E a parte gli ottimi copioni che gli hanno sempre scritto, lui ci ha messo tutto quello che poteva, dall'inizio alla fine. E che fine.
Io sono Ineluttabile
Io sono Iron Man 
Schiocco di dita, esercito nemico che si dissolve, Thanos che si mette a sedere incredulo, sconfitto, cosciente che una vita intera è stata annullata e poi scompare anch'esso. Parallelismi infiniti: fra il primo I am Iron Man che aveva aperto il MCU e quest'ultimo che lo chiude. Fra il sedersi di Thanos in Infinity War e questo sedersi alla fine di Endgame ecc. ecc. ecc.

Ci vogliamo mettere la più grande battaglia di massa della storia Marvel? Mettiamocela. Ma non è tanto quello il punto, quanto che hanno avuto il coraggio di chiudere davvero e di chiudere in modo serio e tragico. Perché le persone sono tornate in vita, ma il mondo ha perso cinque anni. Perché non tutti i danni sono stati riparati e le sofferenze e le cicatrici rimangono. Perché gente (e gente importante) è dovuta morire per provare a metterci una pezza. E perché uscendo dal cinema metà della gente piangeva per Tony Stark che era l'unico stronzo che si era effettivamente rifatto una vita e se la voleva godere e invece ha dovuto rinunciare a tutto per salvare gli altri.

Bello ok? Bello, bello, bello. 10 su 10 dal punto di vista dell'emotività e dei temi trattati.

La realizzazione pratica... eh.

Cosa non mi è piaciuto?
Proprio non piaciuto niente, diciamo che alcune cose mi hanno arrecato un certo disappunto.


1) Hulk.
A parte il fatto che non ci hanno spiegato una minchia del perché Hulk non volesse più uscire. Aveva perso malissimo con Thanos e era depresso. Ok. Diciamo che l'ha superata. Ma sta roba di Banner che rimane in forma Hulk permanente con gli occhiali? Eh boh. Cioè, mi va pure bene, ma di preciso che c'ha guadagnato? A cosa è servito, nel film? Tutto quello che poteva fare, a parte schioccare le dita, poteva farlo pure in forma Banner. Gli avete fatto fare l'Hulk intelligente solo per fargli schioccare le dita con il guanto? Meh? Poteva effettivamente farlo Thor se quello era il problema. E diciamo pure che probabilmente dovevano scegliere chi lasciare fuori dal combattimento finale per l'effetto dello schiocco di dita del guanto e quindi abbiano scelto Hulk. Quindi ok. Ma mi è dispiaciuto un po' non vedere il gigantone verde sfasciare cose.


2) Captain Marvel
Che è tipo il caso del pallone gonfiato più enorme della storia. Obiettivamente, che ha fatto di così decisivo? A parte bullarsi all'inizio quando non serviva più a niente, buttar giù una nave che stava comunque sparando a caso su nemici e alleati in pari numero, e prendersi una pizza da Thanos che la metà bastava... a cosa è servita, di preciso? A che è servito il film di un mese e mezzo fa che sembrava dovesse essere il nuovo avvento di Cristo?
Boh.

3) Le parti comiche. A partire dal Thor ipergrasso e Ant-man che si vuole fare la foto con i bambini ma poi si vergona, oh, non ci posso fare niente, a me non hanno fatto ridere mai neanche per sbaglio. Al massimo il sorrisetto imbarazzato di quando qualcuno si sta veramente impegnando tantissimo per farti ridere e ti dispiace non aiutarlo.
Nel senso: non è detto che ci debbano essere le battutine per forza solo perché è un film Marvel. La situazione era serissima, potevano evitare. Oppure farle in modo più intelligente. Oh, ve lo dico, se vi sganasciate dalle risate vedendo Hulk che deve prendere le scale... qualche domanda me la farei.


4) I viaggi nel tempo. Era la soluzione più banale al problema. L'hanno scelta tranquillissimi. Non voglio neanche entrare nel loop hole stranissimo di loro che viaggiano in singolo con una dose (e se ne perdono una sono cazzi) e Thanos che invece si porta astronave e quaranta milioni di soldati dietro come se niente fosse. Ma beh.


5) I livelli di potere. Che non sono chiarissimi. Perché Thanos che menava Hulk con solo la gemma del potere (potere infinito ecc.) ad inizio IW, poi viene messo sotto cc eterni con tre gemme dell'infinito (realtà, spazio e potere), mentre qua le da senza neanche troppi problemi a un dio (il Thor post Ragnarok con tutti i poteri del fulmine), Iron Man e a Capitan America col martello di Thor (vabbè) con solo le sue mani nude.
Che non mi torna tantissimo. Diciamo che quando aveva le tre gemme l'obiettivo era solo impedirgli di usarle e quindi non si stava impegnando al massimo a combattere, mentre qua da il 100%, ma mi ha lasciato un po' perplesso.
Però ok.


E altre cazzatine minori di ritmo e narrazione. Niente di importante in realtà, ma mentre continuo a ritenere Infinity War un film senza sbavature, di Endgame non lo direi.
10-



Need Spiderman.

sabato 16 febbraio 2019

Sanremo 2019 - La vera classifica


NB. la cosa divertente è che avevo un post intitolato: "Sanremo 2018 - La vera classifica" fra le bozze di questo blog. Evidentemente anche l'anno scorso volevo farlo e poi mi sono perso d'animo a metà. Vabbè.

Anyway, breve riepilogo per chi è capitato per caso. Le regole sono queste:

1) non ho assolutamente guardato il festival;
2) tutte le canzoni sono recuperate in un secondo tempo, le esibizioni viste in ordine di classifica e riordinate secondo un punteggio in decimali;
3) i punteggi in decimali sono relativi solo e soltanto al contesto del festival e alle tipiche canzoni di Sanremo... un 8 in questo contesto potrebbe non essere un 8 nella storia generale della musica;
4) le canzoni a pari merito sono quelle a cui ho dato lo stesso voto e che non voglio ascoltare nuovamente per decidere chi è un po' meglio e chi è un po' peggio... fate vobis;
5) la mia classifica è incontestabile.

domenica 25 novembre 2018

I champion di lol visti da un nabbo - 118 opinioni randomiche + 22

Siccome nel frattempo i champion di LoL sono diventati 140, credo sia il caso di aggiornare la lista mentre aspettiamo la nuova season. Quindi, rigorosamente in ordine cronologico di uscita:

119. Gnar - "aspetta che torni piccolo... aspetta che torni piccolo"

120. Azir - la skin che si trasforma in pollo è stupenda

121. Kalista - e pensare che un tempo era op

122 Rek-Sai - "È una lei!!"

123. Bard - i più abili ti stunnano di continuo in fase di lane, ma tanto pure loro butteranno la partita nel cesso ultando a caso

124. Ekko - LO STALLONE ITALIANO

125. Tahm - "ah, dici che dovrei usare la W per salvare i compagni?"

126. Kindred - "I" Kindred, vorrai dire. Sono due.

127. Illaoi - ha scalzato Vel'koz in tutti gli hentai

128. Jhin - "ok, adesso se aspetti un attimo che ricarico la pistola, ti ammazzo"

129. Aurelion Sol - *blump, blump, blump, blump*

130. Taliyah - dice che l'hanno nerfata, speriamo esca dalla giungla e se ne ritorni in mid

131. Kled - lo confondo ancora con Skaarl

132. Ivern - tutti pensavano che l'IA di Tibbers facesse cagare, poi è arrivata Daisy

133. Camille - manomannno nnono nnoononono nononono no-no JAEGER!!

134. Rakan - banna Xayah

135. Xayah - banna Rakan

136. Kayn - su cura dentro i muri e non ci puoi fare niente

137. Ornn - il champion fabbro i cui potenziamenti NON vanno comprati

138. Zoe - Ban. Ma adesso l'hanno modificata e non è più così opprim...BANNALA CAZZO.

139. Kai'sa - secondo me lo stealth sul mio account non funziona

140. Pyke - si cura e non ci puoi fare niente comunque

Fine (per ora)

lunedì 17 settembre 2018

La profezia che non c'era


Premessa: sono un fanboy di Michele Rech, alias Zerocalcare. L'ho stalkerato dall'attimo in cui ha iniziato il blog. Ho letto e continuo a leggere tutto il leggibile gratuitamente e mi sono comprato il resto (compresa la roba su internazionale, su Repubblica ecc.). Mi manca di collezionare pure i manifesti dei concerti ma non sono ancora a quel livello di follia.
Per questo quando è uscita la notizia che avrebbero fatto un film sul suo primo libro (La profezia dell'Armadillo), l'ho accolta con il consueto mix di aspettativa e sconforto. Il classico: "ommioddio devo vederlo per forza ma tanto me lo rovineranno e sarà un disastro e dovrò indire una faida e bruciare casa al regista".
Sconforto che si è accresciuto mano a mano che andavamo avanti, con il ritiro di Mastrandrea dalla regia e le terribili 2 stelline su 5 di Repubblica.

E invece dai, carino.


Poteva andare peggio, dai... (ndr.)

Trama: Zero, giovane nato e cresciuto nel quartiere Rebibbia di Roma, cerca di tirare a campare come può mentre aspetta e spera di sfondare come disegnatore/fumettista/qualcosa. Nel frattempo arriva la notizia della morte di una vecchia amica.
Non c'è molto altro da dire. E c'è moltissimo.

Commento: intanto... era un film difficile da fare. Se facciamo un paragone su quanto sia difficile rendere sullo schermo una roba come, boh, il Signore degli Anelli, e quanto fosse difficile fare la Profezia dell'Armadillo, io avrei scelto Tolkien, per dire. Il libro, di per sé, è una complicata struttura di singoli episodi comici che si reggono su una sottotrama di tristezza agrodolce, nostalgia e rimpianto. Roba che, in un'ora e mezzo di film, io mi chiedevo veramente se fosse possibile restituirla in qualche modo.
Ci riesce?
Secondo me sì. Intendiamoci, mancano delle parti. La profezia in sé viene spiegata malissimo e non ci si capisce un cazzo. La parte sul tempismo e le sue amare riflessioni manca completamente (c'è solo quell'accenno ai cavalieri Jedi che era drammatico e comico assieme). Forse si poteva scegliere un altro ordine per i pezzi con Camille prediligendo la comprensibilità al sentimento (o forse anche no). Però beh, alla fine, andando proprio al centro della questione, il film il suo sporco lavoro lo fa. Non lo fa benissimo forse. Non risplende. Non ti lascia la sensazione del capolavoro. Però fa ridere e pure un po' piangere. Quindi per me è ok... checché ne dica repubblica.

Credo sia anche un film difficile da capire.

Sinceramente, credo che nessuno che non faccia parte del nostro preciso segmento generazionale e che non abbia vissuto da ragazzo o poco più alcuni eventi particolari, possa capire fino in fondo le atmosfere del film. Quando nel film dicono "Genova" evocano un immaginario e un'emozione che in pochi possono dire di condividere. Quando si rappresenta questa generazione di mezzo, sospesa fra buon comportamento e rifiuto del sistema ma comunque sottomissione riottosa (perché il lavoro in aeroporto e il finale con l'entrata nella sede della casa di grafica è abbastanza eloquente), si fanno passare messaggi che probabilmente sono incomprensibili a chi non ne fa parte. Ci si vedrà o un film confuso o una commedia un po' strana o una storia drammatica abortita.
Senza capire che la confusione di tutti questi elementi è il punto centrale del film.


Bravi gli attori. Liberati e Aprea lavorano benissimo insieme. Molto meglio di quanto non sembrasse dal trailer. Pure la Morante mi è piaciuta. Menzione d'onore per Sofia Staderini, che non la nomina mai nessuno. Obiettivamente da Camille adolescente non doveva fare niente, però non l'ha fatto molto bene.

Voto: 7,5 se avete letto il libro. 6+ se siete degli spettatori casuali. Non è esattamente un film da fan, ma se non avete idea di chi sia Zc vi sembrerà rientrare nella categoria di "boh, eravamo al cine, ogni tanto si rideva".




martedì 4 settembre 2018

Terminator

Il bello è che negli ultimi giorni il Pd mi era pure piaciuto. Martina, per dire, su tutta la faccenda della Diciotti mica è stato male. Ok che per prendere le parti di un gruppo di profughi eritrei lasciati su una nave per una settimana non occorra esattamente un coraggio da leone, però a dire quattro cose di decenza al porto (con una polo bianca fra l'altro... si smarca nella continuità dalle camice di Renzi?) c'è andato.

Calenda pure, per quanto Calenda resti Calenda, su tutta la faccenda del ponte e della gestione di Autostrade è stato bravo. Voglio dire, niente di speciale. Ha detto che da una parte un governo serio non si mette a sbraitare come un matto il giorno stesso della tragedia aizzando le folle e allo stesso tempo che ovviamente, dopo un fatto del genere, la concessione andrebbe rimessa in discussione e magari riaffidata, sì a un privato, ma con clausole stringenti e una forte limitazione ai profitti. Ha addirittura detto una roba di assoluto buon senso tipo: "se hai un monopolio non puoi guadagnare come se avessi il rischio di impresa". Cioè, neanche roba di sinistra, roba liberale, ma per gli standard del partito sembrava Che Guevara.
Zingaretti pure, qualche timido passo di apertura in vista del Congresso (quando lo faranno, se lo faranno), l'ha fatto.

Poi è arrivato Esso. Alle 21:00 in diretta su Rete 4. A domanda di Gomez sul "avete fatto una riflessione sul 4 marzo? Perché avete perso?" ha risposto: "per via della personalizzazione. Quando abbiamo personalizzato (trad. Quando c'ero IO) abbiamo preso il 40%, alle Europee e al Referendum, con Gentiloni il 18%".

Cioè, in pratica hanno perso perché Renzi si è fatto vedere poco. E il referendum non è più la sconfitta che ha messo fine alla sua esperienza di governo, è stata una grande vittoria perché ha preso il 40%.

Sorvolando un attimo sulla faccia di tolla del Nostro, mi pare evidente che si prepari per un'altra discesa in campo. Tutto questo mi fa pensare che il mio amico abbia ragione quando parla di Renzi come di Terminator. In pratica ha questa teoria, secondo cui in un futuro distopico il Pd sia cresciuto tanto da diventare la forza dominante in Italia, causando un qualche disastro apocalittico. Tipo una guerra termonucleare o giù di lì. E che Renzi sia un robot inviato dal futuro per porsi alla guida del partito e distruggerlo per evitare che la darkest timeline si realizzi.

Fino ad ora ci sta riuscendo benissimo.

lunedì 25 giugno 2018

Le parti

E Calenda vuole il Fronte Repubblicano. Non si è capito con chi.
Io non so più come dirlo ma credo che il problema sia relativo alla comprensione linguistica. La gente non riesce a farsi entrare in testa che "partito" significa "di una parte".

Al momento in Italia il popolo (ndr: sì, dico popolo. Per me "il popolo" esiste, problemi?) è diviso in due grosse parti. Quella che vuole sparare sui negri e non vuole pagare le tasse. E quella che non c'ha lavoro o ce l'ha di merda e vuole una mano dallo stato.

Grazie all'ennesimo capolavoro politico dell'Innominato, le due parti sono finite incredibilmente a lavorare insieme. Good Job.
Poi c'è un 20% di persone abbastanza benestanti, abbastanza pensionate, abbastanza sicure a livello lavorativo o abbastanza abitanti nei quartieri Bene (più alcune che sono semplicemente delle brave persone, capita di trovarne) che si preoccupano anche di tematiche più alte rispetto alla loro pancia e... la cosa divertente è che non tutte votano Pd. All'incirca una metà, forse.

Quindi, non so con chi Calenda voglia creare il Fronte Repubblicano ma se non si è capito, ed evidentemente non si è capito, le parti sono quelle là. Si chiede di scegliere da che parte stare. Io un'idea ce l'avrei ma evidentemente non sono un genio della politica.

:ae:

lunedì 28 maggio 2018

Ma che te ridi?

Rimango sinceramente un po' sorpreso nel constatare quanto siete gioiosi, o miei molto ex compagni di strada. Tutti questi balli nelle piazze, queste risate, questi lanci di petali dorati e osanna al magnifico decisionista Mattarella, che ci ha liberato del crudele governo Conte regalandoci un (prossimo) governo Cottarelli sfiduciato già in partenza.
Intendiamoci, mi fa piacere vedervi felici eh. È solo che non credevo che avere di fronte quattro mesi di speculazione finanziaria, una campagna elettorale in cui metà del paese griderà contro il colpo di stato di Bruxelles e un sicuro futuro governo Salvini-Berlusconi (che fra l'altro si può ricandidare, contenti?) a ottobre, fossero prospettive degne di tanto gaudio.

Che cazzo vi ridete? Mah.

domenica 8 aprile 2018

La noia della morale o della sua assenza

Non è una vera e propria recensione, diciamo un commento. Due film visti di recente che mi sono rimasti impressi per motivi simili anche se opposti.

Che tanto stiamo in Italia, no?
Sword Art Online ma senza spade
Commento in breve:
quello con De Luigi - faceva abbastanza cagare. Per fortuna non l'ho scelto io. Umorismo demenziale in una storia che si vorrebbe seria (e perfino con risvolti politico-sociali?). La cosa assurda è che le parti serie della storia sono carine, le gag invocano il fuoco come unica purificazione possibile. Con una Miriam Leone dimenticabilissima e una serie di attori secondari assolutamente fuori da ogni registro. Per dire, la migliore è la nonna. Che muore.
quello per nerd - carino. 9 meritato al comparto effetti grafici. 6 di misura agli attori umani. Sufficienza risicata per la storia. In pratica è il sogno di ogni commentatore di facebook: fare la rivoluzione davanti al pc.

Cosa mi ha lasciato perplesso. In entrambi i casi il messaggio (o il non messaggio) alla base. Nel primo caso abbiamo De Luigi che per tutto il film ce la mena con la legge, la giustizia e l'ordine. In pratica sembra l'ultimo baluardo di correttezza in un paese corrotto e amorale. Dall'altra parte la Leone è il tipico vaso di coccio caduto nelle maglie della burocrazia che messa alle strette viene meno ai propri principi e mette in freezer la nonna morta per rubarne la pensione e mandare avanti l'azienda.
Dal conflitto tra queste due visioni del mondo potevano uscire molti risvolti interessanti, invece viene risolto il tutto nella banalità più assoluta. Il finanziere ha una gravissima crisi di coscienza che dura cinquanta secondi netti, dopodiché passa totalmente dalla parte del crimine e il film finisce con loro che si allontanano verso il tramonto escogitando nuovi modi per gabbare lo stato.
Wow. Non ho capito bene quale sarebbe la morale. L'amore vince sempre? Una mano lava l'altra? La famiglia prima di tutto? Tanto siamo in Italia? Boh. Il vero problema non è neanche che è una morale del cazzo, ma che è noiosa. Banale, banale, banale.

Ready Player One, stessa cosa. Un intero film in cui i protagonisti difendono il mondo virtuale, come terra di libertà in cui si può conoscere e connettersi con gli altri, dagli affaristi senza scrupoli che si conclude con i personaggi che, una volta diventati i capi dell'internet, lo staccano due giorni a settimana (il martedì e il giovedì) perché "la vita reale è più importante ed è giusto viverla".
Oh WOW. Non mi aspettavo una morale così GIOVANE E MODERNA. Ma soprattutto così incredibilmente originale. Non sembra per niente il finale di OGNI SINGOLO FILM, LIBRO, FUMETTO, CARTONE ANIMATO con tema internet e realtà virtuale degli ultimi quarantacinque anni. Cioè, quindi volete davvero dirmi che internet è una cosa bellissima ma si deve pur mangiare e scopare? Sul serio? Oddio, non ci avrei mai pensato! Meno male che ce lo avete insegnato voi, giovani bimbiminkia di merda provenienti da Culonia/Columbus USA che a quanto pare il martedì avete l'immenso bisogno di impedire a chiunque di accedere alla rete perché sennò vi scordereste pure di pomiciare... ne avevamo un disperato bisogno.

Un tempo il futuro ce lo immaginavamo pieno di auto volanti e skateboard antigravità. Io mi accontenterei di un 2047 in cui "Ommioddio gli piacciono i videogiochi e sta su internet allora è per forza un drogato sconnesso dalla realtà" non sia più il pensiero dominante. Specialmente nei film che parlano di videogiochi e internet in un mondo in cui TUTTI giocano ai videogiochi e stanno su internet. Porca di quella puttana.
Che dite, ce la possiamo fare?

mercoledì 4 aprile 2018

Noi siamo nati senza limiti ma ancora non sappiamo usare il congiuntivo



Nessuno, quando nasce, pensa che i serpenti SIANO


Porca di quella puttana l'odio. Sono due mesi che questa pubblicità mi martella la testa con i serpenti di merda che sono pericolosi. Perché i serpenti lo sono. A parte le serpi e le bisce, però nell'immaginario comune sono pericolosi. Quindi non è sbagliato pensare che i serpenti SIANO pericolosi, IL CONGIUNTIVO PORCODDUE.

venerdì 30 marzo 2018

Io comunque vado in treno

Visto che mi sono ricordato dell'esistenza di questo blog, tanto vale che lo sfrutti per buttare giù quello che penso del seguente volume, concessomi in prestito in vista dell'incontro pubblico con l'autore:

Titolo senz'altro azzeccato
L'autore: Mirko Manetti ha un blog personale, con una bio incasinata come solo un tizio nato dopo gli anni '80 può avere. Mi ha particolarmente incuriosito quell'accenno alla partecipazione a Forum del 2010, cosa che si ricollega bene con l'attività di improvvisazione teatrale. Cioè, io non lo scriverei sul cv, ma sono gusti. Le faq però sono abbastanza divertenti e sono anche utili se volete farvi un'idea del modo in cui scrive. 

La trama: il libro è invece in gran parte un prodotto del web. Si tratta di un collage di resoconti giornalieri del pellegrinaggio a piedi da Montelupo fiorentino a Roma, sulla Francigena, pubblicati in un primo tempo su facebook e poi riadattati in un unico volume.
Il classico diario di viaggio, in pratica, con i suoi incontri, successi e disavventure.


Il commento: carino. Si legge velocemente, è scorrevole e mai noioso. L'esperienza è senz'altro interessante per come viene narrata, specialmente per chi è del tutto a digiuno del tema. Mi verrebbe da dire che fa venire voglia di viverne una simile, e certamente la parte iniziale in cui si forniscono i "consigli per camminare" è incoraggiante, però no. La voglia passa dopo le prime venti pagine.
Certo, sono perfettamente d'accordo con l'autore quando parla del "vivere" i luoghi. C'è una bellissima pagina in cui si spiega come attraversare i paesaggi in modo lento consenta di sentirsi parte di essi, di fermarli nella memoria, di acquisirli come propri. E sono d'accordissimo e sono pronto a mettere la mano sul fuoco che sia una fonte di arricchimento personale incredibile ma... no. Mi fa fatica. Bel tentativo Mirko, ma col cazzo che mi faccio trenta km a piedi al giorno, mi disp. 
Nota a margine per gli ostelli e i posti per dormire: se l'accoglienza per i pellegrini è quella descritta, meglio prenotarsi i B&B lungo la strada. Seriamente.
Insomma, sembra un'impresa da praticare per gente molto in salute e con una forte motivazione. Da questo punto di vista gli accenni alla componente "spirituale" del viaggio, sebbene abbastanza in secondo piano, lasciano un po' indifferenti, specie se si è dei miscredenti convinti.
Il finale con i tre arrivi mi ha lasciato abbastanza perplesso.

Giudizio: 7? Non è esattamente il mio genere ma l'ho letto con piacere. 

Avvertenza: i non toscani potrebbero a volte trovarsi a disagio con i vocaboli.

domenica 25 marzo 2018

E tutto va come doveva andare

Potrei andare subito su netflix a guardarmi Luke Cage, a cui sono finalmente riuscito ad approcciarmi dopo un anno di titubanza, ma visto che stanotte dormiamo un'ora in meno e domani mattina sono di nuovo di turno, perché non dar fondo al mio innato masochismo con un post sul blog semidimenticato?

Dopo le ultime elezioni mi ero infatti dimenticato di dire una cosa importante. Tipo: "io l'avevo detto eh".
No, seriamente, io l'avevo detto: qui

Ah, però su una cosa mi ero sbagliato. Avevo detto che i Cinque Stelle rischiavano di essere il primo partito con un programma inconsistente e con vaghe promesse di reddito minimo e che sarebbe bastata una proposta anche solo vagamente credibile sul lavoro per fargli prendere il largo. Beh, a quanto pare ero colpevolmente pessimista. NON NE AVEVANO BISOGNO.

Però c'è un lato positivo. Mi sembra che la sinistra italiana abbia iniziato un serio processo di autocritica. Ha preso atto che questa deriva liberista ha effettivamente distrutto ogni legame con il proprio popolo e che sia necessario, dopo essersi cosparsi il capo di ceneri, mettersi al servizio di una reale politica di cambiamento e protezione social.. AH NO. Perché avviare un processo di rinnovamento e cercare di riparare ai propri errori, quando ci si può chiudere in camera, con Laura Pausini a tutto volume, a fare video su youtube lamentandoci di quanto il nostro ragazzo sia stupido e non ci capisca davvero e non ci abbia mai meritato e adesso lo voglio vedere se riesce a farci un governo, con quella zoccola! 
Perché la sinistra italiana fa politica come una quattordicenne lasciata dal fidanzato. Esattamente come avevo predetto, mi sembra.

Però adesso la sinistra italiana ha alte aspettative. Chi sta al governo perde consensi, si sa. Chi sta all'opposizione invece li guadagna. Quindi adesso ci chiudiamo nelle nostre camerette a piangere. Tempo un paio di anni, vedi come tutti quegli elettori ingrati vengono a cercarci. Vedremo quanto gli piacerà un governo Salvini-Di Maio. LOL

Aspettative con un paio di fallacie logiche alla base:
numero 1) - non è del tutto vero che chi sta all'opposizione guadagna sempre i consensi. Ed è un po' strano che a sostenere questa tesi siano gli eredi del PCI. No, nel senso, se il PCI avesse guadagnato voti per ogni legislatura passata all'opposizione, adesso dovrebbe governare come minimo l'Impero Galattico. E invece...
numero 2) - proprio a grandissime linee... avete presente contro cosa la gente ha votato a questa tornata elettorale? Sarà un'impressione mia, ma mi verrebbe da dire, se dovessi tirar fuori delle robe a caso: "job act, Fornero, impoverimento generico". Ora, dando per scontato che Salvini e Di Maio non possano realizzare i punti fondanti del loro programma, ovvero il reddito minimo e la flat tax, la domanda è: quali punti potrebbero avere mai in comune per un governo insieme?
Solo a me viene in mente, di nuovo, Job Act e Fornero?

Da qui l'ipotesi: ma se venisse fuori un governo Salvini-Di Maio, che in un anno circa cancellasse il job act, garantisse a un po' di persone di andare in pensione prima e, diciamo, varasse una nuova legge elettorale con un premio di maggioranza per la prima lista, secondo voi quanti consensi perderebbero?
Solo a me viene in mente: nessuno?

Lo sapete sì, che nel giro di un anno potrebbero l'uno candidarsi ad ereditare quello che rimane della destra e l'altro quello che rimane della sinistra? E provate a indovinare chi è che rimarrebbe schiacciato in mezzo?
Adesso siete tutti traumatizzati perché la sinistra ha toccato il fondo. Perché il 19% è il risultato più basso mai ottenuto nella storia repubblicana. Beh, ho una brutta notizia da darvi: una volta toccato il fondo, si può benissimo continuare a scavare.

Fate voi...

giovedì 31 agosto 2017

Cuffifobia

Nel frattempo, qualcuno dovrebbe spiegarmi cosa impedisce agli over cinquanta di mettersi un paio di cuffie in testa in modo decente.



Nel senso, sono cuffie. La parte liscia e dritta va precisa sulla testa, le due circolari sulle orecchie. Dov'è il problema? Hanno paura di spettinarsi? Vogliono imitare dei dj? Perché tentano tutti di mettersela al contrario o di lato o sghemba o sulla nuca o in qualsiasi altro modo che non comporti indossarla nel modo più logico?

mercoledì 30 agosto 2017

Le due destre

Stavo pensando al dibattito politico.

Ma non hai niente di meglio a cui pensare?

Stavo facendo cose noiose.
Anyway, mentre pensavo al dibattito politico guardando Telese e Parenzo su La7...

vabbè ma pure Telese e Parenzo guardi?

Stavo facendo cose molto noiose.
Comunque stavo pensando a questa storia dei migranti che ci rubano il posto di lavoro. Adesso è molto in voga una risposta molto intelligente. Non so bene chi l'ha inventata per primo ma sono abbastanza sicuro sia stato un comico. Perché in effetti rispetta tutti i tempi comici. Io almeno l'ho sentita per la prima volta in uno spettacolo di Doug Stanhope ma non so se fosse sua. Comunque, la risposta è, all'incirca:

Se un immigrato che non conosce la lingua, non ha contatti sociali, non ha un titolo di studio valido ed è appena sceso da un gommone ti ruba il lavoro... probabilmente il tuo lavoro non vale un cazzo.

Che è vero. In effetti se a livello lavorativo non riesci a competere con un tizio arrivato dal Ghana l'altro ieri, probabilmente non riusciresti a competere contro nessuno.
È una risposta molto intelligente. E piace tantissimo a un sacco di gente di sinistra, perché noi di sinistra ci vantiamo tantissimo di essere molto intelligenti e quindi figurati se potremmo mai avere problemi a competere sul mercato del lavoro con i migranti del Ghana. Poi magari non è vero, perché il migrante lo assumono come manovale in un cantiere edile, ma tanto noi in un cantiere non ci vorremmo lavorare, quindi chissene?

Dicevo, è una risposta molto intelligente. E di destra.

Purtroppo credo si sia perso un po' il punto. Lo dico per i miei amici di sinistra. Noi dovremmo essere quelli che la competizione sul mercato del lavoro la rifiutano alla base, perché contestiamo il sistema. Invece siamo diventati quelli che: "se non ce la fai a competere con un migrante ghanese allora devi morire di fame, lol"

Non se se è chiaro, ma quando diciamo che in Italia la sinistra è sparita è assolutamente vero. In Italia si stanno affrontando due destre. Una destra reazionaria, tendenzialmente fascista, che usa i migranti come capro espiatorio suggerendo che "rimandarli a casa loro", perché "affondarli in mare" suona un po' troppo nazista, è la soluzione per la crisi economica. E una destra liberale, molto fighetta, che dice "fateli venire pure tutti, tanto mica verranno a rubarci il nostro posto in ufficio, manco sanno la lingua, al massimo competeranno con gli altri disperati, lol".

E per qualche strano motivo quelli di destra liberale si credono di sinistra. Al massimo sono molto cattolici misericordiosi. Credono di avere la tavola abbastanza piena da poterne far cadere tranquillamente qualche briciola per far mangiare i poveracci. Peccato che noi i misericordiosi una volta li odiavamo. Perché la misericordia era l'atto di pietà del ricco per il povero, mentre noi volevamo la solidarietà fra esseri uguali.

Quindi qual era la risposta giusta?
Semplice: "no, non vi ruberanno il lavoro, perché noi daremo un lavoro a tutti, bianchi e neri, ricchi e poveri, comunitari ed extracomunitari. In quanto esseri umani".
Poi viene tutto il resto. Come farlo, dove, perché ecc. Ma nel momento in cui abbiamo perso di vista questo obiettivo, la sinistra è morta. Della sinistra ci è rimasto solo la spocchia intellettuale della finta borghesia di accatto.
Applausi.



(Vi sembra un pezzo deprimente? E poi c'è gente che si chiede perché non scrivo più...)

domenica 18 dicembre 2016

E anche stavolta ce la siamo scampata

In tutto questo affollarsi di avvenimenti mi sono scordato di gongolare sul blog per la vittoria del No al referendum.

Perché insomma, da tutte le altre parti sono stato estremamente parco di commenti e mi sono contenuto. Anche se in effetti ghignare in faccia a quelli che mi accusano di aver portato il paese all'instabilità (io da solo eh, ma quanto sono figo?), e dalle mie parti sono tanti visto che vivo in una delle dodici province italiane in cui ha vinto il sì, non ha prezzo. Ghigno a parte, dicevo, sono stato però estremamente sobrio e non ho manifestato soddisfazione.

Qui però non mi conosce nessuno quindi, chissene.

ALLA FACCIA VOSTRA

Sì, lo so che è una vittoria di Pirro eh. Abbiamo impedito che la Costituzione diventasse un obbrobrio ma non è che stiamo benissimo eh. Sì ok, della vittoria si sono già impadroniti gente che mi sta sul culo (dai 5S a Salvini). Sì ok, c'è Gentiloni e comunque che vi aspettavate? Abbiamo bisogno di una legge elettorale decente e comunque meglio Gentiloni che Renzi (ed è tutto dire). Ma comunque, anche considerato tutto questo

ALLA FACCIACCIA VOSTRA


Ok, fatto.
Adesso però non vi disperdete eh. Che a breve c'è il referendum sull'art. 18. Sì, lo so, ci siamo rotti tutti il cazzo delle campagne elettorali e vorremmo andare al mare. Però tanto è dicembre, avete almeno quattro mesi per riposarvi e io ci terrei proprio a non essere licenziabile senza giusta causa. Che dite, lo famo un altro sforzo?
Eddai su.