mercoledì 18 settembre 2013

Originalità

Non tutti sanno che quest'anno si festeggia il settimo centenario dalla nascita di Giovanni Boccaccio (1313-2013). Provano a ricordarcelo quelli del centro culturale "I Macelli" di Certaldo che, sotto l'Alto Patronato della Regione Toscana, hanno  preparato tre edizioni a stampa basate sui "presupposti di creatività giovanile e arte urbana applicati alla rivisitazione artistica contemporanea dell'opera del Boccaccio" (cit.)

Rivisitazione riassumibile con: piazza delle ragazze nude in copertina!


Originali proprio. Si vede che sono artisti creativi. Ci deve essere voluto uno sforzo notevole per decidere di rappresentare in questo modo il ninfale fiesolano.
Le ninfe sono giovani donne che scelgono una vita casta, schiva ed accondiscendente, scelgono di vivere un “fuori” del mondo e lo fanno sotto la protezione e all’interno dei dogmi di Diana. Sono altresì una comunità indipendente e feroce, cacciano fiere selvatiche e non vengono meno all’utilizzo di armi per autodifesa
L'arte...

martedì 10 settembre 2013

Epifania

Ieri stavo sostenendo una specie di esame in inglese e improvvisamente ho capito. E' strano come succedano queste cose. Un minuto prima la pensi in un modo e poi è come se la visione si spostasse un po' di lato. La mente sussulta e per la prima volta guarda le cose in maniera leggermente diversa.
Ho sempre pensato, fin dalla scuola media, di odiare le lingue straniere e l'inglese in particolare. Non erano per me, questo pensavo. Non le capivo, erano difficili, non avevo orecchio, non mi venivano le parole e poi avevano suoni veramente brutti.
Solo che non era vero.
Non odiavo l'inglese, odiavo il modo in cui parlare inglese mi faceva sentire. In altre parole: un coglione.

E ieri improvvisamente l'ho capito. Il fatto è che, nella vita di tutti i giorni, vado alquanto fiero della mia capacità di espressione. In modo particolare, odio l'idea di non riuscire a farmi capire, di non essere chiaro, di poter essere frainteso, e ovviamente in una lingua straniera le possibilità di non dire le parole giuste aumentano in modo esponenziale. Questo mi faceva sentire un coglione e questo era quello che odiavo.
Quindi avevo chiuso la cosa in un cassetto. Non accettavo l'idea di non poter far capire agli altri il 100% del mio pensiero per colpa del linguaggio, quindi preferivo stare zitto.

Cosa è cambiato ieri?
Forse il problema "così faccio la figura del coglione" non mi interessa più tanto. Forse ormai ho messo nel conto che "sembrerò un po' coglione" è una conseguenza inevitabile del parlare una lingua che non è la tua.
Boh, non lo so, per la prima volta però ho parlato inglese senza preoccuparmi troppo del "come si dice" del "ma avrò sbagliato" del "ma forse dovrei dire così e non così", tutte riflessioni giustissime ma che mi portavano a cortocircuiti mentali e a costruire frasi talmente corte e banali che allora sì che sembravo un coglione.

Insomma, sono migliorato.
Ci ho messo solo quindici anni.

domenica 1 settembre 2013

Essere d'accordo con Will Smith

Miley Cyrus, Mtv Video Music Awards 2013



Tra l'altro, sguaiatezza generale a parte, la cosa che ha impressionato me sono le linguacce. Sono tipo la cosa meno sexy mai vista in vita mia. Secondo me c'ha proprio la lingua brutta: un po' troppo bianchiccia, no?

venerdì 30 agosto 2013

Still a better love story than Twilight

Ciao, sono tornato. L'estate sta finendo e il caldo se ne va. Giunge quindi il momento di una nuova recensione.
Non si tratta ancora dello strigo (ci sto lavorando) ma di uno dei peggiori libri fantasy su cui i miei occhi abbiano mai avuto il dispiacere di posarsi (e io ho letto la Troisi). Stiamo parlando di:

Ove camminano greci di 9.000 anni fa... (ndr.)
Premessa: Le colpe della notte è l'ottavo volume della serie degli Shadowhunters della Kenyon. Non avendo letto gli altri sette, non posso dare un giudizio complessivo sulla serie. Magari si tratta della migliore saga fantasy mai uscita nella storia dell'editoria. Ne dubito, ma mai dire mai (tra l'altro per dire che non si deve mai dire mai, si dice "mai" due volte di seguito. Strano eh?)

Background: il mondo della Kenyon è dominato dagli dèi greci. I due più citati sono Artemide e una certa Apollymi, detta anche "La distruttrice", che sembrano in guerra fra loro per motivi non ben chiari, anche se presumibilmente ha qualcosa a che fare con la scomparsa del figlio di quest'ultima e con il conseguente affondamento di Atlantide come ritorsione. Esattamente nel mezzo si trovano i figli di Apollo. Maledetti dal padre per una qualche stupida ragione1, sono condannati vivere solo di notte e a morire all'età di 27 anni, a meno che non si impadroniscano dell'anima di un uomo, trasformandosi così in una sottospecie di vampiri.
Questo vi dovrebbe già dare qualche idea sul grado di intelligenza degli dèi greci. Prendi dei tizi in tutto simili agli umani e gli dici: "ah, siete stati tanto cattivi! Quindi vi punirò! Morirete all'età di 27 anni, a meno che non beviate sangue umano. In quel caso diventerete fortissimi, immortali e dotati di poteri magici"
Ah beh.
Immagino le feste in piazza dopo l'annuncio.
In questo contesto si colloca Acheron che è boh, all'incirca un dio, che è all'incirca in un qualche rapporto passivo-aggressivo sadomaso con Afrodite (che possiede la sua anima ma non il suo corpo) e che per dovere/passione/piacere/senso di responsabilità combatte i demoni.
Per aiutarlo e per averlo in pugno tramite sensi di colpa alquanto ingiustificati, Afrodite ha creato la stirpe dei Cacciatori Oscuri. In pratica funziona così: vieni ammazzato in seguito al tradimento del marito/moglie/amante/impiegato della posta? Giuri fedeltà ad Afrodite e quella ti vendica. In cambio dovrai combattere contro i demoni forever and ever.

Trama: Stryker è un demone/dio malvagio e vuole la morte di tutti i cacciatori oscuri, un po' perché disturbano i suoi compagni demoni, un po' perché ce l'ha con Acheron. Si mette perciò in contatto con un cacciatore di nome Kyros, famoso per essere uno dei più anziani e più fedeli ad Acheron, e gli racconta che il suo capo è in realtà un demone scacciato dai demoni, che loro in realtà vorrebbero nutrirsi solo di esseri umani malvagi2 ma che la loro continua guerra li costringe, per sopravvivere, a far strage di donne, vecchi e bambini. Dovrebbe quindi fargli il grandissimo piacere di ribellarsi al tizio che ha servito per 9.000 anni e non è che nel frattempo gradisce anche bere un po' di sangue umano? Se lo provi una volta poi te ne innamori.
La trama è questa eh. Seriamente. Non la sto distorcendo a fini umoristici. Il cattivo subdolo e machiavellico del libro e il tizio che presenta la sua storia nei termini "ehi, cacciatore di demoni, il tuo capo è un demone. E se te lo dico io che sono un demone puoi crederci. Fidati!" sono la stessa persona.
La cosa bella è che Kyros ci crede - WTF?
Acheron sa un po' tutto di tutti perché vede nel futuro, però non può impedire la ribellione perché c'è il libero arbitro. Quindi manda sulla terra un suo sottoposto di nome Alexion per far tornare tutti all'obbedienza oppure per sterminare gli insorti. Faccia un po' lui.
Alexion prende residenza presso una cacciatrice oscura di nome Dangerouse, di cui ovviamente si innamorerà perdutamente ecc. ecc.

Commento: francamente, non so da dove cominciare per esprimere la mia disapprovazione. Provo ad andare per punti, per essere più chiaro.

1) Ambientazione - Alexion ha 9.000 anni e si ricorda ancora di quando andavano a cacciare le antilopi nel neolitico. Però è greco. Secondo la Kenyon 9.000 anni fa esistevano già i greci e parlavano esattamente la stessa lingua dell'Iliade, tanto da risentirsi se, nel film Troy, i personaggi parlano con accento britannico. Spiegazione?
La Kenyon è statunitense. Dovrebbe bastare.

2) La scrittura - imbarazzante. La storia si compone di tre elementi: spiegoni fastidiosi, flussi di coscienza assurdi e, soprattutto, dialoghi che sono ovunque, al limite del surreale, anche dove non dovrebbero essere. Esempio: a un certo punto i protagonisti sono attaccati da un demone infernale che quasi ammazza Alexion. Mentre sta per soccombere lui dice qualcosa tipo: "se non ci lasci in pace lo dico alla maestra" e il demone si blocca. Segue dialogo in cui Lei vuole assolutamente che Lui gli spieghi cos'è quel demone, perché è lì, come ha fatto a fermalo, quanto tempo si fermerà nel suo appartamento, chi ripagherà i mobili distrutti nel combattimento ecc. ecc. Questo mentre Lui la incita a scappare dicendogli che non sa per quanto tempo il demone se ne resterà lì bloccato perché Lui non ha veramente il potere di ordinargli di fermarsi. E lo dice a portata di orecchio del demone, ma non stiamo a sottilizzare.
Menzione d'onore per lo scambio in cui Danger sottintende che i greci erano tutti gay per la relazione Achille-Patroclo e lui pensa "wow quanto è intelligente questa". Per non parlare di Stryker che espone i suoi piani diabolici agli altri demoni: una roba che, al confronto, i cattivi dei Power Rangers sembrano Shakespeare.
Nota a margine: inutile cercare le scene d'azione. Non esistono. L'autrice ha di meglio da fare che descrivere dei combattimenti in un libro in cui, a quanto dice il risvolto di copertina, dovrebbe esserci una lotta in corso contro i demoni. Ad esempio deve spiegarci quanto sia bello il tizio x, quanto siano potenti i suoi muscoli, graziosi i suoi movimenti, fluttuanti i suoi capelli, mentre combatte con il demone y. Chissenefrega se poi tutto si riduce a "si girò e lo fece esplodere" o a "lo colpì al petto", è molto più interessante mezza pagina di descrizione su come Lei si ecciti nel guardare i capelli biondi e i profondi occhi verdi di Lui.
Se volevo leggermi un harmony prendevo un harmony, porca puttana.

3) La caratterizzazione dei personaggi è... avete presente Twilight? Siamo lì.
Alexion giunge sulla Terra con due scopi principali: uccidere tutti i cacciatori oscuri ribelli e trovare una donna per scopare. Non sono volgare io eh, lo dice lui apertamente non appena incontra Danger (che sarebbe incidentalmente una donna, quindi beh, per la serie "partire con il piede giusto"), precisando che sono almeno duecento anni che non fa sesso e che quindi gli va bene qualsiasi essere umano, purché respiri e sia di sesso femminile.
I presupposti ideali per lo sbocciare di un amore che ovviamente sboccia, senza alcuna giustificazione o motivo preciso se non che "OMG qnt è fiko qst!" da parte di lei e "OMG è una donna e fa battute sui greci tutti gay quindi deve essere intelligente e arguta" da parte di lui.
La sagra dei bimbiminkia in libertà.
Solo sul finale riesce a classificarsi come still a better love story than Twilight perché almeno fanno sesso subito senza stare troppo a pensarci su. Anche se non subito subito eh. Perché una donna mica può andare subito a letto con uno che gli piace, sennò è una troia. Deve prima combattere con i suoi sentimenti per almeno due giorni!!! prima di dargliela.
La morale è salva.
Dall'altra parte c'è Stryker. Un cattivo talmente goffo che si spiega solo ponendo come postulato che nel mondo della Kenyon la gente abbia normalmente un QI a una sola cifra.
I tentativi di uccidere Alexion:
a. gli manda un demone fortissimo che si ferma non appena gli dici "se ci uccidi gli dei ti puniranno"
b.gli manda una demone fortissima che però è incidentalmente sorella della demone compagna di Acheron aka "il mondo è piccolo" e "l'importanza di scegliere bene i collaboratori, parte seconda".
c. Alexion non può morire a meno di non suicidarsi. Quindi Striker lo colpisce con un pugnale e mentre il suo corpo si scompone in una massa di polvere per poi ricomporsi gli infila dentro a tradimento un'anima in pena.
Stryker: «Muahahahahah. Se non ti uccidi l'anima non potrà raggiungere il paradiso e sprofonderà nel nulla. Ti ho battuto. Muahahahahah!»
Alexion: «Omg. Hai ragione. Ho perso, adesso mi suicido»
Danger: «No aspetta. Basta che ti pugnali io. Così ti scomponi di nuovo e l'anima se ne va per i cazzi suoi»
Stryker&Alexion: «Azz, non ci avevamo pensato»
Danger: «Noob"

4) La trama: inesistente. Tutto va avanti senza una motivazione precisa. Cacciatori di demoni che si convertono in massa e senza ragione davanti al primo stronzo che gli dice "ehi, il tuo capo che ti ha reso praticamente immortale, incredibilmente forte e veloce per proteggere gli esseri umani e che ti fa vivere nel lusso, è un malvagio demone! E per provartelo adesso uccidiamo un po' di umani innocenti davanti ai tuoi occhi!", piani malvagi dalla complessità tipica della terza elementare e tizi random che vagano in una città random innamorandosi e facendo sesso mentre in teoria dovrebbero decidere dei destini e delle condanne a morte di decine di loro simili.
Poteri magici senza spiegazioni, limiti e confini, nemici ridicoli, colpi di scena con deus ex machina di cui si vedono i fili da 10 km e l'immancabile cliffhanger finale in cui Danger muore al solo scopo di andare a fare da concubina ad Alexion per l'eternità perché "almeno non si sentirà più solo".

Ah, ma questo era uno spoiler. Beh pazienza. Tanto il libro fa cagare. Se avevate intenzione di leggerlo vi meritavate lo spoiler.
Ciao.

Voto: 3


1Vi ricordo che Apollo era il tipo che si offendeva se un tizio mezzo morto di fame gli ammazzava una vacca, di cui ovviamente non aveva bisogno essendo un Dio, per mangiarsela.
2 Vampiri che vogliono nutrirsi solo di criminali. Originale. Immagino che la Rice stia già facendo causa.

giovedì 8 agosto 2013

Buone maniere

Ieri sera sono andato all'Opera. Una Cavalleria Rusticana alla buona eh... Compagnia da 15 spettacoli al mese nella piazza principale del paese, palco provvisorio, costumi raffazzonati ecc. ecc.
Eppure non ho potuto fare a meno di notare un fenomeno alquanto fastidioso:

LA GENTE APPLAUDE AD OGNI CAZZO DI NOTA DELL'ORCHESTRA

Hanno applaudito il preludio, l'entrata in scena di Turiddu, quella di Alfio, Santuzza che parla a Lucia, l'inno alla Pasqua, entrambe le pause del duetto tra Santuzza e Turiddo ecc. ecc. ecc. Hanno applaudito perfino il Coro, maledetti loro, e avevo accanto una ex-pescivendola che ogni tanto lanciava un BRAVOOOO!!! BRAVAAA! BRAVIIIII!

Ok, avviso ai naviganti: nel caso vi capitasse di andare all'opera, per favore, state zitti.
Non siete a un concerto dei Pooh. Non è obbligatorio applaudire ad ogni pausa. Anzi, è una mancanza di rispetto: verso l'orchestra, verso gli attori e verso il resto del pubblico.
Il motivo si chiama "quarta parete" e "sospensione dell'incredulità". Il melodramma racconta una storia. Una storia che, si suppone, dovreste capire e seguire. Se interrompete la rappresentazione con i vostri applausi, significa che della storia non vi importa un'emerita minchia o che non state capendo niente o che i cantanti sul palco sono talmente cani che invece di ascoltarli preferite applaudire il maestro.
Il problema è che veramente i tizi che vanno all'opera non capiscono niente di quello che ascoltano. Ieri sera il dato era ancora più evidente, visto che metà del pubblico era costituita da americani, ma anche nelle annata in cui abbondano gli italiani non è che facciamo figure migliori. E poiché non capiscono niente di quello che ascoltano, fanno quello che farebbero a un semplice concerto: battono le mani tutte le volte che la musica finisce.
Beh, fate un favore a voi stessi: state a casa. Vi annoiate meno e non disturbate i vostri vicini.

Durante l'Opera si può applaudire, non fraintendetemi. Se la prestazione del cantante è qualcosa di superlativo, Se l'orchestra suona un pezzo che manco la filarmonica di Vienna o Se una scena viene resa in modo particolarmente innovativo e interessante, ma solo in questi casi. Altrimenti applaudite alla fine. Quello è il momento per spellarsi le mani e ricompensare i protagonisti. E gli applausi finali più durano meglio è.

Se siete in dubbio su quando applaudire, adottate un semplice metodo. Fate finta che ogni applauso, durante la rappresentazione, sia una richiesta di bis. Ogni volta che vi viene in mente di applaudire chiedetevi: "davvero vorrei riascoltare questo pezzo?". Non il giorno dopo o l'anno prossimo: in quel momento.
Ecco, se la risposta è sì, potete applaudire. Le richieste di bis sono le uniche ammissibili.

giovedì 1 agosto 2013

La giustizia trionfa

Poi succede che vai su un sito internet e prendi per il culo l'autore.
Di brutto.
Quello crede di fare il figo e nel giro di tre scambi prende talmente tanti calci in culo retorici che manco Ghedini lo può salvare dall'epic fail in cui si è cacciato.
E incredibilmente il giorno dopo il post incriminato scompare.
Così, nel nulla.

Sono un supereroe.


Cosa che comunque poteva evitare semplicemente moderando i commenti e tagliandomi fuori. Io ci penserei per il futuro.

OT/ oggi è il giorno della sentenza. Si accettano scommesse: do 3 a 1 il rinvio, alla pari la condanna con riduzione dell'interdizione a 3 anni e 5 a 1 la conferma della condanna con interdizione a 5 anni.
7 a 1 il rinvio alla corte di appello.
10 a 1 l'annullamento della condanna.
/OT

mercoledì 31 luglio 2013

Sorpresa: la Digos legge Facebook

Ieri sera un mio conoscente ha postato questa notizia su facebook commentando con un "e poi se la critichi sei un razzista". Avrei potuto semplicemente mandarlo a cagare ma poiché potrebbero capitare altri diciottenni anticasta progrillini ma anche anti-immigrazione ma anche berlusconi merda ma anche vendola buco, ho deciso di scrivere un breve post per spiegare, in modo sintetico e veloce, perché quell'articolo sia una cagata.
O meglio: perché quel titolo sia una cagata, visto che il testo è copiato di sana pianta da altri 1.000 blog simili che a loro volta hanno copiato dall'ansa.

Quindi, perché il titolo "DIGOS A DISPOSIZIONE DELLA KYENGE: ANZICHE’ CERCARE I DELINQUENTI, PERQUISICONO SESSANTENNE PERCHE’ SU FB MINACCIA LA MINISTRA" (tutto in caps perché si sa, il bmk lo riconosci dai piccoli dettagli) è una cagata? Semplice, basta scomporlo nelle sue componenti essenziali.

1) ANZICHE’ CERCARE I DELINQUENTI
Trad. invece di essere in strada a pattugliare il giardino di casa mia che, si sa, c'è tanta gente che porta il cane a spasso e non raccoglie la merda, la polizia di stato legge facebook per cercare tizi che minacciano lo stato.


Chi l'avrebbe mai detto? Dopotutto gli italiani fanno praticamente di tutto su facebook. Dal postare le foto dell'ultima vacanza al mare, all'organizzare manifestazioni, dalle riunioni del gruppo di Yoga, al molestare le tredicenni, quindi perché mai la polizia dovrebbe leggere facebook?
E in modo particolare, perché dovrebbe farlo il corpo della polizia che, per statuto, deve "raccogliere informazioni relative alla situazione generale, anche ai fini della prevenzione dell'ordine pubblico; investigare per la prevenzione e la repressione dei reati contro la personalità interna ed internazionale dello Stato e contro l'ordine pubblico, dai reati di terrorismo a quelli di natura politica"?
Strano eh?
Beh, faccio un annuncio di pubblica utilità per tutti i diciottenni di cui sopra: non è la polizia italiana che legge facebook, sono le polizie di tutto il mondo a leggerlo. Non è uno scandalo italiano, la polizia legge sempre quello che si dice su social network e sui siti internet. Magari lo fa in modo distratto e incompetente. Magari si soffermano sui siti di aeromodellismo e si lasciano scappare i pedofili ma, sorpresa sorpresa, lo fanno. E sì, non siamo nel magico mondo di Oz, se scrivete stronzate c'è la possibilità, anche se piccola, che prima o poi vengano a farvi visita a casa per controllare se siete pericolosi o soltanto dei coglioni.
E siete fortunati che siete solo dei coglioni e basta guardarvi anche da lontano per capirlo.

2) PERQUISICONO SESSANTENNE PERCHE’ SU FB MINACCIA LA MINISTRA
Sì, c'è scritto proprio "perquisicono". Questo dovrebbe già farvi capire tante cose. Metto la screen, in caso editino, giusto per dimostrare che non mi invento nulla.
Trad. "ma come, un ministro arriva nella mia città, e io non posso nemmeno dire che le vorrei sparare con un fucile a pompa senza che mi arrivi a casa la polizia a controllare?"


Strano eh? Chi l'avrebbe mai detto che la polizia voglia prevenire gli attentati? Brutta cosa. Che poi magari il singolo poliziotto se ne starebbe anche a casa sua, però se poi il tizio in questione tira veramente fuori un fucile e spara a un ministro, chi glielo spiega al capo che lo aveva detto su facebook una settimana prima ma tu non sei andato a controllare perché oh... sei un poliziotto, mica ti pagano per evitare che la gente spari ad altra gente.

3) DIGOS A DISPOSIZIONE DELLA KYENGE
La perla finale. La polizia di stato italiana che si preoccupa di non far ammazzare un ministro dello stato italiano. Strano eh? Stranissimo! Ma di queste cose non si occupava la guardia svizzera?


Da qui il collegamento che conclude l'epic fail: la digos si preoccupa che la Kyenge non venga ammazzata da un coglione di Verona, quindi è giusto dire che deve ritornarsene sugli alberi in Congo.
Come si arrivi dal punto A (digos protegge Kyenge) al punto B (deve ritornarsene in Congo) è un mistero. Apparentemente non c'è relazione tra i due elementi.
Se però i collegamenti illogici vanno di moda, chi sono io per oppormi? Eccone alcuni da usare in ogni occasione:

Rosso di sera bel tempo si spera, quindi il blu è il colore del mare

Le mele costano 3 euro al chilo, quindi Babbo Natale esiste e vive in Canada

Partire è un po' morire, quindi gli ortolani vendono solo ciliege


E in ogni caso siete old. Spiderman lo faceva prima e meglio.

venerdì 26 luglio 2013

Pubblicità

Qualche anno fa sono andato a Disneyland Paris. Da allora, praticamente ogni settimana mi hanno inviato notizie su sconti o giornate/serate particolari.
Cominciavano giusto a rompere un po' le palle.
In realtà non sono nemmeno un fanatico dell'anti-spam ma alla quattrocentesima mail a chiunque viene da chiedersi "ma per questi io dovrei vivere ogni giorno con Topolino e Minnie?"

Oggi però mi hanno mandato questo:


Cioè, capite? Fra appena 4 settimane mi avrebbero perso per sempre. 
Oh, non ho potuto fare niente. Dovevo cliccare sul bottone rosso.
Mi è apparso questo:


Vabbé, mi romperanno le palle per altri due anni, ma guarda adesso come sono felici!

Mi sto odiando -.-

giovedì 25 luglio 2013

L'assurdo elevato a sistema

Conversazione surreale, stamattina, al supermercato qui vicino.
Fino a ieri - ma proprio fino a ieri eh, non è un modo di dire - al banco panetteria/affettati vendevano dei discreti panini. Non eccezionali, ma comunque accettabili per grandezza e dal costo contenuto (2 euro contro la media di 2 e 50 per oggetti mediamente più piccoli).
Da stamattina non li vendono più. Da qui lo scambio che segue:
Signora random (SR) - Ciao, mi fai un panino con il prosciutto?
Commessa (C) - Guarda, mi spiace, ma non si possono fare più.
SR - ma come?
C - eh c'hanno detto così
SR - vabbé, allora mi dai un panino e tre fette di prosciutto. Quelle me le puoi vendere?
C - sì, quelle sì (sorrisino)
SR - ok e... mi fai un piacere? Il panino me lo puoi tagliare a metà?
C - certo (risatina)
SR - grazie, ciao.
Costo dell'operazione: 1 euro e cinquanta centesimi. 70c per il panino, 80c per il prosciutto.
Ora, io non so perché non possano più fare panini al banco gastronomia. Magari c'è un'ordinanza del sindaco. Magari qualche commerciante ha sporto denuncia. Boh. Resta l'assurdità di un provvedimento che scontenta TUTTI.
Il supermercato è scontento perché guadagna meno.
Il cliente è scontento perché, anche se risparmia 50c, se avesse avuto voglia di prepararsi un panino da solo se lo sarebbe fatto a casa (e non è detto che non lo faccia la mattina dopo, togliendo al supermarket anche quell'euro e cinquanta)
L'ambiente è scontento perché sono stati usati due sacchetti, più la velina trasparente per il prosciutto, al posto di due.
Il comune/stato è scontento, perché su 1 euro e 50 si pagano meno tasse che su due.

Viva l'Italia.

martedì 23 luglio 2013

Adesso mi vedi

Più che una recensione questa è una breve dichiarazione di distinguo. Capita infatti che sia andato a vedere "Now you see me" e che mi sia ritrovato in tutto d'accordo con il signor Nanni Cobretti dei 400 calci, traendone però conclusioni diverse.

Più guardi da vicino meno vedi, o qualcosa del genere (ndr.)
La trama è presto detta e la prendo di peso dalla recensione citata:
"Quattro illusionisti di fama e fortuna variabile vengono inseguiti da un misterioso tizio incappucciato e invitati, con uno di quegli inviti che nessuno sano di mente o anche solo con qualcosa da fare nella vita seguirebbe, in un posto misterioso dove tracobetti intriganti di sticazzi fanno partire messaggi misteriosi. Un anno dopo sono tutti e quattro famosissimi e riempiono i palazzetti con il loro show di squadra: li ritroviamo all’opera in uno di questi show che a quanto pare consiste di un numero solo, ovvero rapinare una banca. Esatto: pigliano un tizio “a caso” fra il pubblico, lo “teletrasportano” nel caveau della sua banca, aspirano il malloppo con… boh, mi sento idiota anche solo a spiegarlo e non riesco a finire. Comunque vengono inseguiti dalla carta dei tarocchi “ispettore di polizia scettico” accompagnato da “inesperta ottimista”, raccattano per la strada “inglese ricco” e “Morgan Freeman senza motivo”, rifanno un trucchetto simile… non si capisce benissimo cos’hanno in testa ma si comportano come se facesse tutto parte di un piano ben preciso e il film procede così"
Detta così in effetti invita poco. E riflettendoci meglio è tutto vero: film basato su una trama assurda e con un finale che grida al WTF? da ogni parte. Personaggi tagliati con l'accetta di cui alcuni assolutamente inutili (Melanie Laurent che fa l'assistente del detective ha la sola funzione di ricordargli "che deve credere!!!" - avessero messo inquadrature a caso di Rose Leslie avrebbero ottenuto lo stesso effetto).

Non sai niente Jon Snow detective Ruffalo!
E' anche verissimo che si potrebbe definirlo un Lupin III in salsa David Copperfield (cit.) anche se io lo vedrei più come un Ocean's Eleven virato al magico. Quindi perché io invece lo salvo e lo dichiaro "film da vedere"?
Probabilmente perché mi ha tenuto attaccato allo schermo per un paio d'ore e perché non ho rimpianto gli otto euro spesi per vederlo (ero in una multisala). E scusate se è poco.
Pur essendo, innegabilmente, un film dalla trama insensata, ha un ritmo fenomenale e attori che fanno ridere (oltre a Morgan Freeman che fa il saggio tipo Azim ai tempi di Robin Hood). Effetti speciali carini, trovate sceniche quasi-originali più una serie di momenti che ti fanno dire "omg è tutto collegato!!!", cosa che ovviamente non è vera ma comunque piacevole.
Insomma, se non si è alla ricerca di un film intellettuale o ricercato e si ha solo l'obiettivo di sbracarsi 2 ore in un cinema avendo il divertimento assicurato, Now you see me è il film che fa per voi.

Voto: 7,5

mercoledì 10 luglio 2013

False speranze

La Cassazione fissa al 30 luglio l'udienza definitiva del processo Mediaset (ci sono in ballo 4 anni e l'interdizione dai pubblici uffici per il nostro) ed è scandalo. Intanto bisogna dire che sono d'accordo con Brunetta. Dipendenti pubblici che ancora lavorano il 30 di luglio? E' chiaramente un complotto!
Detto questo, mi sembra strana la controminaccia: "se non rilasciate B. ci dimettiamo o facciamo cadere il governo!"

link
Ma tipo, sticazzi? Dimettetevi. Chissene. Ne approfitto per ripostare questa bellissima vignetta di qualche tempo fa:


giovedì 4 luglio 2013

Una risposta che viene da lontano

Ho il kobo. Tanto vale sfruttarlo. Avrei giusto voglia di riprendere la saga di Andrzej Sapko­wski ma in libreria mi costa un rene. Guardiamo su internet se c'è la versione in ebook, così risparmio!

Con gli ebook si risparmia! (cit.)
Il libro costa 18 euro. Lo capisco. Intanto è un bel tomo con copertina rigida. L'illustrazione a colori, benché estremamente bimbominkiosa, ovviamente costa. La carta è di buona qualità. Ci sono i costi di stampa, di trasporto e di mantenimento. Il negozio in cui viene venduto costa tanto per le utenze, le tasse comunali, gli stipendi dei dipendenti ecc.
Quindi non mi sgomentano 18 euro per un bel volume, ma come mi giustifichi i 13,99 per un cazzo di file in formato epub?
Sono numeri porcaccia la miseria. E' una sfilza lunghissima di 01101010101001101000111 che il mio kobo trasforma in parole. A tutti gli effetti, mi stai trasmettendo un cazzo di numero e vuoi che ti paghi euro 13,99 per questo? Mi vuoi dire che il negozio, i dipendenti, le utenze, la carta, l'illustrazione e il trasporto ti costano soltanto 4,01 euro sul costo totale del libro?
Perché secondo me mi stai prendendo per il culo. Altrimenti come si spiegherebbero le edizioni economiche a 10 euro? Hai presente quelle con la carta riciclata e la copertina di cartoncino che vendi ugualmente nelle librerie? Costano 10 euro. E i Miti della Mondadori? Come fanno i fottutissimi Miti della Mondadori a stare sul mercato a 6 euro e 50 centesimi? Eppure è lo stesso libro eh. Sono le stesse parole messe in fila esattamente nello stesso ordine. Solo che un libro in versione economica (un libro reale, fatto di carta) mi costa 6 euro e 50. Un file di 600 kb (starebbe su un cazzo di floppy disk, se ancora fabbricassero i floppy disk) me lo vuoi vendere a 13 e 99.
Credo ci sia una sola risposta possibile:
N.B. anche i romani lo facevano!!!
Quindi no, cari miei. Non avrete i miei 13,99. Né oggi, né mai. Aspetto che me lo compri la mia biblioteca di fiducia. E nel frattempo non posso condannare i tizi che ti piratano i libri e mettono tutto sul web in comodi torrent. Non posso perché la vostra è un'evidente presa in giro. Il guadagno che ne traete è semplicemente sproporzionato rispetto a ciò che mettete in vendita.

sabato 29 giugno 2013

Stella cadente

O forse quello degli epicurei, che non è mio ma condivido: "Non aver paura della morte, perché finché siamo vivi non c’è la morte, quando c’è la morte non ci siamo più noi" 
Per questo io non ho paura.


Vale, signora Hack.

La ricorderò sempre anche per quella trasmissione di Santoro. Quando si voltò e disse sprezzante: "ma state zitti, voi, leghisti del cazzo!"

Infatti non la invitarono più

mercoledì 26 giugno 2013

L'impresa

Oggi festeggiamo un evento storico. Quattro mesi fa, un giovane ingenuo entrava in una stanza con una manciata di moduli fra le mani. Li consegnava a dei quasi coetanei con le parole "fateli firmare e riportatemeli alla prossima lezione, grazie".
E pensava che veramente sarebbe stato facile. Dopotutto cosa chiedeva? Non dovevano andare in cerca del Sacro Graal. Non dovevano cavalcare Pegaso per poi riportare indietro la testa di Medusa, né distruggere l'Unico Anello nel fuoco dell'Orodruin. Dovevano solo far firmare dei fogli da dei tizi con cui lavorano ogni giorno. Fogli che servivano a loro e che era nel loro interesse firmare. Seriamente, non credevo sarebbe stato difficile.
Oggi mi hanno restituito il penultimo modulo.
Il penultimo. Ne manca ancora uno. Molto probabilmente dovrò ristamparlo, andare a cercare a casa l'ultimo renitente e poi minacciare il suo datore di lavoro di gravissime pene&sanzioni per averlo. E lo farò. Perché combatto per il bene e la giustizia e sono incapace di lasciare che chiunque riceva seriamente gravissime pene&sanzioni solo perché, nella sua devianza mentale, i termini "firmare un foglio" e "oltrepassa i campi minati, schiva le pallottole, bonifica bunker pieni di SS, distruggi carri armati e difendi un villaggio dall'avanzata tedesca nella Francia del nord, per salvare il soldato Ryan mandando contemporaneamente a morte tutti i tuoi uomini" si equivalgono.
Lo farò ma mi chiedo anche se questo mondo sia davvero ingiusto come ci raccontiamo. Mi chiedo se questa enorme disoccupazione giovanile che ci pesa sulle spalle sie davvero tutta colpa della società. E mi rispondo che sì, la società è una merda, ma c'è anche gente che non si saprebbe trovare il culo con l'ausilio di una cartina geografica, porca puttana.

Tuttavia noi ce la faremo. Perché crediamo in noi stessi, nel futuro e nella sacra incazzatura che protegge tutto ciò che c'è di bello e buono nel mondo.

Il sermone di oggi è finito. Andate in pace.

venerdì 21 giugno 2013

Leviathan: tifare per i tedeschi non è mai stato così facile

La mia ultima recensione risale a molti mesi fa. Non che nel frattempo sia rimasto in ozio, semplicemente sono stato fagocitato dal Kobo su cui ho riletto:
  • l'intera saga di Martin (a cui ho aggiunto in cartaceo La danza dei draghi);
  • i primi 5 libri del ciclo di Ambra di Zelazny;
  • la tetralogia di Ilium di Simmons;
  • Il Cacciatore di draghi di Tolkien.
Il fatto che stia usando il Kobo (costo 100 euro) per, nel 90% dei casi, rileggere cose già lette mi preoccupa alquanto. Però il 10% residuo mi da grandi soddisfazioni. Tanto per dire, di Simmons mi mancava il quarto e ultimo libro, mentre di Zelazny ero stato costretto a leggere Le Coorti del Caos in francese durante l'Erasmus(1).
Tutto questo non deve però distrarci dall'argomento di oggi, ovvero la recensione della trilogia di Leviathan, di Scott Westerfeld.
I protagonisti: un male necessario (ndr.)
La trama: siamo in universo alternativo in cui Charles Darwin, oltre a dar vita all'evoluzionismo, ha anche creato una scienza genetica avanzata. I suoi epigoni hanno raggiunto un tale livello di raffinatezza che a inizio '900 sono ormai in grado di creare nuove specie utili all'uomo, dagli enormi elefantiaci usati per i trasporti a balene produttrici di idrogeno, in grado di emulare i dirigibili.
Il Leviathan - balena dirigibile
L'Inghilterra è il paese capofila della nuova scienza genetica, che la utilizza senza tanti patemi d'animo riguardanti gli embrioni o lo sfruttamento degli animali, con un pragmatismo invidiabile anche se brutale(2).
La Germania invece sta dall'altra parte. Che sorpresa eh?
L'Europa e il mondo sono spaccati in due fronti nettamente contrapposti, all'incirca inquadrabili nell'Intesa e negli Imperi centrali della Prima Guerra mondiale. Da una parte i darwinisti (Inghilterra, Francia, Russia, Belgio, Olanda e Italia) dall'altra i "cigolanti" (Germania, Impero austroungarico, Impero ottomano). I secondi si affidano alla tecnica e all'energia elettrica, considerando le specie mutate alla stregua di un abominio contro le leggi di natura e di Dio. 
Full Metal Panic!!!
In questo mondo alternativo anche gli studi meccanici si sono evoluti secondo linee differenti e pur essendo l'aviazione ferma agli aeroplani e agli zeppelin di inizio '900, modello "Barone Rosso", l'esercito di terra può contare su carri armati che invece di muoversi su cingoli hanno le gambe.
Si sa però che la storia più cambia più resta uguale. Per questo motivo le potenze europee sfruttano l'assassinio dell'Arciduca Ferdinando d'Austria per risolvere le loro divergenze in materia scientifica iniziando la Prima Guerra Mondiale del mondo alternativo.
In questo conteso, negli anni 1914-1915 si svolge la storia di Alek e Deryn. Lui è il figlio illegittimo dell'Arciduca ucciso, lei l'orfana di un aviatore che si finge un maschio per poter volare sul dirigibile militare Leviathan e partecipare alla guerra. Riusciranno i due a mettere fine alla guerra, dare il voto alle donne e nel frattempo a sposarsi, avere 4 figli e vivere in una casa con lo steccato bianco e un grosso cane di nome Fido che scorazza in giardino?
Lo scoprirete leggendo il libro. Per il momento vi dovete accontentare di un accenno.

Detto questo, cosa c'è di buono e bello in questa trilogia? Vale la pena di leggerla? Affrontiamo la questione per punti e in tre fasi.
Perché sì:
a) ambientazione - non è proprio steampunk, visto che le macchine non sono alimentate esclusivamente a vapore, ma le suggestioni che crea (il mondo alternativo, la diversa evoluzione tecnologica ecc.) ci vanno molto vicino. Sicuramente un genere che si trova molto di rado nelle librerie italiane e che quindi spicca per originalità sullo sfondo.
b) la visione storica - al di là delle diverse armi con cui combattono, i fronti contrapposti ricalcano le motivazioni reali della Prima Guerra Mondiale. La posizione della Turchia, giusto per fare un esempio, a metà strada tra l'adesione agli Imperi Centrali e i legami commerciali/navali con l'Intesa è resa con grande precisione, segno che Westerfeld si è studiato a fondo il contesto storico su cui doveva scrivere. I tizi che cercano di parlare con cognizione di causa sono sempre molto graditi. Unica critica che mi sento di fare è la posizione dell'Italia nel contesto darwinista. Considerati i legami con la Triplice Alleanza tenuti fino al 1914 avrebbe dovuto essere cigolante.
Ce ne faremo una ragione.
Del resto ci si potrebbe anche chiedere come l'ipersviluppo tecnologico non abbia cambiato le condizioni di fondo dell'evoluzione storica europea. Però sticazzi: è un libro per ragazzi, mica un trattato di storia alternativa.
c) Le illustrazioni sono carine


d) l'idea degli animali modificati non è certo nuova, ma la descrizione del Leviathan è comunque notevole. Api che vivono all'interno di una balena gigante, il cui miele ottenuto tramite il nettare dei fiori è scomposto negli elementi essenziali da vermi modificati che liberano l'idrogeno che va a gonfiare gli strati esterni della balena stessa facendola volare.
Non male.

Perché meh:
1) I dialoghi sono penosi e il linguaggio utilizzato è assurdo. Giusto per fare un esempio: in media ogni tre frasi, un personaggio random esprime il giudizio che il tizio x "è una pezza da culo(3)". Potrebbe starci, se si volesse rendere l'idea di un linguaggio "basso" e rozzo delle classi sociali inferiori, ma è l'unico insulto che chiunque rivolge a chiunque in tutto il libro. Al massimo ci saranno un paio di "idiota" a fine e inizio libro. A questo si aggiunge "Dummkopf" (asino!) dal tedesco, che è invece l'offesa che Alek insegna a Deryn.
L'effetto è di rendere ridicola ogni conversazione. Spero vivamente che l'autore tentasse di rendersi simpatico a un pubblico molto molto giovane. Per quanto mi riguarda, sono sicuramente fuori range.
2) Deus ex machina assurdi e per di più usati male
3) La contraddizione tra darwinisti e cigolanti è solo apparente. In realtà entrambi perseguono gli stessi scopi e i rispettivi interessi e la contrapposizione sta più nei mezzi utilizzati che non in visioni del mondo differenti. Con il risultato che uno finisce per tifare per i tedeschi, perché i pezzi di piombo mica si lamentano quando vengono usati dagli umani per uccidersi a vicenda mentre falchi e pipistrelli invece potrebbero avere di meglio da fare che non partecipare alle guerre delle altre specie.
Poi si capisce che lo scopo dell'autore era proprio far intravedere un'affinità tra i due fronti nemici. Solo che lo fa così bene che alla fine davvero non si capisce perché se la prendano tanto gli uni con gli altri. Avrei apprezzato maggior coraggio su questo punto e l'elaborazione di filosofie di vita veramente alternative anziché l'espressione di mere preferenze

Perché no:
Probabilmente sono io che non ho più quattordici anni e non posso più identificarmi nei personaggi ma, francamente, la caratterizzazione di Alek e Deryn lascia molto a desiderare. Facendo finta di credere che una ragazza di sedici anni possa tranquillamente spacciarsi per un ragazzo a bordo di un dirigibile dell'aviazione militare(4) tutto il rapporto fra i due, che non può che sbocciare inevitabilmente nell'ammmore, appare semplicemente ingiustificato.
Seriamente, i due vivono grandi avventure insieme e diventano amici, ma non si riesce a comprendere, nel libro, dove stia il momento di svolta che li porta ad innamorarsi l'uno dell'altro. Deryn si scopre innamorata quasi per caso e nemmeno ci perde tanto tempo a pensarci sopra. Un giorno si sveglia e ama Alek. Lui ancora peggio. Prima è il suo amico per la vita. Poi scopre che è una donna e allora l'ama.
Sì ma perché?
Boh, non viene spiegato. La soluzione più semplice è che si amino perché è un libro e ci stava bene. Insomma, le atmosfere romantiche non sono proprio nelle corde dell'autore.

Il voto finale: 7--
Carino e leggibile con qualche buona intuizione. Non ci spenderei soldi sopra ma se lo trovate nelle biblioteche della vostra città (come ho fatto io) potete perderci del tempo.


(1) Perché i francesi sono un popolo civile e hanno tutti i libri di Zelazny nelle biblioteche.
(2) La questione viene risolta con uno scambio tipo:
- ma non ti sembra ingiusto sfruttare altri esseri viventi in questo modo?
- perché, quanto ti mangi una bistecca cosa credi di fare?

touché
(3)Tra l'altro, una pezza da culo dovrebbe essere all'incirca un asciugamano. Ma per quale motivo gli inglesi dovrebbero usare degli asciugamani da culo se non hanno il bidet? Avrebbe avuto più senso scrivere "pezza da piedi" o qualcosa di simile.
(4) Viene da chiedersi come abbia fatto ad evitare per tutto il tempo il vecchio "chi non piscia in compagnia è un ladro o una spia"