venerdì 27 febbraio 2015

Dubbi 4

1 - Perché il 90% della gente che vedo in giro è sempre straconvinta di conoscermi e che io li conosca e quindi non si presentano mai?

2 - Perché, tutte le volte che passo in località xxxxxxxxxxx mi chiedono se la macchinetta del parcheggio a pagamento funziona? Non riescono a vedere da soli se è accesa o spenta?

3 - Perché in tutte le ricette dei biscotti ti dicono sempre per quanto tempo devono cuocere ma non ti dicono mai la cazzo di temperatura?

lunedì 23 febbraio 2015

Interpretare

Ci sono sere in cui amo immergermi nella stupidità. In un certo qual modo è rilassante. Da questo punto di vista amo il Fatto Quotidiano per la vastissima platea di commentatori, sempre pronti a dire la propria su qualsiasi argomento. Piccolo esempio: esce un articolo sulla teoria che il Bosone di Higgs avrebbe determinato la vittoria della materia sulla materia nei momenti successivi al Big Bang: link.
Un'intera pagina di informazioni generalissime, che proprio per la loro genericità sembrerebbero impossibili da fraintendere. Non ci sono formule, grafici, termini astrusi da interpretare, niente. Eppure c'è comunque chi ci riesce... primo commento, dopo appena 9 minuti dalla pubblicazione:


Questo è esattamente il motivo per cui la scuola è un ente profondamente inutile, così come sono inutili i giornali, i programmi televisivi tipo Superquark, History Channel e ogni altra fonte che si prefigga l'idea di fornire informazioni all'incirca veritiere. Potrete provare a spiegare il mondo alla gente da qui ai prossimi quaranta milioni di anni, ma ci saranno sempre quelli che proprio non ci arrivano.
E non è questione di non avere accesso alle informazioni o di non possedere tutte le risposte... il vero problema è che la gente non capisce nemmeno le domande.
Un tizio sente parlare di atomi e ne deduce che devono essere entità misteriose, estranee agli esseri umani, visto che gli umani sono composti di cellule.

Ok, amico lettore del FQ che proprio non ci arrivi, te lo dico con lo spirito con cui il tuo professore di scienze delle elementari deve averti svelato che non era una magia se quei pezzettini di carta restavano attaccati alla penna di plastica strofinata sul maglione: le cellule sono composte di atomi.

Incredibile vero? E ti dirò di più: l'antimateria non è una cosa immateriale e spirituale, sono dei cazzo di atomi che hanno i protoni con carica negativa e gli elettroni con carica positiva. L'unico motivo per cui non li trovi, in genere, al supermercato sotto casa, è perché quando si scontrano con un atomo di materia normale, lui e l'anti-atomo di anti-materia si annullano a vicenda.

Dio Santo, non occorre lavorare al Cern, basta la cazzo di pagina di Wikipedia per capire, all'incirca, di cosa parli l'articolo. Non c'è nessun superamento di visioni materialistiche: al contrario, è almeno da Einstein che la scienza ci dice che tutto è materia, perfino l'energia.

:ae:

martedì 17 febbraio 2015

Il post che tutti stavano aspettando - Sanremo 2015

Visto che ormai da tempo abbiamo deciso di essere social e che da qualche giorno ho notato un'impennata delle visite nel post su Sanremo di due hanno fa, ho unilateralmente stabilito di appiopparvi i miei giudizi sulle canzoni dell'edizione 2015. La valutazione, con conseguente correzione di classifica, è stata attribuita in modo scientifico: ogni canzone è stata ascoltata due volte, su youtube, rigorosamente a occhi chiusi o con sguardo rivolto ad altre pagine per non farsi influenzare dal video.

Ecco qui la vera e sola classifica di Sanremo 2015:

giovedì 22 gennaio 2015

Il mezzo re - l'antieroe va di moda

Il ciclo recensioni 2015 si apre in modo discreto. Avremmo tanto voluto approcciarci alla prima serie di Abercrombie "La prima legge" ma per le imperscrutabili strategie di acquisto della biblioteca comunale, ci è invece toccato il primo libro della seconda, e non ancora terminata, trilogia "del Mare Infranto". Ah, sopra ho scritto imperscrutabili. In realtà volevo scrivere "del cazzo" ma sono un signore. Tipo che vai dal bibliotecario e gli dici: 
"no scusa, tutto bene eh, carino il libro... ma se dovete comprare uno scrittore nuovo, perché cavolo non prendete il primo libro della prima serie invece di acquistare il primo titolo a muzzo che vi porta il tizio della libreria?"
A cui si risponde con:
"Guarda che è già tanto che te le compriamo queste cazzate. Qui siamo tutti nati negli anni '50 e se fosse per noi terremo solo saggi di politologia e storie di famiglie disperate. Quindi ringrazia e non rompere"
Ok, magari la risposta è un po' più diplomatica e colta, tipo un "vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandare", ma il senso è quello.
Vabbé, direi che come premessa può andare no? Ecco a voi la recensione de:

Il libro ove la gente rema con un braccio solo (ndr.)

La trama

Yarvi è un principe. Cosa buona. Yarvi è principe di un regno nordico, tipo Danimarca, dove abitano dei similvichinghi che passano otto ore al giorno menandosi nei campi di addestramento ed è nato deforme, con un braccio rattrappito e solo il dito indice nella mano corrispondente. Cosa molto meno buona. Cosa buona: Yarvi non ha mai aspirato al trono, anzi è stato serenamente avviato alla carriera ecclesiastica, come praticamente chiunque, nel regno, abbia abbastanza cervello per contare fino a cinque. Ovviamente i preti devono essere casti, cosa molto meno buona, vedi mai che le persone in grado di contare si riproducano e migliorino la razza.
Succede un giorno che il padre e il fratello maggiore muoiano in un'imboscata e che Yarvi venga strappato al suo destino di quiete (cosa non buona) e di astinenza sessuale (cosa buona) per diventare Re. Succede che lo zio tenti di ucciderlo, usurpi il suo trono e Yarvi si ritrovi abbandonato in terra straniera e venduto come schiavo, dando il via a un lungo viaggio per mare e per terra. Riuscirà il nostro eroe ad ottenere la sua vendetta?

Commento breve

Come di consueto, il commento lungo contiene innumerevoli spoiler. Visto che il libro mi è piaciuto e non voglio rovinarlo a possibili lettori, vi anticipo che "non è eccezionale ma è ok. Un fantasy onesto con qualche punto in comune con GoT (un richiamo probabilmente voluto) e con una trama in qualche punto imbarazzante ma tutto sommato accettabile. Se volete leggerlo avete la mia benedizione".

NB. per chi passa di qui per caso... il commento breve lo inserisco solo per i libri che personalmente ho apprezzato. Si fosse trattato delle Troisi, giusto per non fare nomi, avrei tranquillamente spoilerato tutto senza preoccuparmi. Sapevatelo...

venerdì 16 gennaio 2015

Peggio del bar

Proprio ieri l'altro stavo parlando con la mia ex maestra di inglese. Si tratta di una signora simpaticissima, ormai sulla sessantina, che mi chiedeva se, secondo me, fosse conveniente o meno farsi l'account su facebook. Le ho chiesto se le piaceva andare al bar. I bar vecchio stile, con la gente che legge il giornale, gruppetti di persone sparse che chiacchierano, la televisione accesa nella stanza accanto al bancone e gente anziana che gioca a carte.
"Ecco facebook è così", le ho detto. "Ogni volta che ci entri è come entrare al bar"

Diciamo che le ho dato una versione leggermente addolcita. La verità è che facebook ha due sgradevoli caratteristiche che nessun bar del mondo possiede:
- l'assenza di fisicità;
- scripta manent.

martedì 13 gennaio 2015

Il pericolo islamico e il colesterolo alto


Surprise, I'm back!
È veramente tanto che non scrivo qua sopra. Diciamo che le feste natalizie e il lavoro mi hanno rallentato parecchio, togliendomi anche la voglia di buttare giù due righe. Anche se di argomenti di cui parlare ce ne sarebbero diversi.
In particolare uno. Per dire la verità, volevo aspettare che tutta la vasta, profumata e variegata merda che sta girando attorno ai fatti francesi si diluisse un po' prima di dire la mia ma visto che in questi giorni praticamente chiunque mi ha chiesto cosa ne pensassi e visto che praticamente chiunque in questi giorni ha detto la sua cazzata, credo sia venuto il momento di scrivere qui la mia. Giusto per chiudere la questione.

giovedì 18 dicembre 2014

ae

Mi sono ricordato perché non gioco più agli strategici. Due ore di grande concentrazione, mosse accuratamente preparate, intrighi, astuta diplomazia, commerci e movimenti di truppe e... il gioco crasha. Bella.

ma non potevi salvare ogni tanto?

martedì 2 dicembre 2014

Non c'era Legolas ne Lo Hobbit

Cioè, proprio non appare nel libro. C'è suo padre, Thranduil, solo che da nessuna parte si dice che ha un figlio e manco si vede. Anche perché, con tutta probabilità, al tempo Tolkien manco ci pensava al figlio di Thranduil e si è inventato la parentela al momento di introdurre Legolas ne Il Signore degli Anelli (riciclando fra l'altro il nome di un altro personaggio secondario di uno dei racconti del mondo del Silmarillion).
Nel trailer dell'ultimo film invece Legolas c'è. Giusto per ricordare alla gente che se non c'è Orlando Bloom le bimbeminkia non vanno in massa in sala e fanno mancare il 20% dei profitti.


Resta comunque alla seconda posizione nelle minchiate dopo il cavallo di Gandalf, che si chiama Ombramanto ma è bianco. Ombramanto. Ombra manto. Bianco. Bella.


ps. mi dicono ora che, a quanto pare, Legolas c'era anche nel film prima. Ok, sono ufficialmente contento di non averlo visto.

lunedì 1 dicembre 2014

Evito di commentare tanto hai già fatto tutto te...

Quando ero adolescente, nella preistoria del 56k, avevo una strana impressione: che la rete italiana fosse un posto generalmente di sinistra o quanto meno progressista. Un'impressione che forse non era nemmeno tanto sbagliata se consideriamo che era composta per un buon 80% da giovani sotto i 35 anni, di solito universitari o ex universitari, e da nerd nel senso più antico del termine.
Poi è arrivato l'adsl e facebook e sulla rete sono arrivati tutti. Ma proprio tutti tutti.
Scoperta di oggi: abbiamo anche i Papaboys 3.0. Giusto per non farci mancare niente. Argomento di oggi: "come rendersi ridicoli parlando di D&D e simili", un articolo pieno di denuncia contro gli incredibili danni che possono portare i giochi di ruolo nella società di oggi. Perché altro che il precariato, la crisi economica, l'ebola, il terrorismo internazionale o le mafie... il vero pericolo per i giovani sono i giochi di ruolo che ti fanno perdere il contatto con la realtà o, come dicono loro:
"l’adolescente respira una mentalità fatta di destini ineluttabili e di insormontabili maledizioni, si immedesima in una cornice piena di ultra-poteri e di mitologie che pongono ristretti limiti alla libertà della persona"
Scrissero quelli che credevano al chierico moltiplicatore di pesci, dotato di resurrect, che guidava il suo popolo verso il destino preparato dal Dio Padre all'inizio del mondo.

Volevo commentare prendendoli per i fondelli, poi ho notato che il popolo di facebook aveva già stravotato un post portandolo al vertice. Lo riscrivo qui affinché non vada perso. Signor Arnaud Le Fevre... grazie.

Un tale una volta disse: “Non è vero che si smette di giocare quando si diventa vecchi ma che si diventa vecchi quando si smette di giocare”.
Io sono un giocatore, di ruolo (nonchè Master), da tavolo, di sport e di lavoro. Ho 44 anni e non ho mai smesso un solo giorno di giocare ne mai smetterò di farlo; nemmeno dopo morto (se davvero dovesse esistere un vita oltre la morte) smetterò di farlo che sia all’inferno, in purgatorio o in paradiso.
Il gioco è vita, chi non gioca è un morto vivente.
E non parlo di gioco nel senso più ludico del termine ma di quello spirito di avventura e conoscenza che spinge l’uomo a migliorarsi ad andare sempre oltre i propri limiti.
Chi si ferma è perduto. Chi ferma ad interpretare solo quel ruolo che crede di avere nella vita diventa uno zombie, una mummia o uno scheletro.
Quando scrivete “Il bravo giocatore è quello che sa immedesimarsi meglio nel ruolo prescelto o assegnato” non è nulla di più sbagliato.
Il bravo giocatore di ruolo è colui che è in grado di immedesimarsi in qualsiasi ruolo assegnato.
Il miglior giocatore di ruolo è colui che cambia il proprio ruolo quando, da quello vecchio, non riceve più stimoli di creatività e comunicazione.
Cambia il proprio ruolo, cambia i giocatori e cambia il master perchè il giocatore di ruolo è sempre e costantemente alla ricerca di nuove fonti di ispirazione, di nuove sfide e di nuovi amici con cui condividere le proprie conoscenze.
Un giocatore di ruolo che arriva a fare uso di droghe (ndr: si scrive metanfetamine) o sostanze psicotrope non è più un giocatore di ruolo ma un soggetto che cerca onnipotenza e onniscenza in ciò che non è più nulla se non un fantasma, un ombra di ciò che era prima quando era vivo.
Ho un figlio di 4 anni e già da tempo lo sto avviando al gioco di ruolo come feci io alla sua età. Nulla di trash, horror o robe violente solo giochi di fantasia.
Il letto matrimoniale con la scopa infilata tra i materassi ed un asciugamano in cima, magicamente diventa un galeone ed io e mio figlio giochiamo di ruolo facendo i pirati.
Due sedie affiancate, un coperchio di una pentola e due vecchi telecomandi ci trasformano in avventurieri nello spazio armati di phaser a bordo di un piccolo caccia interstellare.
Una tana ricavata sotto al letto, un asciugamano arrotolato ed infilato nelle mutande e diventiamo due leoni nella savana.
E voi saccenti papaboys che inveite verso un istinto primordiale (il gioco) che permette a qualsiasi cucciolo di crescere ed imparare ad affrontare la vita, non avete mai giocato da piccoli a cowboys e indiani piuttosto che a guardie e ladri? Avete mai finto di essere un astronauta sulla luna o una spia?
Per quale motivo vi siete dimenticati delle vostre origini? Per quale motivo rinnegate ciò che eravate e che vi ha permesso di essere ciò che siete?
Chiudersi in una stanza a leggere testi sacri, sempre quelli e sempre tra le stesse persone e sempre con lo stesso narratore o master non aumenta le vostre conoscenze, non stimola la fantasia e la voglia di confrontarsi.
Una volta che non trarrete più stimoli in ciò che fate da anni sarete spinti a cercare fonti di ispirazione più invasive ed esterne come droghe e psicofarmaci per cercare di vedere vita in ciò che è già morto come alcune volte succedere per le fantomatiche sette religiose devote a quel dio che non vedono più più.
Sono un giocatore di ruolo, D&D in particolare e adoro il ruolo di chierico.
Mi fate pena perchè siete un branco di non-morti (zombie per la precisione) e come tutti i non-morti siete sempre alla ricerca di ciò che più non è ossia la vita.
Attaccate noi viventi, ci sbranate, ci mangiate le carni e bevete il nostro sangue credendo che ciò vi possa far tornare vivi ma è tutto invano finchè non riprenderete a giocare resterete zombie per tutta la vita.
Siete morti, senza più voglia di vivere, senza il desiderio di migliorarvi e di migliorare il vostro prossimo.
Da chierico posso fare solo una cosa: scacciarvi… ma non posso farlo tramite internet.


domenica 30 novembre 2014

Momento musicale 3


Da cui alcune riflessioni:
1) quanto cavolo è invecchiato Ligabue?
2) sarà stato De Gregori a decidere di rifare la canzone in stile Liga o è proprio che lui non riesce a cantare su altri ritmi?
3) "e io non voglio più, e i pazzi siete voi, tutti pensarono dietro ai cappelli, lo sposo è impazzito oppure ha bevuto, ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa, ed è così, che se ne andrà" ç_ç

domenica 16 novembre 2014

Vestirsi bene è importante

Non credevo che questo giorno sarebbe mai arrivato. Tante cose tristi accadono, ma non pensavo che mi sarebbe capitata anche questa. Il giorno in cui si è costretti ad essere d'accordo con un articolo de Il Giornale è una specie di Caporetto personale. Niente sarà più come prima.

Il programma Rosetta: prendere un robot, attaccarlo a un razzo, spedirlo nello spazio, in un punto in cui si prevede che, dieci anni più tardi, ci sarà una cometa, fargli attraversare 450 milioni di km e riuscire a farlo pure atterrare su un oggetto con campo gravitazionale praticamente nullo. 
Tu, Matt Taylor, sei stato a capo di tutto questo. Hai dedicato una bella fetta della tua vita a tutto questo e non ce ne frega niente, perché ti sei vestito male e hai offeso il santo principio della parità dei sessi e messo in dubbio le fondamenta della nostra civiltà, aprendo la strada agli orrori del Califfato, con una camicia. Tipo Borghezio... ah no, Borghezio non ha guidato un programma spaziale che forse stravolgerà le nostre conoscenze sull'origine della vita.

E che palle... 

lunedì 10 novembre 2014

Sono in vena di fini critiche letterarie...

 Non amo che le rose
che non colsi. Non amo che le cose
che potevano essere e non sono state...
Guido Gozzano, ‘Cocotte’
 
 
Fanculo Guido


Quando ci vuole ci vuole...

martedì 4 novembre 2014

Rifare il Colosseo

In realtà non so se negli altri paesi funziona come da noi. Nel senso, magari, da qualche parte, nel globo, se un ministro della cultura esce sui giornali con una cosa tipo "voglio effettuare un lavoro incredibile per riqualificare la reggia di Versailles [località scelta a caso]" la gente si immagina grandi cose. Forse tutti si lanciano in acclamazioni, qualcuno commenta con un "era l'ora, ma perché non pensate anche alle buche davanti a casa mia", l'opposizione avanza qualche critica. Insomma, probabilmente si hanno una serie di reazioni abbastanza variegate.
Dovessi invece fare un velocissimo sunto del sentimento che ha percorso il webbe (per non parlare della comunità intellettuale della mia zona, per la cronaca, non esattamente di destra) alla proposta di Franceschini di ricostruire l'arena del Colosseo, userei, senza alcuna esitazione, le parole porca puttana pure questa adesso.
Non so come mai, ma credo che se vivessi, poni caso, in Francia, e il mio Ministro della Cultura parlasse di mettere a nudo una parte delle catacombe di Parigi, mi immaginerei una raffinatissima opera ingegneristica, con pavimenti di cristallo, infrastrutture leggere, Renzo Piano che progetta il distributore delle merendine, la facoltà di storia della Sorbonne impegnata h24 per le audioguide, quella di archeologia in pattugliamento per evitare furti, quella di architettura in ansia per il patrimonio storico.
Sentendo Franceschini invece, mi vengono in mente il Circo Orfei, il piadinaro lungo le gradinate ricostruite in cemento e la nazionale cantanti che sfida la nazionale attori nella sabbia dell'arena, ovvimente con l'immancabile centurione a fare da arbitro.

Pregiudizi? Chissà come mai.

venerdì 31 ottobre 2014

Sul perché Twilight è un fantasy e non un horror

Salve. Mi dicono che fra poco è Halloween. Mi sembra quindi il momento perfetto per darvi il benvenuto al secondo incontro del nostro breve corso sull'esatta natura dell'horror e del fantasy. Vi ricordate cosa avevamo detto durante la prima lezione? Se avete bisogno di ripassare, potete andare qui. La coda politica del post potete saltarla, anche se comunque può essere utile.

Dunque, nella scorsa lezione abbiamo dato una definizione di fantasy e horror basandoci sulle figure del drago e del vampiro. Visto che a quest'ultimo personaggio tengo particolarmente, mi sembra doveroso affrontare il problema di uno dei filoni di maggiore successo negli ultimi anni: i cosiddetti "romantic horror". Tale genere nasce dall'accostamento di figure tradizionalmente tipiche delle storie dell'orrore (primi fra tutti, appunto, i vampiri) con plot di carattere spiccatamente romantico. Lo scopo non dichiarato - e a volte dichiaratissimo, basta vedere la copertina originale di Twilight - è di sfruttare portandole all'eccesso le tematiche dell'amore/frutto proibito. Se gli amori pericolosi fanno audience, come considerare gli amori per esseri sovrannaturali che sopravvivono bevendo sangue?
Tali storie hanno però un punto debole fondamentale nella sostanziale ricerca di un happy ending, che di per sé falsa l'attribuzione al genere horror.
Che cosa voglio dire? Cerchiamo di arrivarci per punti, mettendo a confronto un romantic horror effettivo, o meglio il capostipite dei romantic horror contemporanei (ovviamente prendiamo in considerazione solo il periodo post-anni '80, sennò dovremo partire da Dracula) con il già citato Twilight.

In particolare vorrei mettere a confronto, chiedendo perdono preventivo a chiunque si senta giustamente offeso dall'accostamento, le coppie Buffy-Angel e Bella-Edward. Continuate a vostro rischio e pericolo che il post è lungo assai.