lunedì 2 marzo 2026

Sanremo 2026 - Conti's Era is neverending

 Eccoci qui, di nuovo, senza aver visto manco una puntata di Sanremo (fino alle 2 di notte?? Voi siete pazzi o eroi) ma pronti a giudicare senza pietà le canzoni in classifica. So già chi ha vinto quindi siamo praticamente qua per capire quanto davvero facevano schifo al cazzo le altre se ha vinto quella là.

Le regole sono sempre le stesse: le canzoni vengono ascoltate una sola volta, su youtube, seguendo la classifica del festival. Il metro di giudizio è inerente a Sanremo e solo a Sanremo e un 8 assegnato qua non significa assolutamente che sia un 8 vero nella storia della musica in generale. La mia classifica è l'unica vera, giusta e inappellabile ed esistono i parimerito (altrimenti non mi basterebbero i voti con 30 canzoni).

E a chi mi chiede come mai ci sono più canzoni cantate da uomini che da donne rispondo: "tranquilli, tanto avrebbero fatto cagare pure cantate da donne" (ndr.)

18) Elettra Lamborghini – Voilà : 4
Esattamente come i panettoni in vendita a ottobre e le colombe a inizio febbraio, al festival di Sanremo di marzo arriva la canzone dell'estate 2026. Spero funzioni come promozione e spero che il cervello si dimentichi in fretta di "un po' ti odio un po' I love you" che porcoilcristodichiviscrivestarobadiocan.

17) Dargen D’Amico – AI AI : 4+

Qualcuno potrebbe chiedersi il senso di sta roba e sarebbe senz'altro una domanda generosa, perché presupporrebbe che ce ne sia uno. Buzzwords messe in fila sperando di creare l'effetto "wooooo ma parla della contemporaneità!" No, fa solo effetto rottura di coglioni.

16) Mara Sattei - Le cose che non sai di me : 4,5
Il punto della canzone di Mara Sattei è che se l'ascolti in modo disattento, prescindendo dall'accento romano dei primi versi che è talmente pesante da incrinare i vetri, potrebbe quasi sembrare una canzone innocua. Ok, c'è questa innamorata di sto tipo e ci tiene tantissimo a farcelo sapere. Poi l'ascolti veramente ed è la canzone del narcisismo patologico. In pratica sta tipa si è trovata un povero cristo di cui non sappiamo un cazzo a parte che ha un bellissimo sorriso. E non ne sappiamo un cazzo perché l'intera canzone ruota attorno al fatto che lei ha turbe psicologiche gravi e passa ogni singola notte a raccontargliele, fine. A lui non ha chiesto niente e non vuole sapere niente, l'importante è quello che gli deve raccontare lei. Ciccio, questa è una red flag con le gambe. Seriamente: SCAPPA. Sarebbe un 5,5 per la musica ma l'accento romano e la mancanza di educazione emotiva la fanno precipitare di un voto.

15) Leo Gassmann – Naturale : 5-
Non posso dire che mi fa schifo. Non posso dire neanche che mi piace perché è talmente innocua che mi sono bastati 30 secondi e già non mi ricordo bene di che parla. Mi ha colpito soltanto il fatto che qualcuno, non so se lei o lui o entrambi, voleva una casa sulle Tuileries (che non è un quartiere quindi cazzo dici?) e il tentativo bruttissimo di far rimare eyeliner con naturale. Nell'incertezza la metto sopra alla Sattei.

14) Francesco Renga – Il meglio di me : 5

Non so se sia giusto giudicare musicalmente le canzoni di Renga, visto che sono praticamente la stessa canzone da tipo un quarto di secolo. Sul testo, ci sono degli accenni di riflessione sul passare del tempo e delle immagini (come quella del cambiamento della pelle delle mani) che sarebbero quasi interessanti se non fossero annientate da uno dei ritornelli più brutti che abbia mai sfornato. Sa cantare. Cosa che gli impedisce di andare sotto al 5, ma non di tanto.

14) Samurai Jay - Ossessione : 5
Leggo la classifica e una domanda sorge spontanea: ma chi cazzo è Samurai Jay? Wikipedia mi dice: "Gennaro Amatore, nato nel 1998 a Mugnano di Napoli, si è avvicinato al rap grazie ad artisti come i Co'Sang, i Linkin Park e Jay-Z". Cosa che porta a ulteriori domande come: "capisco che chiamandosi Gennaro lo pseudonimo fosse necessario ma perché proprio uno così del cazzo?" e "passino i Co'Sang e Jay-Z ma i Linkin Park che vi hanno fatto per meritarsi l'accostamento?"
La canzone si avvicina molto al non classificato. Nel senso, la tematica è banale, musicalmente sono gli stessi due accordi ripetuti all'infinito. Fosse almeno considerabile rap potrei scusarla. E invece. Boh, diciamo che sono troppo vecchio per sta roba e chiudiamola qui.

13) Raf – Ora e per sempre : 5+
Giuro che io sta canzone l'ho già sentita ma almeno 18 volte. Sempre cantata da Raf. Io capisco che pure Eco dicesse che la creatività è eterna permutazione del già detto e del già sentito però eccheccazzo. Devo decidere se è meglio questa o quella di Renga. Decido che è meglio questa tirando una monetina. 

13) Chiello – Ti penso sempre : 5+

Passando un attimo sopra i problemi di dizione e di strascicamento delle parole che rendono davvero difficile la comprensione del testo in alcuni punti (e ho ascoltato la versione pulita, non quella sul palco), non è brutta musicalmente. Al massimo po' trita. Interessante la scelta di chiudere la canzone di colpo che sembra manchi un pezzo. Interessante nel senso che fa cacare. Però si è sentito di peggio.

12) Patty Pravo – Opera : 5,5
Onore alle armi alla voce di Patty Pravo che a 78 anni si difende ancora (e per le genZ e alfa no, vi assicuro che pronunciava male le parole anche trent'anni fa, io c'ero). Mancanza di onore assoluta invece per il chirurgo estetico che a una certa dovrebbe far capire ai suoi clienti quando ulteriori interventi rischiano l'effetto quadro di Picasso. Ma parlando della canzone, sono abbastanza convinto che sia stata scritta dall'AI con prompt tipo "fammi un testo alla Battiato ma come se lo dovesse cantare Patty Pravo". Fa cacare ma capisco che l'abbiano messa sopra ad altra roba, fa brutto dire alla nonna che non è in condizione ed è meglio se sta a casa. E lo stesso faccio io ma più di cinque e mezzo non posso dare. Sorry.

12) Luchè - Labirinto : 5,5
Beh, diciamo che quando per la parte musicale decidi di fare a meno di metà delle note del pentagramma già parti un po' in difficoltà. Può essere voluto eh. Nel senso che sei un tale maestro con le parole un cesellatore di versi talmente efficace che la musica deve essere solo un sottofondo. Un tappeto su cui stendere la tua poesia, una tela bianca su cui affrescare il tuo dipinto. Sennò ti viene fuori sta roba e ti prendi un 5 e mezzo. Ma dai, come Patty Pravo? Sì, perché lei ha 78 anni, Luchè che scusa ha?
Però se lo avessi visto a Nuova Scena con Fibra lo avrei votato, lo ammetto. 

11) Malika Ayane - Animali notturni: 6-
Nota di WTF?? per le bottiglie di alcolici usate come xilofono. Raga, perché? E boh, sono Malika Ayane e un tizio che insieme vanno in giro di notte e fanno paura. Mi fa piacere per loro ma non ho capito perché me ne dovrebbe fregare qualcosa. La tentazione di buttarla sotto Patty Pravo è fortissima ma la sua tonalità di voce mi è sempre piaciuta.

11) Eddie Brock - Avvoltoi : 6-
Per essere all'ultimo posto mi aspettavo qualcosa di inascoltabile e invece boh, a me non dispiace questa canzone sulla friendzone. Nel senso, è un po' cringina e ti fa venire in mente che il Masini di Bella Stronza si lamentava almeno di una con cui a letto ci era stato invece di una che non ti fila manco di striscio. Però intercetta temi di piagnisteo effettivamente esistenti con una musica orecchiabile. A me non dispiace.

10) Michele Bravi – Prima o poi : 6

Altra canzone con tema cringino con ragazzo che non scorda la ex e non ce lo dice ma potrebbe star rischiando l'accusa di stalking. Duella per la posizione con Eddie Brock ma la voce di Michele Bravi (che mai cagato ma wikipedia mi assicura che una volta ha vinto X factor) mi piace di più e strappa la sufficienza.

10) Bambole di pezza - Resta con me : 6
Io ho un sogno. Sogno una band femminile impegnata sulle politiche di genere e nell'attivismo che arriva a Sanremo e, sul palcoscenico nazionalpopolare per eccellenza, esce con una canzone sulla pizza. Così, giusto per disorientare. In mancanza di quello pure una canzone attivista andava bene, per non disorientare. Invece abbiamo avuto una canzone che non dice assolutamente un cazzo. Ma pure meno di quella di Levante. Fosse per me darei 5 ma là sotto c'è gente veramente inascoltabile e poi mi tocca inserire il 2 e il 3 in classifica.

9) Tredici Pietro - Uomo che cade : 6+
Per i figli d'arte ho sentimenti contrastanti. Da una parte apprezzo che non sfruttino il proprio nome, d'altra parte non sono sicuro che per un aspirante rapper "Morandi" fosse un titolo di merito. Ah ma dovevo parlare della canzone. Boh, ritornello carino, I guess? Non saprei cos'altro dire. Metto la sufficienza per quello.

9) Sal Da Vinci - Saremo io e te : 6+
Vabbè dai, letteralmente Albano che pur essendo vivo si è reincarnato nel neomelodico napoletano. Chiaramente è un grande professionista che nel suo settore è eccezionale e ottiene quindi grandi risultati. Un po' come l'IDF. Però a me fa cacare. Come l'IDF.

8) Maria Antonietta & Colombre – La felicità e basta : 6,5

Non sono un fan dei duetti ma loro insieme sembrano molto affiatati e hanno voci molto compatibili. I versi iniziali sulla modella che è se stessa ai Caraibi per me bastano a portare il voto a sopra la sufficienza, purtroppo però rimaniamo lì e il resto è tutto una ripetizione dello stesso concetto. Facciamo questa rapina per riprenderci la vita ma da chi? Come? Quando? E che ci facciamo una volta che l'abbiamo ripresa? Come piano è un po' confuso.

8) Levante - Sei tu : 6,5
Premessa: ha una voce bellissima e credo sia incontestabile. Detto questo, vorrei capire cosa si è fumata la gente che ha parlato di testo infinitamente complesso, difficile da capire. Raga, è una tizia che si innamora. So letteralmente due strofe col ritornello attaccato. Non dice assolutamente un cazzo: è quasi un esercizio da scuola di musica per provare le scale. 8 per la voce 5 e mezzo per il testo. Si ferma sul 6 e mezzo.

7) LDA e AKA 7even - Poesie clandestine : 7-
Il motivetto mi fa proprio cacare. Ma tanto. Il testo invece mi piace. Si sente che c'è stato messo dell'impegno e i pezzi in napoletano non sono neanche troppo fastidiosi. Credo che in realtà piacerà molto nei prossimi mesi e anche quest'estate. Probabilmente non si merita un 7- ma qualcuno un po' più alto in sta classifica ce lo dovrò mettere prima o poi.

7) Serena Brancale - Qui con me : 7-
Maiala che palle. Mi rendo conto di non essere più obiettivo perché dopo 22 canzoni di cui 20 sull'ammore i coglioni mi sono caduti e stanno rotolando lontanissimo. Non c'ho sinceramente voglia di ascoltare con attenzione il testo, mi limito a notare che la voce della Brancale è effettivamente bellissima e la metto a far compagnia a Poesie Clandestine. Mi spiace Sere, se volevi finire più alta dovevi capitare in un altro momento.

6) Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare : 7
Ruffiana. Ruffiana nel senso che se l'ascolti bene capisci che non vuol dire quasi un cazzo, ma quel quasi lo dice con un sacco di immagini che richiamano esperienze un po' comuni a tutti. Con una certa dolcezza fra l'altro, che non dispiace. Poi oh, mi piace come canta. Questo 7 è tiratissimo e probabilmente troppo soggettivo ma lo lascio qui lo stesso.

6) Tommaso Paradiso - I romantici : 7
Fra il pianoforte in tasca, i ragazzi che giocano con la palla contro il muro e il cuore appeso alla giacca di immagini abusate ne abbiamo abbastanza. Però la melodia è orecchiabile, la voce è bella e il testo è onestamente elaborato. Non è un capolavoro ma capisco perché sia arrivata in top ten rispetto a tutta la roba che c'è sotto. La decenza è il limite.

6) Fedez e Masini - Male necessario : 7
Mi fa molta simpatia questo esperimento fra la vocalità di Masini e il rap di Fedez. E mi fa piacere che sembra si siano divertiti a farlo. Credo si armonizzino anche decentemente, però la canzone mi fa abbastanza cacare. Oh capita. Però non la butto via, rimane interessante e apprezzo come Fedez ogni anno si inventi qualcosa di nuovo.

5) J-Ax - Italia Starter Pack : 7+

Vabbè carina dai. Siamo veramente sul limite che separa l'italiano che critica l'Italia dall'italiano che critica l'Italia per rimanere simpatico agli italiani che criticano l'Italia ma visto il panorama occupato militarmente dall'ammore a questo giro gliela passiamo. Sopra il 7 per mancanza di concorrenza e comunque ammetto il mio bias positivo per l'inserimento degli archi.

5) Arisa - Magica favola : 7+
Paghiamo la tassa consueta ad Arisa: sì, ha una voce bellissima ed è probabilmente una delle poche vere cantanti sul palco. Lo sappiamo tutti, è bravissima. Quest'anno eccezionalmente aveva pure una canzone semidecente. Soltanto semi però, mi ha annoiato dopo la seconda strofa. E poi per davvero: ma hai avuto il coraggio di lamentarti che tutti ti hanno sempre fatto i complimenti per la voce e lo fai cantando a Sanremo? Eddai.

4) Fulminacci - Stupida Sfortuna : 7,5
Il testo è carinissimo. Il ritornello mi fa cacare. Non lo so perché, forse è per il coro dietro. Peccato perché non trovo critiche più decisive da fare se non il gusto personale. Quando sento "Stupida stupida sfortuna" mi fa l'effetto del gesso sulla lavagna.

3) Ditonellapiaga - Che fastidio! : 8-
Intelligente utilizzo delle idiosincrasie contemporanee (dalle telefonate dei call center dall'India alla moda di Milano) per suscitare simpatia. Effettivamente la suscita. Gli manca quel pizzico di originalità che le farebbe fare quel salto in più verso il pezzo memorabile. Però si ascolta con piacere nonostante potesse anche finire prima.

3) Nayt - Prima che : 8-
Carina. Molto carina e assolutamente da far ascoltare a Luchè che magari impara qualcosa. Un bel ritmo e un testo sui rapporti interpersonali e la ricerca di sè che sicuramente spicca nel panorama sanremese che ha attorno. Apprezzo il coraggio e apprezzo il tono molto intimista, con un ritornello migliore e più esplicito poteva anche contendersi il primo posto.

2) Sayf - Tu mi piaci : 8
Mi piace molto il testo e il ritmo. Sono rimasto incerto se farla vincere o meno e per alcuni versi ci è andata vicinissimo. E se non ha vinto il festival probabilmente è per via della lobby popolare campana che si doveva vendicare per Geolier. Detto questo, continuo a preferire quella di Meta.

1) Ermal Meta - Stella stellina : 8+
Premessa: in passato non ho mai apprezzato molto Meta perché trovavo le sue canzone composte quasi sempre all'85% da retorica e sdolcinate da morire. Stavolta però ammetto che ha tirato fuori un pezzo dolcissimo che mi ha fatto pure partire la lacrimuccia. La cosa che apprezzo di più è che si tratta di un tema serissimo in cui basta veramente poco per diventare molesti e che invece ha trattato con estrema delicatezza. Se avesse vinto non mi sarei stupito. Come premio di consolazione lo farò vincere io.

E anche per quest'anno è andata. Ci vediamo l'anno prossimo (forse).